Vallo di Diano

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Vallo di Diano
Vallo Diano.JPG
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
ProvinciaSalerno Salerno
Località principaliAtena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano.
FiumeTanagro
Superficie829 km²
Abitanti64000 (31-12-2013)
Altitudine450-480 m s.l.m.
Nome abitantivaldianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallo di Diano
Vallo di Diano

Coordinate: 40°24′N 15°34′E / 40.4°N 15.566667°E40.4; 15.566667

Il Vallo di Diano (anche nella forma Valdiano) è una fertile conca, la cui ampia fascia pianeggiante di fondovalle è posta tra i 450 e i 480 m s.l.m., nel sud della regione Campania al confine con la Basilicata, parte della regione storica della Lucania[1][2].

È composto da 15 comuni della provincia di Salerno[3] e conta circa 61.000 abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Vallo di Diano è delimitato a nord dalla stazione idrometrica di Molino-Maltempo di Polla, dalle catene montuose della Maddalena (a est) e del Cilento (a ovest). Nel Pleistocene era occupata da un lago.

Sismicità[modifica | modifica wikitesto]

Il Vallo di Diano costituisce uno dei 175 distretti sismici italiani. Fra gli eventi più distruttivi si cita il terremoto del 1561 che provocò diverse centinaia di morti, non soltanto nel Vallo di Diano ma anche nel resto del Principato Citra e nel limitrofo giustizierato di Basilicata.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del Vallo di Diano è quello tipico delle conche appenniniche con marcate escursioni termiche giornaliere specie al piano, dove d'inverno, nelle nottate serene e con calma di vento, la temperatura scende facilmente sotto lo zero, mentre le zone collinari circostanti fanno registrare minime più elevate, per il fenomeno dell'inversione termica. Non sono rare anche le nebbie, che si possono manifestare in tutte le stagioni, anche se maggiormente in autunno-inverno. La piovosità media annua si aggira intorno ai 1000 millimetri, ma salendo di quota si raggiungono talora i 1800 mm, come ad esempio sui versanti del monte Cervati più esposti alle correnti umide provenienti da ovest-sud ovest. La neve fa la sua comparsa ogni anno sia al piano che, soprattutto, sulle colline circostanti. Sui monti che cingono la vallata generalmente la neve resiste fino alle soglie della primavera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione geografica è una zona di transito obbligata con l'estremo sud Italia, per questa ragione i romani vi tracciarono nel 128 a.C. la via Popilia-Annia ed i Visigoti di Alarico la percorsero durante l'invasione del 410 d.C.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Tra i monumenti più importanti vi sono la Certosa di Padula, le grotte di Pertosa e il centro storico di Teggiano, quest'ultima nota come la città-museo; altri luoghi di notevole interesse sono la valle delle orchidee di Sassano, il battistero di Sala Consilina, la piazza di Sant'Arsenio e il monte Carmelo, il convento di Sant'Antonio a Polla.

Notevoli anche le risorse naturali quali il monte Cervati (1898 m s.l.m.), la cui vetta si può raggiungere attraverso un suggestivo itinerario che ha inizio dal borgo di Monte San Giacomo. La cima del monte Cervati ospita un'interessante chiesetta nella roccia dedicata alla "Madonna delle neve" la quale da secoli, nella prima settimana di agosto, è meta di pellegrinaggi.

Località Fonti, battistero di San Giovanni

Il Vallo di Diano ottenne un primo riconoscimento nel giugno 1997, con l'inserimento nella rete delle Riserve della biosfera del Mab-UNESCO[4] (dove Mab sta per "Man and biosphere"), mentre al 1998 risale il suo inserimento nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[5]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Il Vallo di Diano è composto da 15 comuni con una popolazione complessiva di circa 60 000 abitanti. Il comune di Sala Consilina, centro cittadino di quasi 15 000 abitanti, è il centro più abitato del Vallo di Diano, seguono: Montesano sulla Marcellana, Teggiano, Padula, Polla e Sassano, sopra i 5 000 abitanti. A Polla e Sant'Arsenio ha sede l'ospedale. Atena Lucana ha un'estesa zona industriale. Sassano è rinomata per le sue orchidee.

I comuni che fanno parte geograficamente del Vallo di Diano sono i seguenti:

I comuni presenti sul territorio si sono riuniti nella Comunità Montana Vallo di Diano.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il "carciofo bianco di Auletta e Pertosa" è un ortaggio tipico del nord del Vallo di Diano che cresce nei comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle. Gli altri prodotti tipici sono:

  • bicchinotto
  • tunnuliddo
  • polpette di pane padulesi
  • patan' e cicc sangiacomesi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il Vallo di Diano è attraversato dall'autostrada A2 disponendo delle uscite di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula-Buonabitacolo.

È presente anche la ferrovia Sicignano degli Alburni-Lagonegro, sospesa dal servizio nel 1987 per consentire l'elettrificazione della linea Battipaglia-Potenza, e mai più riaperta. La tratta risulta ancora armata con segnali, stazioni illuminate, scambi e binari al loro posto anche se i 31 anni di abbandono renderebbero necessari provvedimenti di messa in sicurezza e ristrutturazione per un'eventuale riattivazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ « La Lucania [...] [si estende] dal fiume Lao, mentre fino a Metaponto dalla parte del golfo di Sicilia [lo Ionio]. Esterna all'Italia è la zona tarantina, che è vicina a Metaponto, e gli abitanti Iapigi [...]. Poi il nome di Italia e di Enotria si estese anche fino a Metaponto e alla Siritide [...]. Dunque la Lucania sta tra la costa tirrenica e quella siciliana, dal Sele al Laus, e da Metaponto a Thurii; sul continente, va dai Sanniti all'istmo da Thurii a Cerilli, vicino al Lao: l'istmo misura trecento stadi [55,5 km] » Strabone, Geografia, VI, 4
  2. ^ Nella Costituzione politica del Regno delle Due Sicilie del 1848, all'art. 10, il Principato Citeriore era definito Lucania occidentale e la Basilicata invece Lucania orientale.
  3. ^ ComprensorioConsorzio di Bonifica Tanagro
  4. ^ Pagina sul sito del Mab-Unesco
  5. ^ Pagina sul sito ufficiale dell'Unesco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNF (FRcb125582077 (data)