Villa Santa Maria

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Villa Santa Maria
comune
Villa Santa Maria – Stemma Villa Santa Maria – Bandiera
Villa Santa Maria – Veduta
Villa Santa Maria, Patria dei Cuochi e di San Francesco Caracciolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Finamore[1] (lista civica Villalternativa) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 41°57′N 14°21′E / 41.95°N 14.35°E41.95; 14.35 (Villa Santa Maria)Coordinate: 41°57′N 14°21′E / 41.95°N 14.35°E41.95; 14.35 (Villa Santa Maria)
Altitudine 390 m s.l.m.
Superficie 16,23 km²
Abitanti 1 350[2] (31-3-2017)
Densità 83,18 ab./km²
Frazioni Contrada Madonna in Basilica, I Pagliai, Montebello, Villa Santa Maria Stazione
Comuni confinanti Atessa, Bomba, Borrello, Colledimezzo, Fallo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Pennadomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro, Rosello
Altre informazioni
Cod. postale 66047
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069102
Cod. catastale M022
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti villesi
Patrono san Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Santa Maria
Villa Santa Maria
Villa Santa Maria – Mappa
Posizione del comune di Villa Santa Maria all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Villa Santa Maria (La Vìlle in dialetto villese) è un comune italiano di 1350 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte ed è sede della Comunità montana Valsangro.

Il centro è molto famoso in ambito culinario per la numerosa presenza di cuochi, la cui tradizionale presenza di botteghe da formazione di chef risale al XIII secolo. Nel XVI secolo vi nacque San Francesco Caracciolo, considerato il "patrono" dei cuochi. Negli anni '60 fu costruito un istituto alberghiero per conservare la tradizione, e fu istituito il "sui generis" Museo del Cuoco nel Palazzo Caracciolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reperti archeologici trovati nei dintorni del paese attestano che la zona del Medio Sangro nei pressi della cittadina era abitato già in epoca italica (verosimilmente da gente di stirpe frentana). Durante le invasioni barbariche e ottomana fu ripetutamente invasa, il che costrinse la gente a rifugiarsi nei pressi della roccia chiamata volgarmente "La Penna". Infatti il luogo originario era poco distante dalla chiesa della Madonna in Basilica. In seguito fu feudo di varie famiglie, ma il clou si ha con la famiglia dei Principi Caracciolo (XVI secolo) i quali costruirono il castello. Le abitazioni della zona Congrega sono state edificate tra il XVIII e XIX secolo.

Durante la seconda guerra mondiale, erano presenti in paese alcune famiglie di profughi ebrei stranieri in domicilio coatto, che fraternizzarono con la popolazione locale. All'arrivo delle truppe tedesche nel 1943, il podestà Roberto Castracane negò recisamente che ebrei fossero ancora presenti in paese pur essendo a conoscenza che almeno una famiglia di essi, gli Steinberg, era nascosta presso la famiglia Piccone. Non appena - dopo un mese - le truppe tedesche lasciarono il paese, la famiglia Steinberg fu guidata a attraversare le linee e a raggiungere gli Alleati. Per questo impegno di solidarietà, il 16 aprile 1978, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Roberto Castracane l'alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni.[3]

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Chiesa della Madonna in Basilica, nella prima cappella a destra, sono esposti alcuni reperti raccolti durante alcuni scavi per la realizzazione di un metanodotto. Essi consistono in frammenti di ceramica e di laterizi con bolli di officina originariamente posti in copertura e pavimentazioni o come manici e colli di anfore ed un dolio parzialmente fanno pensare che appartenevano ad una villa rustica.[4][5]

È stata trovata una mano bronzea nell'atto di benedire con un serpente attorcigliato in direzione del pollice, quest'ultimo terminante a forma di pigna. Qualcuno ipotizza che appartenesse al dio Sabazio il cui culto si diffonde dal II secolo a.C. nel luogo ove vi sono tracce dei ruderi di fronte alla chiesa suddetta ed in parte portati recentemente nei giardini pubblici. Il serpente richiama influenze marsicane.[4] (Vedi la Festa dei serpari e la dea Angizia).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del centro, a destra la parrocchia di San Nicola di Bari e a sinistra la Chiesa della Congrega
La chiesa della Madonna in Basilica
Esterno di Casa Caracciolo, dove nacque San Francesco.
Chiesa di San Nicola di Bari

La chiesa principale è quella di San Nicola di Bari sita all'interno del paese. La chiesa ha facciata ristrutturata nel 1950 in stile neo-romanico. All'interno vi è un quadro raffigurante l'ultima cena di artista abruzzese.

Chiesa della Madonna in Basilica

Nella contrada Madonna in Basilica vi è la chiesa omonima costruita attorno all'XI secolo. Nell'interno oltre alla statua molto venerata nel paese della Madonna in Basilica vi sono un ossario e dei quadri di artisti locali.

Chiesa della Madonna del Rosario

Sempre nel centro del paese vi è la chiesa della Madonna del Rosario detta anche della Congregazione o della Congrega con la facciata in stile romanico abruzzese è in via di restauro.

Altre chiese
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Villa Santa Maria), Statua della Madonna delle Grazie con Bambino e Chiesa di Sant'Antonio abate (Villa Santa Maria).

Altre chiese sono la chiesa della Madonna delle Grazie sita in località Lu Uell' (in villese "Le Valli"), e la chiesetta di Sant'Antonio abate, sita in località "Lu Pont'" (in villese "Il Ponte"). In località "Contrada Dentro Gli Orti" vi era la chiesa di San Sebastiano.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Spaventa

Presso la chiesa di Sant'Antonio Abate vi è il palazzo Spaventa. Costruito negli trenta[6] ove era un mulino o un oleificio. La facciata è tra lo stile liberty e l'eclettico[7]. Il palazzo consta di due piani. Al pianterreno si aprono tre portoni. Al primo piano si aprono tre finestre con una balaustrata di balconi con colonnine digradanti verso l'alto, ai lati delle finestre terminanti con una decorazione ad arco sopra le finestre. Le finestre sono impreziosite da decorazioni in stucco ai lati delle colonnine raffiguranti di figure femminili che reggono dei festoni rappresentati da ghirlande di fiori.[6]

Palazzo Di Cicco

Accanto alla chiesa di San Nicola vi è il palazzo Di Cicco. La facciata è stretta. L'ingresso principale è sormontato da un balcone con finestra sormontato da una lunetta. Le altre finestre sul lato destro del palazzo rispetto alla facciata principale sono ad edicola con sopra un timpano di forma triangolare o di lunetta.[8]

Palazzo Castracane

Di particolare interesse è il palazzo Castracane sito all'incrocio di via Mercato con via Sangrina e via Congrega. Nell'interno si conservano pregevoli arredamenti e nella cantina vi è una sorgente.

Casa Caracciolo e casa Tavano
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Monumento a San Francesco Caracciolo.

Nel corso vi sono la casa natale di San Francesco Caracciolo e presso largo Trento e Trieste (spiazzale sullo stesso corso) vi è la casa Tavano, pregevole esempio di architettura di fine Ottocento villese oltre la statua bronzea di san Francesco Caracciolo (opera di un certo Vismara) sita nei pressi della casa natale del santo.

Musei e fontane[modifica | modifica wikitesto]

Museo dei cuochi

In via Roma vi è il Museo dei cuochi gestito dall'Istituto Alberghiero sito nella via stessa un poco più a valle. Di fronte al museo vi è la statua bronzea del cuoco e del cameriere.

Fonte Cillo

In località Fonte Cillo (in villese Funticill') vi è una fontana di acqua diuretica.

Fontana vecchia

Presso l'inizio di corso Umberto I vi è la Fontana vecchia. La fontana è stata realizzata all'inizio del Novecento. Il bassorilievo posto sul coronamento fu aggiunto nel 1926 per una disposizione fascista che obbligava ad inserire il proprio simbolo in opere statali. Infatti il bassorilievo raffigura due leoni che reggono un fascio. Il fascio è stato distrutto dopo la caduta del regime fascista. La fontana è posta a ridosso di un muro di contenimento in una piazzetta pedonale. Il corpo è realizzato in calcare con una trabeazione con modanature classiche. Una vasca centrale fa defluire l'acqua in due abbeveratoi laterali simili al corpo centrale.[9]

La Penna[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della chiesa della Madonna del Rosario vi è la roccia caratteristica del paese chiamata volgarmente Penna (derivante forse dalla stessa parola cui deriva anche pinnacolo) sorta di roccia in arenaria, calcare compatto e argilla che sovrasta il paese[10], anch'essa come la su citata chiesa della Madonna del Rosario è in restauro dal termine del secolo scorso.

Sorta di monumento difensivo nel Medioevo, secondo leggende e dicerie popolari questa roccia di svariati metri di lunghezza e di altezza, pare che incutesse terrore ai, chi più chi meno, improvvisati invasori, prevalentemente zingari e briganti, ma nel XIII secolo e nel XVIII secolo anche ottomani e saraceni, che costrinsero gli abitanti a trasferirsi dalla località Madonna in Basilica in posizione arroccata protetta dalla Penna, come se questa roccia fosse un muro di un castello naturale.[11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'epoca fascista venne incisa sulla "Penna" la scritta DUX a caratteri cubitali in onore di Mussolini; tale scritta era ben visibile da tutto il paese. Durante la II guerra mondiale un partigiano tentò di cancellarla, ma le milizie fasciste lo uccisero a colpi di mitra prima che potesse completasse l'opera. Ora tale scritta non è più visibile per via dell'erosione del tempo[12].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Lago di Bomba[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lago di Bomba.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto alberghiero[modifica | modifica wikitesto]

L'origine dei cuochi di Villa Santa Maria è antica. Una leggenda afferma che i primi cuochi di questo paese risalgono all'epoca dei Caracciolo, difatti fu proprio nel castello dei Caracciolo che ebbe inizio la scuola alberghiera di Villa Santa Maria.[14]

Nei periodi che i Caracciolo si trovavano a Villa Santa Maria organizzavano delle battute di caccia, i cacciatori, al loro ritorno amavano fare da cuochi e camerieri con bravura in questi due settori, questo, verosimilmente fece scaturire nel principe Caracciolo l'idea di aprire una scuola alberghiera, così si fece di Villa Santa Maria la patria dei cuochi.[14]

Nel 1750 i Registri del Decurionato dell'Università di Villa Santa Maria parlano di famiglie o apprendisti della ristorazione, cochi (cuochi), cucinieri, cocchieri, maggiordomi, maccaronari (produttori di maccheroni) e mastrodicasa.[14]

Viene fondato nel 1939 come "Regio Corso Biennale di Avviamento Professionale a tipo Commerciale Alberghiero" intitolato a San Francesco Caracciolo. Viene subito frequentata da quaranta alunni, tra i quali due donne.[15]

Nel 1968 dopo la soppressione degli istituti di avviamento professionale viene fondato l'Istituto Professionale Alberghiero di Stato, ma ancora come distaccamento dell'Istituto per il Commercio di Lanciano da cui si staccherà solamente nel 1976 ottenendo così l'autonomia e la realizzazione di un convitto.[15]

Sei anni dopo l'istituto assume lo chef Giovanni Marchitelli. Nel frattempo, con la riforma delle scuole secondarie superiori, l'istituto diventa Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri (IPSSAR), anche se l'istituto rimarrà famoso come "scuola alberghiera".[15]

Gli allievi, dopo tre anni di studi conseguiscono i diplomi di qualifica professionale come operatore ai servizi di ristorazione per Cucina, Sala Bar e Ricevimento; se gli studenti lo desiderano possono continuare gli studi per altri due anni conseguendo così il diploma di stato di Tecnico del Servizio di Ristorazione o di Tecnico dei Servizi Turistici e, se lo desiderano, iscriversi all'università ma anche partecipare a corsi di formazione professionale di sommelier, Food & Beverage, Chef nutrizionista (Chef specializzato in menu alternativi per patologie del metabolismo, tra cui il diabete).[15]

L'istituto usa, durante lo svolgimento delle attività scolastico-didattiche, dei laboratori di cucina, sala bar, ricevimento con front desk e back office.[15]

I convitti interni sono due: uno maschile ed uno femminile ove gli studenti sono vigilati ed educati durante gli orari extra-scolastici.[15]

L'associazione dei cuochi della Val di Sangro[16][modifica | modifica wikitesto]

L'associazione ha sede a Villa Santa Maria ed è affiliata alla Federazione Italiana della Cucina.

L'istituto è stato fondato nel 1914 come SACIA (Società di Arte Culinaria ed Impiegati d'Albergo) fondata da Luigi Pavia.

L'obiettivo principale della società è quello di trovare un impiego a chi cerca un lavoro nell'ambito alberghiero.

Anche durante la prima guerra mondiale la società continua ad esistere tanto che, nel 1928, viene eletto un consiglio di amministrazione, continua ad esistere anche dopo la seconda guerra mondiale ed il 28 ottobre 1945 si assiste alla elezione di un altro consiglio di amministrazione.[17]

In seguito, forse a causa dell'emigrazione, l'associazione, anche se continua ad esistere, comincia a lavorare poco, ma dopo la fortunosa prima edizione della rassegna dei cuochi viene rifondata l'associazione col nome di Associazione Regionale dei Cuochi d'Abruzzo ed in seguito nel 1990 cambia nome nell'attuale forma. Fu immediatamente affiliata alla Federazione Italiana Cuochi. Uno dei più importanti scopi dell'associazione attuale è quella di promuovere l'Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Villa Santa Maria.[18]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le manifestazioni più importanti, la Rassegna dei Cuochi del Sangro che si tiene ogni anno la seconda domenica di ottobre, la festa della Madonna delle Grazie (ad inizio luglio) e la festa della Madonna in Basilica che si svolge nei giorni 9 10 11 di agosto.

Le fiere si svolgono il:

  • 25 marzo
  • la prima domenica di maggio
  • la prima settimana di ottobre durante la rassegna dei cuochi del Sangro, trattasi di sagra che si svolge dal lontano 1977. L'intento dei promulgatori di questa sagra era quello di creare una rassegna gastronomica nazionale. Nel 2008 si è giunti alla 31ª edizione.[19] La manifestazione si svolge a partire dalla prima domenica di ottobre per tre giorni in occasione della ricorrenza di San Francesco Caracciolo. Dal 2000 la manifestazione viene festita dalla E.Ge.R.Cu. (Ente per la Gestione della Rassegna dei Cuochi) formato da rappresentanze del comune, della pro loco, dell'associazione cuochi, della parrocchia e della comunità montana di Villa Santa Maria.[20]
  • il 1º novembre
  • il 6 dicembre durante la festa patronale (San Nicola di Bari)

Persone legate a Villa Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[21][modifica | modifica wikitesto]

La casa dove nacque San Francesco Caracciolo
Statua di san Francesco Caracciolo presso la casa natale

La chiesa della Madonna in basilica è legata all'origine del primo nucleo abitato del paese. La chiesa di Sant'Antonio è sita in Piazza Marconi, alla sua destra vi è il palazzo Spaventa. Il tessuto urbano si fa sempre più fitto e compatto man mano che si arriva al nucleo originario che si formò solamente intorno al XVII secolo sulla riva opposta alla chiesa della Madonna in basilica e presso la costa rocciosa (volgarmente detta "Penna"). La motivazione che ha fatto scegliere alla popolazione di arroccarsi è per motivi di sicurezza e di ripararsi dalla peste. Durante questo secolo il borgo si sviluppa sulle direttrici per Napoli e Montelapiano ma anche su Via Mercato ed a ridosso del costone roccioso. Alla metà del XIX secolo risale l'attuale conformazione di Via della Congrega, prosecuzione di Via Mercato. La via iniziava dal Palazzo Castracane, costruito verso la metà del XIX secolo. Dello stesso periodo è la creazione di un supportico ove fu spostata la porta urbica posta all'inizio di Via Gradini Ponte. Della fine dell'Ottocento è l'interesse di spostarsi verso la valle ov'erano dei terreni più facili da coltivare e non c'era più l'esigenza di arroccarsi sempre più in alto per paura di nuove invasioni, così si iniziò a costruire la "Via degli Uffici", ovverosia l'attuale Corso Umberto I, cambiamento di nome attuato il 9 agosto 1900 dopo l'attentato in cui venne ucciso il re. Furono portate alle dimensioni odierne anche Via Sangrina e Via Gradini Ponte. Dello stesso periodo è Scesa Valli con direzione verso il fiume con conseguente costruzione di edifici fino al Borgo Valle (detto localmente Lu Uell', l'unico rione in pianura del paese) ove si trova la chiesa della Madonna delle Grazie. Le ultime costruzioni pubbliche del XIX secolo furono un arco nel rione San Rocco, le case di Francesco Sabatini e Raffaele Tavano (28 ottobre 1897), il muro di cinta di un carcere (12 maggio 1898), il ponte ligneo sul ruscelletto Turcano (28 febbraio 1900). All'inizio di Corso Umberto I vi è il castello che ingloba il supportico. La croce, punto di riferimento del paese, è in ferro, con i simboli della Passione, e sita alla sommità di una colonna monolitica di granito. L'accesso al castello era consentito mediante due strade principali sbarrate da porte: il primo accesso corrisponde all'attuale Corso Umberto I ed al Viale della Vittoria che portava al feudo di Penna de Homo (l'attuale Pennadomo); il secondo si divideva in due tratti (nello spiazzale intermedio è sita la chiesa parrocchiale di san Nicola di Bari) e conduceva, attraverso Via Gradini Ponte, verso Napoli e Montelapiano mediante Via Mercato e Via della Congrega, così il castello anticamente comprendeva anche le case Di Prospero e Mosca, l'asilo infantile gestito dalle suore ed un torrione, quest'ultimo sito sul lato valle dello stabile. Nel XX secolo vennero favorite[non chiaro] quelle vie i cui nomi attuali ricordano antiche presenze in situ, tra cui:

  • la salita san Rocco che rievoca una chiesa di san Rocco i cui resti sono difficili da rintracciare, forse un portale in stile cinquecentesco e l'apertura superiore, quella che verosimilmente era la chiesa, ospitò le classi 4ª e 5ª femminile elementare comunale su richiesta di una signora locale, sotto questa chiesa furono costruite, nel 1901, delle botteghe attualmente adibite a negozi, mentre il resto dell'edificio è dell'associazione dei cuochi;
  • le vie della fontana media e via della fontana (forse richiamanti la fontana vecchia).

Successivamente, del 1960, sono dei lavori di realizzazione per la piazza civica (l'attuale piazza dei martiri della resistenza, detta localmente piazzetta rossa, per via dell'antica pavimentazione di colore rosso) piazza in cui venne costruita, nello stesso periodo, la casa canonica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del luogo è basata prevalentemente sull'enogastronomia e sulla presenza dell'Istituto professionale alberghiero.

Nell'abitato vi sono 3 liquorifici[22][23][24] molto rinomati in Italia ed all'estero, produttori del punch villese, del Centerbe, dell'amaro villese, e dei liquori alla genziana ed alla liquirizia. L'originale ricetta del punch abruzzese fu creata proprio a Villa Santa Maria.[25]

Minori proventi vengono dal turismo, dall'agricoltura, dall'allevamento e dal terziario.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Salvatore Ferdinando Paolini Democrazia Cristiana Sindaco [26]
28 aprile 1997 28 maggio 2006 Antonio Salvatore Lista Civica di Centro-destra Sindaco [27][28]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Francescopaolo Falconio Lista Civica Sindaco [29]
16 maggio 2011 27 marzo 2012 Vito Paolini Lista Civica Riuniti per Villa Sindaco [30]
28 marzo 2012 26 maggio 2013 Valentina Italiani Commissario prefettizio [31]
27 maggio 2013 in carica Giuseppe Finamore Lista Civica Villalternativa Sindaco [1]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Villa Santa Maria ha una squadra di calcio che milita in 2ª categoria. La Società Sportiva (colori sociali nero e verde), come la società del capoluogo fu fondata da don Vincenzo Fioriti, vicario in Chieti, il 1º settembre 1955 e fu iscritta nei ruoli federali della FIGC il 13 dicembre 1962. Il Presidente (stagione 2013/14) è l'Ing. Matteo Di Lello mentre ormai da anni è Presidente onorario l'Avv. Pasquale Di Cicco. Lo stadio Comunale si trova in un impianto sportivo dotato di un campo da tennis, di calcetto, di pallavolo e basket.[32][33][34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.94-95.
  4. ^ a b Emanuela Ceccaroni, L'archeologia in Villa Santa Maria guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg.52-55, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2
  5. ^ Vedi le foto Su alcuni oggetti esposti nella Chiesa della Madonna in Basilica su inabruzzo.it: [1], [2], [3] e [4].
  6. ^ a b Sangroaventino, Palazzo Spaventa, sangroaventino.it. URL consultato il 19-09-09.
  7. ^ Raffaele Giannantonio, Villa Santa Maria Guida storico-artistica della città e dintorni, Pescara, Carsa Edizioni, 2003, ISBN 88-501-0075-2. (In particolare vedi le pagg.26-27 ove si parla, nello specifico, del Palazzo Spaventa).
  8. ^ Sangroaventino, Palazzo di Cicco, sangroaventino.it. URL consultato il 19-09-09.
  9. ^ Sangroaventino, Fontana Vecchia, sangroaventino.it. URL consultato il 04/012010.
  10. ^ Valdisangro, La Penna, homepage.mac.com, 2005/2006. URL consultato il 19-09-09.
  11. ^ Villa Santa Maria, leterredibaronessa.it. URL consultato il 19-09-09.(vedi dalla VIª alla VIIIª riga del collegamento).
  12. ^ Villa Santa Maria, leterredibaronessa.it. URL consultato il 19-09-09..
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ a b c Autori Vari, Un po' di storia in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pag. 58, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2
  15. ^ a b c d e f Autori Vari, L'istituto professionale alberghiero in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg. 60-61, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2
  16. ^ Autori Vari, L'associazione Cuochi della Valle del Sangro in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pag. 66-67, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2
  17. ^ Per l'elenco completo dei consigli di amministrazione del 1928 e del 1945 dell'associazione dei cuochi della Val di Sangro vedi: Autori Vari, L'associazione Cuochi della Valle del Sangro in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pag. 66-67, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2.
  18. ^ Per approfondire vedi il sito ufficiale della Federazione Italiana Cuochi
  19. ^ Villa Santa Maria, villasantamaria.com.
  20. ^ Autori Vari, La rassegna dei cuochi in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pag. 61, Carsa Edizioni (2003) Pescara ISBN 88-501-0075-2
  21. ^ Autori Vari, La città in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, pagg.10-48, Carsa edizioni (2003) Pescara, ISBN 88-501-0075-2
  22. ^ Homepage
  23. ^ [5]
  24. ^ Iannamico Liquori - Oltre 100 anni di tradizione e qualità - La Storia
  25. ^ Gerardo Fortino, HOME-MADE: I segreti delle Droghe (PDF), Gruppo Editoriale Espresso Spa, pp. 426-427. URL consultato il 29/11/2016.
  26. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  27. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  28. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  29. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  30. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  31. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie 126 del 31 marzo 2012, Decreto presidente della Repubblica 18 maggio 2012, gazzettaufficiale.biz.
  32. ^ Il calcio a Villa Santa Maria
  33. ^ Il campionato di IIª categoria
  34. ^ S. S. Villa Santa Maria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Tantimonaco, Villa Santa Maria: storie e memorie dei grandi maestri della ristorazione, (Editrice Carabba, Lanciano, 1999)
  • N. Tantimonaco - Villa S. Maria, origini, vita e...miracoli (Editrice Carabba, Lanciano, 2010)
  • Antonio, Carmine e Elio Stanziani - Sapori del nonno (Edizioni Qualevita. Torre dei Nolfi-AQ, 2004)
  • Padre Aniceto Ferrante - Vita di S. Francesco Caracciolo, fondatore dei C.R.M. (Tip. Del Tasso, Napoli, 1862)
  • P. Giuseppe Rossi, C.R.M. - S. Francesco Caracciolo, fondatore dei C.R.M., cenni biografici (Chiesa di S. Angelo in Pescheria, Roma, 1951)
  • Emidio Federici - S. Francesco Caracciolo, fondatore dei C.R.M. (Casa Generalizia SS. Angeli Custodi, Montesacro, ROMA, 1964)
  • Filomena Di Jorio Castracane - San Francesco Caracciolo (Tip. Arte della Stampa - Pescara, 1965)
  • D. Tinto - La chiesa di S. Maria in Basilica, presso Villa S. Maria (Tip. A. Di Nardo, Villa S. Maria, 1921)
  • Antonio Di Lello e R. Giannantonio - Villa S. Maria, guida storico artistica alla città e dintorni(ed. CARSA, Pescara, 2003)
  • A. Di Lello - Storia di Villa S. Maria (Ed. Itinerari, Lanciano, 1979)
  • A. Di Lello / A. Stanziani - La Cucina dei grandi cuochi di Villa S. Maria (M. Solfanelli Editore, Chieti, 1984)
  • A. Di Lello / A. Stanziani - Primi piatti di mare e di terra, nelle ricette dei grandi cuochi di Villa S. Maria (Carsa edizioni, Pescara, 2010)
  • AA.VV. - Francesco Maria De Benedictis, artista senza storia(autore di vari dipinti delle chiese di S. Maria in Basilico e S. Nicola di Bari di Villa S. Maria (Zip Edizioni, Pescara, 1999)
  • M. Di Pietro / C. Marino - La Ferrovia Sangritana, nella storia e nelle prospettive dell'Abruzzo (Editrice Rivista Abruzzese, Lanciano, 2000)
  • V. De Cecco / E.Giancristofaro - Frentania Sconosciuta(Ed. Itinerari, Lanciano 1969)
  • G. Artese - La guerra in Abruzzo e Molise, 1943-44 (Vol. II - Edigrafital S.p.A., Ediz. Graf. Ital., S. Atto, Teramo)
  • C. Calabrese - La cucina abruzzese (Casa Editrice Memoria, Villa S. Maria - CH, 2000)
  • Di Lello (Finuoli) Giuseppe - Giudici (Sellerio ed., Palermo, 1994)
  • A. Di Lello - Quell'incredibile Amore (M. Solfanelli Editore - CH, 1989)
  • Rev. A. Piovani - Carlo Cotumacci, 14 Toccate (Grande compositore, anello di congiunzione fra Barocco e Classicismo) (Ed. Berben, Ancona, 1979)
  • Lucianna Di Lello (Finuoli) - Il paese senza nome (Carabba Ed., Lanciano, 2014)
  • R. De Simone - L. Gamberale - IL SANGRO(Il fiume che creò un confine, ponte di civiltà e cultura (in rivista trimestrale: ABRUZZO N. a. i. f., anno II/2001, n.6 - Via Ferro di Cavallo, 21 -Lanciano)
  • Emiliano Giannetti - Tesori Musicali Abruzzesi, Ensemble Labirinto Armonico (Marchitelli, Cotumacci, Mascitti, Corsi). (Studio GLM, Largo Pace, 6 , San Giuliano del Sannio (CB) - (Inediti musicali, vol. I- Compact DISC, digital audio- 1/2011)
  • Di Paolo Angelonicola - Relazione e rendiconto della festa di Maria SS. in Basilica di Villa S. Maria del 9-10-11 e 12 agosto 1906 (Stab. Tipografico Masciangelo, Lanciano, 1906) -
  • A. L. Antinori - Il villaggio di nome Basilica (nei Manoscritti conservati nella Biblioteca Provinciale di L'Aquila, vol. 27, pag. 764)
  • Lorenzo Lorenzi ed altri - Ferdinando Palmerio da Guardiagrele (Figura e lavori dell'artista). (Due opere pittoriche dell'artista sono esposte nella chiesa della Madonna in Basilico di Villa S. Maria e sono descritte, con foto, a pag. 71 del volume pubblicato a cura del Comune di Guardiagrele nell'anno 2000)
  • Dominick (Domenico) Salvatore - Per i suoi scritti di economia vedere alla voce Dominick Salvatore. (Economista internazionale che ha trascorso la propria infanzia a Villa S. Maria, paese dell'Abruzzo a lui tanto caro, luogo di nascita del padre Nicola. Nel dopoguerra emigrò con la famiglia in America. Viaggia spesso per conferenze e svago, ma abitualmente risiede a New York con la moglie Lucia e la figlia Madeleine, insegnante di lingua francese e latino)
  • M. Colletti - U. Dante - C. Felice - Pizzoferrato, un paese in guerra (La prima formazione partigiana del Sangro nel memoriale del comandante D'Aloisio) - (CARSA edizioni - Pescara, 2001)
  • Olivieri Guido - Condizione sociale dei musicisti nella Napoli del '700: Pietro Marchitelli. In Napoli musicalissima. Studi in onore di R. Di Benedetto) (Lucca, LIM, 2006)
  • Olivieri Guido - Pietro Marchitelli in DBI(2007)

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