Val di Sangro

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Coordinate: 42°08′45.95″N 14°26′35.37″E / 42.146096°N 14.443159°E42.146096; 14.443159

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Val di Sangro
Vaj di Sangro.JPG
La val di Sangro all'incontro dei fiumi Sangro e Aventino
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo Molise Molise
Province Chieti Chieti L'Aquila L'Aquila Isernia Isernia
Località principali Lanciano, Atessa, Paglieta, Torino di Sangro, Fossacesia, Mozzagrogna, Altino, Casoli, Archi, Perano, Bomba, Villa Santa Maria, Quadri, Capracotta, Pescasseroli, Pizzoferrato,
Comunità montana Comunità Montana Valsangro
Fiume Sangro
Nome abitanti Sangritani

La val di Sangro è una zona che si estende lungo il corso del fiume Sangro, nella zona meridionale della provincia di Chieti. È sede di un importante agglomerato industriale, nonché di ricche risorse naturalistiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pallanum, Juvanum e Cluviae.

Già in epoca neolitica la valle fu popolata da pastori nomadi che videro nei secoli successivi le loro civiltà trasformate in urbes romane. Sono stati rinvenuti reperti infatti presso Tornareccio, Casoli e Montenerodomo che attestano la dimostrazione dell'evoluzione di tali civiltà pastorali durante le epoche.

Molti di questi reperti sono anche conservati nei musei di Casoli e di Palena, nei rispettivi castelli.

Le Cluviae do Casoli sono site presso un tempio romano in località Piano La Roma.

Età romana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Frentani, Anxanum, Pallanum e Juvanum.
Mura megalitiche di "Pallanum" (Tornareccio)

Leggende locali parlano di battaglie epiche tra romani e civiltà locali, visti come potenti giganti con poteri magici.

Nel II secolo a.C. i romani conquistarono tutti i villaggi della Frentania e svilupparono le nuove città di Anxanum (Lanciano) e Ate (Atessa). Anxanum era la città maggiore è fu proclamata capitale della valle frentana.

Di queste città sono state riscoperte le rovine, così anche di Pallanum, presso il Monte Pallano.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Abbazia di San Giovanni in Venere, Trebula (Quadri), Grotta Sant'Angelo (Lama dei Peligni), Eremo della Madonna dell'Altare e Castello ducale di Casoli.
Castello medievale di Roccascalegna

Nel medioevo ci fu l'opera di incastellamento di tutti i comuni nati, tra cui Casoli, Roccascalegna, Archi e Palena. Sorsero anche importanti abbazie dal IX secolo come San Giovanni in Venere, Santa Maria dello Spineto a Quadri presso il sito di Trebula e anche a Montenerodomo presso Juvanum.

A Fara San Martino e Lama dei Peligni furono fondati anche degli eremi e chiese situate nelle grotte. Esemplari sono il monastero di San Martino in Valle e la Grotta Sant'Angelo e quella di Sant'Agata.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ettore Troilo, Brigata Maiella e Linea Gustav.

Nel 1943 i tedeschi occuparono Lanciano e successivamente tutti i comuni della Frentania perché costituivano una cerniera sulla montagna tra Ortona e Cassino nella linea Gustav.

Alla fine dell'anno Ortona fu distrutta e liberata dagli alleati e i tedeschi ripuegarono sulle montagne dopo essere stati cacciati anche da Lanciano. Gli avamposti strategici erano Paglieta, Torino di Sangro e Casoli. I primi due comuni non subirono danni mentre Casoli fu conquistata in tempo dagli alleati e dichiarata città libera. I tedeschi allora fuggirono a Gessopalena che murarono completamente, facendo saltare il vecchio paese di gesso in aria, esattamente il primo giorno del 1944. Anche i comuni limitrofi di Lettopalena, Montenerodomo e Taranta Peligna subirono la stessa sorte, perdendo il patrimonio storico.

Nel frattempo il tenente Ettore Troilo di Torricella Peligna costituisce la Brigata Majella a Casoli per respingere con gli alleati i tedeschi invasori invasori. La val di Sangro fu liberata verso il giugno di quell'anno.

Natura: i fiumi[modifica | modifica wikitesto]

All'incontro fra i fiumi Sangro e Aventino si trova la riserva naturale del lago di Serranella, gestita dal WWF e dai comuni, dove trovano rifugio diverse specie animali.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

La principale via stradale che attraversa la valle per tutta la sua lunghezza è la Strada statale 652 di Fondo Valle Sangro.

Distretto industriale[modifica | modifica wikitesto]

La Val di Sangro fra Villa Santa Maria e Pietraferrazzana, in prossimità del lago di Bomba

La maggior parte degli stabilimenti produttivi della val di Sangro è dislocata tra contrada Saletti (Atessa) e contrada Cerratina (Lanciano). Entrambe le zone industriali sono raggiungibili dall'Autostrada A14, proseguendo sulla strada statale 652 di Fondo Valle Sangro. L'aeroporto più vicino è l'aeroporto internazionale d'Abruzzo.

Le principali società che hanno insediamenti industriali di questa zona sono Sevel, Honda, Honeywell, aziende dell'indotto, aziende esterne di altri settori.

Le aziende della val di Sangro, in particolar modo la Sevel costruttrice di veicoli commerciali, usufruiscono di una linea ferroviaria dedicata per il trasporto merci, collegata con la rete ferroviaria nazionale nei pressi di Fossacesia.

Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione del Sangro-Aventino[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 gennaio 1968 si è costituito il Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione del Sangro-Aventino, e con D.P.R. 10 aprile 1970, n. 299 ne è stato approvato lo statuto.

Veduta del borgo di Casoli, con il castello ducale e la chiesa di Santa Maria Maggiore

Gli enti promotori sono stati:
la Provincia di Chieti, la Camera di Commercio, la Cassa di Risparmio, il Consorzio di Bonifica, i Comuni di Altino, Archi, Atessa, Bomba, Casoli, Castel Frentano, Fara San Martino, Fossacesia, Mozzagrogna, Paglieta, Palombaro (Italia), Pennadomo, Perano, Roccascalegna, Sant'Eusanio del Sangro e Santa Maria Imbaro

Il Consorzio nasceva con lo scopo di favorire qualsiasi iniziativa atta a promuovere lo sviluppo industriale nel comprensorio. In tempi successivi entrati a far parte del consorzio:
la Banca Popolare di Lanciano, i comuni di Borrello, Castel di Sangro, Castel del Giudice, Colledimacine, Fallo (Italia), Frisa, Guardiagrele, Lanciano, Lettopalena, Montazzoli, Orsogna, Pizzoferrato, Poggiofiorito, Quadri, Rocca San Giovanni, Rosello, Taranta Peligna, Tornareccio, Treglio e Villa Santa Maria.

Con il B.U.R.A. (Bollettino Ufficiale Regione Abruzzo) n. 8 speciale del 26 gennaio 2000 è stato approvato il nuovo statuto, che prevede la partecipazione di 53 enti, tra i quali:
Camera di Commercio, Provincia di Chieti, Consorzio Mario Negri Sud, Associazione Industriali, Associazione piccole e medie imprese, Nuova Cassa di Risparmio di Chieti ( ex Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti), Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.

Centri abitati[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione della valle[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica del centro storico di Lanciano

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Città d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale della Madonna del Ponte, Santuario del Miracolo Eucaristico (Lanciano), Chiesa di Santa Maria Maggiore (Lanciano), Convento di San Francesco (Lanciano), Chiesa di San Nicola di Bari (Lanciano), Duomo di Atessa, Chiesa di San Michele (Atessa), Convento di San Pasquale (Atessa), Chiesa di Santa Maria Maggiore (Casoli), Chiesa di San Pietro (Roccascalegna), Abbazia di San Giovanni in Venere, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Pescasseroli), Chiesa di San Nicola di Bari (Villa Santa Maria), Chiesa di San Pancrazio (Roccascalegna), Chiesa di Santa Maria del Popolo (Bomba) e Chiesa di San Giovanni Battista Decollato.

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Torri Montanare, Castello di Casoli, Arco 'Ndriano, Castello di Roccascalegna, Castello Franceschelli, Castello Caldora (Civitaluparella) e Castello Baglioni.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Casa De Marco, Museo diocesano (Lanciano), Casa Caracciolo, Palazzo baronale (Borrello) e Castello Baglioni.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il sito archeologico di Pallanum a Tornareccio
Archi Sito archeologico di Fonte Tasca
Atessa Sito archeologico di Porcari
Casoli Zona archeologica di Cluviae
Guardiagrele Necropoli protostorica di Comino
Montenerodomo Parco archeologico di Juvanum
Mura megalitiche
Pennapiedimonte Zona archeologica Fontana Monumentale
Pretoro Zona archeologica del Crocifisso
Quadri Parco archeologico di Trebula
Rapino Grotta del Colle
San Vito Chietino Sito archeologico di Murata Bassa
Roccascalegna Ceramiche ed industrie litiche di Colle Longo-Ruderi di un edificio del III secolo a.C.
Tornareccio Parco archeologico naturalistico di Pallanum

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale Fara San Martino Palombaro, Riserva regionale Abetina di Rosello, Lago di Casoli, Lago di Bomba, Riserva naturale controllata Lago di Serranella, Riserva naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro, Cimitero britannico (Torino di Sangro), Riserva regionale Majella Orientale e Cascate del Verde.

Economia :iniziative per lo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

I progetti in corso per lo sviluppo del territorio sono molteplici, come ad esempio il campus tecnologico istituito per la condivisione e la crescita delle competenze tecniche acquisite dalle aziende. Un altro progetto riguarda la realizzazione di un importante polo fieristico in contrada Cerratina che si proporrebbe come la principale vetrina del centro-sud.

Fondo Valle del Sangro 2.JPG
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Il fondo valle e la zona industriale
Val di Sangro da Sant'Onofrio.JPG
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Il fondo valle dal colle Sant'Onofrio, Lanciano
Val di Sangro, Serre (Lanciano).JPG
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Veduta della Val di Sangro da contrada Serre, Lanciano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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