Porto di Pescara

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Porto di Pescara
Marina di Pescara, December 2014.jpg
Veduta della Marina di Pescara; sullo sfondo il Gran Sasso d'Italia e il Ponte del Mare
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
ProvinciaPescara Pescara
ComunePescara-Stemma.png Pescara
Maremare Adriatico
Infrastrutture collegateRA12 A14 A25 SS16dirC SS714 SS5 SS81
Tipoturistico, commerciale, pesca, diporto
GestoriDirezione Marittima di Pescara
Passeggeri23.460 ca totali sbarcati e imbarcati (2010)
Traffico merci40071.22 t ca (2010)
Profondità fondali3 - 7 m
Posti barca totali117 pescherecci
950 posti nel porto turistico
6 navi nel porto commerciale
Rifornimento carburante
Assistenza
Coordinate42°28′13.8″N 14°14′02.4″E / 42.4705°N 14.234°E42.4705; 14.234Coordinate: 42°28′13.8″N 14°14′02.4″E / 42.4705°N 14.234°E42.4705; 14.234
Mappa di localizzazione: Abruzzo
Porto di Pescara

Il porto di Pescara è un porto del Mare Adriatico situato alla foce del fiume Aterno-Pescara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il porto canale come si presenta oggi è nato all'inizio del XX secolo su progetto di fine Ottocento dell'ingegner Tommaso Mati, rivisto nel 1908 dall'ing. Lo Gatto (ma già in età romana aveva rivestito un ruolo importante, data la posizione strategica della città di Pescara). Il porto di Pescara fu concepito come scalo principalmente ad uso della numerosa flottiglia peschereccia locale, che aveva posto le basi nel fiume nella seconda metà dell'Ottocento. Tale progetto era nato su richiesta della marineria per ovviare alla bassa profondità dei fondali alla foce del fiume e alla necessità di creare un ingresso in acque più profonde e quindi più sicuro. Nacque così il porto-canale, con due moli guardiani, di 500 metri verso nord-est, su palafitte. Inizialmente lo scalo pescarese si attrezzò per accogliere navi di piccolo e medio tonnellaggio, oltre a fornire supporto alle attività di pesca che già erano attive nel centro adriatico. Il porto mostrò subito segnali di sviluppo dando inizio alla crescita economica della città. Durante la Prima guerra mondiale lo scalo registrò una battuta d'arresto, dovuta alla pressoché totale mancanza di traffici commerciali causata dalla presenza in Adriatico della Marina Austriaca. Nel periodo tra i due conflitti mondiali il porto di Pescara ottenne punte di elevato sviluppo, in linea con la fenomenale crescita della città, diventando il porto più trafficato tra Ancona e Bari.

Durante la Seconda guerra mondiale, nella primavera del 1944, il porto fu quasi completamente distrutto dai tedeschi, in ritirata dalla città. Nel dopoguerra il porto-canale fu ricostruito (insieme al ponte Risorgimento, che lo attraversa all'altezza del Palazzo di città) e per alcuni decenni contribuì alla rinascita della città grazie allo sviluppo dell'attività peschereccia, del traffico mercantile di piccolo cabotaggio, di quello petrolifero e al successivo traffico passeggeri con la Jugoslavia. La manutenzione dei fondali era effettuata da una draga fissa, che li manteneva intorno ai 4 metri, così come previsto dal progetto dell'ing. Mati del 1868. Negli anni ottanta furono avanzati alcuni progetti di consolidamento e ampliamento delle strutture esistenti, ed in seguito negli anni novanta e nel primo decennio del XXI secolo furono lisciate le palafitte dei due moli guardiani e furono costruite una diga foranea e una darsena commerciale esterna al vecchio porto-canale (con fondali naturali di 6/7 metri) per offrire un migliore attracco alle navi petroliere che già frequentavano il porto, ai traghetti passeggeri e a navi mercantili di tonnellaggio superiore. Ma il nuovo assetto del porto si rivelò presto problematico, sia a causa della necessità di continui dragaggi, spesso disattesi, per la manutenzione del vecchio porto-canale (riservato ai pescherecci), sia a causa degli interrimenti creati dalla diga foranea e dal trasporto solido del fiume nell'avanporto.

Barche ormeggiate al Porto di Pescara

Il nuovo porto, così ultimato nel 2005, si è sempre più interrìto negli anni successivi, impedendo non solo il normale traffico peschereccio e l'abituale traffico commerciale ma anche ulteriori sviluppi. Nel 2012 la cattiva condizione dei fondali ha imposto anche una chiusura completa al traffico. Nel 2013 una importante azione di dragaggio eseguita dal provveditorato alle opere pubbliche ha riportato i fondali interni del porto-canale intorno ai 3,5 metri, dopo più di venti anni di mancata o saltuaria manutenzione, consentendo la riapertura al traffico peschereccio e mitigando gli evelvati rischi di inondazione causati dalla piena del fiume dei primi giorni di dicembre 2013.

il 25 luglio 2014 il Consiglio comunale di Pescara ha approvato un piano regolatore portuale d'intesa con l'autorità marittima[1]. Il nuovo piano, che a giugno 2019 ha superato le valutazioni di impatto ambientale[2], è stato approvato da ministero e regione nel 2016[3]: i lavori sono iniziati con l'apertura di un varco nella diga foranea[4], e la prevista realizzazione di una scogliera soffolta che sarà da base per il nuovo molo settentrionale[5].

Il porto turistico Marina di Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 80, la camera di commercio cittadina propose all'amministrazione comunale il progetto di un porto turistico con annesse strutture di assistenza al diporto e alla navigazione[6]. Ne nacque una moderna marina che conta numerosi posti barca e strutture cantieristiche all'avanguardia. Il Marina di Pescara, con i suoi 1250 posti barca, è uno dei più grandi porti turistici italiani[7], anche se soffre per un'imboccatura difficile, perché orientata a sud, e facilmente interrìta in mancanza di costanti dragaggi. Da alcuni anni ha ottenuto la Bandiera Blu per la qualità dei servizi offerti[8]:

Il porto turistico e sullo sfondo il Gran Sasso d'Italia
  • Snack bar, ristoranti
  • Agenzie pratiche nautiche
  • Negozi di attrezzature ed accessori nautici
  • Boutique
  • Scuole nautiche, di vela e associazioni ricreative
  • Charter nautico e brokeraggio
  • Club House nel quale si trovano club nautico e Federazione Italiana Vela

Ogni anno inoltre, la marina organizza delle serate di intrattenimento con musica e spettacoli di vario tipo, come concerti musicali, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche e anche altre manifestazioni di sport nautici.

Il porto odierno[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale porto di Pescara comprende oltre alle storiche banchine sul fiume, due banchine commerciali costruite nella darsena di levante, all'estremità meridionale della vecchia imboccatura. La costruzione della diga foranea, ultimata nel 2005, pone diverse problematiche al porto, ostacolando il normale deflusso verso il largo delle acque fluviali inquinate, che vengono spinte sulla costa imponendo divieti di balneazione, e creando importanti interrimenti che contribuiscono in maniera significativa all'insabbiamento del bacino portuale stesso[9] e alla modifica dell'ecosistema della costa.

Porto di Pescara con lo sfondo della Majella

Negli anni il porto di Pescara ha perso la sua vocazione commerciale anche a causa della mancanza di grandi aree per lo stoccaggio delle merci, in favore del traffico passeggeri e petrolifero (grazie ad una condotta privata che collega dal gennaio 1997 le navi ai depositi di carburante dell'area industriale nell'entroterra). L'attività commerciale (passeggeri, petrolifera e della pesca), che aveva subito una decrescita dall'ultimazione dell'assetto portuale del 2005 a causa degli interrimenti cronici dei fondali che impedivano le normali attività di attracco ed evoluzione, è ripresa a conclusione del dragaggio straordinario di quasi 300 000 m³ effettuato nel 2013, costato circa 13 milioni di euro sia per il grande quantitativo di fanghi prelevati sia perché, essendo fortemente inquinati dal fiume Pescara più che dalle normali attività portuali, non si è potuto sversarli in mare. Grazie ad esso, ha ripreso prima da luglio 2013 l'attività peschereccia, poi da aprile 2014 l'attività petrolifera e infine da luglio 2014 il traffico passeggeri con i collegamenti stagionali per la Croazia. Il nuovo Piano Regolatore portuale è stato approvato dalla regione Abruzzo nel Novembre 2016[10], ed i lavori di ammodernamento del porto sono iniziati a gennaio 2018 con l'apertura di un varco nella diga foranea[11].

Attività del porto[modifica | modifica wikitesto]

Un moderno trabocco al porto

Nel porto si svolgono le seguenti attività:

  • Peschereccia, sulle banchine nord e sud del porto canale.
  • Diportistica, nei tratti a monte delle banchine del porto canale
  • Commerciale, sulle banchine della darsena
  • Passeggeri, sulle banchine della darsena.

Destinazioni e compagnie marittime[modifica | modifica wikitesto]

Aliscafi SNAV al porto

Croazia Croazia

Problema relativo ai fondali e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

In confronto agli altri grandi porti italiani sul mare Adriatico (Bari, Ancona, Ravenna, Trieste) il porto di Pescara non ha avuto un grande sviluppo anche a causa del nuovo assetto portuale, ultimato nel 2005, che ne ha bloccato i traffici già limitati alle sole navi o traghetti di piccolo o medio tonnellaggio a causa dei suoi paraggi, costituiti da bassi fondali sabbiosi. Per questo motivo non vi sarebbe possibile un traffico passeggeri con navi di grosso tonnellaggio, se non a grande distanza a mare dalle attuali strutture. Lo sviluppo del traffico merci è stato comunque impedito dallo sviluppo delle costruzioni civili cittadine, che hanno soffocato il porto avendone occupato le aree circostanti.

Sviluppi futuri e lavori di ammodernamento[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo Piano Regolatore portuale è stato approvato dal Comune il 25 luglio 2014, e successivamente approvato dalla Regione nel Novembre 2016[10]; secondo il progetto, saranno realizzati i seguenti lavori di ammodernamento e ampliamento del porto[12]:

  • La realizzazione di una darsena per i pescherecci allo scopo di eliminare dalle banchine nord e sud del porto canale l'attuale flotta di circa 70 imbarcazioni dedite alla pesca. La darsena sorgerà all'interno del lungo braccio che sarà realizzato sul versante nord del porto canale, contestualmente alla riduzione della diga foranea.
  • L'ampliamento delle attuali banchine per consentire l'attracco in sicurezza delle grandi navi su un fondale di circa 9 metri.
  • La ridefinizione di tutta l'area portuale circostante (compresa parte dell'area ex Cofa), tramite prolungamento dell'Asse attrezzato fino all'area portuale, e l'ampliamento delle banchine, con una maggiore escavazione dei fondali.

Gli interventi di ammodernamento delle banchine sia a nord che a sud e del porto con il relativo taglio della diga foranea, sono iniziati il 20 novembre 2017 per il costo complessivo di 18 milioni di euro[13][14].

Un'area molto importante per il futuro sviluppo del porto è quella dell'ex mercato ortofrutticolo Cofa, tra il porto turistico e la banchina sud del porto-canale, ormai in disuso; la camera di commercio di Pescara ha acquistato l'ex Cofa e le aree adiacenti, che saranno recuperate ed utilizzate per strutture turistico ricettive, commerciali e fieristiche[15]; in particolare dovrebbero essere realizzati:

  • una piazza contornata da giardini;
  • un centro congressi in grado di ospitare meeting e fiere internazionali;
  • un'area con alberghi e ristoranti;
  • un teatro di grandi dimensioni;
  • strutture per lo sport e il tempo libero e una zona destinata alle attività commerciali e artigianali[16];
  • inoltre verranno effettuati lavori che comprendono la costruzione di un eliporto all'interno del porto turistico[17].

Caratteristiche e dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di notte con il Ponte del mare

Superficie totale Marina di Pescara

  • oltre 200.000 m².

Fondo marino:

  • fango e sabbia

Profondità Fondali:

  • banchina pesca: da 0,50 a 3 m
  • banchina commerciale porto canale: 5 m
  • banchine darsena levante: 7 m
  • Superficie piazzali banchine commerciali: 15.000 m², banchina porto di levante: 47.000 m²

Ormeggi e Caratteristiche Banchine:

  • 2 banchine dedicate alla pesca con 92 punti d'attracco
  • lunghezza banchina sud (compresa banchina commerciale): 885 metri
  • lunghezza banchina nord: 590 metri
  • lunghezza banchine darsena levante: 420 metri complessivi (220 m banchina di riva, 200 m banchina di levante)

Ulteriori caratteristiche

  • Specchio acqueo: 105.000 m²
  • Accosti Ro/Pax: n. 2 alle banchine del nuovo Molo di Levante
  • Parcheggi veicoli in attesa di imbarco: Area portuale adiacente Stazione Marittima

Orario di accesso:

  • ore diurne per unità superiori alle 150 t; continuo per le altre
Fiume canale

Servizi e Strutture:

  • Polizia
  • Guardia di finanza
  • Guardia costiera
  • nº4 distributori gasolio
  • gru mobili da 37, 70 e 120 t
  • scalo d'alaggio
  • riparazioni scafi in legno
  • officine meccaniche nautiche
  • pilotaggio
  • ormeggiatori
  • sommozzatori
  • assistenza meteo e radar;
  • ascolto radio 24 ore su 24 VHF canali 6, 16
  • servizio antincendio e antinquinamento
  • scivoli di alaggio/varo
  • ormeggio su corpo morto;
  • assistenza ormeggio e sorveglianza 24 ore su 24 da personale specializzato
  • in banchina: acqua potabile e non, elettricità, illuminazione, docce e servizi, box
  • lubrificanti e S.I.F.
  • servizi di bordo (bunkering, cambusa, lavanderia, marinaio a bordo, recupero in mare)
  • centro di stoccaggio oli e batterie esauste
  • 4 muletti
  • rimorchiatori
  • magazzini vari
  • ponte per imbarco veicoli
  • parcheggio per TIR
  • dogana

Dati di traffico merci e passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i dati relativi alle merci e ai passeggeri per quanto riguarda il 2010[18]

Scheda di sintesi
Benzina ecologica 2264.026 t
Gasolio 20533.665 t
Sansa esausta 2630.00 t
Coils 12485.37 t
Serbatoi 2800 t
Tubi metallici 1988.160 t
Passeggeri sbarcati 11525
Passeggeri imbarcati 11935
Auto sbarcate 1871
Auto imbarcate 2086
Camper caravan sbarcati 58
Camper caravan imbarcati 78
Moto sbarcate 147
Moto imbarcate 198

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pescara,Piano Regolatore Portuale: approvata la delibera dell'Intesa tra Comune e Autorità marittima, su AbruzzoNews, 25 luglio 2014. URL consultato il 10 giugno 2019.
  2. ^ di Ylenia Gifuni 08 giugno 2019, Promosso il progetto per il nuovo porto Ora partono i lavori, su Il Centro. URL consultato il 10 giugno 2019.
  3. ^ Regione Abruzzo - Nuovo Piano Regolatore del Porto di Pescara, su www.regione.abruzzo.it. URL consultato il 10 giugno 2019.
  4. ^ Porto: D'Alfonso, Diga foranea aperta; presto bando per i moli | Regione Abruzzo, su www.regione.abruzzo.it. URL consultato il 10 giugno 2019.
  5. ^ Pescara, scogliera sommersa per proteggere il porto dall'insabbiamento, su Cityrumors, 26 agosto 2015. URL consultato il 10 giugno 2019.
  6. ^ Marina di Pescara - Porto Turistico, su www.marinape.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  7. ^ Copia archiviata, su pagineazzurre.com. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2012).
  8. ^ Marina di Pescara - Porto Turistico, su www.marinape.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  9. ^ Diga foranea, Legambiente: problemi insabbiamento e paralisi attività, su Abruzzo Notizie. URL consultato il 10 giugno 2019.
  10. ^ a b http://www.trail.abruzzo.it/archivi_inter/251116121119.pdf
  11. ^ 17 Gennaio 2018, Proseguono i lavori al porto per il taglio della diga foranea, su Il Centro. URL consultato il 10 giugno 2019.
  12. ^ http://www.trail.abruzzo.it/scheda_interventi.php?id_interventi=95&tipologia=6&provincia=
  13. ^ http://www.abruzzoweb.it/contenuti/pescara-si-cambia-la-storia-del-porto-con-nuovo-prp-tra-favorevoli-e-contrari-al-via-lavori-per-18-milioni/639721-4/
  14. ^ http://www.abruzzoweb.it/contenuti/porto-pescara-partono-i-lavori-per-il-taglio-della-diga-foranea/642659-4/
  15. ^ Pescara, la Camera di Commercio acquisisce l'ex Cofa
  16. ^ Pescara, centro congressi e teatro all'ex Cofa - Cronaca - Il Centro Archiviato il 7 gennaio 2013 in Internet Archive.
  17. ^ UrbanFile - Pescara | Eliporto all&#039interno del porto turistico "Marina di Pescara"
  18. ^ Copia archiviata (PDF), su trail.abruzzo.it. URL consultato il 27 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2015).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]