Orsogna

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Orsogna
comune
Orsogna – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Montepara[1] (Lista Civica di Centro destra Liberi per Orsogna) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 42°13′N 14°17′E / 42.216667°N 14.283333°E42.216667; 14.283333 (Orsogna)Coordinate: 42°13′N 14°17′E / 42.216667°N 14.283333°E42.216667; 14.283333 (Orsogna)
Altitudine 432 m s.l.m.
Superficie 25,45 km²
Abitanti 3 946[2] (30-11-2014)
Densità 155,05 ab./km²
Frazioni Feuduccio, Ritiro, San Basile, Sterparo, Valli-Coste di Moro
Comuni confinanti Ari, Arielli, Canosa Sannita, Castel Frentano, Filetto, Guardiagrele, Lanciano, Poggiofiorito
Altre informazioni
Cod. postale 66036
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069057
Cod. catastale G128
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti orsognesi
Patrono San Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Orsogna
Orsogna
Posizione del comune di Orsogna all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Orsogna all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Orsogna (Ursógne in dialetto abruzzese) è un comune italiano di 3.946 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Insieme ai comuni di Arielli, Canosa Sannita, Filetto e Poggiofiorito fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina. È rinomata per la Festa dei Talami, secolare sfilata di quadri biblici viventi, che si tiene ogni anno la mattina del Lunedì dell'angelo e la sera di Ferragosto.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La città di Orsogna è stata insignita della Medaglia d'argento al merito civile[3], il 26 marzo 2003.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo comune, occupato per la posizione strategicamente favorevole da un Comando dell’esercito tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata verso il nord, fu oggetto di numerosi e violenti bombardamenti che procurarono la totale distruzione del centro abitato. Numerosi furono i cittadini che risultarono dispersi, che persero la vita fucilati a seguito della spietata rappresaglia tedesca o dilaniati dalle granate e dalle mine collocate sul territorio. I sopravvissuti, col ritorno della pace, affrontarono con fierezza la difficile opera di ricostruzione.»
— Orsogna (CH), 1943 - 1944

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

"Orsogna" pare derivare dal nome arcaico di una sua contrada sita nella Valle del Moro presso l'abitato, la contrada Rissogna, vale a dire l'odierna contrada Fraia.

Secondo la leggenda nei pressi dell'abitato vivevano degli orsi, come attesta lo stemma.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il paese abruzzese era popolato prevalentemente da contadini, ma vi erano anche dei vasari, dato che il terreno circostante all'abitato è argilloso.
Questi artigiani lavoravano in grotte sotto la rupe rivestita di calanchi del paese, in posizione favorevole protetta dal freddo invernale.
Oggi le grotte degli artigiani sono quasi del tutto abbandonate dal periodo delle 2 guerre mondiali, ma in molte grotte sono rimasti resti di lavorazione di terracotta.

I terremoti dell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1881 terremoti di notevole intensità colpirono Orsogna. Una forte scossa si verificò alle ore otto del 10 settembre colpendo anche Lanciano, Castel Frentano, Guardiagrele, Ortona, San Vito, Francavilla e luoghi limitrofi. Esplicativa la cronaca scritta di Beniamino Costantini, allora studente, presente a Orsogna durante il sisma.[4]
Numerose furono le scosse successive: tra il 10 e l'11 settembre 1881, il 22 e 13 novembre e l'11 febbraio 1882. Orsogna subirà ingenti danni, con numerosi morti e feriti.

Orsogna e la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Linea Gustav, Campagna del fiume Moro e Battaglia di Orsogna.

Orsogna si riebbe nel Novecento dopo i terremoti ma nel 1943 cadde nelle mani naziste dopo l'armistizio di Badoglio. Il paese era vicino ad Ortona, capo a mare della linea Gustav, che terminava a Cassino, ed era avamposto strategico per il ritiro nella Val di Sangro, presso le montagne.

Dopo che le truppe alleate, con la 2ª Divisione neozelandese, giunsero nel dicembre del '43 presso il fiume Moro, iniziarono le ostilità e la popolazione fu costretta a rifugiarsi sotto i bastioni medievali o nelle campagne. Per la conquista dell'abitato furono combattute quattro battaglie tra neozelandesi e tedeschi tra il 3 e il 24 dicembre 1943. Tra le truppe tedesche si distinsero i paracadutisti della 1ª Divisione paracadutisti, in particolare il III Battaglione del 4º Reggimento. Gli scontri avvenuti ad Orsogna e nelle sue contrade lungo la Linea Gustav costarono più di 1600 perdite ai neozelandesi e tra le 1800 e le 1950 ai tedeschi. A causa della pressoché totale distruzione dell'abitato, Orsogna viene in alcuni casi definita come la "Cassino dell'Adriatico".[5]

Gli alleati con la campagna militare del Moro, capitanati dal generale Montgomery, circa il 20 dicembre sfondarono le linee nemiche e si diressero verso Ortona attraverso le contrade di San Donato e Leonardo, giungendo infine in città. I combattimenti si protrassero fino al 27 con la distruzione della città e la conseguente liberazione. Winston Churchill ricordò la battaglia di Ortona come la Stalingrado d'Italia.

Orsogna, bombardata dagli alleati fino al giugno del 1944, venne liberata soltanto l'8 giugno 1944 dal 184º Reggimento di Fanteria "Nembo" del Corpo italiano di liberazione. La chiesa di San Rocco venne completamente cancellata e così anche il massiccio castello baronale che occupava la piazza (oggi vi sorge l'ufficio postale e un palazzo). La chiesa parrocchiale perse il solaio e una cupola (ne aveva due), mentre la zona del corso principale veniva definitivamente spazzata via. I combattimenti durarono furiosamente nei rispettivi centri di Orsogna, Ortona, Tollo e Canosa Sannita fino a tarda notte del 28, successivamente si spostarono verso Giuliano Teatino, e restò leso anche il convento francescano.

Ci furono centinaia di sfollati che si rifugiarono presso Chieti, nella cattedrale e a Lanciano o a Guardiagrele, che non avevano subìto ingenti danni. Al termine della seconda guerra mondiale Orsogna risultò il centro abruzzese più danneggiato dai bombardamenti dopo Ortona e Gessopalena.

La ricostruzione tuttavia avvenne nella seconda metà del '44 e furono inizialmente ripristinate le due chiese principali, mediante il genio civile.

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ragazza di Orsogna, fotografia di Wilhelm von Gloeden

Anni fa, la statua di Raffaele Paolucci è stata spostata in un altro punto della piazza, per volere delle cariche comunali, per la costruzione di un parcheggio.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Parco territoriale attrezzato dell'Annunziata.
  • Viali alberati e parchi:
    • la pineta[11],
    • viale Raffaele Paolucci[12];
    • il Parco della Rimembranza:
anticamente contava un albero per ogni caduto in guerra ed era sito presso il tratturo che dà a nord-ovest al centro abitato e alle villette presso la pineta... Causa la non recinzione e la non sufficiente cura di questo parco e la noncuranza dei passaggi di greggi durante la transumanza rovinarono irreparabilmente il parco[13].
Il parco venne trasferito nel 1926 perciò in un vecchio cimitero abbandonato nei pressi. Vennero ripiantati degli altri alberi che presero il posto delle precedenti piante e, forse, dei precedenti loculi e tombe del diroccato cimitero abbandonato. Il nuovo parco fu opera di Raffaele Paolucci tranne una croce, opera di Pietro Canonica. L'inaugurazione del nuovo parco venne fatta col patrocinio dell'allora principe Umberto di Savoia[14].
  • Il quadro della "Figlia di Iorio".
Il quadro fu dipinto da Francesco Paolo Michetti. Il quadro vinse il primo premio alla Biennale di Venezia del 1895. Secondo alcuni studiosi il quadro fu dipinto nello studio dell'artista a Francavilla e non ad Orsogna come sostengono molti altri. Per il personaggio di Mila di Codra, protagonista femminile dell'omonima opera di Gabriele D'Annunzio, posò, come modella, l'allora diciannovenne Giuditta Saraceni, mentre, per Aligi, il protagonista maschile della stessa opera dannunziana, posò un contadino, forse della zona[15].
  • La Torre di Bene.
Forse è stata ricostruita dal proprietario da cui prende il nome nel XIX secolo su ruderi preesistenti di una torre medievale danneggiata dalla guerra. Vi soggiornarono il pittore Michetti e lo scrittore D'Annunzio. È stata restaurata nel 1994. Attualmente è sede di diverse mostre[16].
  • Il monumento ai caduti.
Fu costruito nel 40º anniversario delle devastazioni della II guerra mondiale ad Orsogna. È in bronzo. Raffigura dei personaggi stilizzati ridotti in scheletro. Le braccia a forma di ali rappresentano la Divina Provvidenza che porta tali personaggi in Paradiso.[17].

Folclore, teatro e musica[modifica | modifica wikitesto]

Festa dei Talami[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di una rappresentazione teatrale di carri allegorici raffiguranti scene tratte dalla Bibbia.[18]

Si svolge il lunedì di Pasqua ed il 15 di agosto di ogni anno[19]

Altre feste e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Tra le altre feste vi sono[20]:

  • 1-2 agosto: Festa della Madonna degli Angeli;
  • Estate: Estemporanea e Collettiva di pittura;
  • 16-17 agosto: Festa di San Rocco;
  • 6 dicembre :Festa di San Nicola di Bari;
  • 7 dicembre: Fuochi serali per l'Immacolata concezione;
  • Periodo di Natale: Mostra dei presepi.
  • Ultima Domenica di Giugno: rievocazione storica della fiera di san Giovanni con rievocazione degli antichi mestieri e la fiera degli animali

Il coro folcloristico[modifica | modifica wikitesto]

Il coro folcloristico fu fondato nel 1921 venendo in seguito intitolato alla "Figlia di Jorio" in memoria di un quadro di Francesco Paolo Michetti, quadro che ritrae Giuditta Saraceni, una donna del luogo in costume locale con il panorama visto da Orsogna. Il coro, oltre i cori locali, è impegnato a diffondere le usanze, le tradizioni e le usanze locali...[21]

Il Teatro di Plinio, il teatro 80 ed il circolo artistico[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro di Plinio porta in scena le opere di Plinio Silveri, a questo teatro si ispira il teatro ottanta. Il circolo artistico locale ospita mostre di pittura, di presepi e di sculture...[21]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Fabrizio Montepara Lista Civica di Centro-destra (1995-1999)
Lista Civica di Centro-destra (1999-2004)
Sindaco [23][24]
13 giugno 2004 25 maggio 2014 Alessandro D'Alessandro Lista Civica di Centro-destraLiberi per Orsogna Sindaco [25][26]
26 maggio 2014 in carica Fabrizio Montepara Lista Civica di Centro-destraLiberi per Orsogna Sindaco [1]

Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Orsogna 1965 che milita nel girone C abruzzese di 1ª Categoria. È nata nel 1965.

Ad Orsogna opera altresì l'A.s.d. Alcyone Calcio che espleta esclusivamente attività di scuola calcio e settore giovanile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  3. ^ Sito del Quirinale Documento assegnazione onorificenza
  4. ^ Beniamino Costantini, I terremoti d'Abruzzo, in Rivista Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arti, Teramo, a. XXX, fascicolo VI, giugno 1915, pp. 281-295
  5. ^ Cfr. S. Malatesta, Orsogna 1943. Le battaglie per la Linea Gustav nella "Cassino dell'Adriatico", Menabò, Ortona, 2016 ISBN 978-8895535739
  6. ^ VISCIARELLI Bernardino su Abacus arte
  7. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Chiesa di San Nicola (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  8. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Chiesa di San Rocco (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  9. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il convento francescano: dove si trova (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  10. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La statua di Raffaele Paolucci (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  11. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La pineta (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  12. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Viale Raffaele Paolucci (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  13. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il parco della Rimembranza ieri (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  14. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il parco della Rimembranza oggi(dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 19/01/09.
  15. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La figlia di Iorio (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  16. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Torre di Bene, oggi (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, La Torre di Bene, la storia (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 16/01/09.
  17. ^ M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: cosa rappresenta (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: un piccolo gioiello (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09.
    M.C. Damiano - Comune di Orsogna, Il monumento ai caduti: la realizzazione (dal sito ufficiale del comune di Orsogna), Professional Net di Giustino Ceccarossi. URL consultato il 20/01/09..
  18. ^ Festa dei Talami
  19. ^ I Talami
  20. ^ Appuntamenti - Comune di Orsogna (Chieti)
  21. ^ a b Musica, teatro, arte
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  24. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  25. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  26. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234375682
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