Bonanni (famiglia abruzzese)

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Bonanni
Coa fam ITA bonanni.jpg
D'oro al gatto passante di nero.
StatoItalia Italia
Casata di derivazioneBonanno
TitoliCroix pattée.svg Baroni
EtniaItaliana

La famiglia Bonanni, baroni di Ocre, è una famiglia nobile abruzzese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che la famiglia derivi dai Bonanno di Sicilia, che avevano lo stesso identico stemma (d'oro al gatto passante di nero) ma, a differenza dei Bonanni abruzzesi, anche un motto (Neque sol per diem, neque luna per noctem).[1][2][3]

Gaspare Bonanni, nato nella prima metà del XVI secolo, fu il primo membro della famiglia nel governo cittadino della città di L'Aquila, nella quarta piazza, non nobiliare.[4]

Il primo barone della famiglia, Andrea, sposato con Antonia Rivera, fu vittima nel 1637 di faide tra le famiglie nobili aquilane.[5][6] I Bonanni abruzzesi sono imparentati anche con le nobili famiglie Delfico (Melchiorre (I) (1660 ante - 1689), si unì in matrimonio, nel 1660, con la baronessa aquilana Virginia Bonanni dalla quale ebbe poi 12 figli, tra i quali Giamberardino (III), Filippo Antonio, Giandomenico) e Branconio (Marco Antonio (o Marcantonio) Branconio, barone di Bolognano sposò l'8 maggio 1637, la nobile aquilana Lucia Bonanni). La famiglia si è ramificata in varie regioni italiane (principalmente Abruzzo, Campania, Lazio) ed ha tuttora discendenti in vita.

Feudi e dimore[modifica | modifica wikitesto]

I Bonanni ebbero beni e terreni in Abruzzo e furono feudatari di Castel Frentano (già Castelnuovo), Crecchio, Forca di Penne e Ocre, con palazzi a Napoli, Tocco da Casauria e L'Aquila, con il cinquecentesco Palazzo Lucentini Bonanni e il quattrocentesco Palazzo Cipolloni Cannella, precedentemente Palazzo Bonanni.[7]

Membri principali[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Bonanni dal fondatore finora rintracciato Gaspare Bonanni, orafo a Roma, vissuto nel XV secolo, fino ad uno degli attuali discendenti viventi, Andrea, secondo una ricostruzione scaturita da:

  • L'Araldo: almanacco nobiliare del napoletano. Volume 9. E. Detken. 1885
  • Anton Ludovico Antinori. Annali degli Abruzzi Monumenti, uomini illustri e cose varie (Voll. 47-51); Appendice (Voll. 52-56).
  • La guerra aquilana di Braccio da Montone: maggio 1423 - giugno 1424. Luigi Lopez. 1986. Editrice Futura.
  • Archivio storico, artistico, archeologico e letterario della città e provincia di Roma, Volumi 4-5 del 1880 e Revue de l'art chrétien del 1857
  • Lista presente anche in: Artisti belgi ed olandesi a Roma nei secoli XVI e XVII: notizie e documenti raccolti negli archivi romani del 1880 di Antonino Bertolotti
  • Archivio di stato de L’Aquila W66 - Catasto del quartiere San Giorgio Ocre - Gasbaro Bonnano (cognome registrato in archivio con la doppia n). Dettagli proprietà. Segnatura: W66. Datazione: 1577. Vacazione da: 1586 Gen 27
  • Claudio Crispomonti, nella sua Historia del Origine e Fondazione della città dell'Aquila e breve raccolta di Huomini Illustri del 1629
  • “Il convento di S. Angelo di Ocre e sue adiacenze: saggi di storia e di arte abruzzese” Gerolamo Costa Scuola tipografica italo-orientale S. Nilo, 1954
  • Documenti per la storia di Castel Frentano. Michele Scioli.
  • Casa editrice aquilana Textus s.r.l. Fatti della casa de Marchis raccolti e ordinati da Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre nel suo settantacinquesimo anno di età (2008). Edizione fuori commercio
  • L’Aquila città di piazze: spazi urbani e tecniche costruttive. Mario Centofanti. 1992. Edizioni Carsa.
  • L'incidenza della proprietà fondiaria nella ricchezza degli Aquilani nel secondo Cinquecento. Raffaele Colapietra.
  • L'Aquila: città di piazze: spazi urbani e tecniche costruttive. Mario Centofani. 1992. Ed. Carsa
  • Gli aquilani d'antico regime davanti alla morte 1535-1780. Raffaele Colapietra. 1986. Edizioni di Storia e Letteratura

Discendenza

  1. Gaspare (XVI secolo)
  2. Andrea 1600 circa - Aq 1637 (primo barone di Ocre) + Antonia Rivera
  3. Berardino Aq 1635 - 1703 + Maria Antonia Scala
  4. Giovanni 1666 - 1749 + Angela Porcinari
  5. Francesco 1711 – Aq 1790 + Francesca Cappa
  6. Giovanni 1753 - 1815 + Maria Centi
  7. Cesidio Aq 1793 - Na 1877 + Maria Giovanna Panacci
  8. Michele Aq 1827 - Aq 1887 + Cecilia Masciarelli Severi
  9. Cesidio detto Cedino 1858 - Rm 1919 + Lucia Filomusi Lanciotti
  10. Luigi Aq 1895 - Rm 1979 + Bianca Coletta
  11. Lucia Tocco da Casauria 1934 - vivente + Giuliano Pacchiarotti
  12. Andrea Roma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuario della nobiltà italiana, 1881, p. 207.
  2. ^ Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. 1, Pisa, 1886, p. 148.
  3. ^ Vincenzo Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia, ossia Raccolta araldica, vol. 1, Palermo, Visconti & Huber, 1871, p. 105.
  4. ^ Umberto Russo, L'Abruzzo: dall'umanesimo all'età barocca, p. 534.
    Citazione: « [...] Dagli stessi elenchi ricaviamo che al 1618 i Bonanni potevano vantare una sola presenza nel governo della città, quella di Gaspare nella quarta piazza, nel 1581, piazza che né esigeva né conferiva nobiltà. Solo in seguito, nel secondo semestre del 1628 un Bonanni, il cav. Andrea, giungerà ad essere Camerlengo.»
  5. ^ Rassegna degli Archivi di Stato, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1996, p. 25.
    Citazione: « [...] Difatti se la installazione del regio tribunale era stata chiesta dal magistrato civico già da alcuni anni e quindi sollecitata mediante un'apposita delegazione nel 1637 a seguito dell'ennesima faida in cui era rimasto ucciso il barone Andrea Bonanni, esponente di una delle poche famiglie aristocratiche lealiste, il governo spagnolo sembra decidere l'istituzione dell'Udienza.»
  6. ^ Raffaele Colapietra, Gli aquilani d'antico regime davanti alla morte 1535-1780, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1986, p. 130.
  7. ^ Raffaele Colapietra, L'Aquila: i palazzi, Ediarte, 1997, p. 22 e 44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]