Insegnante di sostegno

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L'insegnante di sostegno è una tipologia di insegnante introdotto nella scuola dell'obbligo italiana ai sensi della legge 4 agosto 1977, n. 517.

La disciplina all'accesso è stata da ultimo ridefinita dal d.lgs. 13 aprile 2017, n. 66.

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

È un docente specializzato nella didattica speciale per l'integrazione di alunni con disabilità, comunque certificati "in situazione di handicap" nei modi e nei termini previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104. Di norma è presente, nelle scuole dell'ordinamento scolastico italiano, nelle classi dove ci sono uno o più alunni "certificati".

Funzioni e competenze[modifica | modifica wikitesto]

Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità della classe e pertanto firmano i documenti di valutazione di tutti gli alunni. Predispongono il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per ciascun alunno con disabilità presente nella classe in sintonia con gli operatori socio-sanitari, la famiglia, i docenti contitolari. Nel PEI si definiscono i criteri di verifica e valutazione. Può succedere che, a seguito di carenza di insegnanti di sostegno specializzati, il loro ruolo sia ricoperto da insegnanti senza l'esperienza e la formazione necessaria.[1][2]

Ogni insegnante di sostegno è assegnato a una classe, non a un alunno. L'obiettivo è attuare interventi di integrazione attraverso strategie didattico-metodologiche specifiche, con altri insegnanti curricolari, poiché insieme hanno la responsabilità della realizzazione del processo di integrazione scolastica. “Com'è noto, la funzione del docente di sostegno rappresenta la fondamentale risorsa attraverso cui l'integrazione scolastica si concretizza. All'inserimento degli alunni diversamente abili nelle classi corrisponde la pari dignità professionale tra i docenti all'interno degli organi collegiali della scuola a cui si aggiunge, per la categoria dei professori (di sostegno), il riconoscimento di una responsabilità tecnica, piuttosto articolata rispetto alla gestione delle classi in cui operano in qualità di specialisti. È appena il caso di sottolineare che il docente specializzato deve essere, anche e soprattutto un mediatore pedagogico, deve avere conoscenza e consapevolezza del principio ermeneutico e possedere abilità comunicative” (Giovanni Bocchieri, capo segreteria tecnica del ministro Gelmini, 2010).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]