Francavilla al Mare

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Francavilla al Mare
comune
Francavilla al Mare – Stemma Francavilla al Mare – Bandiera
Francavilla al Mare – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoAntonio Luciani (PD lista civica) dall'11-6-2016 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)Coordinate: 42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie23,09 km²
Abitanti26 110[2] (31-12-2019)
Densità1 130,79 ab./km²
FrazioniArenaro-Santa Cecilia (frazione che è parte sia del comune di Francavilla al Mare sia del comune di Ripa Teatina), Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi
Comuni confinantiChieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale66023
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069035
Cod. catastaleD763
TargaCH
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 830 GG[3]
Nome abitantifrancavillesi
Patronosan Franco, monaco basiliano vissuto tra i secoli X e XI
Giorno festivo18 agosto
PIL(nominale) 618 mln [1]
PIL procapite(nominale) 24 230 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare – Mappa
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Francavilla al Mare (AFI: [franka'villa 'al 'mare]) è un comune italiano di 26 110 abitanti[2] della provincia di Chieti.

È situata a sud di Pescara, con la quale confina e forma un unico agglomerato urbano. Fa parte della area metropolitana centro-abruzzese che supera i 350 000 abitanti, in un territorio ad alta densità abitativa[4].

Si estende su un territorio basso collinare e costiero, immediatamente a nord della Costa dei Trabocchi. L'antico passato della città è testimoniato dai ritrovamenti archeologici sul territorio risalenti al periodo preistorico e protostorico, italico, frentano e romano[5].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende lungo la costa adriatica abruzzese e ha una estensione di 23,09 km²; è attraversato dal fiume Alento, mentre il fiume Foro segna il confine meridionale con Ortona. Diviso tra una stretta pianura costiera e la fascia collinare immediatamente retrostante, il centro urbano si sviluppa prevalentemente sulla riva, mentre il centro storico (andato quasi interamente distrutto nella Seconda guerra mondiale)[6] sorgeva su una collina prospiciente il mare.

La classificazione sismica del comune è zona 3 (sismicità bassa)[7].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima della città, di tipo temperato caldo[8], presenta caratteristiche mediterranee con una temperatura media annua di 14,9 °C, oscillante fra i 6,4 °C del mese di gennaio e i 23,6 °C di luglio. Gli inverni sono generalmente miti (la media stagionale è di 7,6 °C) e le estati calde, ma non torride (22,6 °C di media stagionale). Le precipitazioni, pari a 730 mm annui, sono per lo più concentrate fra settembre e aprile. La siccità estiva è meno marcata che in altre contrade mediterranee.[9]

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,711,513,617,120,725,428,427,924,720,315,612,311,217,127,220,218,9
T. mediaC) 6,47,79,812,916,621,023,623,120,316,412,28,87,613,122,616,314,9
T. min. mediaC) 3,23,96,08,812,516,618,818,416,012,58,85,34,19,117,912,410,9
Precipitazioni (mm) 675464594343364964818486207166128229730

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Francavilla, in uso sino al 1863, è il risultato dell'unione di Franca nel senso di esente da obblighi fiscali e di Villa, termine latino il cui significato originario era casa di campagna ma che in età medievale assunse anche l'accezione di località abitata o paese. La specifica al Mare si rese necessaria dopo l'unificazione italiana nel 1861 per distinguere la cittadina dai numerosi centri abitati italiani omonimi, e venne prescelta in considerazione del recente sviluppo dell'abitato lungo le rive del Mare Adriatico[10]. Fu quindi aggiunta alla vecchia denominazione nel 1863.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Ostensorio di Nicola da Guardiagrele (1412), conservato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda[11] e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella (posta nel centro del paese), fino al mare. Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri.

Veduta di Francavilla dal belvedere Setteventi

Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con Chieti. La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione ottomana.[12] In quell'epoca fu edificata a Francavilla la chiesa più antica, ancora esistente, santa Maria della Croce.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che possedeva già i titoli di marchesi di Pescara e del Vasto.

Nel luglio 1566 una flotta ottomana guidata dall'ammiraglio Piyale Paşa, assaltò la fortezza di Pescara, in via di completamento. Le comunque importanti fortificazioni indussero gli ottomani a desistere dall'attacco, ripiegando a sud dove saccheggiarono dapprima Francavilla e poi Tollo, Miglianico, Ortona, Vasto e Termoli[13]. Francavilla venne espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata mussulmana, come ricordato anche da Serafino Razzi nei Viaggio negli Abruzzi[14].

Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos, che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo. Nel Settecento le fu conferito il titolo di città.

L'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

La città in un'illustrazione ottocentesca di Francesco Paolo Michetti

Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari del 1865, iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena edificato nel 1887 da Antonino Liberi come luogo di svago della nuova borghesia, avviando la trasformazione del borgo in una stazione balneare.

Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento, che Francavilla acquistò notorietà a livello nazionale grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di Francesco Paolo Michetti, che creò attorno alla sua persona un cenacolo letterario ed artistico con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, divenuto noto come convento Michetti, da lui acquistato nel 1885[15].

Molte delle personalità artistiche abruzzesi del tempo parteciparono al movimento culturale cittadino stimolato dell'artista di Tocco da Casauria, tra i quali Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio, Matilde Serao e Basilio Cascella.[16]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Seconda guerra mondiale la città, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata.

Liberata dagli alleati il 9 giugno 1944, la città fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra. Al termine del conflitto, infatti, la città era per lo più ridotta in macerie, con la notevole eccezione del convento Michetti, uno dei pochi edifici superstiti.[6]

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Superate le criticità più immediate e le prime ricostruzioni del dopoguerra, come la riattivazione ferrovia Adriatica nel 1947 e la ricostruzione del 1948 in stile razionalista di Palazzo della Sirena, uno dei precedenti simboli dell'architettura liberty in città andato distrutto nel 1943, la città iniziò una veloce crescita demografica (trainata dalla vicinanza con Pescara e dal fenomeno dalle emigrazioni interne abruzzesi), che la portò dai 9.974 abitanti del censimento del 1951 ai 21.675 del 1991.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma comunale

Lo statuto comunale[17] così descrive lo stemma: "Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che raffigurano graficamente una Torre con un triremi come da simbolo allegato al presente Statuto. Inoltre sono presenti alcuni versi tratti dall'Inno a San Franco, antico inno scritto in latino e dedicato appunto al Patrono della cittadina."

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Ridente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.»
— 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Rocco
Il campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore

Sorgono a Francavilla diversi edifici religiosi, situati in tutto il territorio comunale, fra cui le chiese di san Giovanni Battista e san Francesco; quest'ultima fu edificata secondo moduli architettonici romanici.

Chiesa di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa (in origine dedicata a San Franco) fu costruita nel XV secolo. Ricostruita completamente nel 1948 dopo la distruzione totale della Seconda guerra mondiale, fu progettata da Ludovico Quaroni, ed è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva l'unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta. L'edificio è stato decorato da Pietro Cascella, sia esternamente, con un gruppo di statue e la decorazione della facciata, sia all'interno con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale e i seggi presbiteriali in pietra. Nella chiesa è custodito un ostensorio gotico del 1413, opera dell'orafo Nicola da Guardiagrele, ed altri oggetti sacri moderni.

Chiesa di San Bernardino[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Bernardino presenta una pianta ellittica, con facciata di stile tardo barocco, scandita da paraste angolari a capitello dorico, trabeazione che divide la facciata dall'architrave a forme rialzate e curvilinee, con due pinnacoli laterali piramidali, e un ulteriore rialzo a piccolo timpano triangolare.

Chiesa di Santa Maria della Croce[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria della Croce, risale al XV secolo. L'esterno è a pianta rettangolare, con tetto spiovente, e la facciata decorata da un oculo centrale per la luce, e un nartece ad arco a tutto sesto, che immette al portale.

Convento Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Il convento dei Frati Minori Osservanti, dedicato a Sant'Antonio di Padova o anche Santa Maria del Gesù, noto come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", è uno dei simboli della città. L'edificio fu eretto nel 1430, e venne acquistato nel 1885 da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali[18].

Chiese secondarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Rocco, edificio ottocentesco che andò a sostituire una cappella preesistente. Ha un aspetto eclettico con richiami agli stili neogotico e neoromanico.
  • Muro del convento di San Francesco: risalente al XIII secolo, il muro faceva parte dell'originario complesso dei francescani di Francavilla.
Facciata del convento Michetti con il monumento a Francesco Paolo Michetti
  • Chiesetta della Madonna delle Grazie, una delle poche chiese di Francavilla rimaste inalterate dagli eventi bellici. Ha impianto rettangolare, con abside semicircolare, tetto a spioventi, e facciata a capanna, con un portale architravato sormontato da finestrone centrale. L'interno è a navata unica, intonacato di bianco, scandito da paraste a capitello corinzio.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

In città sono conservate alcune torri di origine medievale, sopravvissute alle distruzioni della Seconda guerra mondiale:

  • Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella,a impianto semi cilindrico[19].
  • Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.[19]
  • Torre Ciarrapico edificata nel 1660[19] e in seguito utilizzata come prigione. La torre è stata adibita a museo, ospitando il Museo della Marina, ed è collegata al muro dell'ex convento di San Francesco.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Sirena nel 2014
  • Palazzo Sirena: Progettato in stile liberty dall'architetto e ingegnere Antonino Liberi, fu inaugurato il 22 Luglio 1888[20][21]. Per decenni l'edificio ottocentesco, distrutto dall'esercito tedesco nel 1943, fu al centro della vita culturale della città ospitando serate da ballo, concerti e altri eventi di vario genere. Fu ricostruito con un nuovo edificio in stile razionalista inaugurato nel 1951, definito dal Centro studi di architettura razionalista di Roma un "significativo esempio di architettura tardo razionalista".[22] Tra il 1991 ed il 1995 il palazzo venne ampliato con la costruzione di una nuova struttura di forma ovale che ne coprì il lato affacciato sul mare. Il 21 agosto 2017 la parte originaria del 1951 venne abbattuta ampliando così piazza Sirena mantenendo però l'auditorium aggiunto negli anni 1990.
  • Palazzo San Domenico
    Palazzo San Domenico si trova nella centro storico, e dal 1998 ospita il Museo Michetti. Nonostante venne danneggiato parzialmente dagli eventi bellici, fu ricostruito in un aspetto non perfettamente conforme a quello originario, dotato di un campanile con cuspide barocca. Ha pianta rettangolare con facciata decorata da portale sormontato da tettoia con due colonne. Vi sono due ordini di finestre, e in cima alla facciata vi è una torre con quattro archi; all'interno è presente un chiostro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]

Stranieri Residenti[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2018 erano presenti 1.658 residenti di origine straniera, in prevalenza provenienti dall'Europa orientale, che costituivano il 6,4% della popolazione complessiva del comune[24]. Sono riportati di seguito i principali gruppi di stranieri residenti in città:

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti d'Abruzzo.

Nel comune è parlato il dialetto francavillese, definibile, nella sua forma più arcaica, un dialetto di tipo "chietino orientale": esso infatti presenta legami con altre parlate della provincia di Chieti, specie quelle dei paesi limitrofi, come testimoniato dal frequente passaggio di "a" intervocalica e tonica in "e" (Libbërètë per "Liberata", paghè per "pagare"), oppure dalla metafonesi sempre di "a" in "e" (tu èbbëtë per "tu abiti"). Tuttavia, solamente le generazioni più anziane si esprimono ancora oggi in questo modo, mentre la maggior parte della popolazione preferisce utilizzare un dialetto definibile come di tipo "pescarese meridionale": il vernacolo francavillese attuale, specie quello delle generazioni più giovani, risulta infatti influenzato in maniera sempre più preponderante dalla parlata del vicino capoluogo adriatico, che costituisce per i francavillesi un punto di riferimento lavorativo, ricreativo e di conseguenza anche linguistico. Le persone più giovani sono peraltro spesso discendenti da cittadini francavillesi "acquisiti", dunque non autoctoni ma che per i più disparati motivi, lavorativi e non, hanno fissato la loro dimora nella cittadina, specialmente nell'area a nord del fiume Alento, la più vicina a Pescara, con cui forma ormai un unico agglomerato urbano. La popolazione più giovane pertanto tende ad aprire maggiormente le vocali e ad usare vocaboli e cadenza del tutto simili a quelli in uso a Pescara e dintorni, salvo al massimo qualche lievissima sfumatura territoriale, specie nelle aree più interne del comune. Francavilla rappresenta perciò il comune più meridionale di quella che può essere definita a buon diritto una vera e propria "koinè pescarese", fenomeno dialettale di recente sviluppo e in continua estensione, che sulla costa si protrae a nord fino a Silvi e oltre, e che presenta inoltre diramazioni più o meno ampie verso l'interno.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuola secondaria di secondo grado[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale, in aggiunta a un liceo scientifico e tecnologico, sono presenti diverse scuole paritarie private che coprono tutti i campi della formazione primaria e secondaria.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Università Cattolica del Sacro Cuore

Presso la Fondazione Istituto "Santa Caterina" Fondazione Istituto Santa Caterina di Francavilla al mare, è presente un corso di laurea dell'università Cattolica del Sacro Cuore.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo Michetti

Attivo dal 1998, il museo si è insediato presso Palazzo San Domenico, già sede comunale in passato. Vi sono custodite due note tele del pittore abruzzese, Le Serpi e Gli Storpi.

Museo navale Ezio Masci

Il museo contiene diversi cimeli marinari.[25]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Gabriele d'Annunzio[modifica | modifica wikitesto]

D'Annunzio fu un assiduo frequentatore di Francavilla sin dalla fanciullezza, quando nel 1881 compose la raccolta poetica Canto Novo, incentrata sugli amori del poeta con Elda Zucconi; successivamente compose Il piacere tra il luglio 1888 e il gennaio 1889, a Francavilla al Mare, dove era ospite del pittore Francesco Paolo Michetti[26].

Francesco Paolo Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Paolo Michetti, Paesaggio abruzzese

Francesco Paolo Michetti, nativo di Tocco da Casauria, si trasferì a Francavilla nel 1879 circa, acquisendo in seguito dal comune l'ex convento di Sant'Antonio di Padova, che trasformerà nel proprio atelier e cenacolo culturale, invitando ospiti di rilievo. Francavilla divenne da allora sino ai primi anni 1920, il cenacolo culturale dell'Abruzzo, vivendo un momento di innovazione e sperimentalismo artistico nei campi della musica, della pittura, della scultura e della poesia.

Tra le opere dipinte da Michetti, insieme ad acqueforti, e a fotografie realizzate a Francavilla, Paesaggio abruzzese (1910), I morticelli (1880) dove si vede chiaramente il paesaggio di fondo di Francavilla, Studio di figura femminile (1900 ca.) e La figlia di Iorio (1903), Il Voto (1882).

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita la sede regionale del quotidiano Il Messaggero[27].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Premio Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Paolo Michetti

Nata nel 1947, nel corso degli anni la manifestazione si è trasformata dall'originario premio di pittura, a una manifestazione che include varie discipline artistiche come fotografia, scultura e produzioni video. Circa centosessanta opere esposte nel tempo nella manifestazione costituiscono una collezione permanente del Museo Michetti.

Carnevale d'Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carnevale d'Abruzzo.

Tradizione cittadina nata nel secondo dopoguerra, la manifestazione del Carnevale d'Abruzzo si svolge con carri costruiti dai cartapestai del luogo, decorati con caricature dei personaggi di attualità.

Festa patronale di San Franco[modifica | modifica wikitesto]

Si festeggia il 18 agosto, con un programma festivo che parte dal 15, giorno di Ferragosto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Economia dell'Abruzzo.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Piazzetta La Rotonda, lungo viale D'Annunzio
Veduta del centro storico da contrada Quercetti: in vista sulla destra il convento Michetti, a sinistra la torre di San Franco o Santa Maria Maggiore

Il territorio di Francavilla rientra nel comprensorio del disciplinare di produzione del Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. e del Trebbiano d'Abruzzo D.O.C., e sono attive numerose cantine e aziende vinicole.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Pontile Sirena con il palazzo omonimo

Tra le attività economiche più tradizionali e diffuse, la lavorazione della maiolica e la tessitura.[28]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Nella contrada Fondo Valle Alento è presente uno dei principali nuclei industriali della provincia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Abruzzo.

.Le lunghe e attrezzate spiagge della cittadina, una delle principali stazioni balneari abruzzesi, sono tradizionale meta di turismo estivo locale e nazionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statale Adriatica e Autostrada A14 (Italia).

La cittadina attraversata dall'autostrada A14, dalla strada statale 16 Adriatica e dalla tangenziale di Pescara.

Stazione ferroviaria

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Adriatica.

Francavilla è servita dalla ferrovia Adratica grazie all'omonima stazione realizzata nel 1948.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico urbano e affidato alla TUA, che collega il comune con Pescara.

Sulla costa francavillese è stato in parte realizzato il tratto locale del Corridoio Verde Adriatico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 agosto 1985 24 maggio 1990 Roberto Angelucci DC Sindaco
29 maggio 1990 6 aprile 1992 Roberto Angelucci DC Sindaco
6 maggio 1992 7 giugno 1993 Antonio D'Argento DC Sindaco
6 agosto 1993 8 maggio 1995 Alfredo De Felice DC Sindaco
8 maggio 1995 13 maggio 1998 Alessandro Bruno Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
13 maggio 1998 11 giugno 1998 Luigi Pizzi Commissario Prefettizio
11 giugno 1998 14 dicembre 1998 Luigi Pizzi Commissario Straordinario
14 dicembre 1998 27 maggio 2003 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco
27 maggio 2003 29 aprile 2008 Roberto Angelucci Liste civiche di centro-destra Sindaco
29 aprile 2008 20 gennaio 2011 Nicolino Di Quinzio Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
20 gennaio 2011 17 febbraio 2011 Domenica Calabrese Commissario Prefettizio
17 febbraio 2011 1º giugno 2011 Domenica Calabrese Commissario Straordinario
1º giugno 2011 11 giugno 2016 Antonio Luciani Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
11 giugno 2016 in carica Antonio Luciani Liste civiche di centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Circuiti nazionali ed internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla aderisce all'associazione Città Slow e all'Associazione Nazionale Città del Vino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Valle Anzuca
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Dilettantistica Francavilla.

La principale squadra cittadina, erede della tradizione della Francavilla Calcio, milita nel campionato provinciale di prima categoria, disputando gli incontri di casa nello stadio cittadino Valle Anzuca.

Baseball[modifica | modifica wikitesto]

La società Francavilla Hawks Baseball e Softball era presente in città dal 1977. L'ultimo riconoscimento è stato il titolo di campione regionale categoria cadette softball, vinto nella stagione 2008.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Demografia: Ronci, nel 2015 in Abruzzo decrescita dello 0,38%, su Agi. URL consultato il 16 giugno 2020.
  5. ^ Abruzzo Promozione Turismo - Conoscere, su conoscere.abruzzoturismo.it. URL consultato il 25 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
  6. ^ a b Francavilla al Mare nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 16 giugno 2020.
  7. ^ Dipartimento della protezione civile - Ufficio rischio sismico e vulcanico, Classificazione sismica al 2014 (PDF), su protezionecivile.gov.it, 2014.
  8. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235
  9. ^ I dati riportati in tabella sono estratti dal sito: climate-data.org
  10. ^ Autori vari, Nomi d'Italia, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, ISBN 9788851115722.
  11. ^ AA.VV. Guida d'Italia. Abruzzo e Molise, Milano, Touring Club Italiano, Mondadori, ed. 2007, p. 361
  12. ^ Cfr. il sito del Comune di Francavilla al Mare Archiviato il 19 maggio 2011 in Internet Archive.
  13. ^ Attacchi Turchi nei Balcani e in Adriatico – Unpli Pescara, su www.unplipescara.it. URL consultato il 16 giugno 2020.
  14. ^ Serafino Razzi, Viaggi Adriatici, A. Polla, 1984, pp. 60-64
  15. ^ MICHETTI, Francesco Paolo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 16 giugno 2020.
  16. ^ «È all'influenza dell'ambiente michettiano, ovvero del cenacolo di Francavilla, costituitosi agli inizi degli anni ottanta [...] che Papini e Guidotti pensano quando parlano di un'Italia conquistata dalla "moda" abruzzese...». La citazione è tratta da: Massimo Costantini e Costantino Felice (a cura di), AA.VV. Storia d'Italia, le Regioni dall'Unità ad oggi. L'Abruzzo, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2000, p. 640, ISBN 88-06-15123-1
  17. ^ Statuto Comunale[collegamento interrotto]
  18. ^ Comune di Francavilla a Mare, Il Convento Michetti, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 4 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2009).
  19. ^ a b c Comune di Francavilla a Mare, Le torri, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 27 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2009).
  20. ^ Palazzo Sirena, su www.visitfrancavillaalmare.it, 9 maggio 2013. URL consultato il 25 agosto 2017.
  21. ^ Palazzo Sirena e l’inaugurazione scritta da d’Annunzio, in Il Centro. URL consultato il 25 agosto 2017.
  22. ^ Palazzo Sirena. Storia e identità di un simbolo di Francavilla, in Cap, 31 marzo 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2018 - Comune di Francavilla al Mare, su demo.istat.it. URL consultato il 16 giugno 2020.
  25. ^ Home, su www.museonavalefrancavilla.it. URL consultato il 19 giugno 2020.
  26. ^ F. Roncoroni, Introduzione a G. d'Annunzio, Il Piacere, Oscar Mondadori, 1995, p. V.
  27. ^ Icittà.it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2010).
  28. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  29. ^ Testo del collegamento, testo aggiuntivo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annamaria Andreoli, Il tandem D'Annunzio-Michetti nel cenacolo di Francavilla, in Francesco Paolo Michetti, il cenacolo delle arti tra fotografia e decorazione, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Michetti e della Regione Abruzzo, Napoli, Electa Napoli, 1999, pp. 72–79
  • Gabriele D'Annunzio, Ricordi francavillesi, Frammento autobiografico, in Il Fanfulla della Domenica del 7 gennaio 1883
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Antonio De Nino, Ricordi di Francavilla, in: Il vessillo di Francavilla del 25 ottobre 1890Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Franco Di Tizio, D'Annunzio e Michetti, la Verità sui loro Rapporti, Casoli, Mario Ianieri editore, 2002
  • Franco Di Tizio, Il Cenacolo michettiano...e l'Italia rischiò di diventare interamente abruzzese! in Incontri, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, anno XXVII, n. 69, luglio-settembre 2001, Modena, Arbe Editore, 2001
  • Matteo Nanni, Giuseppe Ciavatta notaio : 1899 : Casacanditella, Casalbordino, Fara Filiorum Petri, Francavilla al Mare, Giuliano Teatino, Miglianico, Ripa Teatina, Pescara, Tipografia La Stampa, settembre 2019, pp. 160, ISBN 9791220041294, SBN IT\ICCU\UDA\0241998.

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