Castel San Lorenzo

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Castel San Lorenzo
comune
Castel San Lorenzo – Stemma
Castel San Lorenzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoGiuseppe Scorza dal 05/06/2016 (1º mandato)
Territorio
Coordinate40°25′N 15°14′E / 40.416667°N 15.233333°E40.416667; 15.233333 (Castel San Lorenzo)Coordinate: 40°25′N 15°14′E / 40.416667°N 15.233333°E40.416667; 15.233333 (Castel San Lorenzo)
Altitudine350 m s.l.m.
Superficie14,29 km²
Abitanti2 415[1] (28-2-2017)
Densità169 ab./km²
Comuni confinantiAquara, Felitto, Roccadaspide
Altre informazioni
Cod. postale84049
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065035
Cod. catastaleC262
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticastellesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel San Lorenzo
Castel San Lorenzo
Castel San Lorenzo – Mappa
Posizione del comune di Castel San Lorenzo all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Castel San Lorenzo (Castieddu in dialetto cilentano[2]) è un comune italiano di 2.415 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Castel San Lorenzo è situato nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a 26 km da Paestum e dalla costa del mar Tirreno. Il suo territorio presenta diversi boschi: il bosco Infitina, caratterizzato da macchia mediterranea e occupante una superficie di 3 ettari; il bosco Scanni Rossi costituito da 1 ettaro di macchia mediterranea; il bosco Zembrone costituito da 1 ettaro di macchia mediterranea; il bosco Laurenti con 5 ettari di castagno; e il bosco Foresta con 3 ettari di castagno. È attraversato dal fiume Calore Lucano che nasce dalle pendici del monte Cervati e il cui corso, fino a Roccadaspide, è tortuoso e spettacolare, sede di campionati di canoa. In alcuni punti è ricco di trote. La fauna è caratterizzata dalla presenza di cinghiali, volpi e fagiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Castel San Lorenzo è di origine medioevale. Alla sua sommità si erge il palazzo dei principi Carafa (costruito tra il 1272 e il 1337) mentre all'interno del borgo sono presenti tre chiese: delle Chiese medioevali resta solo il Campanile della diruta Chiesa del Rosario, mentre le odierne chiese sono state edificate al limite del centro storico, nel XVIII secolo, e sono: Santa Maria dell'Assunta, San Giovanni Battista e i SS. Cosma e Damiano. La chiesa di San Giovanni Battista è stata eretta nel 1779, nel centro storico di Castel San Lorenzo. È in stile romanico e presenta un'unica navata. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano è stata invece costruita tra il 1700 e il 1750. Entrambe le chiese custodiscono tele attribuibili a pittori napoletani del 1700. La chiesa di Santa Maria dell'Assunta, terminata nel 1713, venne chiamata così perché sull'altare maggiore, in una apposita nicchia, vi si venera una statua che è uguale a quella del Santuario del Monte di Novi Velia sul Gelbison. La chiesa è ad una navata con il tetto in legno a cassettoni. In questa chiesa vi è la loro cappella con il sepolcreto laterale della famiglia Carafa (altare dell'Addolorata). Nel centro abitato, nella sede del vecchio Municipio, è presente anche un piccolo museo della civiltà contadina e dell'artigianato locale. Nonostante il semplice allestimento,, il Museo descrive in maniera approfondita le umili abitudini delle popolazioni locali, attraverso l'esposizione di suppellettili e di vari untensili della vita domestica e familiare. Racconta poi il lavoro dei campi mediante una rassegna di attrezzi per la semina, la raccolta, il trasporto di prodotti agricoli. Lo scopo del Museo non è soltanto quello di raccogliere ordinatamente gli oggetti del mondo rurale ma, soprattutto, avvicinare i giovani alle loro tradizioni. Il museo è sito in piazza Umberto I, l'ingresso è gratuito ed è aperto tutto l'anno. Fuori del centro abitato, tra i vigneti che costeggiano il fiume, sorge il piccolo santuario della Madonna della Stella, che è la più antica chiesa del luogo. Costruita nel 1100, viene aperta al culto per la novena fino alla prima domenica di agosto, giorno della festa.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Roccadaspide, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Roccadaspide, appartenente al Circondario di Campagna.

Recentemente, la nascita di alcuni agriturismi ha dato impulso al turismo. Le principali attrazioni sono il fiume Calore, le cui acque sono balneabili, e i boschi del vicino Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Molti turisti, inoltre, utilizzano Castel San Lorenzo come base per visitare Paestum e la Costiera Cilentana. Grazie alle bellezze paesaggistiche e alla qualità del patrimonio ambientale, Castel San Lorenzo è stata scelta da Legambiente come sede di un campus estivo internazionale che ospita, ogni anno, giovani provenienti da tutto il mondo.

Il comune di Castel San Lorenzo registra un rilevante calo demografico a partire dagli anni cinquanta. Inizialmente l'emigrazione era rivolta all'estero (Svizzera e Germania in particolare); negli anni sessanta si è diretta verso Roma e l'Italia del Nord. Successivamente, un cospicuo numero di abitanti di Castel San Lorenzo, si è trasferito, per motivi di lavoro, nei centri costieri della provincia: Salerno, Battipaglia, Paestum e Agropoli. Recentemente, Castel San Lorenzo è divenuto un centro di immigrazione: di anno in anno accoglie un numero sempre maggiore di immigrati provenienti da Ucraina, Polonia, Romania, Moldavia e Bulgaria; le donne lavorano generalmente come badanti, mentre gli immigrati di sesso maschile sono prevalentemente occupati nell'agricoltura.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione Cristiana appartenente alla chiesa Cattolica.

Tra le religioni non cristiane, nel Comune si registra anche la presenza di Testimoni di Geova e Islamici.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Castel San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Pianella, Farneta, Annunziata, Concezione, Fontana dell'Elice, Tempa, Galdo, Insertone, Olivella, Palmento, Pisciolo, Ponte Calore, Tempa delle Monache, Tempa Giardino, Genzano, Piano della Macchia, Infetina, Galloppole, Parretta.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è basata prevalentemente sull'agricoltura. Castel San Lorenzo è un importante centro vitivinicolo della provincia di Salerno: il suo territorio si fregia di sette vini che con D.P.C. 6 novembre 1991 ottennero il riconoscimento della D.O.C. (denominazione di origine controllata). Tali tipologie di vino sono: Bianco; Rosso; Rosato; Barbera; Moscato; Moscato spumante; Moscato passito; Moscato Lambiccato; Aglianicone.

Importante è anche la produzione di olio d'oliva di qualità che ha ottenuto la DOP, denominazione di origine protetta "Colline salernitane".
La produzione locale di olio d'oliva è promossa e valorizzata attraverso una festa che si tiene ogni anno alla fine di dicembre nel borgo antico[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Calore Salernitano e dell'Unione dei comuni Alto Calore.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 175.
  3. ^ Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sito della Croce Rossa Italiana.
  6. ^ Disciplinare di produzione (PDF), su agricoltura.regione.campania.it. URL consultato il 26 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]