Francavilla al Mare

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« Lungi, su 'l cielo chiaro, la sagoma di Francavilla, netta, agilissima, tra 'l verde; più lungi sfumate molli caligni di viola... »

(scriveva Gabriele D'Annunzio nella poesia Canto Novo-1882)
Francavilla al Mare
comune
Francavilla al Mare – Stemma Francavilla al Mare – Bandiera
Francavilla al Mare – Veduta
Tramonto sul lungomare
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoAntonio Luciani (PD lista civica) dal 6-6-2016 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)Coordinate: 42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie23,09 km²
Abitanti25 676[1] (31-07-2017.)
Densità1 112 ab./km²
FrazioniArenaro-Santa Cecilia (frazione che è parte sia del comune di Francavilla al Mare sia del comune di Ripa Teatina), Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi
Comuni confinantiChieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale66023
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069035
Cod. catastaleD763
TargaCH
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 830 GG[2]
Nome abitantifrancavillesi
Patronosan Franco, monaco basiliano vissuto tra i secoli X e XI santa Liberata, vergine e martire, compatrona
Giorno festivo18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare – Mappa
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Francavilla al Mare (IPA: [franka'villa 'al 'mare]) è un comune italiano di 25 676 abitanti[1] della provincia di Chieti.

Nono comune d'Abruzzo per numero di abitanti[3] ed importante stazione balneare, è situata a sud di Pescara, con la quale confina e forma un unico agglomerato urbano. Fa parte della conurbazione centro-abruzzese che supera i 350 000 abitanti (oltre 530 000 nell'area metropolitana) in un territorio ad alta densità abitativa.

Si estende su un territorio basso collinare e costiero, e questa conformazione territoriale consente la presenza di diversi punti panoramici, da cui poter osservare la cittadina e la costa, da cui comincia verso sud la cosiddetta Costa dei Trabocchi. La città possiede un ricco passato, come testimoniano i ritrovamenti archeologici risalenti al periodo preistorico e protostorico, italico, frentano e romano[4]; inoltre fu, dal 1281, sede di un porto e dal 1307 di una importante fiera. Nel 2014 la città venne premiata con la Bandiera blu[5].

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Abruzzo.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è situata sulla costa adriatica, al confine con la Provincia di Pescara.

Il territorio di Francavilla al Mare ha una estensione di 23,09 km² ed è parte integrante della Costa dei Trabocchi, attraversato dal fiume Foro segna il confine a sud con Ortona. Il territorio comunale è prettamente costiero, infatti la casa comunale su trova a soli 3 metri su livello del mare[6]. Il comune confina a nord con Pescara a sud con Ortona a ovest con Chieti.

Il territorio comunale si trova, stando alla classificazione sismica della Protezione Civile, in zona 3 (sismicità bassa)[7].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pescara Centro.

Il clima della città, di tipo temperato caldo[8], è simile a quello della vicina città di Pescara e presenta caratteristiche mediterranee, con una temperatura media annua di 14,9 °C, oscillante fra i 6,4 °C del mese di gennaio e i 23,6 °C di luglio. Gli inverni sono generalmente miti (la media stagionale è di 7,6 °C) e le estati calde, ma non torride (22,6 °C di media stagionale). Le precipitazioni, pari a 730 mm annui, sono per lo più concentrate fra settembre e aprile. La siccità estiva è meno marcata che in altre contrade mediterranee.[9]

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,711,513,617,120,725,428,427,924,720,315,612,311,217,127,220,218,9
T. mediaC) 6,47,79,812,916,621,023,623,120,316,412,28,87,613,122,616,314,9
T. min. mediaC) 3,23,96,08,812,516,618,818,416,012,58,85,34,19,117,912,410,9
Precipitazioni (mm) 675464594343364964818486207166128229730

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

il toponimo di Francavilla, usato fino al 1863, è il risultato dell'unione di Franca nel senso di esente da obblighi fiscali e di Villa, termine latino il cui significato originario era casa di campagna ma che in età medievale assunse anche l'accezione di località abitata o paese. La specifica al Mare si rese necessaria dopo l'unificazione d'Italia (1861) per distinguere la cittadina da altri centri abitati omonimi e venne prescelta in considerazione del recente sviluppo dell'abitato lungo le rive del Mare Adriatico.[10]. Fu definitivamente aggiunta alla vecchia denominazione mediante regio decreto, poi convertito in legge (1863)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed età medievale[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda[11] e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella (posta nel centro del paese), fino al mare. Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri.

Veduta di Francavilla dal Belvedere Setteventi

Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti. La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte di Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione turca.[12] In quell'epoca fu edificata a Francavilla la più antica chiesa ancora esistente: Santa Maria della Croce.

Articolo tedesco scritto da Theodor Trede nel 1897 sulle usanze abruzzesi degli abitanti di Francavilla

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che già ostentava i titoli di marchese di Pescara e del Vasto. Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Pialì Bassà. Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo. Agli inizi del Settecento le fu conferito il titolo di città.

L'Ottocento e Francesco Paolo Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari (1865), iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena: il lungo viale alberato, le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare.

Ritratto di d'Annunzio

Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento, che Francavilla acquistò grande notorietà a livello nazionale grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di un giovane ma già affermato pittore, Francesco Paolo Michetti. Costui, trasferitosi nella cittadina adriatica da Chieti, dove risiedeva da qualche tempo, creò infatti, attorno alla sua persona, un vero e proprio cenacolo letterario ed artistico, con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, passato al demanio comunale e da lui acquistato nel 1883.

Nella fitta rete di amicizie e relazioni del pittore di Tocco da Casauria, vi erano personalità prestigiose come Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che, con altri noti artisti e intellettuali abruzzesi (Costantino Barbella, Basilio Cascella, Antonio De Nino, Giuseppe Mezzanotte ed altri) condivisero esperienze di vita e di pensiero, dando vita a un sodalizio che per lunghi anni ebbe, come punto di riferimento, il convento Michetti (sotto tale nome è oggi noto) ed il suo celebre proprietario.

Centro culturale di alto profilo, Francavilla (e con essa l'Abruzzo) balzò, in quest'ultimo scorcio di fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, alla ribalta nazionale[13]. Con la morte di Francesco Paolo Michetti (1929) si concluse, per la città e la sua regione di appartenenza, un'epoca irripetibile che ancor oggi continua a vivere nell'immaginario collettivo della gente del luogo.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Seconda guerra mondiale la città, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata. Liberata dal giogo nazifascista il 9 giugno 1944, fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra. Soltanto alcune parti delle torri medievali, e lo storico Convento Michetti rimasero intatti.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi decenni Francavilla al Mare si è estesa notevolmente, congiungendosi alla vicina Pescara e divenendo uno dei centri balneari più attivi e prosperi del litorale abruzzese. Si è spesso fregiata del titolo di Bandiera Blu, e per il turismo dovrebbe essere compiuto nel 2016 un nuovo "Porto Turistico" all'insegna di quello di Pescara. Numerose attività turistiche e culturali inoltre sono in vigore, avendo come tema principale Francesco Paolo Michetti.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare-Stemma.png Lo statuto comunale[14] descrive lo stemma in questo modo: "Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che raffigurano graficamente una Torre con un triremi come da simbolo allegato al presente Statuto. Inoltre sono presenti alcuni versi tratti dall'Inno a San Franco, antico inno scritto in latino e dedicato appunto al Patrono della cittadina."

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Ridente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.»
— 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Rocco
Il campanile di Santa Maria Maggiore

Francavilla possiede numerosi edifici sacri situati in tutto il territorio comunale, fra cui San Giovanni Battista e San Francesco. Quest'ultimo fu edificato secondo moduli architettonici romanici e borgognoni; al suo fianco è ancora visibile un muro in pietra del 1330 che testimonierebbe la presenza di frati francescani nel luogo.

Chiesa di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa (in origine dedicata a San Franco) fu costruita nel XV secolo, dato che un precedente monastero di San Francesco era caduto in rovina. La chiesa, come dimostrano fotografie storiche, aveva pianta rettangolare a navata unica, con due cupole gemelle e una piccola torre campanaria. La facciata era in stile barocco napoletano del XVII secolo. La chiesa del XV secolo fu ricostruita completamente nel 1948 dopo la Seconda guerra mondiale, realizzata su progetto di Ludovico Quaroni, ed è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l'unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta. Nell'interno è chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, più soffuso lungo l'angusto deambulatorio. L'edificio è stato abbellito da Pietro Cascella, sia esternamente, con una fontana ottagonale e la decorazione della facciata, sia all'interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra. La chiesa custodisce inoltre un ostensorio gotico del 1413 ed altri oggetti sacri.

Chiesa di San Bernardino[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Alfonso

La chiesa di San Bernardino, situata nell'omonima contrada, riveste un notevole interesse architettonico: presenta una pianta ellittica, con un interno armonioso dalle forme classiche.

Chiesa di Sant'Alfonso Maria dei Liguori[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia di Sant'Alfonso Maria dei Liguori è stata costruita tra gli anni '70 e gli anni '80 nei pressi della riviera di Francavilla in zona Asterope precisamente in Piazza Sant'Alfonso. Voluta dalla comunità, fu edificata grazie al Parroco Padre Alfredo Velocci su progetto dell'architetto Enrico Summonte. Fu consacrata l'8 dicembre del 1984 dall'Arcivescovo Mons. Fagiolo. La chiesa si presenta a pianta circolare ed è rialzata dal pianterreno. L'abside ospita un artistico fregio in legno, opera dell'artista Gianfranco Legnini, su disegno dell'architetto Summonte. Le formelle della Via Crucis sono dell'artista Renata Setta Ranieri. Il prestigioso organo a canne è della Ditta Cuffatti di Padova. L'esterno della chiesa, di fatture semplici ma originali, spicca nell'abitato con la torre campanaria che ospita un concerto di 3 campane della Fonderia Marinelli di Agnone di cui le note sono rispettivamente SIb3, RE4 e FA4. La parrocchia è gestita dai Padri Missionari Redentoristi. I solenni festeggiamenti in onore di Sant' Alfonso vengono svolti con un triduo di preghiera che culmina con il primo di agosto (giorno della festa).

Chiesa di Santa Maria della Croce[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria della Croce (XV secolo) appartiene a privati. Sono attualmente in corso delle opere di ricostruzione e restauro che hanno portato al rifacimento del tetto ed al rinforzo della struttura principale. Allo stato attuale (2013) sono terminati i lavori all'esterno della struttura.

Convento "Francesco Paolo Michetti"[modifica | modifica wikitesto]

Il Convento Michetti, che prende il nome dell'artista Francesco Paolo Michetti, amico di Gabriele d'Annunzio
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convento Michetti.

Noto più semplicemente come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", è divenuto oggi uno dei simboli della città. L'edificio fu eretto nel 1430 dai frati minori dell'Osservanza per poi passare al demanio comunale subito dopo il ricongiungimento dell'Abruzzo al Regno d'Italia. Fu acquistato, nella prima metà degli anni ottanta dell'Ottocento, da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali. Come si è già avuto modo di segnalare, fu frequentato da celebri intellettuali, letterati ed artisti che gli assicurarono una proiezione nazionale ed internazionale. Fra i suoi ospiti più assidui vi furono Gabriele D'Annunzio (da qui il nome di "cenacolo dannunziano" con cui è anche conosciuto), Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Il campanile è in stile orientaleggiante.[15]

nel 2011 è stato acquistato un organo a due manuale di fabbricazione tedesca Walker-Girotto Alessandro, di 10 registri, è posizionato nel coro a ridosso dell'altare.

Chiese secondarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Rocco, edificio ottocentesco presso la zona della Civitella, dove sta la chiesa di Santa Maria Maggiore.
  • Muro del convento di San Francesco, nella parte più alta della Civita, presso la Torre Ciarrapico. Il muro conserva una finestra gotica.
  • Chiesa di Santa Liberata: moderna parrocchia presso la stazione ferroviaria.
  • Chiesetta della Madonna delle Piane: moderna costruzione presso il cimitero comunale.
  • Parrocchia della Madonna di Fatima: chiesa moderna a pianta rettangolare all'ingresso della città, da contrada Foro.
  • Cappella di San Biagio: in contrada Cetti, risale tra gli agli anni '50 e gli anni '60 e ha una storia molto interessante alle proprie spalle.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le gravi distruzioni subite nel corso del secondo conflitto mondiale, la città conserva alcune torri di origine medievale, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti. Fra queste:

  • Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella.[16]
  • Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.[16]
  • Torre Ciarrapico edificata nel 1660[16], in seguito utilizzata come prigione, particolare che ha spinto la popolazione a chiamare questa torre "Le Carceri". Oggi è adibita a museo e attualmente è presente il Museo della Marina.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al mare è sempre stata meta di un turismo di estrazione prevalentemente borghese, proveniente in gran parte dal resto dell'Abruzzo e da Roma. Nel suo territorio sono presenti numerose ville e dimore di particolare pregio.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Sirena visto da Piazza della Rinascita.
  • Palazzo Sirena: Progettato in stile liberty dall'architetto e ingegnere Antonino Liberi, esso fu inaugurato il 22 Luglio 1888 con una grande serata da ballo, descritta da Gabriele D'Annunzio in un articolo (intitolato “La vita al mare”) pubblicato nelle pagine de La Tribuna.[17][18] Per decenni l'edificio ottocentesco si impose come principale luogo della vita culturale e ricreativa della città ospitando serate da ballo, concerti e altri eventi di vario genere (il Palazzo divenne altresì sede di un elegante circolo cittadino: il circolo Sirena) fino al 1943, anno in cui fu raso al suolo dalle mine dei guastatori tedeschi. Il nuovo edificio, inaugurato nel 1951, si caratterizza per uno stile completamente diverso da quello preesistente: il Centro Studi di Architettura Razionalista di Roma (C.E.S.A.R.) lo ha infatti definito come un "significativo esempio di architettura tardo razionalista".[19]
Ampliamento degli anni '90 del Palazzo Sirena.
Palazzo Sirena

Tra il 1991 ed il 1995 il Palazzo Sirena venne ampliato mediante la costruzione di uno spazio di forma ovale, che ne coprì la parte affacciata sul mare, e che rese impossibile l'accesso lato mare del Palazzo. Nel 1999, infatti, il "Gran Caffè Sirena" chiuse definitivamente i battenti ma i locali a piano terra continuarono ad essere usati fino al 2017 come laboratorio e deposito del Carnevale d'Abruzzo. Per oltre 10 anni la struttura venne utilizzata solo sporadicamente, con crescenti problemi di manutenzione, fino a quando dopo alcune gare europee andate a vuoto, il Comune affidò la gestione a una società di Lanciano facente capo all'imprenditore Francesco Maio. L'idea iniziale era di aprire una sala Bingo, ma la gestione non è mai partita.

Il palazzo è stato anche sede dell'ufficio di informazione e accoglienza turistica (IAT) (trasferito poi nella sala ovale della nuova parte), nonché della locale Biblioteca Comunale A.Russo (fino al 2013).[20][21]

Nell'ambito di un progetto di riqualificazione urbana, il 21 agosto 2017 sono iniziati i lavori per la riduzione dei volumi, con l'abbattimento della parte inaugurata nel 1951. Attualmente rimane solamente l'auditorium, rinnovato completamente nel 2017 e ospitato nella parte ampliata negli anni '90.

  • Palazzo San Domenico: si trova nella città alta ed è la sede del Museo Michetti. In passato nel XV secolo era una porzione della chiesa di San Domenico e del suo convento, successivamente soppresso. Dopo la distruzione della seconda guerra mondiale, è stato ricostruito nella forma originale rinascimentale - barocca. Ha pianta rettangolare con facciata decorata da portale sormontato da tettoia con due colonne. Vi sono due ordini di finestre. In cima alla facciata vi è una torre con quattro archi. L'interno ha un chiostro.
  • Pontile Sirena: Fu costruito negli anni '60 dietro il palazzo Sirena, per passeggiate lungo il mare.

Ville nobili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Olivella
  • Villa Terra
  • Villa Ballone
  • Villa De Medio (ex Ricciardelli)
  • Villa Laura (Fraracci)

Belvedere di Francavilla[modifica | modifica wikitesto]

Pontile Sirena

La conformazione territoriale della zona, costituita da colli a ridosso del mare e vallate, offre numerosi punti panoramici da cui poter ammirare la costa e l'hinterland pedemontano a cavallo fra le due province di Pescara e Chieti.

San Franco

È il belvedere annesso al complesso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Permette una visuale completa della parte settentrionale di Francavilla al mare e dei quartieri meridionali di Pescara.

Setteventi

Il belvedere di Setteventi prende il nome dalla contrada di appartenenza, è di recente costruzione, con parchetto annesso. Si trova su di una delle colline a ridosso della città e permette una visuale della riviera sud di Francavilla al mare, e del vicino promontorio di Ortona.

Le Piane

Il belvedere, da sempre frequentato, si trova sulla collina più alta di Francavilla (160 m s.l.m.), in contrada Piane. Permette una visuale della riviera nord di Francavilla, Pescara, e le altre cittadine sulla costa, fino alla Riviera del Conero nei giorni più belli.

Monumenti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti
  • Piazza Alcyone: Si tratta di una delle piazze più frequentate di Francavilla. Si trova vicino alla chiesa moderna di Sant'Alfonso, e possiede un piazzale circolare in pietra bianca. Molto usata per il transito nelle spiagge e per gare di skateboard e street music.
  • Piazza Adriatico: prima piazza moderna che si incontra sul lungomare del viale Francesco Paolo. La piazza è rettangolare, con una rosa dei venti centrale, prospiciente la spiaggia pubblica.
  • Piazza Sirena: fulcro centrale della moderna Francavilla, è rappresentata dal palazzo omonimo. Verso il centro antico, la piazza si affaccia verso i binari della ferrovia. Dal 2013 sono stati proposti vari progetti per la riqualificazione della piazza, con l'abbattimento parziale della facciata del Palazzo Sirena, ma ci sono sempre state opposizioni in argomento.
  • Viale Nettuno - Lungomare Kennedy: sono le due arterie principali della città, luogo della movida e di passeggio, ricchi di locali e ristoranti.
  • Fontana Peschiera: si trova lungo via San Rocco, a pochi passi dalla chiesa, in direzione del Convento Michetti. La fontana settecentesca appartenne alla famiglia Valignani di Chieti, annessa a una fattoria, e presenta un lago centrale e due fontane d'acqua, che fuoriescono da mascheroni gorgonidi in stile classico. Al centro, in una nicchia, troneggia la statua di Nettuno col tridente. Il progetto è simile alla fontana monumentale Vanvitelli della Reggia di Caserta.
  • Fonte Alesa: Fontana cinquecentesca presso il convento Michetti.
  • Monumento ai caduti del mare: si trova in piazza Benedetto Croce, è un pavimento in estera con vasca d'acqua dove poggia il palco di varie figure umane che guardano verso il punto centrale del cerchio, che si rivela dall'alto una bussola. Fu realizzato in travertino nel 1991.

Aree naturali: la costa dei Trabocchi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Costa dei Trabocchi.

Da Francavilla è facilmente raggiungibile Ortona, dove inizia la cosiddetta "costa dei trabocchi", che finisce a Vasto. Costa naturale ad ampio impatto ambientale ricca della antiche macchine da pesca abruzzesi, oggi trasformate per la maggior parte in ristoranti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Stranieri Residenti[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 il collettivo degli stranieri residenti a Francavilla al Mare con regolare permesso di soggiorno era costituito da 1.570 unità e presentava un indice di mascolinità nettamente inferiore a quello medio nazionale (614 maschi / 924 femmine)[23]. In massima parte i residenti non italiani provenivano dall'Europa orientale e costituivano il 6,2% della popolazione complessiva del comune.

Provenienza Unità (Maschi/Femmine)
Romania Romania 455 (169 / 286)
Albania Albania 400 (205 / 195)
Ucraina Ucraina 125 (29 / 96)
Polonia Polonia 63 (18 / 45)
Bulgaria Bulgaria 39 (8 / 31)
Senegal Senegal 33 (20 /13)
Cina Cina 30 (17 / 13)
Lituania Lituania 25 (5 / 20)
Marocco Marocco 25 (8 / 17)
Russia Russia 21 (5 / 16)

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti d'Abruzzo.

Nel Comune è parlato il dialetto francavillese, definibile, nella sua forma più arcaica, un dialetto di tipo "chietino orientale": esso infatti presenta legami con altre parlate della provincia di Chieti, specie quelle dei paesi limitrofi. In particolare, è possibile riscontrare affinità con il dialetto di Ortona, come il frequente passaggio di "a" intervocalica e tonica in "e" (Libbërètë per Liberata, paghè per pagare). Tuttavia oggi solamente le generazioni più anziane si esprimono ancora in questo modo, mentre la maggior parte della popolazione preferisce utilizzare un dialetto definibile come di tipo "pescarese meridionale": il vernacolo francavillese attuale, specie quello delle generazioni più giovani, risulta infatti influenzato in maniera sempre più preponderante dalla parlata del vicino capoluogo adriatico, che costituisce per i francavillesi un punto di riferimento lavorativo, ricreativo e di conseguenza anche linguistico. Le persone più giovani sono peraltro spesso discendenti da cittadini francavillesi "acquisiti", dunque non autoctoni ma che per i più disparati motivi, lavorativi e non, hanno fissato la loto dimora nella cittadina. La popolazione più giovane pertanto tende ad aprire maggiormente le vocali e ad usare vocaboli e cadenza del tutto simili a quelli in uso a Pescara e dintorni, salvo al massimo qualche lievissima sfumatura territoriale, specie nelle aree più interne del comune. Francavilla rappresenta perciò il comune più meridionale di quella che può essere definita a buon diritto una vera e propria "koinè pescarese", fenomeno dialettale di recente sviluppo e in continua estensione, che sulla costa si protrae a nord fino a Silvi e oltre, e che presenta inoltre diramazioni più o meno ampie verso l'interno.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2011 - Premio Co.Re.Va.: un importante riconoscimento del Consorzio Recupero Vetro che premia Francavilla al Mare come primo comune del sud Italia per il livello qualitativo di eccellenza grazie all'adozione di modalità di raccolta differenziata monomateriale[24].
  • Targa Blu 2012 - premio internazionale sulla sicurezza stradale[25].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuola secondaria di secondo grado[modifica | modifica wikitesto]

Liceo "Alessandro Volta"
Il Liceo "Alessandro Volta" offre corsi di Liceo Scientifico e Liceo Tecnologico. La sede centrale è a Francavilla al Mare, ma è presente la succursale anche ad Ortona (CH).

Scuole paritarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente un'alta concentrazione di scuole paritarie private che coprono tutti i campi della formazione primaria e secondaria.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al mare è sede di due università private riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Università Cattolica del Sacro Cuore
Presso la Fondazione Istituto "Santa Caterina" Fondazione Istituto Santa Caterina di Francavilla al mare, è presente il corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva della Università Cattolica del Sacro Cuore.
Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"
facilmente raggiungibile da Francavilla, situata a Chieti Scalo, via Madonna delle Piane.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo "Francesco Paolo Michetti":

Nel 1998, presso la struttura dell'ex Palazzo comunale, è stato inaugurato Il Museo Michetti, dove sono custodite due tra le più famose tele del pittore: Le Serpi e Gli Storpi. Oggi la struttura ospita importanti eventi legati al mondo dell'arte pittorica.

Scorcio del Pontile sul mare
  • Museo navale "Enzo Maio Masci":

Il museo contiene centinaia di reperti di interesse navale, una biblioteca internazionale tematica ed una sezione commemorativa degli oltre cinquanta uomini di mare di Francavilla caduti durante i due conflitti mondiali.

  • Museo di Torre Ciarrapico:

Torre medioevale utilizzata per ospitare mostre ed eventi. È anche museo del mare.

  • Museo del Palazzo Sirena:

Palazzo antistante il pontile. Centro congressi ed area esposizioni.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Scrittura: Gabriele d'Annunzio[modifica | modifica wikitesto]

D'Annunzio negli anni 1890

D'Annunzio compose Il piacere tra il luglio 1888 e il gennaio 1889, a Francavilla al Mare, dove era ospite del pittore Francesco Paolo Michetti[26]. Il poeta era stato fino ad allora collaboratore fisso del giornale La Tribuna di Roma, da cui dipendeva sul piano economico dalla fine del 1884, dopo la fuga d'amore e il matrimonio riparatore con la duchessina Maria Hardouin di Gallese. Nel luglio 1888 D'Annunzio abbandona l'attività giornalistica per concentrarsi esclusivamente alla stesura del suo primo romanzo, vertice della prima fase della sua produzione letteraria, nel quale riverserà il frutto di anni di preparazione e studio,[26] e in cui ritorneranno vari elementi biografici, prima fra tutti la sua travagliata vita sentimentale, divisa tra l'amore per la moglie legittima e madre di suo figlio Maria Hardouin e la passione per l'amante di allora Barbara Leoni.[27]

D'Annunzio redasse anche gli altri capitoli della cosiddetta Trilogia dei romanzi della Rosa, ossia L'innocente e Il trionfo della morte. Essi, per quanto siano ambientati nella città di Roma, hanno numerosi richiami alla costa francavillese, specialmente Il Piacere, il cui "libro secondo" è tutto concentrato sulla immaginaria Villa di Schifanoia sulla costa di Francavilla, dove il protagonista Andrea Sperelli si rifugia in convalescenza dopo un duello.

Pittura: Francesco Paolo Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convento Michetti.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita le sedi regionali de Il Messaggero[28].
I principali quotidiani locali sono: Il Centro[29] e Abruzzo Oggi[30].
Sono presenti anche le redazioni di alcune riviste: Sipario[31], Buono & Bello[32], Abruzzo Impresa[33], La Dolce Vita[34], Intercity Magazine, Sottopelle Magazine, Vario, Mente Locale, Abruzzo Economia, Abruzzo Sport, Carta Straccia.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Le principali radio presenti sono:Radio California[35], Radio Ketchup[36], Radio C1[37], Radio Parsifal[38], Radio Sole[39], Radio Città[40], Radio Delta 1 (sede locale)[41], Radio International[42], Studio5 e Studio5 Caribe.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pescara è sede della redazione regionale per l'Abruzzo della RAI[43].
Ospita anche gli studi di alcune emittenti televisive locali, come Telemare, Tele 9, TVQ[44] e Antenna 10[45].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Premio Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Il maestro di Tocco da Casauria dominò per lungo tempo la scena culturale e sociale di Francavilla facendo conoscere la cittadina abruzzese in Italia e all'estero. Fin dagli anni trenta del Novecento, si era pensato di rendergli omaggio istituendo un premio nazionale di pittura in suo onore. Gli eventi bellici non permisero l'immediata realizzazione del progetto, che dovette attendere il 1947 per essere finalmente varato. Nell'estate di quell'anno, si svolse la prima edizione del Premio per celebrare l'artista e tornare a ravvivare la vita della città, duramente provata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.

Negli anni seguenti, la manifestazione è riuscita a fondere le varie forme artistiche, valorizzando molti giovani talenti emergenti, rappresentativi delle più diverse tendenze estetiche contemporanee. Fra i molti personaggi che hanno preso parte al Premio Michetti vi sono stati anche Aligi Sassu e Domenico Cantatore. Nel 1991 Vittorio Sgarbi curò la manifestazione Viaggio in Italia con la presenza di molti artisti stranieri tra cui Igor Mitoraj. Renato Barilli costituì un sicuro punto di riferimento nell'organizzazione dell'edizione successiva, in cui vennero esposte opere di alcuni promettenti artisti tra cui Cuoghi e Carsello. Negli anni seguenti è stato dato risalto al connubio della tradizione adriatica italiana con quelle dei paesi di area balcanica e contemporaneamente sono state esposte le opere di Domenico Paladino e di altri artisti. In un'edizione si è fatta conoscere al grande pubblico la realtà emergente cinese con la rassegna Mito e realtà, un sguardo ad oriente curata da Stefano Zecchi.

Originariamente nato come premio di pittura, oggi il Premio Michetti abbraccia varie discipline artistiche: fotografia, video, scultura, installazione. Grazie a questa manifestazione sono state raccolte 160 opere che costituiscono una collezione permanente del Museo d'arte moderna e contemporanea in Palazzo San Domenico, a testimonianza dell'iter percorso dall'istituzione dal 1947 ad oggi.

Festival Alessandro Cicognini[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival Alessandro Cicognini, ideato e diretto dal compositore Davide Cavuti e organizzato dal Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini, celebra la figura del compositore francavillese Alessandro Cicognini. Dal 2015, a Francavilla al Mare, viene assegnato, inoltre, il "Premio Internazionale Alessandro Cicognini".

Storico Carnevale d'Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carnevale d'Abruzzo.

Tradizione cittadina nata nell'immediato Dopoguerra, ancora viva oggi, la manifestazione del "Carnevale d'Abruzzo" si svolge con carri costruiti dai cartapestai del luogo, decorati con caricature dei personaggi al centro dei media, alla quale partecipano gruppi folcloristici, danzatori e piccole orchestre, nonché i cittadini, soprattutto bambini, vestiti in maschera per l'occasione.

Mostra del Fiore[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1976, per opera della Associazione Regionale del Florovivaismo Abruzzese la mostra raccoglie sculture floreali realizzate dai maestri fioristi provenienti da tutto il mondo esposte nel Parco di Villa Turchi. La mostra, oltre a mettere in risalto la bellezza naturale, mira ad avvicinare la cittadinanza alla realtà abruzzese agro-alimentare. Dal 2011 la sede della manifestazione è stata stabilmente fissata nella vicina città di Pescara, all'interno del prestigioso padiglione ex Cofa del Porto Turistico.

Persone legate a Francavilla[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è uno dei comuni compresi sia nella conurbazione Pescara-Chieti (330.000 abitanti circa) che nella sua regione urbana (450.000 abitanti). Fa anche parte della Città Adriatica una megalopoli di circa 2,5 milioni di abitanti che si estende, con poche interruzioni, da Ravenna ad Ortona.

Il centro moderno al mare è un lungo "serpentone" di case senza soluzione di continuità che confluisce a nord con Pescara-San Silvestro Colle, nell'entroterra con Fondo Valle Alento e Torremontanara di Torrevecchia Teatina, e a sud con contrada Foro di Ortona. Le vie principali sono viale Nettuno e viale Alcyone, che si collegano a piazza Sirena, dove insiste anche la stazione ferroviaria. Una terza via maggiore, viale Francesco Paolo Tosti, lega Francavilla alle frazioni ortonesi di Postilli e Foro.

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo storico si trova sopra la collina di piazza Sirena, e comprende l'ex palazzo comunale (Museo Michetti), la chiesa di Santa Maria Maggiore, e l'area di San Rocco con il convento Michetti.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale risulta suddiviso, in maniera più o meno omogenea, in contrade; questo deriva da una conformazione territoriale, che disegna talune contrade, o dalla formazione di aggregati urbani caratterizzati dalla presenza di residenti, spesso in storica relazione parentale. Le contrade di Francavilla sono (in ordine sparso):

  • Setteventi
  • Santa Maria della Croce
  • Quercianotarrocco
  • Vallone
  • Piattelli
  • Santa Cecilia
  • Piane
  • Castelvecchio
  • Pretaro
  • Cetti Castagne
  • Coderuto
  • Foro
  • San Franco (La Civitella)
  • Villanesi
  • Caprini
  • San Berardino
  • Cese
  • Valle Anzuca
  • Sant'Elena
  • Quercetti

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Economia dell'Abruzzo.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Particolare diffusione ha l'attività agricola, con numerose famiglie che hanno legato la propria esistenza al lavoro nei campi. Tale fenomeno spiega, in parte, lo scarso sviluppo urbanistico delle colline che circondano la città. Le coltivazioni tipiche del territorio sono le orticole in generale, fra cui quella del Pomodoro a pera francavillese che riveste notevole importanza nelle ricette della cucina locale.

Le coltivazioni, che non sono mai state estensive e pertanto non legate alle industrie primarie del settore, sono caratterizzate da piccole produzioni dovute alla frammentazione degli appezzamenti di terreno. Il lavoro nei campi viene svolto spesso manualmente, con l'ausilio di piccole attrezzature e trattrici. Tipico dell'ambiente agreste francavillese è la presenza dell'orticello familiare di cui molte dimore, anche borghesi, sono provviste.

Il territorio di Francavilla rientra nel comprensorio del disciplinare di produzione del Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. e del Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. che rappresentano insieme al Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. i tre principali vini di qualità in ambito abruzzese. Di elevato interesse sono le produzioni locali in quanto non legate ad una produzione di massa ma all'opera di cantine private che tutelano le caratteristiche organolettiche e gli alti livelli qualitativi del prodotto. Sono attive sul territorio due storiche aziende private note a livello nazionale, affiancate da molte unità produttive di modeste dimensioni gestite spesso dai coltivatori locali.

Il settore risente degli andamenti ciclici legati alle difficoltà degli ultimi anni, anche se il comparto locale riesce ad ammortizzare le fluttuazioni del mercato grazie a conduzioni di carattere familiare (che danno vita alla cosiddetta "piccola pesca"). Le numerose bancarelle che ai bordi del lungomare permettevano un tempo alle famiglie di vendere il proprio pescato direttamente al consumatore si sono andate però diradando a partire dagli anni ottanta del Novecento. Oggi questo tipo di commercio non ha più la diffusione di un tempo, anche se sono ancora attivi in città alcuni punti vendita stagionali.

L'intervento pubblico per fronteggiare la crisi economica e sociale che si era manifestata con la chiusura di alcuni dei principali stabilimenti situati a Francavilla si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Francavillese-Ortonese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Pontile Sirena con il palazzo omonimo

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione della maiolica caratterizzata da motivi e temi presi dalla tradizione popolare, oltreché la tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte contraddistinti da temi geometrici e vegetali.[46]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo industriale principale si trova in contrada Fondo Valle Alento, specializzato nel settore siderurgico e nella creazione di strade e percorsi pedonali. L'ultimo stabilimento si trova al confine con Torrevecchia Teatina. Francavilla inoltre usufruisce delle varie industrie della Zona Industriale di Pescara, nei pressi di Sambuceto di San Giovanni Teatino.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Abruzzo.

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Attività principale estiva di Francavilla è il turismo. Sfruttato è il mare con i numerosi lidi, i vari camping village e il porto turistico, quasi completato. Da Francavilla partono inoltre molte escursioni verso l'entroterra a carattere enogastronomico, per quanto riguarda i vigneti di Miglianico (Montupoli) e le campagne di Ortona (Foro e Riccio). Nell'ambito culturale il Convento Michetti è la tappa preferita dai visitatori.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statale Adriatica e Autostrada A14 (Italia).

Francavilla al Mare è attraversata dal corridoio pan-europeo E55/A14 (Helsingborg, Svezia - Kalamata, Grecia). Poco distante dal territorio comunale tale corridoio si snoda con la E80/A25 (Lisbona, Portogallo - Gürbulak, Turchia), altro importante corridoio pan-europeo.

Francavilla al Mare è attraversata dalla Statale Adriatica, strada statale che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica da Padova fino ad Otranto. Il collegamento alla rete autostradale avviene invece tramite l'Autostrada A14, con il casello denominato Pescara sud-Francavilla al mare.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Adriatica.
Aeroporto di Pescara

La città è collegata alla rete ferroviaria italiana grazie alla stazione, un fabbricato realizzato nel 1948 su progetto dell'architetto Corrado Cameli del Servizio Lavori delle Ferrovie dello Stato. È inoltre attraversata dalla Ferrovia Adriatica, importante snodo ferroviario che collega la cosa adriatica da Ancona ad Otranto.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Porto di Pescara.

Ad oggi il trasporto marittimo avviene nel porto di Pescara, oppure nel porto di Ortona.

Era in corso la realizzazione di un porto turistico alla foce del fiume Alento, pur se accompagnata da ripensamenti e polemiche riguardo all'impatto ambientale che potrebbe avere sul territorio. Fino al 2014 la realizzazione è ferma e la zona versa in uno stato di abbandono e degrado. Con lo stanziamento di nuovi fondi europei, il comune di Francavilla si è adoperato per il completamento del "porto turistico", che dovrebbe concludersi nel 2016.

La struttura è costituita da due moli convergenti ad andamento curvilineo. La capacità ricettiva dell'approdo è stata fissata in 162 barche di dimensioni medio piccole (lunghezza non superiore a 11 m), ed è stata concepita dal comune per realizzare un'infrastruttura per la nautica da diporto e la piccola pesca.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pescara.

L'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo sorge a pochi chilometri da Francavilla (circa 10), in zona di via Tiburtina di Pescara, a confluenza con Sambuceto di San Giovanni Teatino.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il Servizio di trasporto pubblico e affidato alla GTM Gestione Trasporti Metropolitani S.p.A. che collega il Comune con la vicina Pescara con la linea urbana 21.

Sulla costa francavillese è stato in parte realizzato (e finanziato per la parte mancante) il tratto locale della Ciclovia Adriatica, la pista ciclabile lungo la costa adriatica che fa parte della rete nazionale BicItalia (il ramo n. 6).

Trasporti extra-urbani regionali[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio regionale è affidato all'ente ARPA, che collega Francavilla con alcuni importanti centri abruzzesi, tra cui Ortona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1998 2003 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco [47]
2003 2008 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco [47]
2008 2011 Nicolino Di Quinzio centro-sinistra Sindaco [48]
2011 2011 Domenica Calabrese Comm. Pref.
2011 - Antonio Luciani centro-sinistra Sindaco [49]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Circuiti nazionali ed internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla aderisce all'associazione Città Slow e all'Associazione Nazionale Città del Vino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Dilettantistica Francavilla.

Tra le numerose società sportive spicca il Francavilla Calcio che prima di scomparire dalla geografia del calcio professionistico dopo tante stagioni tra serie C1 e C2 ed una mancata promozione in serie B per un solo punto, ha regalato una pagina indelebile nella storia della città e del calcio abruzzese disputando a Milano una gara valevole per la Coppa Italia contro l'Inter, la sera del 29 agosto 1984.

Degna di menzione è inoltre l'A.s.d. Alcyone Calcio (o Stella Alcyone) società nata nel 2009 e che opera nel calcio giovanile e nello specifico nella scuola calcio per bambini, oltre ad organizzare attività sociali e ricreative a Francavilla.

Le altre società calcistiche di Francavilla al mare sono:

  • A.S.D. Villareal - fondata nel 2014 da 4 Giovani Francavillesi in una serata di inizio Luglio - militante nel campionato di terza categoria;
  • A.S.D. Nino Cerullo - Militante nel campionato regionale di Seconda categoria;
  • A.S.D. Real Francavilla - Militante nel campionato regionale di Terza categoria;
  • F.C. Sporting Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Calcio - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Cuper Pretaro - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Lancillotto - Militante nel campionato SERIE B organizzato dall'U.I.S.P.

Altri sport: pallavolo e baseball[modifica | modifica wikitesto]

La soc. Francavilla Hawks B.C. Baseball e Softball era presente in città dal 1977. L'ultimo riconoscimento è stato il titolo di Campione Regionale categoria Cadette Softball, vinto nella stagione 2008.[50]

È sentita anche la passione pallavolistica, portata avanti da società come la Polisportiva Francavilla e la società Vivavilla, che opera a livello provinciale e regionale.[senza fonte]

Super Mare Cross[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita la tappa del campionato nazionale di "Super Mare Cross", mentre in primavera si svolge la "Festa dello Sport" che premia atleti, dirigenti e società sportive cittadine di tutte le discipline che si sono distinte durante la stagione agonistica. Il 20 maggio 2001 la 1ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa in città con la vittoria di Ellis Rastelli. Replica il 15 maggio 2006 quando si è svolta la partenza della tappa Francavilla al mare - Termoli.

Giochi del Mediterraneo 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Francavilla ha ospitato, durante i XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara, gli incontri di un girone di eliminazione del torneo di calcio.

Strutture sportive[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Valle Anzuca
  • Stadio Valle Anzuca
  • Antistadio
  • Campo in Terra
  • Palazzetto dello Sport (Campo di Pallavolo, Basket e Palestra)
  • Piscina
  • Campi da Tennis
  • Campo polivalente PALAFORO con Struttura Copriscopri (calcio a 5, pattinaggio artistico, pugilato)
  • Campetto Villanesi
  • Palestra Comunale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 Luglio 2017
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comuni abruzzesi per popolazione, su tuttitalia.it. URL consultato il 31 luglio 2016.
  4. ^ Abruzzo Promozione Turismo - Conoscere
  5. ^ Programma Bandiera Blu
  6. ^ Francavilla al Mare: Clima e Dati Geografici, Riscaldamento
  7. ^ http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/A3_class20140605.pdf
  8. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235
  9. ^ I dati riportati in tabella sono estratti dal sito: climate-data.org
  10. ^ http://books.google.it/books?id=mh-Iu5JznGgC&pg=PA281&dq=francavilla+al+mare&hl=it&sa=X&ei=r-tIVMn5MajbsATP0YGoDQ&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=francavilla%20al%20mare&f=false
  11. ^ AA.VV. Guida d'Italia. Abruzzo e Molise, Milano, Touring Club Italiano, Mondadori, ed. 2007, p. 361
  12. ^ Cfr. il sito del Comune di Francavilla al Mare
  13. ^ «È all'influenza dell'ambiente michettiano, ovvero del cenacolo di Francavilla, costituitosi agli inizi degli anni ottanta...che Papini e Guidotti pensano quando parlano di un'Italia conquistata dalla "moda" abruzzese...». La citazione è tratta da: Massimo Costantini e Costantino Felice (a cura di), AA.VV. Storia d'Italia, le Regioni dall'Unità ad oggi. L'Abruzzo, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2000, p. 640, ISBN 88-06-15123-1
  14. ^ Statuto Comunale
  15. ^ Comune di Francavilla a Mare, Il Convento Michetti, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 4 dicembre 2009.
  16. ^ a b c Comune di Francavilla a Mare, Le torri, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  17. ^ Palazzo Sirena, su www.visitfrancavillaalmare.it, 09 maggio 2013. URL consultato il 25 agosto 2017.
  18. ^ (IT) Palazzo Sirena e l’inaugurazione scritta da d’Annunzio, in Il Centro. URL consultato il 25 agosto 2017.
  19. ^ (IT) Palazzo Sirena. Storia e identità di un simbolo di Francavilla, in Cap, 31 marzo 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  20. ^ 02.12.2010 - Inaugurazione Biblioteca Comunale, su www.comune.francavilla.ch.it, 30 giugno 2011. URL consultato il 28 agosto 2017.
  21. ^ (IT) La biblioteca lascia palazzo Sirena e va al museo Michetti, in Il Centro. URL consultato il 28 agosto 2017.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ Bilancio stranieri residenti anno 2015, dati Statistiche demografiche ISTAT.
  24. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  25. ^ Francavilla Al Mare
  26. ^ a b F. Roncoroni, Introduzione a G. d'Annunzio, Il Piacere, Oscar Mondadori, 1995, p. V.
  27. ^ G. d'Annunzio, Il Piacere, a cura di F. Roncoroni, Oscar Mondadori, Milano 1995, p. XIX.
  28. ^ Icittà.it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  29. ^ Sito ufficiale de Il Centro, su ilcentro.gelocal.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2010).
  30. ^ Sito ufficiale di Abruzzo Oggi, su abruzzooggi.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  31. ^ Sito dell'Associazione Periscopio, su viviqui.it.
  32. ^ Eccoitalia.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2011).
  33. ^ Sito ufficiale di Abruzzo Impresa, su abruzzoimpresa.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  34. ^ Sito ufficiale de La Dolce Vita, su ladolcevita.tv. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  35. ^ Icittà-it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  36. ^ Icittà.it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  37. ^ Sito ufficiale di Radio C1, su radioc1.com. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  38. ^ Sito ufficiale di Radio Parsifal, su parsifal.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2010).
  39. ^ Radioww.it, su radiowww.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2012).
  40. ^ Sito ufficiale di Radio Popolare, su radiopopolare.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2010).
  41. ^ Sito ufficiale di Radio Delta 1, su radiodelta1.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  42. ^ Sito ufficiale di Radio International, su internationalfm.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  43. ^ Elenco sedi Rai, su bluecommunity.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  44. ^ Sito ufficiale di TVQ, su tvq.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  45. ^ Sito ufficiale di Antenna 10, su antenna10.com. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  46. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  47. ^ a b Repubblica.it
  48. ^ Speciale elezioni 2008 - Elezioni comunali - Francavilla al Mare
  49. ^ Francavilla al Mare - Ballottaggio - Elezioni Comunali 15-16 maggio 2011 - la Repubblica.it
  50. ^ Testo del collegamento, testo aggiuntivo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annamaria Andreoli, Il tandem D'Annunzio-Michetti nel cenacolo di Francavilla, in Francesco Paolo Michetti, il cenacolo delle arti tra fotografia e decorazione, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Michetti e della Regione Abruzzo, Napoli, Electa Napoli, 1999, pp. 72–79
  • Gabriele D'Annunzio, Ricordi francavillesi, Frammento autobiografico, in Il Fanfulla della Domenica del 7 gennaio 1883
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Antonio De Nino, Ricordi di Francavilla, in: Il vessillo di Francavilla del 25 ottobre 1890Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Franco Di Tizio, D'Annunzio e Michetti, la Verità sui loro Rapporti, Casoli, Mario Ianieri editore, 2002
  • Franco Di Tizio, Il Cenacolo michettiano ...e l'Italia rischiò di diventare interamente abruzzese! in Incontri, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, anno XXVII, n. 69, luglio-settembre 2001, Modena, Arbe Editore, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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