Vallo di Diano

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Vallo di Diano
Vallo Diano.JPG
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Provincia Salerno Salerno
Località principali Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano.
Fiume Tanagro
Superficie 829 km²
Abitanti 64000 (31-12-2013)
Altitudine 450-480 m s.l.m.
Nome abitanti valdianesi

Il Vallo di Diano (anche nella forma Valdiano) è un fertile altopiano posto tra i 450 e i 480 m s.l.m. nel sud della regione Campania al confine con la Basilicata.

È composto da 15 comuni della provincia di Salerno[1] e conta circa 61.000 abitanti.

Clima e geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del Vallo di Diano è quello tipico delle conche appenniniche con marcate escursioni termiche giornaliere specie al piano, dove d'inverno, nelle nottate serene e con calma di vento, la temperatura scende facilmente sotto lo zero, mentre le zone collinari circostanti fanno registrare minime più elevate, per il fenomeno dell'inversione termica. Non sono rare anche le nebbie, che si possono manifestare in tutte le stagioni, anche se maggiormente in autunno-inverno. La piovosità media annua si aggira intorno ai 1000-1200 millimetri, ma salendo di quota si sfiorano anche i 2000 mm, come ad esempio sui versanti del monte Cervati più esposti alle correnti umide provenienti da ovest-sud ovest. La neve fa la sua comparsa ogni anno sia al piano che, soprattutto, sulle colline circostanti. Sui monti che cingono la vallata generalmente la neve resiste fino al mese di maggio.

Il Vallo di Diano è delimitato a nord dalla stazione idrometrica di Molino-Maltempo di Polla, dalle catene montuose della Maddalena (a est) e del Cilento (a ovest). Nel Pleistocene era occupata da un lago.

Per la sua posizione geografica è una zona di transito obbligata con l'estremo sud Italia, per questa ragione i romani vi tracciarono nel 128 a.C. la via Popilia-Annia ed i Visigoti di Alarico la percorsero durante l'invasione del 410 d.C.

I comuni presenti sul territorio si sono riuniti nella Comunità Montana Vallo di Diano.

Patrimonio mondiale dell'umanità[modifica | modifica wikitesto]

Località Fonti, battistero di San Giovanni

Il primo riconoscimento del vallo di Diano è nel giugno 1997, con l'inserimento nella prestigiosa rete delle Riserve della biosfera del Mab-Unesco[2] (dove Mab sta per "Man and biosphere"): su tutto il pianeta (in oltre 80 stati) si contano circa 350 di queste particolari aree protette, che servono per tutelare le biodiversità e promuovere lo sviluppo compatibile con la natura e la cultura. Così il Parco del Vallo di Diano oggi, oltre ai suoi preziosi habitat naturali, può a maggior diritto salvaguardare quegli scenari consacrati dalla storia dell'uomo e permeati dalle sue tradizioni: borghi e antichi sentieri. Secondo riconoscimento nel 1998 con il suo inserimento nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[3]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Il vallo di Diano è un territorio meta di migliaia di turisti che vengono ogni anno da tutta Europa a visitarlo. Le sue risorse turistiche più importanti sono la Certosa di Padula, Grotte di Auletta e Pertosa e il Centro storico di Teggiano, conosciuta anche come la città museo; ma esistono anche altri luoghi di notevole interesse da visitare come la valle delle orchidee di Sassano, il battistero di Sala Consilina, Sant'Arsenio con la sua bellissima piazza e il monte Carmelo, il convento di Sant'Antonio a Polla. Una delle attrattive che negli ultimi anni richiama l'interesse del turismo ambientale è la scoperta della natura e dei paesaggi appenninici che circondano il massiccio del Monte Cervati (1898 m s.l.m.) la cui vetta si può raggiungere attraverso un suggestivo percorso millenario che inizia dal piccolo borgo di Monte san Giacomo. La cima del Monte Cervati ospita un'interessante chiesetta nella roccia dedicata alla "Madonna delle Neve" la quale da secoli, nella prima settimana di Agosto, è meta di pellegrinaggi che passano da Monte San Giacomo e soprattutto da Sanza per raggiungere il Santuario della Madonna.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Il vallo di Diano è composto da 15 comuni. Ha una popolazione di circa 60 000 abitanti e, data la sua posizione strategica, ha un agglomerato di oltre 100 000 abitanti, considerando tutti i cittadini dei paesi limitrofi che vi si recano quotidianamente per lavoro e non solo. Il comune di Sala Consilina, centro cittadino di quasi 15 000 abitanti, è il centro più abitato del vallo di Diano, seguono: Montesano sulla Marcellana, Teggiano, Padula, Polla e Sassano, sopra i 5 000 abitanti. A Polla e Sant'Arsenio ha sede l'Ospedale. Atena Lucana ha un'estesa zona industriale. Sassano è rinomata per le sue orchidee.

I comuni che fanno parte geograficamente del Vallo di Diano sono i seguenti:

Persone legate al Vallo di Diano[modifica | modifica wikitesto]

Specialità gastronomiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Bicchinotto
  • Tunnuliddo
  • Polpette di pane padulesi
  • Patan' e cicc sangiacomesi

Carciofo bianco di Auletta e Pertosa[modifica | modifica wikitesto]

Il Carciofo bianco di Auletta e Pertosa è un ortaggio tipico del Nord del Vallo di Diano che cresce nei comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle.

Come arrivare[modifica | modifica wikitesto]

È possibile raggiungere il Vallo di Diano percorrendo l'autostrada A3 tramite le uscite di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula-Buonabitacolo.

In aereo attraverso l'Aeroporto di Napoli-Capodichino.

È presente anche la Ferrovia Sicignano degli Alburni-Lagonegro, sospesa dal servizio nel 1987 per consentire l'elettrificazione della Battipaglia-Potenza, e mai più riaperta. La tratta risulta ancora armata con segnali, stazioni illuminate, scambi e binari al loro posto anche se i 29 anni di abbandono rendono urgenti provvedimenti di messa in sicurezza e ristrutturazione per un'eventuale riattivazione. Potenzialmente si tratta di una linea dai grandi numeri perché potrebbe decongestionare il traffico sulla A3.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ComprensorioConsorzio di Bonifica Tanagro
  2. ^ Pagina sul sito del Mab-Unesco
  3. ^ Pagina sul sito ufficiale dell'Unesco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb125582077 (data)