San Giovanni Teatino

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San Giovanni Teatino
comune
San Giovanni Teatino – Stemma San Giovanni Teatino – Bandiera
chiesa demolita di San Rocco a Sambuceto
chiesa demolita di San Rocco a Sambuceto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Luciano Marinucci[1] (Lista Civica di Centrodestra Progetto Comune) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)Coordinate: 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)
Altitudine 145 m s.l.m.
Superficie 18,19 km²
Abitanti 14 108[2] (30-11-2015)
Densità 775,59 ab./km²
Frazioni D'Ilio, Di Nisio, Dragonara, Fontechiaro, Sambuceto, Valle Lunga
Comuni confinanti Cepagatti (PE), Chieti, Francavilla al Mare, Pescara (PE), Spoltore (PE), Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale 66020
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069081
Cod. catastale D690
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti san giovannesi
Patrono san Vincenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Teatino
San Giovanni Teatino
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Sito istituzionale

San Giovanni Teatino è un comune italiano di 14.108 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Delle frazioni che compongono il comune, è di particolare importanza Sambuceto, dove è presente la sede comunale, oltre alle maggiori industrie e centri commerciali della Val Pescara. Sambuceto occupa la porzione valliva del territorio comunale. Il territorio e l'abitato fanno parte integrante dell'area urbana di Chieti-Pescara, e di questa conurbazione seguono le dinamiche evolutive.

Su una porzione di territorio comunale, a ridosso del confine con Pescara, è situato inoltre l'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese fu chiamato Forca Bobolina, da Forca, che significa valle stretta o forra e da bos-bovis ossia bue. L'ipotesi di popolus (ossia pioppo) è stata accantonata per via del fatto che il paese non venne mai chiamato Forcapopolina, in favore di Forcabobolina e Forcabovolina.[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di San Giovanni Teatino sul fiume Pescara
Ippodromo di San Giovanni
L'Aeroporto d'Abruzzo

Il paese, che viene chiamato Forca Bobolina fino al 1894, è legato strettamente alle vicende storiche di Chieti[4] Il comune è suddiviso in due centri: San Giovanni alta e Sambuceto. I due centri sono soggetti alle dipendenze di Aterno-Pescara e di Chieti in tutto il periodo che va dall'XI secolo al XII secolo. Chieti non fu solamente il centro del potere episcopale e comitale, ma anche come polo politico-culturale. La prima citazione del comune risale al 1095 quando vengono citati un castellum Furca, ossia un castello di Forca, e di una silva di Sambuceti, ossia una foresta di Sambuceto, quando il comune fu donato dal conte normanno Roberto I di Loritello al vescovo di Chieti Rainolfo che, successivamente, nel 1099 dona il castello di Furca e di Villamagna ai suoi due nipoti. Nel XII secolo, l'aumento della popolazione portò alla costruzione della chiesa di San Giovanni. Se la conquista normanna ha il potere di attenuare i legami tra il castello di Furca ed Aterno il territorio di Sambuceto e la sua silva sono ancora alle dipendenze di Aterno come attesta un diploma del 1195 di Enrico VI di Svevia quale viene citata una silva et territorium Sambuceti come dipendenza di Pescara. In un documento del 1226 di Federico II di Svevia attesta che mentre Chieti è per Furca un riferimento politico-istituzionale, Pescara è un polo di orientamento economico. Nel 1692, come attesta una bolla conservata nel Capitolo Metropolitani di Chieti cita che alcuni clerici chiedono in enfiteusi fino alla terza generazione una masseria posta a Forca Bobolina. Nel 1697 nel catasto preonciario vengono conservati tutte i documenti atto a creare il catasto onciario redatto tra il 1743 ed il 1743 e conservato nell'Archivio di Stato di Napoli. Da Villareale dipendevano le parrocchie di San Giovanni di Forcabobolina, San Rocco di Torrevecchia e di San Giuseppe di Castelferrato, i coadiutori della chiesa madre risiedevano tuttavia in ciascuna di queste chiese. Nel 1844 le due chiese di San Giovanni Teatino non vengono citate come chiese parrocchiali, ma come dipendenti di Villareale. In seguito Gabriele D'Annunzio cita Sambuceto ed il culto di San Rocco nella novella La vergine Orsola nelle sue Novelle della Pescara. Nel 1914 San Giovanni alta si staccherà da Villareale, mentre Sambuceto lo farà solamente nel 1923.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

San Giovanni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni alta.
  • Piazza e Monumento ai caduti
  • Museo delle Scienze Naturali

Sambuceto[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza San Rocco a Sambuceto.
  • Nuovo santuario di San Rocco (inaugurazione nel 2016).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia principale si basa sul settore industriale. Dagli anni Novanta sono sorte industrie manifatturiere e centri commerciali di vario tipo, in particolare nella zona pianeggiante di Sambuceto. Il centro nuovo di San Giovanni invece è accorpato più in salita sulla attuale Via Tiburtina che si collega con Pescara. All'interno del territorio comunale ci sono punti vendita dei migliori marchi nazionali, ed internazionali.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di San Giovanni si trova su una collina che ha una spaccatura al centro, e non partecipa delle dinamiche della vallata sottostante.. Il centro nuovo, sito principalmente lungo la vecchia via Tiburtina, si è sviluppato soprattutto a partire dagli anni Settanta a ritmo vorticoso, poiché la piana di Sambuceto fu completamente cementificata, determinando una realtà abitativa ed urbana pressoché ininterrotta da Chieti Scalo a Pescara. Il vecchio santuario di San Rocco, danneggiato dalla Seconda guerra mondiale, fu ricostruito ma danneggiato nuovamente nel 2009 dal terremoto. Oggi il nuovo santuario moderno si mostra in costruzione più grande del precedente, visto l'enorme afflusso di fedeli.

Verso il mare, la frazione di Sambuceto si collega con la periferia di Pescara, che grazie all'asse attrezzato è in grado di condurre in breve tempo alla Portanuova. Presso Sambuceto inoltre è l'Aeroporto internazionale.

Aeroporto internazionale d'Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pescara.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Personaggi legati a San Giovanni Teatino[modifica | modifica wikitesto]

Eusebio Di Francesco (1969-), ex calciatore ed allenatore di calcio, originario della frazione Sambuceto, località Dragonara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Vincenzo Iarussi Lista Civica di Centro Sindaco [6]
17 novembre 1997 13 maggio 2001 Carlo Costantini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [7]
14 maggio 2001 15 maggio 2011 Verino Caldarelli Lista Civica di Centro-destra (2001-2006)
Lista Civica di Centro-sinistra (2006-2011)
Sindaco [8][9]
16 maggio 2011 in carica Luciano Marinucci Lista Civica di Centro-destra Progetto Comune Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  3. ^ a b Cenni storici dal sito ufficiale del comune di San Giovanni Teatino
  4. ^ Cenni storici dal sito di Profesnet
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 21 novembre 1993, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 16 novembre 1997, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN149392516
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