Orsogna

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Orsogna
comune
Orsogna – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Montepara Fabrizio (lista civica Liberi per Orsogna) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 42°13′00″N 14°17′00″E / 42.216667°N 14.283333°E42.216667; 14.283333 (Orsogna)Coordinate: 42°13′00″N 14°17′00″E / 42.216667°N 14.283333°E42.216667; 14.283333 (Orsogna)
Altitudine 432 m s.l.m.
Superficie 25,45 km²
Abitanti 3 998[1] (30-11-2014)
Densità 157,09 ab./km²
Frazioni Feuduccio, Ritiro, San Basile, Sterparo, Valli-Coste di Moro
Comuni confinanti Ari, Arielli, Canosa Sannita, Castel Frentano, Filetto, Guardiagrele, Lanciano, Poggiofiorito
Altre informazioni
Cod. postale 66036
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069057
Cod. catastale G128
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti orsognesi
Patrono San Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Orsogna
Orsogna
Posizione del comune di Orsogna all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Orsogna all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Orsogna (Ursògne in dialetto abruzzese) è un comune italiano di 3.998 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Insieme ai comuni di Arielli, Canosa Sannita, Filetto e Poggiofiorito fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina. È rinomata per la Festa dei Talami, secolare sfilata di quadri biblici viventi, che si tiene ogni anno la mattina del lunedì dopo Pasqua e la sera di Ferragosto.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La città di Orsogna è stata insignita della Medaglia d'argento al merito civile[2], il 26 marzo 2003.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo comune, occupato per la posizione strategicamente favorevole da un Comando dell’esercito tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata verso il nord, fu oggetto di numerosi e violenti bombardamenti che procurarono la totale distruzione del centro abitato. Numerosi furono i cittadini che risultarono dispersi, che persero la vita fucilati a seguito della spietata rappresaglia tedesca o dilaniati dalle granate e dalle mine collocate sul territorio. I sopravvissuti, col ritorno della pace, affrontarono con fierezza la difficile opera di ricostruzione.»
— Orsogna (CH), 1943 - 1944

Storil[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

"Orsogna" pare derivare dal nome arcaico di una sua contrada sita nella Valle del Moro presso l'abitato, la contrada Rissogna, vale a dire l'odierna contrada Fraia.

Secondo la leggenda nei pressi dell'abitato vivevano degli orsi, come attesta lo stemma.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il paese abruzzese era popolato prevalentemente da contadini, ma vi erano anche dei vasari, dato che il terreno circostante all'abitato è argilloso.
Questi artigiani lavoravano in grotte sotto la rupe rivestita di calanchi del paese, in posizione favorevole protetta dal freddo invernale.
Oggi le grotte degli artigiani sono quasi del tutto abbandonate dal periodo delle 2 guerre mondiali, ma in molte grotte sono rimasti resti di lavorazione di terracotta.

I terremoti dell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1881 terremoti di notevole intensità colpirono Orsogna. Una forte scossa si verificò alle ore otto del 10 settembre colpendo anche Lanciano, Castel Frentano, Guardiagrele, Ortona, San Vito, Francavilla e luoghi limitrofi. Esplicativa la cronaca scritta di Beniamino Costantini, allora studente, presente a Orsogna durante il sisma.[3]
Numerose furono le scosse successive: tra il 10 e l'11 settembre 1881, il 22 e 13 novembre e l'11 febbraio 1882. Orsogna subirà ingenti danni, con numerosi morti e feriti.

Orsogna e la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Linea Gustav e Campagna del fiume Moro.

Orsogna si riebbe nel Novecento dopo i terremoti ma nel 1943 cadde nelle mani naziste dopo l'armistizio di Badoglio. Il paese era vicino ad Ortona, capo a mare della linea Gustav, che terminava a Cassino, ed era avamposto strategico per il ritiro nella Val di Sangro, presso le montagne.

Dopo che gli alleati giunsero nel dicembre del '43 presso il fiume Moro, iniziarono le ostilità e la popolazione fu costretta a rifugiarsi sotto i bastioni medievali o nelle campagne.

Gli alleati con la campagna militare del Moro, capitanati dal generale Montgomery, circa il 20 dicembre sfondarono le linee nemiche e si diressero verso Ortona attraverso le contrade di San Donato e Leonardo, giungendo infine in città. I combattimenti si protrassero fino al 27 con la distruzione della città e la conseguente liberazione. Winston Churchill ricordò la battaglia di Ortona come la Stalingrado d'Italia.

Orsogna fu bombardata subito dopo dai nazisti e dagli alleati fino al giugno del 1944. La chiesa di San Rocco venne completamente cancellata e così anche il massiccio castello baronale che occupava la piazza (oggi vi sorge l'ufficio postale e un palazzo). La chiesa parrocchiale perse il solaio e una cupola (ne aveva due), mentre la zona del corso principale veniva definitivamente spazzata via. I combattimenti durarono furiosamente nei rispettivi centri di Orsogna, Ortona, Tollo e Canosa Sannita fino a tarda notte del 28, successivamente si sposarono verso Giuliano Teatino, e restò leso anche il convento francescano.

Ci furono centinaia di sfollati che si rifugiarono presso Chieti, nella cattedrale e a Lanciano o a Guardiagrele, che non avevano subìto ingenti danni. Al termine della seconda guerra mondiale Orsogna risultò il centro abruzzese più danneggiato dai bombardamenti dopo Ortona e Gessopalena.

La ricostruzione tuttavia avvenne nella seconda metà del '44 e furono inizialmente ripristinate le due chiese principali, mediante il genio civile.

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ragazza di Orsogna, fotografia di Wilhelm von Gloeden

Anni fa, la statua di Raffaele Paolucci è stata spostata in un altro punto della piazza, per volere delle cariche comunali, per la costruzione di un parcheggio.

  • Viali alberati e parchi:
    • la pineta[9],
    • viale Raffaele Paolucci[10];
    • il Parco della Rimembranza:
anticamente contava un albero per ogni caduto in guerra ed era sito presso il tratturo che dà a nord-ovest al centro abitato e alle villette presso la pineta... Causa la non recinzione e la non sufficiente cura di questo parco e la noncuranza dei passaggi di greggi durante la transumanza rovinarono irreparabilmente il parco[11].
Il parco venne trasferito nel 1926 perciò in un vecchio cimitero abbandonato nei pressi. Vennero ripiantati degli altri alberi che presero il posto delle precedenti piante e, forse, dei precedenti loculi e tombe del diroccato cimitero abbandonato. Il nuovo parco fu opera di Raffaele Paolucci tranne una croce, opera di Pietro Canonica. L'inaugurazione del nuovo parco venne fatta col patrocinio dell'allora principe Umberto di Savoia[12].
  • Il quadro della "Figlia di Iorio".
Il quadro fu dipinto da Francesco Paolo Michetti. Il quadro vinse il primo premio alla biennale di Venezia del 1895. Secondo alcuni studiosi il quadro fu dipinto nello studio dell'artista a Francavilla e non ad Orsogna come sostengono molti altri. Per il personaggio di Mila di Codra, protagonista femminile dell'omonima opera di Gabriele D'Annunzio, posò, come modella, l'allora diciannovenne Giuditta Saraceni, mentre, per Aligi, il protagonista maschile della stessa opera dannunziana, posò un contadino, forse della zona[13].
  • La Torre di Bene.
Forse è stata ricostruita dal proprietario da cui prende il nome nel XIX secolo su ruderi preesistenti di una torre medievale danneggiata dalla guerra. Vi soggiornarono il pittore Michetti e lo scrittore D'Annunzio. È stata restaurata nel 1994. Attualmente è sede di diverse mostre[14].
  • Il monumento ai caduti.
Fu costruito nel 40º anniversario delle devastazioni della II guerra mondiale ad Orsogna. È in bronzo. Raffigura dei personaggi stilizzati ridotti in scheletro. Le braccia a forma di ali rappresentano la Divina Provvidenza che porta tali personaggi in Paradiso.[15].

Folclore, teatro e musica[modifica | modifica wikitesto]

Festa dei Talami[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di una rappresentazione teatrale di carri allegorici raffiguranti scene tratte dalla Bibbia.[16]

Si svolge il lunedì di Pasqua ed il 15 di agosto di ogni anno[17]

Altre feste e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Tra le altre feste vi sono[18]:

  • 1-2 agosto: Festa della Madonna degli Angeli;
  • Estate: Estemporanea e Collettiva di pittura;
  • 16-17 agosto: Festa di San Rocco;
  • 6 dicembre :Festa di San Nicola di Bari;
  • 7 dicembre: Fuochi serali per l'Immacolata concezione;
  • Periodo di Natale: Mostra dei presepi.
  • Ultima Domenica di Giugno: rievocazione storica della fiera di san Giovanni con rievocazione degli antichi mestieri e la fiera degli animali

Il coro folcloristico[modifica | modifica wikitesto]

Il coro folcloristico fu fondato nel 1921 venendo in seguito intitolato alla "Figlia di Jorio" in memoria di un quadro di Francesco Paolo Michetti, quadro che ritrae Giuditta Saraceni, una donna del luogo in costume locale con il panorama visto da Orsogna. Il coro, oltre i cori locali, è impegnato a diffondere le usanze, le tradizioni e le usanze locali...[19]

Il Teatro di Plinio, il teatro 80 ed il circolo artistico[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro di Plinio porta in scena le opere di Plinio Silveri, a questo teatro si ispira il teatro ottanta. Il circolo artistico locale ospita mostre di pittura, di presepi e di sculture...[19]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Alessandro D'Alessandro lista civica sindaco
2009 2014 Alessandro D'Alessandro lista civica Liberi per Orsogna sindaco

Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Orsogna 1965 che milita nel girone C abruzzese di 1ª Categoria. È nata nel 1965.

Ad Orsogna opera altresì l'A.s.d. Alcyone Calcio che espleta esclusivamente attività di scuola calcio e settore giovanile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Sito del Quirinale Documento assegnazione onorificenza
  3. ^ Beniamino Costantini, I terremoti d'Abruzzo, in Rivista Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arti, Teramo, a. XXX, fascicolo VI, giugno 1915, pp. 281-295
  4. ^ VISCIARELLI Bernardino su Abacus arte
  5. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Chiesa di San Nicola (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  6. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Chiesa di San Rocco (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  7. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il convento francescano: dove si trova (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  8. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La statua di Raffaele Paolucci (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  9. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La pineta (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  10. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Viale Raffaele Paolucci (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  11. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il parco della Rimembranza ieri (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  12. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il parco della Rimembranza oggi(dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  13. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La figlia di Iorio (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  14. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Torre di Bene, oggi (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Torre di Bene, la storia (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  15. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: cosa rappresenta (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: un piccolo gioiello (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: la realizzazione (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09..
  16. ^ Festa dei Talami
  17. ^ I Talami
  18. ^ Appuntamenti - Comune di Orsogna (Chieti)
  19. ^ a b Musica, teatro, arte
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234375682
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