Rione

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Un rione è una suddivisione territoriale interna a una città o a un centro abitato, delimitata da confini più o meno precisi e dotata di caratteri propri che ne sottolineano l'identità (dal punto di vista geografico, storico, sociale, economico, ecc.). Nel linguaggio comune, il termine è spesso sinonimo di quartiere[1][2] e, a seconda dei contesti, anche di voci quali borgo, borgata e zona (la sinonimia varia a seconda delle città e degli usi locali).

Etimologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il termine rione è una volgarizzazione del latino regionem (accusativo di regio),[3] dal significato letterale di "regione". In stretta relazione col verbo regere (l'italiano "dirigere"), l'etimo originale rimanda al concetto di "direzione" (da o verso un certo luogo)[2] e, in tal senso, il vero significato della parola è quello di zona, località, non necessariamente quello di quartiere o borgata (sebbene, di fatto, l'accezione più diffusa sia proprio quest'ultima).

Storicamente, la suddivisione di una città in rioni risale all'epoca romana e, più precisamente, alla ripartizione di Roma in un numero definito di regiones, a partire dalle quattro risalenti al VI secolo a.C. fino a giungere alle ventidue del XX secolo d.C. (per una spiegazione più approfondita, v. Rioni di Roma).[4] Su queste basi storiche, il concetto di rione è stato esteso a molte altre città che, sul modello dell'antica Roma, si sono date anch'esse un impianto rionale e nel corso del tempo ne hanno modificato spesso la struttura, ampliando il numero di rioni o alterandone i confini, nella misura in cui la città cresceva e le aree periferiche venivano gradualmente urbanizzate.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

In età contemporanea i rioni hanno prima di tutto una connotazione territoriale e storica, non necessariamente amministrativa:[5] si tratta di realtà più o meno consolidate nella storia locale, dotate di confini non sempre ben delineati e soggetti spesso a modifiche col passare del tempo; i rioni, talvolta, assumono tratti distintivi in relazione a diversi fattori, quali la posizione geografica (es. un rione periferico), la stratificazione sociale ed economica (es. un rione popolare), la composizione demografica (es. un rione multietnico), la professione dei suoi abitanti (es. un rione di pescatori), ecc.

L'identità di un rione, inoltre, può incidere più o meno direttamente sulla realtà locale, generando una vera e propria sinergia con i suoi abitanti e con le loro attività di quartiere (attività rionali, per l'appunto): da qui, ad esempio, si hanno le feste rionali, i mercati rionali, i cinema rionali, i campionati rionali, ecc.

Rioni e regioni[modifica | modifica wikitesto]

Come detto in precedenza, un rione è letteralmente una zona, una località - meglio ancora, una direzione verso una località - inserita in un contesto più grande (una città, un paese, ecc.) e, in tal senso, la sua natura è un po' più ambigua rispetto a quella di un quartiere: di base, infatti, non vi è allusione a una realtà organizzata e dotata di servizi (pubblici, commerciali, religiosi, ecc.) e, strettamente parlando, non è previsto neanche un abitato, una comunità locale (prerogativa invece di un villaggio o di una borgata).

Questo etimo primitivo, di uso sporadico in italiano moderno, si riflette maggiormente nel concetto di regione,[6] ripreso fra l'altro dalla toponomastica locale di diverse città e paesi di provincia. La regione così intesa, a prescindere dal contesto in cui si trova (urbano, rurale, montano, ecc.), è una generica località che si identifica in luogo fisico, un punto di riferimento per l'intera zona: elementi artificiali o naturali del paesaggio (es. la riva di un fiume, una cascina, una chiesa campestre, un porto, ecc.) sono di fatto i cardini di queste regioni, non ancora definibili come borgate ma spesso alla base di un'evoluzione in borgata. Prendendo ad esempio la realtà di Torino, si tratta alle volte di località periferiche scarsamente urbanizzate (es. le regioni Basse di Stura e Abbadia di Stura, a nord della città) o in altri casi di porzioni ristrette di un più ampio quartiere (es. la regione Valdocco nel quartiere Aurora), se non anche di quartieri veri e propri evoluti da una precedente regione (es. la regione Barca); talvolta vi è la possibilità che una regione assuma lo status di frazione (es. l'ex regione Balma, oggi Savonera, frazione di Collegno) o addirittura di un piccolo comune (es. Mappano, dapprima frazione di più comuni a nord di Torino).[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il termine "rione" sul sito web del Vocabolario Treccani.
  2. ^ a b Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana.
  3. ^ Per maggiore chiarezza, si ricorda che i sostantivi italiani derivano spesso dal caso accusativo della declinazione latina (vedi Grammatica storica in Enciclopedia dell'italiano (2010).
  4. ^ Nel caso di Roma, va detto che la definizione di rione si distingue da quella di quartiere, soprattutto nell'uso pratico del termine, dove il rione è un settore specifico del centro storico mentre il quartiere rispecchia una realtà più recente legata all'urbanizzazione del XX secolo.
  5. ^ Suddivisioni amministrative sono le cosiddette circoscrizioni comunali, anche note come municipi, municipalità, zone di decentramento, quartieri: fra i tanti esempi, si ricordano le circoscrizioni di Messina e Torino, i municipi di Roma e Genova, le municipalità di Venezia, Catania e Napoli, le zone di Milano, i quartieri di Firenze e Bologna.
  6. ^ Non si tratta, in questo caso, delle regioni di Italia ma di regioni più circoscritte e appartenenti a contesti più ristretti rispetto a una nazione (nello specifico contesti urbani, rurali, montani, ecc.).
  7. ^ Il caso di Mappano, per quanto dibattuto, è particolarmente efficace nel mostrare come una regione possa evolvere appieno in una realtà più solida e matura.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]