Casalanguida

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Casalanguida
comune
Casalanguida – Stemma
Casalanguida – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Andrea Ricotta[1] (Lista Civica Il Paese che vogliamo) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°02′N 14°30′E / 42.033333°N 14.5°E42.033333; 14.5 (Casalanguida)Coordinate: 42°02′N 14°30′E / 42.033333°N 14.5°E42.033333; 14.5 (Casalanguida)
Altitudine 470 m s.l.m.
Superficie 13,67 km²
Abitanti 953[2] (30-11-2014)
Densità 69,71 ab./km²
Frazioni Cese, Valloni
Comuni confinanti Atessa, Carpineto Sinello, Gissi
Altre informazioni
Cod. postale 66031
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069014
Cod. catastale B861
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti casalanguidesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalanguida
Casalanguida
Posizione del comune di Casalanguida all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Casalanguida all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Casalanguida è un comune italiano di 953 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese.

Etimologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dal latino tardo languena che significa "terra di confine". Nel XII secolo fu feudo di un milite e posseduto da Mathias de Carpeneto a sua volta subfeudatario di Raynaldus de Montis Ferrantis, in questo periodo il paese veniva chiamato Casalangenam in Terra Burellensi.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo fortificato. Il primo impianto risale al XIII secolo. Le torri di Casalanguida risalgono al XV secolo, una si trova in via Marconi (torre rivestita in cemento), e l'altra in via Umberto I(torre rimaneggiata nel tempo). Nelle strutture sono presenti vari frammenti lapidei, tra cui mensole, stipiti, architravi, davanzali, redondoni e doccioni. Sono realizzate in ciottoli di fiume, mentre la torre di Via Umberto I utilizza anche il laterizio.[4]
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena. Si trova in piazza Chiesa Madre. Il primo impianto è precedente al XIV secolo. La chiesa è menzionata nelle decime del 1324-25, susseguentemente fu ampliata nel XVI secolo e restaurata nel 1832 e nel 1843. La facciata intonacata è a capanna con coronamento a timpano. Il portale in pietra sagomata risale all'epoca cinquecentesca. L'interno è a tre navate e sopra l'ingresso vi è un organo in legno policromo.[5]
  • Fontana San Rocco. È sita all'incrocio di via Straripola e via Nuova. Risale al XIX secolo ed è in stile neoclassico. La costruzione principale ha due ingressi ad arco a sesto ribassato, mentre il corpo centrale ha pianta quadrangolare con gli angoli smussati. Sopra vi sono delle sculture verosimilmente raffiguranti dei cavalli alati.[6]

Folklore[7][modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Andrea Ricotta Lista Civica di Centro Sindaco [9][10]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Camillo Di Paolo Lista Civica Sindaco [11]
8 giugno 2009 7 aprile 2010 Nino Santovito Lista Civica Insieme per crescere Sindaco [12]
8 aprile 2010 15 maggio 2011 Alberto Di Gaetano Commissario Prefettizio [13]
16 maggio 2011 in carica Andrea Ricotta Lista Civica Il Paese che vogliamo Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  3. ^ Cenni storici
  4. ^ Borgo fortificato
  5. ^ Chiesa di Santa Maria Maddalena
  6. ^ Fontana di San Rocco
  7. ^ Feste e tradizioni
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Anagrafe degli Amministratori locali e regionali del Ministero dell'Interno, Scheda di Alberto Di Gaetano, amministratori.interno.it.

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