Peschereccio

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Peschereccio nel porto di Fano.
Motopesca nel porto di Chioggia.
La flotta nel porto canale di Mazara del Vallo.

I bastimenti noti come pescherecci (o motopesca), servono essenzialmente per le attività di pesca commerciale, cioè per la cattura di pesci e altra fauna ittica per la vendita.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono in genere di dislocamento medio piccolo, per impieghi costieri e la loro stazza parte da qualche tonnellata, mentre sono motopesca d'altura quelli che arrivano oltre le mille tonnellate e anche più con le unità oceaniche, e dotate di abbondanti reti e apparati radar e sonar.

Inizialmente a vela o a remi, sono diventati negli ultimi decenni progressivamente a motore, prima a benzina o a carbone, poi sempre di più diesel.

Generi di peschereccio[modifica | modifica wikitesto]

Tipi di pescherecci[modifica | modifica wikitesto]

Flotte pescherecce italiane[modifica | modifica wikitesto]

Sono 35 i principali porti pescherecci d'Italia[1].

Nella tabella sottostante si mettono a confronto i primi dieci porti italiani per tonnellate di stazza lorda; da notare che non sempre un maggior numero di pescherecci corrisponde ad una maggiore stazza lorda, in quanto a volte essi sono di piccole dimensioni[2].

Regione Porto posto nella classifica nazionale per tonnellate di stazza lorda tonnellate di stazza lorda n° di imbarcazioni
Sicilia Porto di Mazara del Vallo 16.725 224
Veneto Porto di Chioggia 5.545 235
Marche Porto di Ancona 4.566 207
Sicilia Porto di Sciacca 4.046 120
Puglia Porto di Manfredonia 3.479 240
Sardegna Porto di Cagliari 3.141 161
Puglia Porto di Molfetta 3.080 60
Abruzzo Porto di Pescara 2.987 99
Marche Porto di San Benedetto del Tronto 2.845 123
Sicilia Porto di Porticello 10° 2.524 245

Le flottiglie italiane con oltre 200 motopescherecci iscritti, indipendentemente dalla loro stazza, non sono necessariamente quelle con maggiore stazza lorda; si veda il caso di Ancona, che pur essendo al sesto posto per numero di imbarcazioni, è al terzo porto per TSL 8in quanto i suoi pescherecci sono mediamente più grandi), e il caso si Sant'Antioco, che pur essendo al quarto posto per numero di imbarcazioni, per ciò che riguarda la stazza si trova solo al diciottesimo posto (a causa della ridotta dimensioni delle sue imbarcazioni)[2]: 1) Porticello (245 imbarcazioni) 2) Manfredonia (240 imbarcazioni) 2) Chioggia (235 imbarcazioni) 3) Mazara del Vallo (224 imbarcazioni) 4) Sant'Antioco (227 imbarcazioni) 5) Ancona (207 imbarcazioni)

Si fornisce di seguito l'elenco delle prime cinque regioni italiane per TSL.

Regione Porti in ordine di TSL posto nella classifica nazionale per tonnellate di stazza lorda tonnellate di stazza lorda
Sicilia Mazara, Sciacca, Porticello, Portopalo di Capo Passero, Palermo, Catania, Trapani 29.800
Marche Ancona, San Benedetto del Tronto, Porto Civitanova, Fano 11.200
Puglia Manfredonia, Molfetta, Bisceglie 8.000
Veneto Chioggia 5.500
Sardegna Sant'Antioco 4.800

Il 33 per cento della flotta peschereccia italiana è iscritto nei compartimenti della Sicilia[3].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1912, a San Benedetto del Tronto, avviene il varo del primo peschereccio a motore in Italia, il "San Marco".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero Sviluppo economico, Figura I.3. Mappa dei principali porti pescherecci in Italia, 2001
  2. ^ a b Statistiche riguardanti la pesca
  3. ^ Fonte: Irepa, Istituto ricerche economiche per la pesca e l’acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Marzari, Trabaccoli e pieleghi nella marineria tradizionale dell'Adriatico, Milano, Mursia, 2008, ISBN 978-88-425-4182-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Tipi di pesca[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]