Albanella (Italia)

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Albanella
comune
Albanella – Stemma Albanella – Bandiera
Albanella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoRosolino Bagini (lista civica Un paese per tutti) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate40°29′N 15°07′E / 40.483333°N 15.116667°E40.483333; 15.116667 (Albanella)Coordinate: 40°29′N 15°07′E / 40.483333°N 15.116667°E40.483333; 15.116667 (Albanella)
Altitudine205 m s.l.m.
Superficie40,23 km²
Abitanti6 397[1] (31-5-2020)
Densità159,01 ab./km²
FrazioniBorgo San Cesareo, Bosco, Cerrina, Forestelle, Matinella, San Chirico, San Nicola, Tempa delle Guardie
Comuni confinantiAltavilla Silentina, Capaccio Paestum, Castelcivita, Eboli, Roccadaspide, Serre
Altre informazioni
Cod. postale84044
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065003
Cod. catastaleA128
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 301 GG[3]
Nome abitantialbanellesi
Patronosanta Sofia - san Matteo
Giorno festivo15 maggio - 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albanella
Albanella
Albanella – Mappa
Posizione del comune di Albanella all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Albanella (Arvanèdda in dialetto campano[4]) è un comune italiano di 6 397 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato è posizionato a metà strada tra i Monti Alburni e il Golfo di Salerno su una collina che domina tutta la Piana del Sele. Il resto del territorio comunale si sviluppa in pianura o su altre piccole collinette comprese tra i fiumi Sele e Calore lucano a nord ed il Monte Soprano (1.082 m s.l.m.) a sud.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Capaccio-Paestum.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Capaccio.
CAPACCIO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,99,912,616,019,824,328,729,225,420,915,812,010,616,127,420,718,7
T. min. mediaC) 3,74,05,78,611,715,619,119,616,513,09,15,94,58,718,112,911,0

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Targa apposta sulla Fontana dei Ciucci in località Tempa delle Guardie
Targa commemorativa con l'acronimo SPQAL

Adagiata su colline ricche di ulivi fu fondata nell'XI secolo da profughi, provenienti da Paestum, probabilmente popolazioni greco-albanesi, alla ricerca di un sito al di fuori della portata delle incursioni dei saraceni. Per questo motivo l'insediamento più antico si trova sul versante della collina più nascosto agli sguardi di eventuali invasori provenienti dal mare. Diversi ritrovamenti archeologici sono visibili presso il Museo archeologico nazionale di Paestum ed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (tomba della fanciulla offerente). Gli storici Alessandro ed Antonio Ferrara individuano, come anno esatto della fondazione, il 1003.[5]

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Capaccio, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Capaccio, appartenente al Circondario di Campagna.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Albanella deriva dal termine dialettale alvanello, in uso per indicare la betulla, arbusto molto diffuso sulle colline circostanti.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Albanella è tra le poche località italiane che utilizzano l'antico acronimo romano nella versione S.P.Q.AL. (Senatus PopulusQue Albanellensis). Tale acronimo è utilizzato nella targa commemorativa apposta sulla "Fontana dei Ciucci", che si trova nella frazione Tempa delle Guardie, in occasione del restauro del 2002.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario di Santa Sofia - Facciata
Il Santuario di Santa Sofia - Retro
Cappella dell'Apocalisse - Facciata
La Chiesa di San Matteo
Cappella della Congrega del SS Rosario. Il pannello maiolicato del 1810
La Chiesa Evangelica Metodista
Santuario di Santa Sofia
Costruita nel 1500 si trova in posizione panoramicissima dominando tutta la Piana del Sele ed il Golfo di Salerno. Sin dal 1630 Santa Sofia è la patrona degli albanellesi e dal maggio 2009 anche le sue reliquie, prima conservate in Vaticano, sono custodite nella Chiesa a lei dedicata. Sempre nel 2009, per decreto del Vescovo di Vallo della Lucania, fu eretta a santuario diocesano dedicato alla Santa. A sinista della facciata principale vi è un possente campanile in mattoni rossi, costruito con il contributo economico di tutti gli albanellesi, ed inaugurato, dal vescovo Domenico Savarese il 14 maggio 1955, alla vigilia della festa di Santa Sofia.
Chiesa di San Matteo
Risalente al 1400 si erge nel cuore del centro storico su un piccolo rilievo dove è risultato esserci in precedenza un vecchio insediamento romano. La chiesa è caratterizzata da due navate ed un campanile in stile romanico, di notevole fattura l'organo ed il soffitto a cassettoni.
Cappella della Congrega del SS. Rosario
Ubicata nel centro storico di fronte alla Chiesa di San Matteo. Dei tre luoghi di culto cattolici che si trovano ad Albanella è il più recente, risale infatti al 1800. Di notevole valore artistico la presenza sulla facciata esterna di un pannello maiolicato, di fattura vietrese, raffigurante la Madonna del Rosario tra San Domenico di Guzmán e Santa Caterina da Siena ed ai loro piedi due personaggi incappucciati in atto di preghiera.
Chiesa di San Gennaro
Meglio conosciuta come Chiesa di Sant'Anna perché negli anni sessanta vi portarono la statua della Santa. Si trova nella frazione Matinella.
Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
Edificio moderno costruito tra il 1957 ed il 1958, con i fondi della legge della "Riforma Agraria", nella frazione Borgo San Cesareo.
Chiesa evangelica metodista
Situata nel centro storico in via Risorgimento, è stata realizzata nel 1906. In seguito al sisma del 1980, avendo subito il crollo del tetto, l'edificio è stato completamente restaurato.
La Fabbrica della Cappella dell'Apocalisse
La fabbrica della Cappella, detta dell'Apocalisse, è dedicata a San Giovanni Evangelista e sorge sul versante occidentale della collina di Albanella. È stata costruita nel 1999, per restituire alla memoria religiosa del popolo di Albanella l'antica chiesa scomparsa del pago di Santo Janni. In una cronaca del settecento, lo storico Lucido di Stefano, la definiva “diruta”, “aedificata” alla misura romanica in “nudo tufo neapolitano“ ed che ha, in prospettiva,: “il seno di Pesto, colla veduta della opulenta città di Salerno, della Vecchio Capaccio, del castello di Federico II di Svevia, del Santuario della Madonna del Granato, del fiume Selo e della bella vista della costa d'Amalfi e dell'isola di Capri”.[6] All'interno è presente il cenotafio del poeta greco Costantino Kavafis.[7]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Municipio
In stile razionalista tipico dell’architettura fascista, è di poco successivo al 1930. Si trova in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto ed fornito di torre campanaria con orologio che dopo la fine della seconda guerra mondiale fu collegato ad una sirena per la contraerea che suona alle ore 12 ed alle ore 18 udibile in gran parte del territorio comunale.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai Caduti
Innalzato nel 1926 per iniziativa della "Società Operaia Albanellese" costituita da emigrati negli USA e con sede a Boston. Si trova al centro di Piazza Garibaldi e ricorda i caduti delle due guerre mondiali. Consiste in un obelisco con in cima un globo su cui si erge una statua in bronzo raffigurante la Vittoria Alata con in mano una corona di alloro e un dardo. Il 4 novembre 1990, su iniziativa del Comune, sono stati aggiunti i nominativi dei caduti di Albanella durante la seconda guerra mondiale.[8]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Oasi naturale Bosco Camerine
Oasi naturale Bosco Camerine
Istituita nel 1995 e gestita dal settembre 1999 dal WWF in convenzione con il comune di Albanella. L'oasi protegge circa 100 ettari di bosco, nella frazione Bosco Camerine a circa 3,5 km a nord-est dal centro abitato di Albanella, scampato nel corso dei secoli alla deforestazione operata da contadini e pastori. L'oasi è inserita tra le aree contigue del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e si sviluppa lungo il fianco scosceso di una collina per un'altezza sul livello del mare compresa tra i 130 e i 390 metri.
Riserva naturale Foce Sele - Tanagro
Sito di Interesse Comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.

Impianto eolico[modifica | modifica wikitesto]

Impianto eolico di Albanella
Impianto eolico di Albanella
Si trova sulla collina di San Chirico, a pochi km ad ovest di Albanella, dove sono state impiantate dieci pale per la produzione di energia eolica alte 50 metri e visibili anche dalla costiera amalfitana. L'impianto, entrato in attività nel febbraio 2004, è caratterizzato da 10 aerogeneratori (modello V52) da 850 kWh ciascuno che producono oltre 20 milioni di kWh all'anno. L'impianto eolico è stato progettato e sviluppato dalla IWT (Italian Wind Technology) facente capo alla multinazionale danese "Vestas".[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2019 ad Albanella risultano residenti 514 cittadini stranieri, pari all'8,01% della popolazione totale.[11] Nel 2015 erano 465, nel 2011 erano 408.

Nazionalità Abitanti al 31 dicembre 2019[12] Abitanti al 31 dicembre 2015[13] Abitanti al 31 dicembre 2011[14]
Marocco 179 145 117
India 113 94 83
Romania 89 112 81
Bangladesh 30 0 0
Ucraina 25 37 37
Algeria 9 15 20
Tunisia 9 14 16
Russia 6 7 6
Bulgaria 6 6 7
Moldavia 4 3 5
Polonia 4 11 17
Mali 4 0 0
Nigeria 4 1 1
Senegal 4 0 0
Brasile 4 3 5
Repubblica Dominicana 3 4 5
Togo 3 0 0
Indonesia 2 1 1
Ecuador 1 0 0
Francia 1 1 1
Germania 1 1 0
Spagna 1 1 0
Svizzera 1 1 1
Bielorussia 1 1 1
Filippine 1 1 0
Pakistan 1 0 0
Costa d'Avorio 1 0 0
Burkina Faso 1 0 0
Egitto 1 0 0
Ghana 1 0 0
Guinea 1 0 0
Kenya 1 0 0
Cuba 1 0 0
Argentina 1 0 0
Albania 0 1 1
Lituania 0 1 1
Slovenia 0 1 1
Georgia 0 1 0
Madagascar 0 1 0
Repubblica Ceca 0 0 1
Apolidi 0 1 0
TOTALE 514 465 408

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[15]; il comune appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania ed è suddiviso in tre parrocchie.

L'altra confessione cristiana presente è quella cristiana evangelica con due comunità:

  • Chiesa evangelica metodista[16] - Albanella
  • Chiesa evangelica pentecostale[17] ADI - Matinella

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale Nicola Vernieri
Ha sede in piazza Marconi nel Palazzo Spinelli, di recente completamente ristrutturato. Raccoglie circa 4000 volumi moderni e 5000 antecedenti il 1830.[18] Dopo una chiusura di 10 anni, la biblioteca è stata riaperta nel dicembre 2005, in occasione del cinquantenario dalla scomparsa del poeta Vernieri a cui la Biblioteca è dedicata.[19][20]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo nazionale delle terre
Ha sede nel centro storico di Albanella, in via Pasquale Cerruti n°29. Inaugurato[21] nel 2018, ideato e curato dal Professor Gaetano Ricco, si prefigge l'obiettivo di conservare e tutelare le terre di tutte le località d'Italia. I campioni scientifici vengono conservati ed esposti in piccoli vasi di terracotta.
Museo Hangar
Sito in via Santa Sofia, nei pressi del santuario, è stato inaugurato il 25 aprile del 2019[22]. Oltre ad ospitare reperti archeologici del territorio comunale è fornito di sale destinate a congressi ed esposizioni.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa e Web Tv[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce di Strada (Con sede ad Albanella in via Roma, fondato nel 2014).

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Lagane e ceci albanellesi
Oliva rotunnella
Varietà di oliva tipica delle colline di Albanella. Il nome deriva dalla caratteristica forma, tonda e regolare, che la rende unica rispetto alle olive coltivate nel resto della provincia di Salerno.[23] Dalle olive rotunnella viene estratto un olio extra vergine di cui la città si fa promotrice della diffusione nella cultura gastronomica, con l'organizzazione della Giornata promozionale dell’Olio d’oliva.[24]
Sfriuonz'
Piatto tipico di Albanella a base di carne di maiale, peperoni tondi sott'aceto, vino bianco e olio d'oliva, il tutto soffritto in padella.[25]
Fusilli albanellesi
Antico primo piatto proposto nel borgo di Albanella tutto l'anno. La ricetta è molto simile a quella dei più famosi fusilli di Felitto, ma la preparazione della pasta avviene in maniera differente.[26]
Lagane e ceci albanellesi
Primo piatto invernale molto comune nelle cucine di Albanella. La pasta è sempre fatta in casa e la ricetta è similare a quella classica del Cilento.[27].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Albanella è citata nelle memorie militari di Norman Lewis intitolate "Napoli '44". All'inizio del libro lo scrittore britannico, al tempo soldato nell'esercito inglese, descrive i suoi primi giorni dopo lo sbarco del 9 settembre 1943, giorni trascorsi proprio nel comune di Albanella.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta panoramica da nord

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Albanella le frazioni sono otto:

Borgo San Cesareo
Nel 1950 il governo varò un insieme di provvedimenti legislativi che, nel loro complesso, presero il nome di Riforma Agraria. Tali provvedimenti, attuati in specifici comprensori situati nel Mezzogiorno (Campania, Lazio, Puglia ecc..) ebbero l'obiettivo di espropriare parte delle terre dei grandi proprietari (Latifondisti) per suddividerle in Poderi da assegnare ai braccianti e contadini, coltivatori manuali della terra, che ne facevano richiesta. Così nasce Borgo San Cesareo, una piccola frazione che dista circa 9 km da Albanella.[28]
Conosciuta anche come "Il Pozzillo"
Piazza Garibaldi
Bosco
Antica frazione che prende il nome dalla vasta area boschiva che ricopriva le pendici delle colline che si trovano a nord-est del centro abitato. Dopo secoli di deforestazione, per ricavare legna e terreni da adibire a pascolo o coltivazione, dell'antico "bosco" rimane solamente una piccola porzione di circa cento ettari, al confine con il territorio di Castelcivita e Roccadaspide, salvata grazie all'istituzione dell'Oasi naturalistica del WWF "Bosco Camerine". L'intero territorio della frazione è attraversato dal torrente Malnome. Fanno parte della frazione le località Bosco Camerine, Piano del Carpine, Perelle e Santa Croce.[29]
Cerrina
La frazione Cerrina, che a sua volta si suddivide in Cerrina Prima e Cerrina Seconda, comprende tutta la piccola valle stretta tra le colline del centro di Albanella e la frazione Tempa delle Guardie a est, e le colline di San Chirico e Matinella a ovest, a nord vi è San Nicola[30]. Il territorio è disseminato di case sparse ed è completamente dedicato a coltivazioni, anche intensive, dei maggiori prodotti tipici della piana del Sele.
Forestelle
La piccola frazione Forestelle si sviluppa lungo il versante ovest della collina di Albanella, salendo dalla valle di Cerrina verso la zona del cimitero e del santuario di Santa Sofia. Nei secoli scorsi ha rappresentato l'ultima area boschiva, utilizzata come riserva di legname per il centro di Albanella, dopo che l'area della frazione Bosco era ormai stata quasi totalmente deforestata.[31]
Matinella
È la maggiore frazione comunale di Albanella, da cui dista circa 6 km, sita al centro del territorio comunale, all'incrocio tra le strade che da Eboli (via Persano) ed Altavilla Silentina portano a Capaccio e Paestum, e la Strada Provinciale nº11 che da Ponte Barizzo (Frazione di Capaccio) porta ad Albanella. A causa del territorio pianeggiante negli ultimi decenni la frazione ha vissuto un notevole incremento demografico che vi ha portato quasi un terzo della popolazione comunale.[32]
Il tratto della Strada Provinciale nº11 che attraversa il centro abitato è denominato Via Roma
Via Roma
San Chirico
San Chirico si estende a sud della frazione Matinella e ad ovest della frazione Cerrina. Negli ultimi anni è divenuta famosa grazie all'impianto eolico installato sulla collina che domina la piana del Sele. Fa parte della frazione la località Vuccolo Cappasanta.[33]
San Nicola
La frazione San Nicola è posta a metà strada tra Albanella e la frazione Matinella lungo la Strada Provinciale nº11. Il suo sviluppo è dovuto all'importante snodo viario che oltre a collegare il capoluogo con le principali frazioni conduce verso Altavilla Silentina ed Eboli. Fa parte della frazione la località Fontana di Jacopo.[34]
Tempa delle Guardie
La frazione Tempa delle Guardie, che a sua volta si suddivide in Tempa delle Guardie prima e Tempa delle Guardie seconda, si estende su alcune piccole colline immediatamente a sud rispetto al centro abitato di Albanella. La frazione si affaccia, verso sud, sulla stretta valle attraversata dalla Strada statale 166 degli Alburni.[35]

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Perelle
  • Piano del Carpine
  • Piscicolo
  • Raccoli
  • San Cesareo
  • San Martino
  • Santa Croce
  • Sorvella
  • Vallecentanni
  • Vuccolo Cappasanta

Distribuzione della popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e Località Abitanti[36] Altitudine s.l.m. Distanza dal Capoluogo
Albanella (Capoluogo) 1.585 205 m --------
Matinella 1.780 43 m 6 km
Borgo San Cesareo 265 26 m 9 km
San Nicola 188 55 m 3 km
Tempa delle Guardie 122 151 m 1,5 km
Piano del Carpine 82 100 m 3 km
Bosco 80 100 m 3 km
Vuccolo Cappasanta 73 29 m 4 km
Fravita 70 39 m 7 km
San Cesareo 55 27 m 9 km
Perelle 53 86 m 2,5 km
Bosco Camerine 46 157 m 3,5 km
Cerrina 39 63 m 3 km
Vallecentanni 36 75 m 5,5 km
Santa Croce 28 180 m 4 km
Forestelle 25 85 m 2 km
San Chirico 22 51 m 5 km
Raccoli 14 36 m 3,5 km

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fichi bianchi del Cilento, sbucciati e pronti per l'essicazione.

Le principali attività economiche, sia come aziende agricole, che come attività industriali, sono concentrate prevalentemente nelle frazioni delle aree pianeggianti come Matinella e Borgo San Cesareo.

Gran parte del territorio comunale, non edificato, è destinato alla coltivazione di prodotti tipici della piana del Sele (olive, cereali, vite, fichi, carciofi), agli allevamenti (bufali, ovini, suini), ed alle attività di trasformazione che vengono svolte nel territorio comunale in diverse industrie operanti nell'agro-alimentare.

Circa la metà della popolazione attiva residente è impiegata direttamente o attraverso l'indotto nel settore agricolo.

Per il settore industriale è degno di nota il Centro di Ricerca per motori elettrici ad alta prestazione, inaugurato nel luglio del 2012, dalla Umbra Cuscinetti[37], presso lo stabilimento della Diavit situato nel capoluogo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Albanella non possiede una propria stazione ferroviaria da quando, negli anni ottanta, è stata chiusa la "Stazione di Albanella" in località Ponte Barizzo (frazione di Capaccio). Al momento la stazione ferroviaria più vicina è la "Stazione di Capaccio Scalo", distante 13 km, sulla linea Salerno-Reggio Calabria.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

  • Strada Provinciale 11/a Innesto SS 18 (Ponte Barizzo)-Bivio Altavilla, principale via di accesso al territorio comunale, attraversa tutta la frazione Matinella e termina all'inizio della frazione San Nicola.
  • Strada Provinciale 11/b Innesto SP 88 (Bivio Altavilla)-Serra di Roccadaspide-(Innesto SS 166), principale asse di collegamento con la frazione Matinella e il territorio comunale di Roccadaspide, attraversa tutto il centro abitato di Albanella. Nel 1999, per facilitare i collegamenti tra il capoluogo e le sue frazioni, è stata inaugurata una variante alla strada provinciale che ne evita i tornanti ed abbrevia il percorso di alcuni km, anche se con una pendenza superiore al 10%. Questa variante è stata denominata della "fanciulla offerente" in ricordo di una tomba lucana del IV secolo ritrovata nei pressi ed oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. All'inizio ed al termine della strada è presente una targa riportante la dicitura "Strada della fanciulla offerente - tomba lucana del IV secolo".
  • Strada Provinciale 282 Innesto SP 11-Albanella, strada in via di declassificazione.
  • Strada Provinciale 314 Olivella-Falagato-Matinella.
  • Strada Provinciale 334 Innesto SP 11-Ponte Barizzo-Albanella per Borgo S.Cesareo alla Falagato-Corneto.
  • Strada Provinciale 392 Innesto SP 11-Loc. Scigliati-Bivio SP 316 (Mattinelle)-Innesto SS 166.
  • Strada Provinciale 316 Innesto SP 11-Innesto SP 421-Innesto ex SS 166.
  • Strada Provinciale 420 Innesto SP 318 (cappasanta)-valle Susa-Innesto SP 11.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani sono gestiti dalla società Sita Sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 a suggello del gemellaggio con il paese greco Thrakomakedones, in occasione della visita della delegazione greca ad Albanella, nella centrale Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, accanto ad una fontana in pietra finemente lavorata, è stata posta una targa scolpita su pietra e di fianco piantato un albero di ulivo che a tutt'oggi cresce rigoglioso.[38].

Il comune di Thrakomakedones, dal gennaio 2011, in seguito alla nuova riforma amministrativa della Grecia, è stato accorpato al comune di Acharnes.

L'11 gennaio del 2014 a suggello con il paese francese Bailly-Romainvilliers, in occasione della visita istituzionale della delegazione albanellese a Bailly-Romainvilliers nella Maire d'Ecole di Bailly è stata firmata la Carta del Gemellaggio. Accanto al comune di Bailly è stata posta una targa e di fianco piantato un albero d'ulivo.[39]

Il 9 dicembre 2018, in occasione della XXV Giornata promozionale dell'olio d'oliva[40], il sindaco di Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno, assieme ad una delegazione di panificatori, è stato ricevuto nella sala di rappresentanza del comune di Albanella, dal sindaco Renato Josca e dalla senatrice Felicia Gaudiano, per stringere il gemellaggio basato sui due prodotti tipici, l'olio d'oliva di Albanella ed il pane di Cerchiara[41].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Albanella

Lo stemma di Albanella rappresenta una coppia di cipressi con due stelle a rappresentare il doloroso ricordo delle due antiche città, Paestum e Capaccio, distrutte dalle incursioni dei saraceni ed abbandonate dai futuri fondatori del nuovo centro abitato. Al di sotto dei cipressi vi sono raffigurate alcune onde che rappresentano i fiumi Sele e Calore lucano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 14.
  5. ^ Alessandro dei baron Ferrara di Silvi e di Castiglione e Antonio dei baron Ferrara di Silvi e di Castiglione, Cenni storici su Altavilla Silentina, Salerno, Palladio, 1999 [1898].
  6. ^ La Fabbrica della Cappella dell'Apocalisse, su destinazionecilento.info. URL consultato il 9 novembre 2020.
  7. ^ Cappella dell'Apocalisse, su Comune di Albanella. URL consultato il 9 novembre 2020.
  8. ^ Monumento ai Caduti di Albanella, su pietredellamemoria.it, 28 settembre 2015. URL consultato il 7 novembre 2020.
  9. ^ Fattoria eolica di Albanella (SA), su abnwindenergy.it. URL consultato il 7 novembre 2020.
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Considerando i cittadini di Albanella 6 411 (Istat 31 dicembre 2019)Dati Istat - Popolazione residente
  12. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2019
  13. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2015
  14. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2011
  15. ^ Diocesi di Vallo della Lucania
  16. ^ Chiesa Evangelica Metodista
  17. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia Archiviato il 10 novembre 2013 in Internet Archive.
  18. ^ Anagrafe delle Biblioteche italiane - Biblioteca comunale Nicola Vernieri, su Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche, 12 settembre 2018. URL consultato il 7 novembre 2020.
  19. ^ Albanella, riapre dopo dieci anni la biblioteca comunale "Nicola Vernieri", su stiletv.it, 4 dicembre 2015. URL consultato il 7 novembre 2020.
  20. ^ Voce di Strada - Albanella, dopo 10 anni riaperta biblioteca "Nicola Vernieri" (FLV), su youtube.com, 4 dicembre 2005. URL consultato il 7 novembre 2015.
  21. ^ Museo Nazionale delle terre, su agropolinews.it, 2018. URL consultato il 15 novembre 2020.
  22. ^ Museo Hangar di Albanella, su vocedistrada.it, 25 aprile 2019. URL consultato il 15 novembre 2020.
  23. ^ Rotunnella Fest 2017, su antonioamato.it, 6-9 agosto 2017. URL consultato il 7 novembre 2020.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro dei baron Ferrara di Silvi e di Castiglione e Antonio dei baron Ferrara di Silvi e di Castiglione, Cenni storici su Altavilla Silentina, Salerno, Tipografia Michele Zaccagnini, 1898, pp. 217.
  • Luigi Rossi, Albanella. La storia, il territorio, Comune di Albanella, 1998, pp. 382.
  • Gaetano Ricco, Panglosso. Quando ad Albanella i muri parlavano. Storia albanellese del secolo XX. In versi semiseri, Edizioni Magna Graecia, 30 gennaio 2017, pp. 448, ISBN 978-88-980-9222-2.
  • Gaetano Ricco, La fabbrica della Cappella dell'Apocalisse di Albanella, Edizioni Magna Graecia, 28 ottobre 2015, pp. 94, ISBN 978-88-980-9203-1.
  • Gaetano Ricco, Le tavole albanellesi. Frammenti di storia della antica e nobile terra di Albanella. Vol. 1: Ara albanellese., Edizioni Magna Graecia, 8 agosto 2018, ISBN 978-88-980-9241-3.

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