Subiaco

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Subiaco
comune
Subiaco – Stemma Subiaco – Bandiera
Subiaco – Veduta
Vista della parte arroccata con il castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.svg Roma
Amministrazione
SindacoFrancesco Pelliccia (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate41°56′N 13°06′E / 41.933333°N 13.1°E41.933333; 13.1 (Subiaco)Coordinate: 41°56′N 13°06′E / 41.933333°N 13.1°E41.933333; 13.1 (Subiaco)
Altitudine408 m s.l.m.
Superficie63,23 km²
Abitanti8 839[2] (30-11-2019)
Densità139,79 ab./km²
FrazioniMonte Livata - Campo dell'Osso, Vignola, La Torre - Ponte Lucidi[1]
Comuni confinantiAffile, Agosta, Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Canterano, Cervara di Roma, Jenne, Rocca Santo Stefano, Vallepietra
Altre informazioni
Cod. postale00028
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058103
Cod. catastaleI992
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantisublacensi
Patronosan Benedetto
Giorno festivo21 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Subiaco
Subiaco
Subiaco – Mappa
Posizione del comune di Subiaco nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Subiaco è un comune italiano di 8 839 abitanti[2] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è vario con aree montuose ed aree in pianura. Viene attraversato dall'Aniene e interessa alcune vette dei Monti Simbruini (monte Calvo, 1.591 m e monte Livata, 1.429 m). Comprende un vasto bosco di faggi su un altopiano che si sviluppa su un'area di 3000 ettari compreso nel parco naturale regionale Monti Simbruini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica di Subiaco Santa Scolastica è la più vicina territorialmente e da quella si hanno tutte le informazioni relative al clima di Subiaco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di San Francesco sull'Aniene

Sono stati identificati resti della residenza dell'imperatore Nerone, attorno alla quale si sviluppò il centro, costituita da un complesso di edifici a diverso livello in posizione elevata sulla riva destra dell'Aniene, presso una serie di laghi artificiali; è stato messo in luce un cospicuo nucleo a due piani con grande nicchia absidata e vasti ambienti comunicanti.

Un ponte-diga di notevoli dimensioni, che collegava le due sponde e serviva da sbarramento per le acque, detto pons marmoreus, è oggi interamente scomparso; restano solo tracce delle fondazioni.

Nella villa, di appartenenza imperiale fino al III secolo d.C., sono stati rinvenuti una testa femminile dormiente e il ritratto di un efebo, ora entrambi a Roma (presso il Museo Nazionale Romano).

Le origini dell'attuale abbazia benedettina risalgono agli inizi del VI secolo, allorché san Benedetto da Norcia, dopo l'esperimento di vita eremitica condotto in un antro presso l'antica villa ivi costruita da Nerone, fondò nella zona del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana.

In seguito (XII secolo) per iniziativa degli abati fu costruito il santuario-monastero del Sacro Speco, eretto sopra l'originaria memoria del Santo.

Dei tredici monasteri fondati da san Benedetto è rimasto solo l'attuale monastero di Santa Scolastica inizialmente dedicato a San Silvestro, che vanta il titolo di Protocenobio della Congregazione Sublacense dell'Ordine benedettino. Gli altri andarono distrutti o furono abbandonati.

Nel IX secolo il monastero di Santa Scolastica subì due devastazioni da parte dei saraceni: l'una nell'828-829, l'altra probabilmente nell'876-877, anche se per questo periodo storico le ricostruzioni non sono univoche.

Nel X secolo ricevette donazioni da diversi papi (Giovanni X, Leone VII, Giovanni XII, Benedetto VII, Gregorio V) che ingrandirono il territorio dell'abbazia.

Panorama in una foto del 1880

Sempre con il favore pontificio, l'abbazia conobbe un periodo di grande splendore nei secoli XI e XII diventando feudo assai ambito per la sua potenza economica e politica. Le continue lotte con le famiglie feudali portarono tuttavia alla sua decadenza. Eretta in commenda da papa Callisto III (1456), fu affidata al cardinale Giovanni Torquemada (Juan de Torquemada), zio del famoso inquisitore. Nel 1467 passò poi a Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI e, successivamente, ai Colonna (1492), ai Borghese (1608) e ai Barberini (1633).

Nel 1753, papa Benedetto XIV privò gli abati commendatari della giurisdizione temporale, lasciando però quella ecclesiastica e spirituale. Soppressa dai francesi (all'inizio del XIX secolo), restaurata poco dopo da papa Pio VII, l'abbazia fu reintegrata nei suoi privilegi di abbazia nullius da papa Benedetto XV (1915).

Francesco Bulgarini, nel 1848 parla di contadini montagnoli «ciociari» in riferimento a dei mezzadri provenienti stagionalmente, dal circondario di Subiaco, a Tivoli, per coltivare granturco[3]. Nel 1867 Subiaco fu testimone della Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma voluta da Giuseppe Garibaldi. Nel mese di ottobre vi furono trucidati in uno scontro con i pontifici il capitano garibaldino milanese Emilio Blenio ed alcuni suoi compagni[4]. I resti dei garibaldini furono traslati a cura della Società Reduci Patrie Battaglie da Subiaco nell'Ara-Ossario di Mentana come risulta da documenti conservati in archivio. Da Subiaco inoltre proveniva anche uno dei Mille, Luigi Pistoia, al quale è intitolata una piazzetta (Piazzetta Luigi Pistoia).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Monna dell'Orso, Monte Livata.
  • Monastero di Santa Scolastica. Comprende una chiesa gotica (che ha la dignità di basilica minore[5]) con campanile romanico e fu trasformata nel 1771-1776 dall'architetto Giacomo Quarenghi in forme neoclassiche. Il monastero si articola intorno a tre chiostri:
  • Monastero di San Benedetto, o "del Sacro Speco", costruito vicino ad una parete di roccia. Costituito da un complesso di ambienti, chiesette e cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, conserva decorazioni a fresco di varie epoche e un ritratto di san Francesco (1223).
  • Chiesa di San Francesco, del 1327, con altari lignei e pregevoli pitture dei secoli XV e XVI;
  • Chiesa di Sant'Andrea, costruita su progetto di Pietro Camporese in forme neoclassiche, devastata dalle bombe nella seconda guerra mondiale e ripristinata da Florestano Di Fausto, con 6 campane: il "campanone", un si2 fuso nel 1760, la seconda campana, re3 fisso (dentro la chiesa), la terza, un fa3 (a distesa), la quarta, un si3 che sembra un do4 (a distesa) e le ultime 2 campane, mi4 e fa4 (fisse), tutte e 2 antiche.
  • Chiesa di Santa Maria della Valle. Insieme alla cattedrale di Santa Scolastica e al palazzo di papa Pio VI forma un complesso architettonico neoclassico. Ha 4 campane: la campana grande, un fa#3, la seconda, un sib3, la terza, un re4 e la piccola, un mi4.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Area archeologica della villa di Nerone

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 695 persone (7,66%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Subiaco in una pubblicazione del 1864

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sul Monte Livata si trova la stazione sciistica più vicina alla città di Roma per la pratica degli sport invernali (sci alpino, telemark, sci di fondo, snowboard, racchette da neve) e quindi è di importanza economica sul piano turistico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • Gruppo Marciatori Simbruini.[8]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Polisportiva Vis Subiaco che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Promozione.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Subiaco - Statuto
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019
  3. ^ Bulgarini F., Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all'antichissima città di Tivoli e suo territorio, Tipografia G. B. Zampi, Tivoli 1848, pp 194-195
  4. ^ Dell'episodio scrive nel suo volume mons. Giustiniani, abate dell'epoca a Subiaco. Testimonianze e notizie nel Museo nazionale della campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma, direttore scientifico il prof. Francesco Guidotti (Mentana - Rm)
  5. ^ (EN) Catholic.og Basilicas in Italy
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  8. ^ La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa)
  9. ^ La squadra sul sito Tuttocampo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146590011 · LCCN (ENn81066658 · GND (DE4118868-8 · BNF (FRcb119463406 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n81066658
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