Provincia di Chieti

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Provincia di Chieti
provincia
Provincia di Chieti – Stemma Provincia di Chieti – Bandiera
Palazzo del Governo, sede della Provincia
Palazzo del Governo, sede della Provincia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Amministrazione
Capoluogo Chieti
Presidente Mario Pupillo (PD) dal 12/10/2014
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°21′N 14°10′E / 42.35°N 14.166667°E42.35; 14.166667 (Provincia di Chieti)Coordinate: 42°21′N 14°10′E / 42.35°N 14.166667°E42.35; 14.166667 (Provincia di Chieti)
Superficie 2 599,58 km²
Abitanti 392 814[1] (30-11-2014)
Densità 151,11 ab./km²
Comuni 104 comuni
Province confinanti Pescara, Campobasso, Isernia, L'Aquila
Altre informazioni
Cod. postale 66010-66100-66012, 66014-66023, 66026, 66030-66034, 66036-66038, 66040-66043, 66045-66047, 66050-66052, 66054
Prefisso 085, 0871, 0872, 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069
Targa CH
Cartografia

Provincia di Chieti – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Chieti è una provincia italiana dell'Abruzzo di 392.814 abitanti. Si estende su una superficie di 2.588,35 km² e comprende 104 comuni.

È la provincia più popolata d'Abruzzo e la seconda per estensione; confina a nord-ovest con la provincia di Pescara, a sud-ovest con la provincia dell'Aquila e con il Molise (a sud provincia di Isernia e a sud-est provincia di Campobasso). A nord-est è bagnata dal Mare Adriatico. La provincia è chiamata anche provincia teatina, per l'antico nome di Chieti, Teate, da cui deriva anche il nome degli abitanti del capoluogo, teatini.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ampia veduta della Val Pescara dalla Majella, in cui si distinguono le città di Chieti e Pescara (Pescara a valle adiacente al mare e Chieti su un colle vicino)
La Val di Sangro, nel punto di unione dei fiumi Sangro e Aventino, sotto i colli del paese di Altino

La provincia di Chieti presenta un territorio prevalentemente collinare e montano, con un'orografia molto varia. Il territorio è caratterizzato da un susseguirsi di valli parallele, nella maggior parte delle quali scorrono corsi d'acqua di varia portata. Nella parte più settentrionale il paesaggio si presenta più aspro e disabitato, nella parte meridionale, più dolce e ricco di piccoli insediamenti sparsi. Il territorio pianeggiante è presente solo in corrispondenza delle valli. Le principali sono la Val Pescara e la Val di Sangro. Nella provincia si trova anche buona parte del massiccio della Majella (2.793 m s.l.m.), il secondo degli Appennini per altezza. I principali fiumi sono l'Alento, l'Aterno-Pescara, l'Aventino, il Sangro, il Foro, il Sinello e il Trigno.

A delimitare il territorio provinciale è a nord il fiume Pescara, che segna il confine con la provincia omonima. A nord-est è bagnato dal Mar Adriatico. A sud-est il fiume Trigno, che segna il confine anche con la regione Molise (provincia di Campobasso). A sud ovest vi è il fiume Sente a separare la provincia di Chieti con la provincia di Isernia. Da sud-ovest a nord-ovest, il confine è segnato prima dal monte Secine e successivamente dai monti della Majella.

Molte zone della superficie presentano aree boschive. Per questo nella provincia vi sono molte riserve naturali, atte a salvaguardare, valorizzare e promuovere il patrimonio di boschi che vanta il territorio. Nella zona meridionale si trovano ampie superfici coperte da abeti, con due riserve naturali. In prossimità della costa vi è una lecceta, interessata dalla Riserva naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro. Presso la Maiella, territorio compreso nell'omonimo Parco Nazionale, la flora è ricca di numerose piante pregevoli, come l'Acero di Lobel, la Betulla, il Pino Nero di Fara San Martino e il Faggio, grazie al selvaggio ambiente incontaminato.

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

La provincia, grazie ai fenomeni carsici delle montagne ed in particolare della Majella, è molto ricca di risorse idriche, in prevalenza sotterranee. Tuttavia sono presenti anche numerosi corsi d'acqua in superficie, i cui principali sono l'Aterno-Pescara, il Sangro e il Trigno, ma altri fiumi importanti sono l'Alento, l'Aventino, il Foro e il Sinello. Minori sono invece il Dendalo, il Feltrino, l'Osento, il Sente, il Treste e il Venna.

Una caratteristica negativa che accomuna quasi tutti i fiumi della provincia teatina è l'elevato tasso di inquinamento, che in alcuni casi risulta particolarmente elevato, come per il fiume Pescara, le cui condizioni sono aggravate dalla presenza di una discarica tossica, ritenuta addirittura la più grande d'Europa, nel comune di Bussi sul Tirino[2], che causano anche l'inquinamento del mare nel punto in cui essi sfociano. Questa drammatica situazione è dovuta all'insieme di molti fattori, quali lo scarico di sostanze tossiche delle fabbriche circostanti i fiumi (in particolare nel caso del Pescara, Sangro e Trigno), i prodotti chimici provenienti dall'agricoltura o a causa della presenza di discariche tossiche.

Un'altra particolarità, specialmente per i fiumi minori, è il regime quasi torrentizio, con fiumi ricchi d'acqua nei mesi piovosi e nevosi ma pressoché asciutti nei mesi di secca.

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra il lago di Bomba; a destra il borgo di Monteferrante

Nella provincia di Chieti non vi sono grandi laghi naturali. Tuttavia vi sono due laghi artificiali, il lago di Bomba e il lago Sant'Angelo, costruiti sbarrando il corso rispettivamente dei fiumi Sangro e Aventino. Entrambi i fiumi vengono sfruttati per la produzione di energia idroelettrica che viene convogliata a Roma.

Un altro lago artificiale, di dimensioni minori, è il lago di Serranella, nella Riserva naturale controllata Lago di Serranella, tra i comuni di Casoli, Altino e Sant'Eusanio del Sangro. Costruito nel 1981 come bacino per l'irrigazione, il lago è diventato ben presto un ambiente umido di notevole interesse, fino a diventare nel 1990 Riserva naturale. Si trova alla confluenza del fiume Sangro con l'Aventino e con altri affluenti minori, quali il Gogna e il Pianello.

Lago di serranella.jpg
Ingrandisci
Il lago di Serranella

I monti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Majella.
La Majella

Il territorio della provincia teatina è caratterizzato dalla mole calcarea della Maiella, la seconda montagna più alta della catena degli Appennini (con i 2793 m. della sua vetta più elevata, il monte Amaro) dopo il Gran Sasso d'Italia. La sua orografia include 61 monti e 75 colline diversificate. Come la maggior parte dei massicci calcarei la Maiella è ricca di fenomeni carsici e di conseguenza, povera di acque superficiali. Le acque meteoriche infatti ricompaiono a valle, con sorgenti che talvolta raggiungono dimensioni poderose, come quelle del fiume Verde, a Fara San Martino. Nel versante orientale il massiccio è tagliato da gole e valloni, mentre ad occidente è piuttosto omogeneo e caratterizzato da una sola incisione, la Macchia di Caramanico.

Il mare e la Costa dei Trabocchi[modifica | modifica wikitesto]

Tratto alto e roccioso ad Ortona

Il Mar Adriatico bagna a nord-est le coste della provincia. Il litorale teatino possiede un nome particolare, Costa dei Trabocchi, per la presenza dei trabucchi, pittoresche macchine da pesca in legno, oggi diventate attrazione per turisti. Essa è una delle più diversificate della regione; vi si alternano tratti di spiaggia bassa e sabbiosa o di ciottolame a tratti alti e rocciosi che degradano sul mare. Partendo da nord, in corrispondenza di Francavilla al Mare vi si trova una lunga striscia di sabbia dorata, caratterizzata dall'alternarsi di piccoli tratti di spiaggia libera a una fitta rete di stabilimenti balneari. La spiaggia ortonese è unica nel suo genere per le numerose insenature che vi si trovano. Da San Vito Chietino poi fino a Torino di Sangro, passando per Rocca San Giovanni e Fossacesia, la spiaggia si presenta stretta e prevalentemente a ciottoli, con tratti a sabbia. La località più famosa di questa zona è il lido Le Morge. Da Casalbordino a Vasto e San Salvo invece la fascia costiera è prevalentemente più larga e sabbiosa.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Parchi, Riserve ed Aree protette[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione Zona geografica Comuni interessati Sito istituzionale
Parco Nazionale della Majella area montana della Majella 39 comuni; provincie interessate: Pescara, Chieti e L'Aquila Sito ufficiale
Riserva naturale statale Fara San Martino Palombaro area montana boscata Fara San Martino e Palombaro
Giardino botanico Michele Tenore giardino botanico Lama dei Peligni
Riserva naturale statale Feudo Ugni area montana boscata Palombaro e Pennapiedimonte
Riserva Naturale Statale Quarto Santa Chiara area montana boscata Palena
Riserva Naturale Regionale Abetina di Rosello area montana boscata Rosello e Agnone (IS) Sito ufficiale
Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella area paludosa Casoli, Altino e Sant'Eusanio del Sangro Sito ufficiale
Riserva naturale guidata Cascate del Verde cascate in area montana Rosello e Borrello Sito ufficiale
Riserva naturale guidata Bosco di Don Venanzio area fluviale boscata Vasto e Pollutri Il sito ufficiale in costruzione
Riserva naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro area costiera boscata Torino di Sangro
Riserva naturale guidata Punta Aderci area costiera Vasto Sito ufficiale
Oasi Naturale Abetina di Selva Grande area montana boscata Castiglione Messer Marino
Riserva regionale Valle del Foro area fluviale boscata Pretoro
Parco territoriale attrezzato dell'Annunziata area collinare Orsogna Sito ufficiale

Parco nazionale della Majella[modifica | modifica wikitesto]

Panorama da Montenerodomo; in primo piano i resti della casa della famiglia paterna di Benedetto Croce

Il parco nazionale della Majella copre un ampio territorio, che per il 55% supera i 2000 m s.l.m., in cui sono racchiuse vaste aree di natura selvaggia, con un pregiato patrimonio nazionale di biodiversità.

Venne istituito con la Legge 6 dicembre 1991, n. 394. L'ente del parco invece venne istituito con il Decreto del presidente della Repubblica del 5 giugno 1995, con sede legale a Guardiagrele e sede operativa a Campo di Giove (AQ). Copre una superficie di 74.095 ettari tra le provincie di Pescara, L'Aquila e Chieti. I comuni interessati, della provincia di Chieti, sono: Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Rapino, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro e Taranta Peligna.

Ospita il 78% delle specie di mammiferi (cetacei esclusi) presenti in Abruzzo e il 45% in Italia; il 65% della flora abruzzese, il 37% di quella italiana ed il 22% di quella europea. I principali esemplari di fauna presenti ad alta quota sono il camosci appenninici e la vipera dell'Orsini. La fascia di arbusti, al di sotto degli ambienti culminali è costituita dal Pino mugo, che vanta il primato di essere sulla Majella l formazione vegetale più estesa degli Appennini. La fascia boschiva, tra i 1800 e gli 800 m s.l.m. è costituita da faggeta, puntellata da prati e pascoli, dove si possono trovare esemplari di Lupo appenninico e Orso bruno marsicano. Altre specie di pregio che costituiscono il ricco patrimonio di biodiversità sono la Lontra, l'Arvicola delle nevi, la salamandra dagli occhiali, l'Aquila reale, il Gracchio corallino, il Lanario, il Piviere tortolino, il Colubro di Riccioli, il Ferro di cavallo maggiore e il Vespertilio smarginato per quanto riguarda la fauna.

I principali esemplari di flora sono costituiti dall'Erba unta di Fiorii, la Soldanella del calcare, l'Aquilegia della Majella, l'Adonide curvata, l'Androsace abruzzese, la Viola della Majella, il Fiordaliso della Majella, l'Acero di Lobel, la Stella alpina appenninica, il Ginepro sabino, la Betulla, il Pino nero di Fara San Martino (Pinus nigra Arnold subsp. nigra Hoss var. italica Hochstetter), la Scarpetta di Venere, l'Assenzio rupestre, il Ciombolino abruzzese e la campanula napoletana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Chieti venne istituita con l'Unità d'Italia, nel 1860, succedendo alla provincia dell'Abruzzo Citra del Regno delle Due Sicilie.

Inizialmente era suddivisa nei circondari di Chieti, di Lanciano e di Vasto.

Nel 1927 parte del territorio provinciale venne distaccato ed assegnato alla nuova provincia di Pescara[3].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti stradali principali[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Cartina della provincia, le autostrade e le strade statali e provinciali principali

La provincia di Chieti è attraversata dall'autostrada A14, che corre parallelamente alla linea dell'Adriatico. Poco più a nord di Chieti, all'altezza di Pescara, dall'A14 parte la A25 che termina a Torano di Borgorose, dove si innesta all'A24, procedendo per Roma.

Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
AB-AS-grün.svg Chieti-Pescara ovest
Italian traffic signs - raccordo autostradale 12.svg Chieti
RWBA Flughafen(R).svg Aeroporto d'Abruzzo
380,0 362,4 CH
Zeichen 314.svg Area di parcheggio "Le Sirene" 388,9 354,5 CH
AB-AS-grün.svg Pescara sud
Francavilla al Mare
392,6 350,8 CH
AB-Tank.svg Area di servizio "Alento" 393,9 349,5 CH
AB-AS-grün.svg Ortona 404,6 338,8 CH
AB-AS-grün.svg Lanciano 413,8 329,6 CH
AB-AS-grün.svg Val di Sangro
Strada Statale 652 Italia.svg Castel di Sangro
422,0 321,4 CH
AB-Tank.svg Area di servizio "Sangro" 428,8 314,6 CH
AB-AS-grün.svg Vasto nord
Casalbordino
437,3 306,1 CH
Zeichen 314.svg Area di parcheggio "San Lorenzo" 441,8 301,6 CH
AB-AS-grün.svg Vasto sud
Montenero di Bisaccia
San Salvo
Strada Statale 650 Italia.svg Isernia
454,6 288,8 CH

Strade Statali[modifica | modifica wikitesto]

Principalmente le strade statali permettono il collegamento dei comuni dell'entroterra con i comuni costieri o i comuni delle valli. Molte di esse seguono il corso delle vallate, risalendo fino alle località interessate dai collegamenti.

Le strade statali che percorrono la provincia sono:

Vi sono inoltre numerose ex strade statali:

Collegamenti ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti marittimi[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Ortona

I collegamenti marittimi sono assicurati dalla presenza di due porti, quello di Ortona e quello di Vasto. Il porto di Ortona è uno dei più importanti porti commerciali d'Abruzzo, ma ha anche funzione mercantile, turistica ed una buona attività cantieristica. Viene utilizzato anche come riparo per le tonnare della Sicilia e del Tirreno nel periodo della migrazione dei tonni nel Mar Adriatico[4]. Il porto di Vasto, detto di Punta Penna (per la zona in cui si trova) ha uso turistico e della pesca[5]. Altri porti di dimensioni decisamente ridotte sono i quelli di Fossacesia "Marina del Sole" e quello di San Salvo "Le Marinelle", per le piccole imbarcazioni turistiche. Sono in cantiere inoltre la realizzazione di un nuovo porto turistico di dimensioni maggiori a San Salvo ed uno a Francavilla al Mare.

Collegamenti aerei[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto internazionale d'Abruzzo

La provincia di Chieti è servita dall'aeroporto internazionale d'Abruzzo che in parte è sito sul territorio della provincia teatina. Esso assicura i movimenti aerei per mete nazionali e internazionali, come per Milano, Torino, Cagliari e Bergamo per quanto riguarda i voli nazionali, Toronto, Tirana, Barcellona, Eindhoven, Francoforte e Londra per quelli internazionali.

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio teatino c'è una Asl provinciale, quella di Lanciano-Vasto-Chieti, anche chiamata asl 2 Abruzzo[6](la sede legale è ubicata a via martiri lancianesi,a Chieti).

l'Asl di Lanciano-Vasto-Chieti serve tutti i 104 comuni della provincia, dai paesi montani della Majella alla costa, con una popolazione totale pari a quella provinciale (circa 400.000 abitanti), distribuita su una superficie di 2.588 km². La asl è dotata di sei presidi ospedalieri:

  • Il policlinico "SS. Annunziata", Chieti
  • Ospedale "F. Renzetti", Lanciano
  • Ospedale "San Pio da Pietrelcina", Vasto
  • Ospedale "Vittorio Emanuele II", Atessa
  • L'ospedale "G. Bernabeo", Ortona
  • L'ospedale "M. SS. Immacolata", Guardiagrele.

Inoltre sul territorio teatino vi sono anche due presidi territoriali d'assistenza (PTA), piccoli nosocomi che erogano i servizi sanitari solitamente elargiti da un ospedale ad eccezione dei ricoveri, che vengono gestiti dai presidi ospedalieri più grandi[7]. Questi sono:

  • Presidio territoriale d'assistenza di Casoli
  • Presidio territoriale d'assistenza di Gissi

Istituto di ricerche Mario Negri Sud[modifica | modifica wikitesto]

Il centro Mario Negri Sud

Il Consorzio Mario Negri Sud, nato il 5 dicembre 1980, è un centro di ricerca, formazione e divulgazione scientifica gestita dall'omonima fondazione senza scopo di lucro, situato nel comune di Santa Maria Imbaro. Possiede inoltre un campus, alloggio per ricercatori e visiting scientist. Le attività del centro iniziarono il 1º febbraio 1988, nella ricorrenza del 25º anniversario del della fondazione dell'Istituto Mario Negri di Milano.

Il centro si occupa di formare e qualificare i ricercatori del Meridione d'Italia ed è divenuto oggi un'importante struttura di ricerca d'eccellenza a livello internazionale. Opera nei settori della biologia cellulare e molecolare, oncologia molecolare e clinica, malattie cardiovascolari, coordinamento di studi clinici controllati sul diabete, infarto miocardico, tumore della mammella e malattie mieloproliferative, epidemiologia assistenziale e farmacoepidemiologia, ricerca clinica ed epidemiologica e formazione in medicina generale, sistemi informativi e politiche sanitarie, rapporti tra salute ed ambiente e metodologie analitiche per il monitoraggio ambientale.

Comuni della Provincia di Chieti per popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Chieti.

aLa provincia di Chieti comprende 104 comuni, di seguito elencati. I dati relativi dalla popolazione sono relativi al gennaio 2015 (ISTAT).

Stemma Comune Popolazione
Chieti-Stemma.png Chieti 52.163
Vasto-Stemma.png Vasto 40.856
Lanciano-Stemma.png Lanciano 35.624
Francavilla al Mare-Stemma.png Francavilla al Mare 25.409
GhidelliArcbishop.png Ortona 23.600
San Salvo-Stemma.png San Salvo 19.950
San Giovanni Teatino-Stemma.png San Giovanni Teatino 13.884
Atessa-Stemma.png Atessa 10.700
Guardiagrele-Stemma.png Guardiagrele 9.141
10° Fossacesia-Stemma.png Fossacesia 6.419
11° Casalbordino-Stemma.png Casalbordino 6.209
12° Casoli-Stemma.png Casoli 5.771
13° San Vito Chietino-Stemma.png San Vito Chietino 5.410
14° Bucchianico-Stemma.png Bucchianico 5.263
15° Miglianico-Stemma.png Miglianico 4.856
16° Cupello-Stemma.png Cupello 4.832
17° Paglieta-Stemma.png Paglieta 4.400
18° Castel Frentano-Stemma.png Castel Frentano 4.346
19° Torrevecchia Teatina-Stemma.png Torrevecchia Teatina 4.245
20° Tollo-Stemma.png Tollo 4.158
21° Ripa Teatina-Stemma.png Ripa Teatina 4.115
22° Orsogna-Stemma.png Orsogna 4.003
23° Scerni-Stemma.png Scerni 3.317
24° Casalincontrada-Stemma.png Casalincontrada 3.103
25° Altino-Stemma.png Altino 3.032
26° Torino di Sangro-Stemma.png Torino di Sangro 3.030
27° Crecchio-Stemma.png Crecchio 2.922
28° Gissi-Stemma corretto.png Gissi 2.860
29° Monteodorisio-Stemma.png Monteodorisio 2.525
30° Sant'Eusanio del Sangro-Stemma.jpg Sant'Eusanio del Sangro 2.511
31° Villamagna-Stemma.png Villamagna 2.396
32° Mozzagrogna-Stemma.png Mozzagrogna 2.391
33° Rocca San Giovanni-Stemma.png Rocca San Giovanni 2.382
34° Pollutri-Stemma.png Pollutri 2.267
35° Archi-Stemma.png Archi 2.225
36° Santa Maria Imbaro-Stemma.png Santa Maria Imbaro 2.001
37° Fara Filiorum Petri-Stemma.png Fara Filiorum Petri 1.942
38° Tornareccio-Stemma.png Tornareccio 1.860
39° Castiglione Messer Marino-Stemma.png Castiglione Messer Marino 1.819
40° Frisa-Stemma.png Frisa 1.802
41° Roccamontepiano-Stemma.png Roccamontepiano 1.737
42° Vacri-Stemma.png Vacri 1.690
43° Perano-Stemma.png Perano 1.642
44° Treglio-Stemma.png Treglio 1.614
45° Gessopalena-Stemma.png Gessopalena 1.457
46° Fara San Martino-Stemma.png Fara San Martino 1.447
47° Canosa Sannita-Stemma.png Canosa Sannita 1.411
48° Palena-Stemma.png Palena 1.397
49° Roccaspinalveti-Stemma.png Roccaspinalveti 1.372
50° Torricella Peligna-Stemma.png Torricella Peligna 1.368
51° Villa Santa Maria-Stemma.png Villa Santa Maria 1.361
52° Casacanditella-Stemma.png Casacanditella 1.331
Stemma Comune Popolazione
53° Rapino-Stemma.png Rapino 1.329
54° Lama dei Peligni-Stemma.png Lama dei Peligni 1.298
55° Giuliano Teatino-Stemma.png Giuliano Teatino 1.274
56° Roccascalegna-Stemma.png Roccascalegna 1.248
57° Ari-Stemma.png Ari 1.187
58° Pizzoferrato-Stemma.png Pizzoferrato 1.167
59° Arielli-Stemma.png Arielli 1.151
60° Palombaro-Stemma.png Palombaro 1.031
61° Furci-Stemma.png Furci 1.012
62° Filetto-Stemma.png Filetto 994
63° San Buono-Stemma.png San Buono 991
64° Fresagrandinaria-Stemma.png Fresagrandinaria 982
65° Montazzoli-Stemma.png Montazzoli 981
66° Villalfonsina-Stemma.png Villalfonsina 964
67° Pretoro-Stemma.png Pretoro 956
68° Palmoli-Stemma.png Palmoli 954
69° Casalanguida-Stemma.png Casalanguida 951
70° San Martino sulla Marrucina-Stemma.png San Martino sulla Marrucina 940
71° Celenza sul Trigno-Stemma.png Celenza sul Trigno 918
72° Schiavi di Abruzzo-Stemma.png Schiavi di Abruzzo 884
73° Poggiofiorito-Stemma.png Poggiofiorito 879
74° Civitella Messer Raimondo-Stemma.png Civitella Messer Raimondo 866
75° Torrebruna-Stemma.png Torrebruna 858
76° Bomba (Italia)-Stemma.png Bomba 829
77° Quadri2.png Quadri 832
78° Montenerodomo-Stemma.png Montenerodomo 711
79° Liscia-Stemma.png Liscia 708
80° Lentella-Stemma.png Lentella 698
81° Carpineto Sinello-Stemma.png Carpineto sinello 623
82° Carunchio-Stemma.png Carunchio 605
83° Colledimezzo-Stemma.png Colledimezzo 524
84° Pennapiedimonte-Stemma.png Pennapiedimonte 497
85° Guilmi-Stemma.png Guilmi 428
86° Tufillo-Stemma.png Tufillo 421
87° Castelguidone-Stemma.png Castelguidone 392
88° Taranta Peligna-Stemma.png Taranta Peligna 378
89° Lettopalena-Stemma.png Lettopalena 368
90° Dogliola-Stemma.png Dogliola 358
91° Borrello-Stemma.png Borrello 367
92° Civitaluparella-Stemma.png Civitaluparella 365
93° Fraine-Stemma.png Fraine 344
94° Gamberale-Stemma.png Gamberale 324
95° Pennadomo-Stemma.png Pennadomo 290
96° Rosello-Stemma.png Rosello 249
97° Colledimacine-Stemma.png Colledimacine 203
98° San Giovanni Lipioni-Stemma.png San Giovanni Lipioni 196
99° Monteferrante-Stemma.png Monteferrante 134
100° Fallo (Italia)-Stemma.png Fallo 133
101° Pietraferrazzana-Stemma.png Pietraferrazzana 131
102° Roio del Sangro-Stemma.png Roio del Sangro 101
103° Montebello sul Sangro-Stemma.png Montebello sul Sangro 91
104° Montelapiano-Stemma.png Montelapiano 84

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le maggiori chiese in provincia sono:

Provincia di Chieti-Stemma.png Iglesia 001.svg Chiese principali
Chieti Cattedrale di San Giustino
Chiesa di San Francesco
Chiesa di Santa Chiara
Lanciano Basilica cattedrale della Madonna del Ponte
Chiesa di San Francesco
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Vasto Duomo di Vasto
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Ortona Basilica di San Tommaso Apostolo
Atessa Cattedrale di San Leucio
Chiesa di Santa Croce
Chiesa di San Michele
Guardiagrele Duomo di Santa Maria Maggiore
Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Nicola
Fossacesia Abbazia di San Giovanni in Venere
Chiesa di San Donato
Casalbordino Santuario della Madonna dei Miracoli
Chiesa di San Salvatore
Castel Frentano Chiesa di Santo Stefano protomartire
Roccamontepiano Santuario di San Rocco

Abbazia di San Giovanni in Venere[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia di San Giovanni in Venere è un'abbazia benedettina sita nel territorio del comune di Fossacesia, su un promontorio che si affaccia sul mare della Costa dei Trabocchi. Vanta una storia antichissima che secondo la tradizione ebbe inizio nell'anno 540, quando un frate, Martino, fece costruire in loco un piccolo cellario per frati benedettini, dotato di una cappella, demolendo un antico tempio pagano in abbandono situato sul posto e intitolato a Venere. L'edificio che si presenta oggi è però frutto dei grandi lavori di ricostruzione operati nel 1165 dall'abate Odorisio II, quando l'abbazia raggiunse il culmine del suo splendore. Dopo un breve periodo di splendore, fu soggetta ad un lento ed inesorabile declino, che causò il degrado della struttura, che ebbe il culmine con i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dal 1954 vi si è stabilita una Congregazione di Padri Passionisti, che si occupano della manutenzione della chiesa. Interventi di restauro infine negli anni cinquanta hanno restituito all'abbazia il suo splendore.

L'imponente mole della basilica è composta da tre navate, che terminano con un grande presbiterio rialzato che termina con tre absidi, sotto il quale si trova una cripta con affreschi duecenteschi. All'interno del complesso vi è un chiostro, coevo alla chiesa, che collega il monastero alla basilica. Dalle terrazze panoramiche dell'abbazia si possono ammirare suggestive vedute del golfo di Venere, della Costa dei Trabocchi e della Val di Sangro.

Santuario della Madonna dei Miracoli[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune costruzioni precedenti, divenute troppo piccole per ospitare i numerosi fedeli giunti in pellegrinaggio, nel 1962 venne ultimata l'attuale chiesa e consacrata l'11 agosto dello stesso anno. Sorge sul luogo dove risulta essere apparsa la Vergine Maria l'11 giugno 1576 ad un anziano contadino, Alessandro Murzio, proveniente dal vicino paese di Pollutri.

La tradizione racconta che mentre egli si apprestava a raggiungere il suo piccolo campo di grano per verificare i danni causati da una tempesta avvenuta il giorno precedente, udito il suono delle campane di Casalbordino, si inginocchiò in adorazione con animo penitente. In quel momento gli apparve la Madonna, che lasciò all'uomo il messaggio di richiamare al suo parroco il dovere della santificazione del giorno di festa; la Vergine gli assicurò inoltre che il suo campo non aveva subito alcun danno. Dopo aver verificato le parole della Madonna riguardo al suo terreno, l'anziano si recò subito ad informare dell'accaduto l'arciprete don Mariano Diddonno. Nel 1899, su disposizione di papa Leone XIII si ebbe la cerimonia di incoronazione della Beata Vergine dei Miracoli, presieduta dall'arcivescovo di Chieti-Vasto e da 200.000 fedeli[8].

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di San Leucio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Chieti-Stemma.png Capitello modanatura mo 01.svg Aree archeologiche
Archi Sito archeologico di Fonte Tasca
Atessa Sito archeologico di Porcari
Casoli Zona archeologica di Cluviae
Guardiagrele Necropoli protostorica di Comino
Montenerodomo Parco archeologico di Juvanum
Mura megalitiche
Pennapiedimonte Zona archeologica Fontana Monumentale
Pretoro Zona archeologica del Crocifisso
Quadri Parco archeologico di Trebula
Rapino Grotta del Colle
San Vito Chietino Sito archeologico di Murata Bassa
Schiavi di Abruzzo Santuario italico
Ruderi del monastero di Santa Maria in Valle Rotana
Roccascalegna Ceramiche ed industrie litiche di Colle Longo-Ruderi di un edificio del III secolo a.C.
Tornareccio Parco archeologico naturalistico di Pallanum
Vasto Sito archeologico di Histonium

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

La provincia era dotata in passato di numerosi castelli, distribuiti nei numerosi borghi che vi so sono stanziati intorno. Purtroppo buona parte di essi sono andati distrutti nel corso del tempo per svariati motivi. Tuttavia rimangono diversi castelli, alcuni dei quali famosi per le loro peculiarità. Prevalentemente essi risalgono al periodo longobardo-medievale, come il caratteristico castello di Roccascalegna, che domina l'omonimo borgo dallo sperone roccioso su cui è adagiato.

Il castello di Roccascalegna
Castello Aragonese di Ortona
Castello ducale di Crecchio
Provincia di Chieti-Stemma.png Ch teau-fort 01.svg Castelli
Archi Castello baronale
Atessa Casa De Marco
Civitella Messer Raimondo Castello Baglioni
Carpineto Sinello Castello ducale
Borgo fortificato di Policorvo
Casoli Castello ducale
Crecchio Castello ducale
Gamberale Castello
Guardiagrele Torrione Orsini
Torre San Pietro e Torre Adriana
Lanciano Torri Montanare
Lentella Castello Manno
Montazzoli Castello Franceschelli
Monteodorisio Castello
Mozzagrogna Castello di Septe
Ortona Castello Aragonese
Palena Castello ducale
La castelletta
Palmoli Castello marchesale
Pizzoferrato Castello baronale
Ripa Teatina Torri
Rocca San Giovanni Torrione dei Filippini (e parte della cinta di mura)
Roccascalegna Castello
Vasto Castello Caldoresco
Castello Miramare
Castello Aragonese

Altri castelli[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della provincia
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Prefetti della provincia di Chieti.
Periodo Presidente Partito Carica Note
7 maggio 1995 27 giugno 1999 Manfredi Giovanni Pulsinelli centro-sinistra Presidente
28 giugno 1999 27 giugno 2004 Mauro Febbo Alleanza Nazionale Presidente
28 giugno 2004 7 giugno 2009 Tommaso Coletti La Margherita poi Partito Democratico Presidente
8 giugno 2009 12 ottobre 2014 Enrico Di Giuseppantonio Unione dei Democratici Cristiani e di Centro Presidente

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ezio Burri, Ugo Esposito, Lia Giancristofaro, Marialuce Latini, Aurelio Manzi, Giuseppe Manzi e Enrico Santangelo, La Provincia di Chieti: luoghi, patrimoni e paesaggi, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, ISBN 978-88-501-0159-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4216900-8 · BNF: (FRcb11980616j (data)
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