San Giovanni Teatino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Giovanni Teatino
comune
San Giovanni Teatino – Stemma San Giovanni Teatino – Bandiera
San Giovanni Teatino – Veduta
la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoLuciano Marinucci[1][2] (Lista Civica di Centrodestra Progetto Comune) dal 5-6-2016 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)Coordinate: 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)
Altitudine145 m s.l.m.
Superficie18,19 km²
Abitanti14 410[4] (31-3-2019)
Densità792,19 ab./km²
FrazioniD'Ilio, Di Nisio, Dragonara, Fontechiaro, Sambuceto, Valle Lunga
Comuni confinantiCepagatti (PE), Chieti, Francavilla al Mare, Pescara (PE), Spoltore (PE), Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale66020
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069081
Cod. catastaleD690
TargaCH
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisan giovannesi
Patronosan Vincenzo
PIL(nominale) 307 mln [3]
PIL procapite(nominale) 21 722 [3]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Teatino
San Giovanni Teatino
San Giovanni Teatino – Mappa
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Sito istituzionale

San Giovanni Teatino è un comune italiano di 14 410 abitanti[4] della provincia di Chieti in Abruzzo. Si tratta di un comune sparso in quanto la sede comunale non si trova nella località omonima ma nella frazione Sambuceto.

A Sambuceto è anche concentrata gran parte delle industrie e dei centri commerciali della Val Pescara. La popolosa frazione occupa la porzione valliva del territorio comunale, mentre il borgo storico sorge sui colli sovrastanti. Il territorio e l'abitato sono parte dell'area metropolitana di Chieti-Pescara (conurbazione che oggi conta circa 350.000 abitanti), e ne seguono le dinamiche evolutive.

Su una porzione di territorio comunale, a ridosso del confine con Pescara, è situata inoltre una piccola parte della pista dell'aeroporto di Pescara.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il paese fu chiamato fino alla fine del XIX secolo "Forcabobolina", da Forca, che significa valle stretta o forra e da bos-bovis ossia bue. L'ipotesi di popolus (ossia pioppo) è stata accantonata per via del fatto che il paese non venne mai chiamato Forcapopolina, in favore di Forcabobolina e Forcabovolina.[5]

Il toponimo attuale è stato cambiato dopo l'Unità d'Italia e confermato nel 1947: San Giovanni fa riferimento al patrono del paese, Teatino al nome dell'antico territorio della città di Chieti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ippodromo di Sambuceto
L'Aeroporto di Pescara

Il comune, strettamente legato alle vicende storiche di Chieti e Pescara, è suddiviso in due centri: San Giovanni alta e Sambuceto. I due piccoli borghi furono soggetti alle dipendenze di Aterno-Pescara e di Chieti in tutto il periodo che va dall'XI secolo al XII secolo. Chieti non fu solamente il centro del potere episcopale e comitale, ma anche polo di riferimento politico e culturale del paese.

La prima citazione del comune risale al 1095 quando vengono citati un castellum Furca, ossia un castello di Forca, e di una silva di Sambuceti, ossia una foresta di sambuchi, quando il comune fu donato dal conte normanno Roberto I di Loritello al vescovo di Chieti Rainolfo che, successivamente, nel 1099 dona i castelli di Furca e Villamagna ai suoi due nipoti. Nel XII secolo, l'aumento della popolazione portò alla costruzione della chiesa di San Giovanni. Se la conquista normanna ha il potere di attenuare i legami tra il castello di Furca ed Aterno (la futura Pescara), il territorio di Sambuceto e la sua silva sono ancora alle dipendenze della cittadina costiera, come attesta un diploma del 1195 di Enrico VI di Svevia quale viene citata una silva et territorium Sambuceti come dipendenza di Pescara. Nel 1226, nel diploma di Federico II di Svevia, emanato nell'occasione straordinaria della convocazione dei baroni del Regno a Pescara, prima di partire contro i comuni dell'Italia centro-settentrionale, si evidenzia come Chieti fu per il Castellum Furca il riferimento politico-istituzionale, mentre Aterno fu il fulcro di orientamento economico.

Nel 1323, nell'inventario dei beni della Mensa Vescovile di Chieti, nel capitolo IV vengono descritti i "demania Ecclesiae Theatinae in castro Furcae" (le proprietà della chiesa chietina nel castello di Forca) e i diversi "foculari" di detto "castrum Furcae".

Una bolla del 1692, conservata nel capitolo di Chieti, testimonia che alcuni clerici, Ignazio Ricciardone, maestro della Canonica, Camillo Urbanizio, arcidiacono, e l'abate Ignazio Toppi, procuratori del Capitolo, cedettero in enfiteusi sino alla terza generazione una masseria in Forcabobolina a Venanzio Filippone. Nel 1697 nel catasto preonciario vengono conservati tutti i documenti atto a creare il catasto onciario redatto tra il 1743 ed il 1743 e conservato nell'Archivio di Stato di Napoli[6], e da questi documenti emergono testimonianze sulle famiglie, le proprietà ed i luoghi del piccolo borgo, una sintesi socio-economica della comunità locale dagli ultimi anni del 1600 ai primi del 1800. Forcabobolina, con la frazione Sambuceto, non solo formava un comune a sé stante, ma quanto al servizio pastorale faceva parte della parrocchia di S. Maria de Criptis in Villareale. Il paese nel 1595 contava 21 fuochi; nel 1648 33 fuochi e nel 1669 115 fuochi. Sul finire del XVIII secolo Villa Forcabobolina era abitata da circa 625 individui. Nel 1809 gli abitanti assommavano a 1.763 abitanti; nel 1861 a 1.909; nel 1901 a 2.499; nel 1921 a 2.956 e nel 1951 a 3.967[7]. Il vate Gabriele D'Annunzio cita Sambuceto ed il culto di San Rocco nella novella La vergine Orsola nelle sue Novelle della Pescara, definendo la zona col nome "le piane" o "la chiesa delle piane". Dal 1958 la sede comunale è stata spostata nell'agglomerato urbano della frazione Sambuceto, sia per l'elevato tasso di abitanti ivi residenti, sia per lo sviluppo industriale e commerciale che già veniva configurandosi, e da allora il paese è andato crescendo rapidamente, ritrovandosi al centro dell'aera metropolitana ed assumendo il ruolo di cerniera fra i due capoluoghi di Pescara e Chieti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

San Giovanni Alta[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Evangelista: chiesa del XVII secolo, completamente restaurata nel XIX. Ha robusta pianta rettangolare con sagrestia, e facciata neoclassica. Il campanile è una tozza torre con cuspide e orologi per quattro facciate. L'interno è a navata unica.
  • Piazza e Monumento ai caduti
  • Museo delle Scienze Naturali: si trova in un villino posto in cima al colle del centro.

Sambuceto[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuovo santuario di San Rocco: i lavori di costruzione della nuova chiesa progettata dall'architetto svizzero Mario Botta, tuttora in corso, sono iniziati nel 2012. Ha pianta rettangolare con porticato e chiostro, il cui corpo principale del tempio è a pianta rettangolare. Il campanile è una torre con una croce stampata sulla sommità, i cui pilastri formano le colonne portanti del tetto stesso.
  • Vecchia chiesa di San Rocco: la chiesa storica fu costruita nel XVIII secolo, con pianta rettangolare e facciata a capanna, e campanile turrito con sopraelevamento per la cella dell'orologio. La chiesa è stata distrutta, meno il campanile, nella seconda guerra mondiale, e fu ricostruita ex novo negli anni '50, in uno stile tra il moderno e il neoromanico. Dopo il terremoto del 2009 è stata dichiarata inagibile e quindi demolita, sostituita da una piazza e dalla vicina nuova chiesa in costruzione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia principale si basa sul settore industriale. Dagli anni Novanta sono sorte diverse industrie manifatturiere e centri commerciali di vario tipo, in particolare nella zona pianeggiante di Sambuceto nei pressi del fiume Pescara. Il centro di Sambuceto, invece è concentrato leggermente più a valle, lungo la via Tiburtina, estendendosi fino al confine con Pescara.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di San Giovanni si trova su una collina che ha una spaccatura al centro, isolato dalle dinamiche della vallata sottostante.

Dell'antico borgo è rimasto poco, poiché sulle vecche costruzioni sono state erette nuove abitazioni moderne. Il piccolo centro non ha mai avuto una vera funzione difensiva, pertanto si sviluppa lungo uno stradone principale, corso Guglielmo Marconi, terminando all'altezza di via Belvedere al cimitero comunale, dove si trova la parrocchia di San Giovanni Evangelista. La chiesa è l'unico elemento di interesse, risalente al XVIII secolo ma pesantemente ristrutturata nel XIX.

Il nuovo centro, nella frazione di Sambuceto, si è sviluppato soprattutto a partire dagli anni Settanta a ritmo vorticoso, cementificando gran parte della piana sambucetese, determinando una realtà abitativa ed urbana pressoché ininterrotta da Chieti Scalo a Pescara. Sambuceto aveva il suo fulcro nell'attuale piazza San Rocco, dove si trovava l'omonima chiesa settecentesca, danneggiata nel 1943 e demolita qualche decennio più tardi. Dal piazzale, le abitazioni (alternando lo stile di casa colonica novecentesca ai più recenti condomini popolari anni '60) si sono sviluppate lungo i principali stradoni ortogonali di corso Italia, corso Vittorio Emanuele II, corso Mazzini e viale Cavour. A sud Sambuceto confina con l'altra frazione industriale di San Giovanni Teatino, Dragonara, mentre a nord con il quartiere Fontanelle del comune di Pescara.

Al centro della valle si snoda la via Tiburtina Valeria, sulla quale si attestano l'aeroporto di Pescara e le nuove zone residenziali e commerciali. Parallelo a Tiburtina e fiume, l'altro asse di via Po taglia in due l'area industriale, collegando le due uscite dell'asse attrezzato sul territorio comunale.

Aeroporto di Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pescara.

L'aeroporto di Pescara "Pasquale Liberi", noto con il nome commerciale di Aeroporto internazionale d'Abruzzo, sorge al confine territoriale delle province di Chieti e Pescara, nel comune di Pescara e parzialmente nel territorio di San Giovanni. Posto lungo la via Tiburtina Valeria, sorse nel 1917, dopo che Castellammare Adriatico (al tempo ancora divisa dal comune di Pescara) subì un bombardamento aereo austriaco. L'aeroporto militare, chiamato inizialmente "Campo di Fortuna", nel 1921 ottenne la denominazione attuale "Pasquale Liberi", su suggerimento di Gabriele D'Annunzio.

Distrutto dai bombardamenti alleati il 31 agosto 1943, l'aeroporto fu ripristinato nel 1947, consolidando negli anni, ed in particolar modo nell'ultimo decenno, il suo ruolo di principale scalo della regione e dell'area del medio Adriatico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Vincenzo Iarussi Lista Civica di Centro Sindaco [9]
17 novembre 1997 13 maggio 2001 Carlo Costantini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [10]
14 maggio 2001 15 maggio 2011 Verino Caldarelli Lista Civica di Centro-destra (2001-2006)
Lista Civica di Centro-sinistra (2006-2011)
Sindaco [11][12]
16 maggio 2011 in carica Luciano Marinucci Lista Civica di Centro-destra Progetto Comune(2011-2016)

Lista Civica di Centro-destra Progetto Comune(2016-2021)

Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.gov.it.
  3. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  4. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  5. ^ Cenni storici dal sito ufficiale del comune di San Giovanni Teatino Archiviato il 31 ottobre 2007 in Internet Archive.
  6. ^ Forcabobolina: Catasto Onciario of 1743, su www.italyheritage.com. URL consultato il 22 maggio 2019.
  7. ^ Ufficio Stampa, Forca Bobolina. Le origini di San Giovanni Teatino, su www.comunesgt.gov.it. URL consultato il 31 maggio 2019.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 21 novembre 1993, su elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 16 novembre 1997, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN149392516 · WorldCat Identities (EN149392516
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo