Rosello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rosello
comune
Rosello – Stemma Rosello – Bandiera
Cascate del Verde a Borrello, a 3 km da Rosello
Cascate del Verde a Borrello, a 3 km da Rosello
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Federico Moccia[1] (Lista Civica Autonomia e libertà) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°54′N 14°21′E / 41.9°N 14.35°E41.9; 14.35 (Rosello)Coordinate: 41°54′N 14°21′E / 41.9°N 14.35°E41.9; 14.35 (Rosello)
Altitudine 920 m s.l.m.
Superficie 19,23 km²
Abitanti 252[2] (30-11-2014)
Densità 13,1 ab./km²
Frazioni Colle Tasso, Giuliopoli
Comuni confinanti Agnone (IS), Borrello, Castiglione Messer Marino, Pescopennataro (IS), Roio del Sangro, Villa Santa Maria
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069078
Cod. catastale H566
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rosellani
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rosello
Rosello
Posizione del comune di Rosello all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Rosello all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Rosello è un comune italiano di 252 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Medio Sangro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese risulta insediato dai monaci benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Verde (nome forse dal vicino Rio Verde) già nell'Alto medioevo ma bisogna aspettare il XII secolo per vederlo citato per la prima volta in un documento.[3]

In seguito fu feudo dei Caldora (XV secolo), dei Del Gesso, dei Bernardi (XVII secolo), indi i Caracciolo di Villa Santa Maria (XVIII secolo).[3]

Un certo Giulio Caracciolo, fratello del più celebre San Francesco Caracciolo, fece costruire la frazione di Rosello Giuliopoli.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A Rosello[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

In un manoscritto del 1541 viene citata la costruzione della chiesa. La chiesa è in stile gesuitico, ma fu ricostruita totalmente dopo il terremoto del 1703 Il campanile è ottocentesco. L'interno è ad un'unica navata ed è privo delle decorazioni originarie. La facciata è a capanna. Il campanile è scandito da tre cornici marcapiano.[4]

Il Palazzo Caracciolo-Fornari[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di un palazzo a corte suddiviso in due piani. Attualmente è adibito ad uso privato a scopo abitativo e ad uso ufficio.[5]

Verosimilmente la costruzione dell'edificio risale alla dominazione del paese della famiglia Caracciolo.[5]

Uno dei lati del palazzo è rivolto verso la piazza. Dei 5 portali del piano terra 4 hanno semplici stipiti e architravi, mentre il portone centrale presenta piedritti e archivolto in pietra. I muri sono in pietra leggermente sbozzata e ciottoli spaccati. Il livello superiore è intonacato. Le aperture del piano superiore sono site sopra quelle del piano inferiore sono presentano stipiti e architrave in pietra. Il coronamento è rappresentato da un triplice ordine di romanelle in muratura.[5]

La torre circolare[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di ruderi. Sovrastava il nucleo originario del paese. Viene nominata in un documento del 1541. Alcune parti della roccaforte non sono del tutto esplorate: ne restano solo poche tracce di una muratura in struttura semicircolare forse appartenenti ad una torre cilindrica e di un recinto di un forte.[6]

Nel resto del comune[modifica | modifica wikitesto]

L'abetina di Rosello[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva regionale Abetina di Rosello.

Ha un'estensione di 211 ha e l'altitudine varia tra 850 e 1179 m del monte Castellano.

Il fiume principale è il Torrente Turcano (affluente del Sangro).

Un tratturo collega quest'oasi con il Biferno.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]
Flora[modifica | modifica wikitesto]
  • Tigli
  • Ogni tipo di quercia italiana
  • Abete bianco (Quest'oasi detiene il record italiano di piante di questa specie che qui è protetta).

La chiesa o santuario di Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di un edificio religioso con impianto ad aula unica rettangolare. Il complesso è sito nella contrada Le Macchie, a circa un chilometro dalla provinciale Rosello-Borrello, presso il cimitero su di un poggio, con vista su Rosello.[7]

L'ala di sinistra è più antica e risale ai primi anni del XVIII secolo. L'unico elemento originario è la facciata, in quanto l'interno è stato trasformato completamente. L'ala destra risale agli anni sessanta.[7]

Le aperture sono in stile settecentesco. Le pareti sono in pietra leggermente lavorata. L'interno ad aula è completamente intonacato con decorazioni a cornici e stucchi dorati.[7] Inoltre, nell'interno vi è un dipinto di anonimo, forse di scuola napoletana o leonardesca o del Perugino, raffigurante la Madonna del Purgatorio.[3]

In questo dipinto la Madonna risulta seduta, col bambino sulle ginocchia, sulle nuvole mentre degli angioletti le pongono sul capo, rivolto in basso a sinistra dello spettatore, una corona dorata.[3]

In basso vi sono le anime dei dannati con le mani rivolte verso la Madonna in atto di supplica.[3]

La fonte vecchia e L'Abbazia di San Giovanni in Verde[modifica | modifica wikitesto]

  • La fonte vecchia. È sita nei presso la pinetina. Una lapide afferma che è stata costruita nel XVIII secolo da maestranze del vicino paesello di Pescopennataro.[8]
  • I ruderi dell'abbazia di San Giovanni in Verde. Posti a sud del Colle Manzo, sono stati costruiti durante la colonizzazione della zona da parte di frati benedettini, in epoca altomedievale.[9]

A Giuliopoli[modifica | modifica wikitesto]

Cascate Rio Verde
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Giuliopoli (Rosello) § Monumenti e luoghi d'interesse.
  • Il Castello Baronale Caracciolo. fu sede dei Pellegrini, conti di Tibriade.[10] Ha struttura irregolare con pianta quadrangolare. Mura intonacate in rosso porpora si alternano alle parti in mattoni di pietra su tutti i lati. L'ingresso ha un portale centrale con lo stemma dei Caracciolo. Sulle balaustre delle finestre a sesto acuto ci sono beccatelli e merlature. La parte che volge all'ingresso del giardino ha una torre centrale con merlature. Una seconda torre posticcia a forma di campanile è prospiciente il campo da calcio di Giuliopoli. L'interno è molto variegato, perché il è restaurato e adibito ad hotel. La parte delle camere ha molteplici stili medievaleggianti, mentre la sala ricevimenti alla base è rimasta in stile medievale, con colonne e arcate di pietra.
  • La Chiesa di San Tommaso.
  • Il santariello, è una villa comunale donata dal conte Oderisio al comune di Rosello. All'interno vi sono delle statue realizzate da artisti provenienti da Vicenza.[11]
  • Il Santarello (è la villa comunale con statue e una fontana), altre statue sparse nella frazione e un lavatoio.[11]
  • Piazza Vittorio Emanuele
  • Bar Caffè Vergnano

Cascate del Verde[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cascate del Verde.

Si trovano a Borrello e sono tra i luoghi naturali più visitati della zona.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 26 maggio 2002 Ercole Mario Monaco Democrazia Cristiana (1993-1997)
Lista Civica di Centro (1997-2002)
Sindaco [13][14]
27 maggio 2002 6 maggio 2012 Alessio Monaco Lista Civica di Centro (2002-2007)
Lista Civica (2007-2012)
Sindaco [15][16]
7 maggio 2012 in carica Federico Moccia Lista Civica Autonomia e libertà Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  3. ^ a b c d e f Comune di Rosello, Rosello nella storia - La Madonna di Rosello, roselloweb.com. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  4. ^ Sangroaventino, Chiesa di San Nicola, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  5. ^ a b c Sangroaventino, Palazzo Caracciolo-Fornari, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  6. ^ Sangroaventino, Ruderi di una Torre Circolare, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  7. ^ a b c Sangroaventino, Santuario di Santa Maria delle Grazie, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  8. ^ Sangroaventino, Fonte Vecchia, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  9. ^ Sangroaventino, Ruderi dell'Abbazia di San Giovanni in Verde, sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  10. ^ Daniele Cacace, Il castello, S.I.G. Soluzioni Informatiche Globali. URL consultato il 29 giugno 2009.
  11. ^ a b Daniele Cacace, I monumenti, S.I.G. Soluzioni Informatiche Globali. URL consultato il 29 giugno 2009.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 21 novembre 1993, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 16 novembre 1997, elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, elezionistorico.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN122857285 · BNF: (FRcb12141847j (data)
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo