Ortona

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Ortona
comune
Ortona – Stemma
veduta del centro storico dal castello aragonese e del complesso della Basilica di San Tommaso Apostolo
veduta del centro storico dal castello aragonese e del complesso della Basilica di San Tommaso Apostolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Vincenzo d'Ottavio[1] (PD) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 42°21′20.37″N 14°24′12.94″E / 42.355658°N 14.403594°E42.355658; 14.403594 (Ortona)Coordinate: 42°21′20.37″N 14°24′12.94″E / 42.355658°N 14.403594°E42.355658; 14.403594 (Ortona)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 70,88 km²
Abitanti 23 454[2] (31-11-2015)
Densità 330,9 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Crecchio, Francavilla al Mare, Frisa, Miglianico, San Vito Chietino, Tollo
Altre informazioni
Cod. postale 66026
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069058
Cod. catastale G141
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ortonesi
Patrono San Tommaso apostolo
Giorno festivo prima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortona
Ortona
Posizione del comune di Ortona all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Ortona all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Ortona (in greco antico: Ὄρτων, Hortòn, in abruzzese: Urtóne, precedentemente conosciuta anche come Ortona a mare) è un comune italiano di 23 454 abitanti[2] della provincia di Chieti in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ortona è situata sopra una falesia del litorale adriatico e posta a circa 30 km ad est di Chieti e a 22 km a sud di Pescara.

Il territorio di Ortona confina a nord con Francavilla al Mare, ad est con il Mare Adriatico, a sud con Frisa e San Vito e ad ovest con Tollo, Crecchio e Miglianico.

Nella classificazione sismica della protezione civile è identificato come Zona 3, cioè zona a sismicità bassa[3], mentre nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona C[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di Ortona, con la basilica di San Tommaso

Dalle origini al XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

È incerta la data di fondazione della città; sappiamo per certo, dati i ritrovamenti nella zona del Castello Aragonese, che il sito fu abitato già dall'Età del Bronzo. Lo stesso toponimo Ortona o meglio Hortona potrebbe essere di origine pre o protoindoeuropea. In epoca storica fu abitata dalla popolazione italica dei Frentani che ne fecero il loro porto, da cui la definizione del geografo greco Strabone che la definì "Hortòn epineiòn frentanòn", Ortona porto dei Frentani. In quanto tale nel I secolo a.C. partecipò alla rivolta antiromana di quei popoli che uniti in una lega con capitale Corfinio, per la prima volta nella Storia si definirono "Italici". Sulla città italica fu costruita la città Romana della quale permangono alcuni tracciati stradali e porzioni di recinto dell'urbe, della quale sono stati rinvenuti diversi reperti. Caduto l'impero romano la città passò sotto la dominazione bizantina durante la quale diventò sia punto strategico della guerra contro i Longobardi che controllavano l'entroterra, sia luogo per lo scambio di merci tra questi. Nell'anno 803 fu conquistata dai Franchi e annessa alla contea di Chieti.

In seguito alla conquista Normanna del 1075 la città venne annessa al Regno di Sicilia. Nel 1258 vennero portate ad Ortona le ossa dell'Apostolo Tommaso, provenienti dall'isola greca di Chio, nell'Egeo, dal navigante ortonese Leone Acciaiuoli, di ritorno da una spedizione navale ortonese in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi.

Dal XV al XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Castello Aragonese

Nella prima metà del XV secolo venne costruita la cinta muraria ancora visibile in parte, ad opera del condottiero Giacomo Caldora. Durante il XV secolo la città ha vissuto una stagione di lotte con la vicina città di Lanciano, terminata nel 1427 con un lodo pacificatore. La pace, patrocinata da San Giovanni da Capestrano, fu solennemente proclamata il 17 febbraio 1427 nella chiesa di San Tommaso di Ortona. Ancora oggi le spoglie del Santo sono custodite presso l'omonima Cattedrale di San Tommaso, ove peraltro sono raccolte numerose opere legate alla storia della città.

Il 30 giugno 1447, a causa delle rivalità tra Alfonso d'Aragona e la Repubblica di Venezia, Ortona fu invasa dai veneziani che distrussero porto, magazzini e arsenale navale senza però riuscire a penetrare nella cinta muraria. A questo periodo risale quindi la costruzione del castello aragonese, in parte franato e in parte distrutto dalle guerre, ma recentemente restaurato. Il progetto del castello aragonese è attribuibile a Francesco di Giorgio Martini che nello stesso periodo ha operato nel vicino Montefeltro. I rapporti con Venezia furono altalenanti, essendo Ortona a volte vicina a questa, a volte preferendo stabilire rapporti con la Repubblica di Ragusa, in Dalmazia.

Nel 1582 la città venne acquistata da Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, duchessa di Parma e Piacenza. La stessa Margherita decide nel 1584 di costruire un grande palazzo ducale su disegno di Giacomo Della Porta (Palazzo Farnese), mai completato a causa della sua morte.

Nel 1816 entrò a far parte del Regno borbonico delle Due Sicilie.

Dal 1829 al 1854 ci furono timide iniziative antiborboniche grazie ad un gruppo di carbonari.

Nel 1848 fu eletto al Parlamento Napoletano il canonico, di idee liberali, Domenico Pugliesi.

Il 9 settembre 1860 il Decurionato (Consiglio Comunale) di Ortona delibera l'adesione al Regno d'Italia, o meglio al Governo provvisorio di Garibaldi, prima della battaglia di Castelfidardo (18 settembre) e di quella del Volturno (1-2 ottobre).

Porto di Ortona

Il XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 febbraio 1916, durante la prima guerra mondiale, una squadra austro-ungarica formata dall'incrociatore corazzato SMS Sankt Georg, da tre cacciatorpediniere e due torpediniere bombardò Ortona e San Vito Chietino; l'azione venne interrotta dall'intervento di un treno armato della Regia Marina munito di pezzi da 152/40 che con la sua controbatteria costrinse le navi ad interrompere l'azione[5].

La Stalingrado d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della seconda guerra mondiale la città diventa terreno di aspri scontri tra le truppe germaniche e quelle alleate . Nella notte tra il 9 ed il 10 settembre 1943, la famiglia reale dei Savoia, dopo aver pernottato nel castello ducale di Crecchio, lascia dal porto di Ortona l'Italia occupata dai nazisti per approdare nella già liberata Brindisi per garantire il legittimo governo istituzionale della Nazione. Da Ortona passa la linea Gustav, che ha l'altro capo a Cassino: una linea di difesa fortificata apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola. Infatti è proprio durante la seconda guerra mondiale che Ortona conosce momenti veramente difficili. La maggior parte della popolazione ortonese è costretta a scappare dalle proprie case. A nord, l'esercito tedesco e a sud, quello degli alleati, bombardano ininterrottamente Ortona per circa 6 mesi. La città praticamente rasa al suolo venne definita da Winston Churchill come "la Stalingrado d'Italia"[6] per via del fatto che, similmente alla città sovietica, la battaglia si prolungò lungamente nel corpo della città. Restarono in piedi pochissimi edifici e comunque con gravissimi danni strutturali che portarono alla demolizione per motivi di sicurezza. La città fu liberata soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea Gustav sul versante adriatico. Per questo motivo la città fu insignita della medaglia d'oro al valor civile. Un pregevole documentario prodotto dalla SD Cinematografica "Ortona 1943: un Natale di sangue" ne racconta i retroscena.

Spiaggia di Ortona
Promontorio di Ortona con il porto sottostante

Onorificenze[7][modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Nobile Città degli Abruzzi, di antiche tradizioni patriottiche, sopportava coraggiosamente, in occasione dell'ultimo conflitto, spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la perdita di 1314 dei suoi figli e la distruzione della maggior parte del suo patrimonio monumentale e edilizio. Con fierissimo contegno resisteva intrepida ai soprusi degli invasori in armi, mai piegando nella sua purissima fede in un'Italia migliore, libera e democratica. Si prodigava con cuore di madre nel soccorso dei feriti e dei sofferenti affermando, negli orrori della guerra, il più alto spirito di solidarietà umana.»
— settembre 1943-giugno 1944.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese, ex conventi e altri luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese ed ex conventi di Ortona.
La Cattedrale di San Tommaso Apostolo, ove riposano le reliquie di Tommaso Didimo
La Chiesa del Purgatorio
La Chiesa di San Rocco

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

Fontane[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana Vola... in Piazza Porta Caldari, opera di Franco Sciusco (2001)
  • Fonte a Mare, vecchio lavatoio sito tra Ortona ed il porto, in pietra, con due vasche, crollato nel 2005 e in ricostruzione.
  • Fonte Peticcia, sul torrente Peticcio, è una fonte per uso domestico risalente a dopo il XVI secolo. Una lapide attesta un restauro nei primi anni dell'ottocento.
  • Fonte Santa Caterina, sita nella valle di San Rocco, sotto la Passeggiata Orientale. Tra le fontane più antiche di Ortona, è scavata nel calcare ed è di difficile accesso.
  • Fonte Santa Margherita, completamente in pietra con strutture ad archi a tutto sesto, ricoperta di vegetazione, è in stile romanico.
  • Fonte Lacanale.

Palazzi e case di interesse storico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzi di Ortona.
Veduta di Palazzo Farnese in notturna nella piazza principale
  • Casa Berardi
  • Palazzo Corvo
  • Palazzo De Sanctis
  • Palazzo Mancini
  • Palazzo Mignotti
  • Palazzo Pugliesi
  • Palazzo Farnese
  • Vari portali.
Il castello aragonese

Pietra di Morrecine e Mura caldoriane[modifica | modifica wikitesto]

Architettura militare[modifica | modifica wikitesto]

Torre Baglioni[modifica | modifica wikitesto]

Sita in via G. D'Annunzio 4, presso la porta della Marina, ai margini delle mura caldoriane. Fu dei Bernardi, dei Salzano-De Luna, infine dei Baglioni. Questi ultimi dopo l'unità d'Italia si trasferirono a Chieti. Ha una struttura quadrata.

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

Torre Mucchia[modifica | modifica wikitesto]

Torre Mucchia (Ortona)

Sita a 4 km da Ortona, sul promontorio nei pressi del Lido Riccio, nella Contrada San Marco. È a struttura a piramide troncata a base quadrata in mattoni. Fa parte della lunga serie di torri costiere del Regno di Napoli, che difendevano il litorale dalle invasioni ottomane e turche. Fu fatta costruire nella 2ª parte del XVI secolo dal Viceré di Napoli Don Pedro Afán de Ribera. Nel XVIII secolo venne trasformata come dogana.

Torre Ricciardi[modifica | modifica wikitesto]

Sita in Corso Matteotti. Risale all'incirca al XV secolo. È l'unica parte del Palazzo Ricciardi dell'omonima famiglia che fu cacciata da Ortona nei primi anni del XVI secolo. L'aspetto originario del palazzo lo si può ammirare in un disegno della città del 1590.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Ortona al 1º gennaio 2015 sono 1.110 e rappresentano il 4,7% della popolazione residente. Gli stranieri provengono maggiormente dalla Romania (31,0% di tutti gli stranieri presenti sul territorio), dall'Albania (22,2%), dalla Polonia (6,2%), dall'Ucraina (3,7%) e dal Kosovo (3,6%).[9]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Busto reliquario di San Tommaso Apostolo nell'omonima Basilica, patrono della città

Festa di San Tommaso Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

La prima domenica di maggio ricorre la festa di San Tommaso Apostolo, patrono di Ortona[10]. Durante i festeggiamenti, che durano di solito 3 giorni, si svolge il Perdono, caratterizzato da una processione in cui le persone sono vestite con abiti tipici e portano doni a San Tommaso e giorni in cui si può accedere all'Indulgenza Plenaria.

Si attribuiscono a San Tommaso Apostolo le reliquie presenti nella Cattedrale della città. Ad esso è anche dedicata la festa patronale detta "Festa del Perdono".

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Alla città è stata conferita la Bandiera Blu d'Europa negli anni 2010, 2011, 2012 e 2013[11]. Dispone del maggiore porto regionale per bacino, dimensione e movimento. Ortona è anche città del vino[12].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Ortona è uno dei più importanti di tutto l'Adriatico, ed è di gran lunga il principale porto dell'Abruzzo, per bacino, fondale e movimento. È sede di Capitaneria e Circomare.

Ospedale[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i presidi ospedalieri,nella città di Ortona è presente l'ospedale Gaetano Bernabeo[13].

Il Teatro Francesco Paolo Tosti

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Due trabocchi nella località marittima di Ortona, nella zona della costa dei Trabocchi

Ferrovia: tramite la stazione di Ortona, posta sulla ferrovia Adriatica. La stazione si trova nella zona del porto, poco distante dal centro. Non ci sono coincidenze con autobus diretti al centro se non prima delle 09.00.

Autobus: tramite l'ARPA è possibile raggiungerla da Pescara, da cui partono autobus ogni 30', ma il tragitto Pescara-Ortona impiega quasi un'ora. Per Chieti ci sono solo tre corse dirette di andata e tre di ritorno, per le altre c'è il cambio a Francavilla al Mare. La compagnia Napoleone offre diversi collegamenti tra le contrade e il centro.

Persone legate ad Ortona[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento a San Tommaso nel porto

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 26 maggio 2002 Gianfrancesco Puletti Coalizione di Centro-destra Sindaco [14][15]
27 maggio 2002 6 novembre 2006 Nicola Fratino Coalizione di Centro-destra Sindaco [16]
7 novembre 2006 9 maggio 2007 Vincenzo De Vivo Commissario Prefettizio [17]
10 maggio 2007 20 maggio 2012 Nicola Fratino Coalizione di Centro-destra Sindaco [18]
21 maggio 2012 in carica Vincenzo d'Ottavio Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [1]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ortona è gemellata con:

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Acquabella, Alboreto, Aquilano, Arielli, Bardella, Bavi, Caldari, Caldari Stazione, Cappellini, Casone, Ciampino, Civitarese, Colombo, Cristo Re, Croce di Bavi, Cucullo, Feudo, Fontegrande, Fonticelli, Foro di Ortona, Fossato, Gagliarda Alta, Gagliarda, Ghiomera, Granciaro, Lazzaretto, Madonna degli Angeli, Madonna delle Grazie, Madonna delle Vasche, Moretti, Moro, Morrecine, Peticcio, Polidoro, Postilli, Ranchini, Riccio, Ripari, Ripari di Giobbe, Rogatti, Ruscitti, San Donato, San Giuliano, San Marco, San Martino, San Pietro, Santa Liberata, Santa Lucia, Sant'Andrea, Sant'Elena, Saraceni, Savini, Schiavi, Tamarete, Taverna Nuova, Torre Foro, Torre Mucchia, Torre Pizzis, Vaccari, Villa Carlone, Villa Deo, Villa Grande, Villa Iubatti, Villa Iurisci, Villa Magna, Villa Panaro, Villa Pincione, Villa San Leonardo, Villa San Nicola, Villa San Tommaso, Villa Sarchese, Villa Torre, Villa Rogatti

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La più importante società sportiva ortonese è la SIECO Pallavolo Impavida Ortona, che milita attualmente in serie A2 maschile. La Serie A2 è il secondo campionato più importante d'Italia ed è a girone unico.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è la Sport Team Ortona[22], una società diretta da Franca Giancristofaro.Oltre alla Sport Team c'è un'altra squadra di calcio la Virtus Ortona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Coalizione formata da Partito Democratico, Italia dei Valori, Unione di Centro, Sinistra Ecologia Libertà e Sinistra Ortonese (Federazione della Sinistra e Federazione dei Verdi) e Lista Civica Uniti per D'Ottavio. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b http://www.tuttitalia.it/abruzzo/12-ortona/statistiche/popolazione-andamento-demografico/
  3. ^ Rischio sismico di Ortona (CH), su Tuttitalia.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  4. ^ Classificazione climatica di Ortona (CH), su Tuttitalia.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  5. ^ Marina Militare
  6. ^ Utet - Scheda
  7. ^ Onorificenze - Dettaglio del conferimento, su www.quirinale.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini Stranieri 2015 - Ortona (CH), su Tuttitalia.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  10. ^ Cathopedia, Festa di San Tommaso Apostolo (Ortona), it.cathopedia.org.
  11. ^ Riconfermata la Bandiera Blu 2013, su www.ortonanotizie.net. URL consultato il 26 novembre 2015.
  12. ^ Città del Vino, su Città del Vino. URL consultato il 26 novembre 2015.
  13. ^ Ospedale «Gaetano Bernabeo» - Ortona - Ospedale "Gaetano Bernabeo" - Ortona, su www.info.asl2abruzzo.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  14. ^ Coalizione formata da Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico, Lista Civica di Area governativa, Lista Civica Insieme per Cambiare. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 1994, elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico, Cristiani Democratici per la Repubblica, Cristiani Democratici Uniti e Fiamma Tricolore. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione di Centro, Nuovo Partito Socialista Italiano, Democrazia Cristiana e Lista Civica Insieme per Cambiare. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002.
  17. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie 28 del 3 febbraio 2007, Decreto presidente della Repubblica 12 gennaio 2007, gazzettaufficiale.biz.
  18. ^ Coalizione formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione di Centro, Nuovo Partito Socialista Italiano, Democrazia Cristiana per le Autonomie e Alternativa Sociale. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, elezionistorico.interno.it.
  19. ^ Cassino - Ortona: rinsaldato il gemellaggio - CIOCIARIA OGGI NOTIZIE, su ciociaria.ogginotizie.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  20. ^ GEMELLAGGIO ORTONA CHIOS | www.grecia.it – www.ellasitalia.eu – EΛΛΗΝΟΪΤΑΛΙΚΟΣ ΣΥΝΔΕΣΜΟΣ – LEGA ITALOELLENICA – Πολιτιστικός Σύλλογος – Associazione Culturale, su www.grecia.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  21. ^ ORTONA E IL GEMELLAGGIO CON LA EX STALINGRADO - Brevi - PrimaDaNoi.it, su www.primadanoi.it. URL consultato il 26 novembre 2015.
  22. ^ F.I.G.C.- L.N.D.- Portale ufficiale Abruzzo L'informazione sul calcio abruzzese a portata di click - Società sportive, su www.figcabruzzo.it. URL consultato il 26 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Conoscere Ortona. Ortona, 1998
  • Documenti sul secondo settecento in Ortona. Ortona, [1999]
  • Documenti sul seicento in Ortona. Ortona, 1997.
  • Ortona tra ottocento e novecento. Ortona, 1996.
  • Giovanni Bonanni, Il palazzo Farnese in Ortona a Mare. Margherita d'Austria. Lanciano, 1897.
  • Tommaso De Luca, Ortona antica : archeologia e storia. Ortona,1981
  • Beniamino De Ritis, Ortona. Roma, s.d.
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Paride Di Lullo, Ortona città fortificata. Ortona,1990
  • Antonio Falcone, Ortona, fine Cinquecento : Margherita d'Austria e il Palazzo Farnese. Ortona, 1972.
    • Ortona nel settecento. Ortona,1968
    • Ricerca sulle case palazziate di Ortona nel settecento. Ortona, 1984.
  • Antonio Falcone, Nicola Iubatti, Ortona : Itinerario turistico culturale. Ortona, 1980.
  • Elio Giannetti, Ipotesi di lettura di una mappa del XVI secolo. Ortona, 1993.
  • Elio Giannetti, Antonio Falcone, Mappe, Carte, Disegni : Ortona tra il 500 e l'800. Ortona, 1995
  • Nicola Iubatti, Paride Di Lullo, Ortona e i traffici marittimi dal XII al XVII secolo. Ortona, 1987.
  • Francesco Paolo Recchini, Appunti cronologici per la storia di Ortona a Mare. Ortona, 1909.
  • Domenico Romanelli, Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione frentana [et…]. Napoli, 1809.
    • Ortona. Ortona, 1990
  • Enrico Santangelo, Ortona: guida storico-artistica, Pescara, Carsa Edizioni, 2010, ISBN 978-88-501-0089-7.
  • Antonio Ventura, Il regno di Napoli di Piri Re'is: La cartografia turca alla corte di Solimano il Magnifico. Napoli, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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