Tufillo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tufillo
comune
Tufillo – Stemma Tufillo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Ernano Marcovecchio (Lista Civica 'Scelte partecipate) dal 06/06/2016 (3º mandato)
Territorio
Coordinate 41°55′N 14°37′E / 41.916667°N 14.616667°E41.916667; 14.616667 (Tufillo)Coordinate: 41°55′N 14°37′E / 41.916667°N 14.616667°E41.916667; 14.616667 (Tufillo)
Altitudine 578 m s.l.m.
Superficie 21,44 km²
Abitanti 422[1] (30-11-2014)
Densità 19,68 ab./km²
Comuni confinanti Celenza sul Trigno, Dogliola, Mafalda (CB), Montemitro (CB), Palmoli, San Felice del Molise (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 66050
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069097
Cod. catastale L459
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tufillesi
Patrono San Vito santa Giusta
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tufillo
Tufillo
Posizione del comune di Tufillo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Tufillo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Tufillo (Tufìlle/Tufùlle in abruzzese) è un comune italiano di 422 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda vuole che un'invasione di formiche fece traslocare gli abitanti dal Monte Farano (ben705 m s.l.m.) ad un sito più in basso. Il paese attuale si è ampliato a partire dal XII-XIII secolo ed attualmente conserva degli elementi dell'epoca. Degli scavi archeologici sul Monte Farano hanno portato alla luce delle ceramiche di un periodo compreso dal VI al II secolo a.C. e di un paio di locali in opus signinum di un edificio del II secolo a.C. Sempre sul Monte Farano è stata trovata una chiave votiva bronzea del IV secolo a.C. con un'iscrizione osca dedicata alla dea Venere e conservata al Museo archeologico nazionale di Chieti.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo fortificato. Il primo impianto è precedente al XV secolo con un ampliamento verso la chiesa extra moenia di San Vito in un'epoca posteriore al XV-XVI secolo. L'insediamento sul crinale ha una forma sottile ed allungata con i caseggiati a pettine su un asse con orientamento nord-ovest/sud-est. Il mercato, l'ospedale con l'annessa chiesa di Sant'Antonio e la fontana pubblica sono siti a nord. La cerchia muraria terminava nei pressi un sotto-portico identificato con la Porta da Piedi.[3]
  • Chiesa di Santa Giusta. È sita in Piazza Marconi. È stata costruita antecedentemente al XVI secolo, con trasformazioni successive nel XVIII secolo. La chiesa è posta nel punto più alto del borgo presso la Porta da Capo e della piazza del mercato detta anche largo fuori la porta. La facciata consta di frontone curvilineo posto nel coronamento superiore. La zona centrale è delimitata da paraste e due ali. Un cornicione suddivide la facciata in due registri. Il portale è in pietra scolpita in stile tardogotico con elementi rinascimentali nelle lesene laterali. L'interno è a tre navate.[4] Il campanile è a pianta quadrata e consta di un cuspide piramidale.[5] La chiesa è stata riconosciuta monumento nazionale italiano.[6]
  • Mostra archeologica cercando Herentas. È sita in Via Sant'Antonio Abate. È stata allestita nel 2006. La mostra consta di reperti rinvenuti nel Monte Farano tra cui una chiave in bronzo con un'iscrizione osca dedicata alla dea Herentas, una divinità italica identificabile con Afrodite. Altre ricerche hanno riportato alla luce dei resti di capanne dell'inizio dell'età del ferro e di un centro forse fondato intorno ad un tempio di Herentas che fu abitato dal V al II secolo a.C.[7]
  • Fontana Grande. È sita in via fontana grande. È stata costruita tra il 1751 e il 1761. Un restauro o la sua ricostruzione fu eseguita nel 1816. La fontana è immersa nella vegetazione e nel fango dovuto a perdite d'acqua della fontana che rendono difficoltoso l'avvicinamento. Il prospetto principale è in conci di pietra con archetti posti su lastre di pietra. Le altre pareti sono ricoperte dalla vegetazione.[8]
  • Chiesa di San Vito.
  • Palazzo marchesale dei Bassano. Risale al XVIII secolo.[6]

Feste ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Quintino Talia Democrazia Cristiana Sindaco [11]
28 aprile 1997 28 maggio 2006 Ernano Marcovecchio L'Ulivo Sindaco [12][13]
29 maggio 2006 5 giugno 2016 Marco Monaco Lista Civica di Centro-sinistra L'Unione per Tufillo Sindaco [14][15]
6 giugno 2016 "in carica" Ernano Marcovecchio Lista Civica Scelte partecipate Sindaco

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Mario Iacovitti, Medaglia d'Oro al Valore Militare concessa per il suo atto di eroismo compiuto il 22 dicembre 1942 a Arbusow durante la ritirata dell'ARMIR verso il fiume Donez [16]. Il 29 aprile 2007 l'Amministrazione Comunale di Tufillo gli dedicò una lapide vicino al Monumento dei Caduti[17].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Cenni storici
  3. ^ Borgo fortificato
  4. ^ Chiesa di Santa Giusta
  5. ^ Descrizione dalla foto nel sito
  6. ^ a b Info
  7. ^ Mostra archeologica cercando Herentas
  8. ^ Fonte Grande
  9. ^ Feste e tradizioni
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  16. ^ [1]
  17. ^ [2]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo