Castel Frentano

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Castel Frentano
comune
Castel Frentano – Stemma Castel Frentano – Bandiera
Castel Frentano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoGabriele D'angelo [1] (centrodestra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate42°12′N 14°21′E / 42.2°N 14.35°E42.2; 14.35 (Castel Frentano)Coordinate: 42°12′N 14°21′E / 42.2°N 14.35°E42.2; 14.35 (Castel Frentano)
Altitudine399 m s.l.m.
Superficie21,89 km²
Abitanti4 392[2] (28-2-2017)
Densità200,64 ab./km²
FrazioniCiommi, Clementi, Colle Ceraso, Colle dell'Aia I , Colle dell'Aia II, Crocetta-Colle Grande, Feltrino, Fonte Barile, Ischia, Lentesco, Morge, Moscete, Paludi, Pera, Pietragrossa, Porrechi, San Rocco, San Vincenzo, Trastulli
Comuni confinantiGuardiagrele, Lanciano, Orsogna, Sant'Eusanio del Sangro
Altre informazioni
Cod. postale66032
Prefisso0872
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069018
Cod. catastaleC114
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticastellini
Patronosanto Stefano protomartire
Giorno festivo3 agosto
SoprannomeCastel Frentano, Città del Bocconotto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel Frentano
Castel Frentano
Castel Frentano – Mappa
Posizione del comune di Castel Frentano all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Castel Frentano (noto anche come Castelfrentano) è un comune italiano di 4 392 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, alla periferia sud di Lanciano. Fino ai primi del Novecento era chiamato Castel Nuovo, e la dicitura del nome cambiò per la confusione con altri comuni italiani di nome "Castelnuovo", optando per l'aggettivo in base al territorio della storica Frentania, oggi val di Sangro, sopra cui il borgo domina.

Il paese è noto per il bocconotto, un dolce tipico, e per essere la location del premio di poesia dialettale d'Abruzzo dedicato a Eduardo Di Loreto e a Pierino Liberati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Da scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo, la zona adiacente Castel Frentano risulta abitata già dal Neolitico, come dimostrano i resti di capanne di questo periodo. Una necropoli risalente al IV secolo a.C. ed un mosaico del I-II secolo d.C. dimostrano una continuità abitativa dei territori del comune in piccoli abitati.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Con l'inizio del Medioevo si hanno le prime citazioni scritte di abitati nel territorio[3]

  • La Faricciola, di origine longobarda, viene citata in documenti notarili fino al Cinquecento. Forse è da localizzare con la collina delle Morge (da non confondere con Le Morge, stabilimento balneare nei pressi) vicino alla stazione ferroviaria;[3]
  • Casale Lentesco, in corrispondenza dell'attuale contrada Lentesco, è menzionato in un diploma del 1195 di Enrico VI;[3]
  • Casale San Tommaso, oggi conosciuto come colle san Tommaso, è ugualmente citato nello stesso documento;[3]
  • Castrum Octaviani, successivamente chiamato Guasto o Vasto inferiore, è citato in un documento del 1087 riguardante una transazione tra Raginulfo vescovo di Chieti e Giovanni, abate dell'abbazia di San Giovanni in Venere.[3]

Il nucleo principale subì la stessa sorte di molti paesi montani italiani, che subirono il fenomeno dell'incastellamento, con gli abitanti delle campagne che si spostarono progressivamente nel nucleo fortificato. Il castello potrebbe essere stato costruito tra l'epoca carolingia e l'XI secolo. Giovan Battista Polidori afferma che il centro venne costruito dai conti di Teate, invece il De antiquitatibus Frentanorum attesta di aver scorto in una nota di un antifonario che il baluardo fu eretto da Trasmondo I, duca di Spoleto, marchese di Camerino e duca di Teate del quale si hanno notizie tra il 959 ed il 987.

Tra il XIV ed il XV secolo il paese fu chiamato Castrum Novum.[3]

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1633 entrò in possesso della famiglia Bonanni per passare l'anno seguente ai Brancaccio[4].

Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, contrario all'invasione sabauda, manifestò il proprio dissenso a favore del Regno Di Napoli e delle Due Sicilie ammainando in una sera del 1861 il tricolore sul campanile parrocchiale ed issando l'antica bandiera borbonica.

Il 31 luglio 1881 una frana distrusse gran parte del centro storico del paese. Nel secolo seguente furono necessari interventi di rafforzamento della zona franosa.

Durante la prima guerra mondiale persero la vita 116 abitanti del comune, la successiva crisi economica favorì l'emigrazione mentre, durante la seconda guerra mondiale la zona circostante fu teatro di operazioni militari.[3]. Il paese fu liberato dall'esercito neozelandese (2nd New Zealand Division) il 2 dicembre 1943.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Altare maggiore del Santuario dell' Assunta

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santo Stefano (Castel Frentano).

La chiesa arcipresbiteriale di Santo Stefano protomartire è la chiesa madre del paese. Il primo tempio fu costruito tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo. In seguito alla crescita demografica di Castel Frentano e allo stato di degrado in cui vigeva la chiesa, si rese necessaria la costruzione di un nuovo luogo di culto. Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico, a navata unica con sei cappelle laterali, decorata all'interno da sobri stucchi di Vincenzo Ciampoli, noto decoratore originario di San Vito Chietino.

Chiesa del Santissimo Rosario[modifica | modifica wikitesto]

L’antica chiesa del SSantissimo Rosario, sede dell’omonima arciconfraternita, fondata nel 1581, fu riedificata nella seconda metà del Settecento con l’attigua chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire per opera di maestranze ticinesi. Fu decorata nel 1824 da Giuliano Crognale, pittore "per diletto" e autore di diverse altre opere in chiese del territorio frentano. L’intervento di restauro, degli oltre ottanta metri quadrati di affreschi è costato cinquantamila euro, f dal fondo benefico Anthony Campitelli, ed è stato inaugurato il giorno 24 febbraio 2017.

Chiesa Santuario di Santa Maria della Selva[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria della Selva.

La chiesa di Santa Maria della Selva è anche conosciuta anche come chiesa della Madonna dell'Assunta. La prima costruzione risale al XV secolo, ma oggi se ne ha traccia solo nelle fondamenta in laterizio, nel portale laterale in pietra, e in una statua lignea della Vergine Maria. Agli inizi del XVIII secolo, la chiesa fu completamente ricostruita in stile barocco. Nel 1822, al santuario fu concessa l'Indulgenza plenaria da Papa Pio VII la quale è possibile lucrare passando sotto il portone principale del santuario, dopo aver ricevuti i sacramenti della confessione e della Comunione, dai primi vespri del giorno 14 agosto fino a tutta la giornata del 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria al cielo. I principali pittori intervenuti per la decorazione del tempio sono Giuliano Crognale (pittore castellino), Donato Teodoro (pittore teatino), Francesco Solimena (pittore campano) ed Eliseo De Luca.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Rocco (Castel Frentano).

La neoromanica chiesa di San Rocco si trova nell'omonima contrada castellina, a pochi chilometri dal centro. Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo e ristrutturata nel XX secolo. Dietro la chiesa si trova una bellissima fontana, costruita nel 1977. La facciata è caratterizzata da uno splendido portale, affiancato da due finestre e sovrastato da un rosone. L'interno presenta un soffitto decorato a cassettoni.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa del Santissimo rosario, adiacente alla chiesa madre;
  • Chiesa del Monte dei morti e Purgatorio, situata vicino alla cripta della chiesa madre;
  • Chiesa della Santissima Trinità dove si conserva il corpo incorrotto di monsignor Igino Vergilj;
  • Chiesa della Immacolata Concezione;
  • Chiesa della Madonna del Buonconsiglio;
  • Chiesa dei Trastulli intitolata a Maria santissima delle grazie, sita nell'omonima contrada;
  • Chiesa di Maria santissima addolorata, situata all'interno di palazzo Cavacini in via Assunta;
  • Cappella della scuola materna "A.R.Caporali" dedicata a Nostra Signora della msericordia di Savona;
  • Chiesa di San Vincenzo.
chiesa del Rosario
chiesa del Rosario

Palazzi e mura difensive con bastione[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Vergilij[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Vergilij si trova nella parte terminale di un isolato sito a sua volta tra due piazze (il Largo Vergilij e Piazza Raffaele Caporali) oltre che da una stradina. Utilizzato come residenza attualmente, in parte è disabitato. Il palazzo fu costruito verosimilmente nel XVII secolo per il barone Vergilij sopra una preesistente costruzione. Dal catasto onciario risulta già costruito nel 1752 formato da più quarti. L'edificio si compone di tre livelli. La facciata principale è caratterizzata dall'elevato pian terreno con muri a scarpa. Il portale è caratterizzato da un arco a tutto sesto. Un'altra apertura, sempre sul pian terreno, presenta un arco a sesto ribassato. Al primo piano, sopra l'ingresso, vi è un balcone poggiante su mensole su cui si accede tramite delle finestre architravate, al piano superiore si ripete lo stesso tipo di finestre, di cui l'ultima mostra un interasse superiore alle altre. Il prospetto su Piazza Raffaele Caporali presenta una cornice marcapiano che suddivide il pianterreno dai piani superiori. Sulla piazza vi sono quattro ingressi e due finestrelle, di cui quella inferiore è ad arco ribassato ed all'ultimo piano vi è un balconcino poggiante su mensole. L'ingresso principale immette in un piccolo cortile cinquecentesco in cui vi sono un loggiato con due arcate sovrapposte e un pozzo del 1500. Al palazzo è annessa una bellissima cappella gentilizia dedicata alla SS.ma Trinità dove si possono ammirare ancora le opere d'arte in essa custodite e che conserva da 400 anni il corpo incorrotto di Monsignor Igino Vergilj. (Questa chiesa viene aperta solamente durante le feste estive che interessano il centro storico ed in particolari occasioni).[5]

Palazzo Crognale (palazzo marchesale)[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Crognale è il palazzo marchesale di Castelfrentano. È sito in piazza Giuliano Crognale. Creato per essere la residenza della famiglia dei marchesi Crognali, oggi è in parte abitato. La costruzione risale tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Negli anni sessanta fu abbattuto in parte dello scalone d'onore. La facciata è a tredici assi. Il palazzo si compone di due piani più seminterrato e soffitta. È completamente realizzato in laterizio intonacato. Il piano terra è realizzato con delle bugne in cui si aprono delle finestre. Il piano superiore è composto di una cornice modanata sorretta da mensole e delle paraste con capitelli decorati con volute e motivi floreali, inoltre tre aperture sono inquadrate da paraste. La facciata e l'interno del palazzo sono in stile vanvitelliano.[6]

Centro storico: il Vicolo Supporto

Palazzo Cavacini[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di un palazzo signorile composto da due corpi di fabbrica disposti a forma di "L". È sito nel centro storico tra Corso Garibaldi e Corso Torrione. La costruzione risale al XVIII secolo; fu ristrutturato dopo la frana del 1881. Agli inizi del 1900 fu realizzato il corpo di fabbrica su Corso Torrione. Attualmente versa in cattivo stato di conservazione. Il lato su Corso Torrione è caratterizzato da un giardino pensile. Il lato di Corso Garibaldi è composto di tre livelli. Una cornice marcapiano suddivide il pianterreno dai piani superiori. Le aperture ai piani superiori sono maggiori delle sottostanti. All'ultimo piano vi sono due vani con finestre che si affacciano sullo stesso balcone sostenuto da varie mensole modanate. All'interno vi sono il salone di rappresentanza con soffitto tripartito a volte a padiglione poggianti su travi di legno (la volta centrale consta di un affresco raffigurante il sorgere del sole) e la cappella di famiglia che anticamente custodiva la statua di san Giuseppe entro una nicchia e gli stemmi dei Crognale (un leone rampante appoggiato sull'albero Crognale, una specie di quercia) e dei Vergilij (tre stelle e tre gigli), rappresentante, forse, un legame di parentela fra le due casate, e un affresco rappresentante l'assunzione della Madonna.[7]

Palazzo della scuola materna A.R.Caporali[modifica | modifica wikitesto]

L'asilo infantile Antonio e Rosina Caporali, venne fondato nel 1915 dalla signora Rosina Corrado Caporali, la quale in seguito alla morte dell'unico figlio creò l'Asilo e dedicò tutte le sue meravigliose attività al bene dei bambini poveri. L'Asilo porta i nomi di Rosina e Antonio Caporali in omaggio alla Fondatrice. La scuola materna nasce dall'unificazione di due nuclei abitativi seicenteschi situati in via della rosa, nel centro storico del paese.

I locali dell'Asilo furono generosamente ceduti a prezzo molto agevolato dal marchese Vincenzo Paolucci Crognali nel settembre 1921. Questi locali, da deficienti per cubatura e per luce divennero ampii, luminosi e forniti di riscaldamento con termosifone per esclusivo merito dell'avvocato Beneamino Cavacini che non ebbe limiti nel beneficare la filantropica opera. Hanno prestano servizio, per molti anni, presso l'Asilo Caporali, le suore Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona. Oltre prestare il loro contributo di religiose per la Parrocchia, di educatrici all'Asilo, le suore aprirono una scuola di taglio e cucito per le ragazze del paese. Di questi preziosi manufatti si conservano ancora dei paramenti liturgici, oltre i corredi da sposa delle castelline non più giovani.

All'istituto è annessa una decorata cappellina dedicata a N.S. Della Misericordia di Savona, restaurata nel 2015 in occasione del Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco e del centenario della fondazione dell'istituto, dove figurano vari quadri artistici: un dipinto originale della scuola napoletana del 1700 rappresentante la Madonna in atto di Preghiera, un quadro ad olio riconducente Gesù all'Orto del celebre Teofilo Patini ed il trittico la Madonna della Misericordia cogli angeli, dipinto originale del valente abruzzese Francesco De Nicola insegnante nell'istituto di Belle Arti a Napoli. La cornice del trittico è di grande pregio artistico e di valore per essere scolpita in legno dallo Scolpelli ed indorata dallo Scoppa, entra tra gli artisti più rinomati di Napoli.

Mura difensive con bastione[modifica | modifica wikitesto]

Sono site in Piazza Crognale. Furono costruite verosimilmente nel XIV secolo e sono state inglobate in edifici. Il tratto di muratura in questione è realizzato in pietra e mattoni disposti irregolarmente. Uno dei palazzi ingloba uno dei bastioni delle mura difensive che termina con merlatura[8][9]

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Villa comunale "Sen. Errico D'Amico"[modifica | modifica wikitesto]

La villa comunale è situata lungo via Nazionale. All'interno si trovano il monumento ai caduti con inciso tutti i nomi dei morti nelle principali guerre e una scultura realizzata dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. In data 10 giugno 2015 è stata intitolata alla memoria del Sen. Errico D'Amico.

Parco giochi dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Di recente ristrutturazione, si trova a pochi metri dalla chiesa di Santa Maria della Selva. Vicino al cimitero di Castel Frentano.

Belvedere "Antonio e Rosina Caporali" e giardino dedicato all' architetto Anthony Campitelli

Belvedere "Antonio e Rosina Caporali"[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un caratteristico terrazzino panoramico situato nel centro storico in via della Rosa, ricavato dal basamento di un bastione difensivo recuperato durante i lavori di manutenzione del palazzo della scuola materna A.R.Caporali a fianco del quale si trova un altro giardino che si affaccia sulla piazzetta del largo chiesa, dedicato all'architetto italo-americano Anthony Campitelli.

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Raffaele Caporali[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Raffaele Caporali è la piazza principale del paese. Vi si accede tramite una specie di ponte sospeso. Sulla piazza si affacciano la chiesa parrocchiale di S. Stefano, il teatro, palazzo Cialente e palazzo Vergilj con la chiesa della Trinità. La piazza è contornata da un marciapiede e lastricata di porfido. Su di un lato c'è l'entrata alla sacrestia della chiesa.

Piazza Giuliano Crognale[modifica | modifica wikitesto]

Questa piazza, più grande della precedente, è posta all'entrata del centro storico. Vi si affacciano la biblioteca comunale, vari palazzi storici e le uscite posteriori del teatro. Anche questa è lastricata di porfido (totalmente restaurata nel 2009) e ha la particolarità di possedere dei piccoli faretti incastonati al suolo, che si accendono di notte, donando alla piazza un aspetto suggestivo.

Altre piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza Marconi.
  • Piazza dell'Assunta, antistante il santuario omonimo, dove è posizionato un obelisco devozionale eretto nel marzo 1897, e progettato dell'ing. Berenga di Lanciano, su disegno di Rocco Caporali.

Strade principali[modifica | modifica wikitesto]

Corso Roma[modifica | modifica wikitesto]

Corso Roma è il vero proprio luogo d'incontro della popolazione. Ci sono i portici, l'enorme palazzo municipale, vari belvedere, piazzette e i negozi. All'entrata del corso c'è la chiesa della Immacolata Concezione e due piccole piazzette. Una contiene una scultura del maestro Mario Ceroli nativo di Castel Frentano.

Corso Umberto I[modifica | modifica wikitesto]

Una lunga strada lastricata in porfido che immette su Corso Roma. Vi trovano luogo molti palazzi storici e un grande numero di vicoli, piccole piazzette e lunghe scalinate. La via scende da piazza Giuliano Crognale celebre pittore locale attivo nell'Ottocento.

Via Torrione[modifica | modifica wikitesto]

Questa via parte da Piazza Giuliano Crognale e termina in Piazza Marconi. Essa fa il giro dietro la cripta della chiesa parrocchiale e vi si affacciano vari palazzi storici, tra cui uno che diede i natali a Michele Vitullo, esimio docente castellino che diede lustro al paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente a Castel Frentano la più grande istituzione scolastica è "L'Istituto Comprensivo" che riguarda l'Asilo in Via San Rocco, le Scuole Primarie e le Scuole Medie Inferiori di Castel Frentano (Scuola Eduardo Di Loreto) e di Sant'Eusanio del Sangro. A Castel Frentano le Scuole sono ubicate in Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Oltre a questa istituzione c'è l'Asilo infantile "Antonio e Rosina Caporali" in Via della Rosa e l'Asilo Nido "Primavera" in Via Fonte Proficie. Inoltre nel paese è presente la più antica scuola materna d'Abruzzo e tra le più prestigiose d'Italia, fondata nel 1915 e tuttora in attività, chiamata: "Scuola Materna Antonio e Rosina Caporali" situata in uno splendido palazzo con giardino pensile e annessa cappella nel cuore del centro storico.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale la quale conserva il "fondo Scioli" donato dal Prof.re Michele Scioli a tutta la comunità.
  • Biblioteca ed archivio della scuola materna "A.R. Caporali". (in fase di realizzazione)
  • Archivio parrocchiale il quale conserva registri dal XVI secolo in poi.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico Archeologico[11]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Parte del romanzo Silenzio si vive di Enzo Muzii è ambientata presso villa Cavacini a Castel Frentano.
  • Negli anni settanta il maestro Antonio Allegrini in collaborazione con la RAI girò un cortometraggio dal titolo "Quando la donna vuole Castel Frentano".

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro comunale "Di Loreto-Liberati"

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il Bocconotto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bocconotto.

Il Bocconotto di Castel Frentano, detto anche Bocconotto castellino, è un dolce la cui produzione tipica appartiene all'omonimo comune teatino e più generalmente all'area frentana, anche se a seconda della località la ricetta può subire variazioni agli ingredienti utilizzati, alla procedura di realizzazione o alla forma stessa del dolce. Consiste in una tartelletta di pasta frolla di forma troncoconica rovesciata preparata con olio extravergine d'oliva, farcita con una crema compatta a base di cioccolato fondente, mandorle e cannella. Quando la pasta frolla assume un bel colore dorato in seguito alla cottura, viene ricoperta da un abbondante strato di zucchero a velo. La prima menzione ufficiale del Bocconotto si trova nel Vocabolario Abruzzese di Domenico Bielli: Buccunotte: pasticcino di forma rotonda con ripieno di miele, crema, cioccolata, panna montata o altro. L'origine di questo dolce risale probabilmente ai primi anni del Novecento, anche se la tradizione popolare attribuisce l'origine pasticcino tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, quando in Europa si iniziò a diffondere il cacao. Originariamente il Bocconotto si poteva trovare solo sulle tavole delle famiglie nobili; solo agli inizi del Novecento si diffuse tra la gente comune. Proprio per questa tradizionale produzione, Castel Frentano è definita città del Bocconotto, come ricordato dai cartelli di benvenuto all'entrata e uscita dal paese.

il paese visto da lontano

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 dicembre, festa della Immacolata Concezione
  • A dicembre, villaggio di Babbo Natale (spettacoli, bancarelle, stand gastronomici in vista del Natale)
  • Sempre nel periodo di dicembre, in vista del natale, l'amministrazione comunale propone mostre di presepi, pranzi collettivi per anziani, recite e spettacoli, concerti e manifestazioni a tema.
  • 4 novembre, giornata dei caduti. Viene posta una corona commemorativa alla base del monumento ai caduti dopo una solenne cerimonia.
  • A gennaio, presepe vivente
  • 13 settembre, festa di San Rocco
  • Prima domenica di ottobre, festa del Santissimo Rosario
  • 30 maggio, festa del rione "Barbone"
  • 25 luglio, festa della "trebbiatura"
  • 2 e 3 agosto, festa patronale di Santo Stefano (Per l'occasione vengono aperte tutte le chiese del centro storico ed il campanile parrocchiale, inoltre vi è la possibilità di usufruire delle guide turistiche fino a tarda notte).
  • 5 agosto, sagra dei Donativi
  • 10 agosto, veglia Mariana davanti al Santuario dell'Assunta.
  • 13 agosto, 14 e 15 agosto, festa dell'Assunta
  • In estate, Agosto Castellino (sagre, concerti e rappresentazioni sacre e civili). Queste manifestazioni, le più importanti assieme alla festa patronale, richiamano sempre un gran numero di turisti.
  • Ogni martedì, mercato rionale

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Colle Sant'Onofrio[modifica | modifica wikitesto]

Colle Sant'Onofrio si trova al confine con Lanciano, contrada Cotti e Castello di Sant'Eusanio del Sangro e Pietragrossa di Castel Frentano. La frazione è giuridicamente di Lanciano ma è legata al territorio di Castel Frentano. Il colle è una delle frazioni più grandi della zona e tra le più ricche economicamente per via di produzione di olio d'oliva e vino. La frazione è meta di pellegrini per la chiesa moderna di Sant'Onofrio evitare vecchio convento sulla collina.

Crocetta[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Crocetta si trova a 10 km circa dal paese in direzione Guardiagrele. La frazione in passato era attiva per la presenza di una fornace di mattoni. Essa fu bombardata durante la seconda guerra mondiale, ricostruita e poi fallita nella seconda metà del XX sec. Nella frazione è presente ancora la ex stazione ferroviaria dell'antica linea della sagritana s. Vito chietino - Castel di Sangro. Questa linea é dimessa da anni.

Trastulli[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Trastulli si trova in direzione Orsogna. Nella frazione è ubicata la Chiesa della Madonna dei Miracoli, una Chiesa del XX sec. In essa si venera la Madonna dei Miracoli di Casalbordino apparsa nel XVI sec. a un contadino. È una delle poche chiese nella zona dedicate alla Madonna dei Miracoli di Casalbordino. Si celebra in questa Chiesa ordinariamente il sabato sera la messa prefestiva e la prima domenica di giugno si celebra la festa della titolare con le sante messe e la processione per le vie della frazione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si basa perlopiù su un'economia prettamente agricola. Molti campi coltivati nei dintorni del centro abitato forniscono un gran quantitativo di prodotti. Altro pilastro portante è il bocconotto, per cui il paese è molto conosciuto in tutta Italia e all'estero. Tra l'altro, essendo uno dei paesi più vicini a Lanciano, esiste molto pendolarismo tra i due centri. Altre attività economiche sono la tradizionale gastronomia ed il turismo consolidato da gruppi di turisti che d'estate arrivano nel paese. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la tessitura finalizzata alla realizzazione di prodotti tradizionali di lino e di cotone.[12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Domenico Sciascia Lista Civica di Centro Sindaco [13]
14 giugno 1999 6 aprile 2009 Emilio Nasuti Lista Civica di Centro-destra (1999-2004)
Lista Civica (2004-2009)
Sindaco [14][15][16]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Patrizia De Santis Ciarrapico Lista Civica Polo castellino Sindaco [17]
26 maggio 2014 in carica Gabriele D'Angelo Forza Italia - Lista Civica di Centro-destraViviAmo Castel Frentano Sindaco [1]
Castel Frentano vista.JPG
Ingrandisci
Veduta del centro storico di Castel Frentano; in cima al paese, la chiesa madre di Santo Stefano protomartire

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ a b c d e f g Autori vari, La storia di Castel Frentano, Comune di Castel Frentano. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2009).
  4. ^ Nel novembre 1633 Castelnuovo è ceduta per ordine del Di Tappia, allo scopo di liberare dai debiti il caput lancianese, a Giovanni Bonanni, dottor di leggi aquilano, in realtà un prestanome del fratello Andrea, barone d'Ocre, una famiglia che nell'ultimo ventennio si era posta improvvisamente in luce con l'attività affaristica inserita nel più rigoroso lealismo spagnolo. È infatti Andrea che nel maggio 1634 ratifica la “girata” che fin dal dicembre precedente Giovanni ha compiuto in favore di Adriano Brancaccio (Michele Scioli, Documenti per la storia di Castel Frentano I (1511-1634), II (1635-1679)', Castel Frentano, 2007, pp. 271 e 281)
  5. ^ Autori Vari, Palazzo Vergilij, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  6. ^ Autori Vari, Palazzo Crognale, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  7. ^ Autori Vari, Palazzo Cavacini, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  8. ^ Autori Vari, Altre segnalazioni, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  9. ^ Autori Vari, Mura Difensive con Bastione, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Autori Vari, Comune di Castel Frentano, S.I.S.T. (Sistema Informatico Sportivo Turistico). URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2010).
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Dimessosi in quanto eletto al Consiglio Regionale dell'Abruzzo. Fonte: Gazzetta Ufficiale, Serie 92 del 21 aprile 2009, Decreto presidente della Repubblica 6 aprile 2009, su gazzettaufficiale.biz.
  17. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori vari, La città d'Abruzzo. Castel Frentano antica e nuova, Lanciano, 1925.
  • M. Scioli, Castel Frentano: appunti di storia, Lanciano, 1981.
  • D. Troiano, V. Verrocchio, La ceramica postmedievale in Abruzzo: materiali dello scavo di Piazza Caporali a Castel Frentano, Firenze, 2002.
  • Del Nobile - Scioli Da Guasto Superiore a Castel Frentano;2011; Castel Frentano

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