Guido Chiesa

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Guido Chiesa (Torino, 18 novembre 1959) è un regista, sceneggiatore e critico musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1959 a Torino, nel 1983, dopo aver terminato gli studi universitari, si trasferisce negli Stati Uniti, dove lavora in film di Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino. Negli stessi anni realizza alcuni cortometraggi, (Black Harvest e Give Me a Spell)[1], pubblica libri di cinema e musica, scrive articoli per testate di settore ed è corrispondente da new York per la trasmissione Stereodrome Rai Radio 2.

Nel 1991 presenta al Festival di Venezia Il caso Martello, che vince la Grolla d'Oro a Saint Vincent come Miglior film d'esordio della stagione.

Nel 1994 presenta a Locarno Babylon: la paura è la migliore amica dell'uomo, che vince il premio FIPRESCI al Torino Film Festival dello stesso anno e partecipa a altri 17 festival internazionali.

Nel 1999 il documentario Non mi basta mai, in co-regia con Daniele Vicari, si aggiudica il Premio Cipputi al Torino Film Festival.

Al Festival di Venezia del 2000, presentaIl partigiano Johnny, che vince il premio Ragazzi e cinema e il Premio della giuria al Festival di Stoccarda dello stesso anno.

Nel 2002 il documentario Alice è in paradiso vince il Festival dei Popoli di Firenze.

Torna nuovamente al Festival di Venezia con Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz che, grazie agli attori protagonisti (Tommaso Ramenghi e Marco Luisi), vince il Premio Marcello Mastroianni. Soggetto e sceneggiatura di questo film sono il frutto di una collaborazione con il collettivo di scrittori Wu Ming.

Nel 2007 il documentario Le pere di Adamo partecipa al Festival Internazionale del Film di Roma.

Nel 2008 realizza la prima miniserie prodotta da Sky Italia, Quo vadis, baby?.

Nel 2010 partecipa in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma con Io sono con te, ideato e scritto da Nicoletta Micheli, incentrato sulla figura di Maria di Nazaret e l'infanzia di Gesù e prodotto da Colorado, Magda e Rai Cinema.

Per la UTET esce nel 2011 il volume Manuale di regia cinematografica, un testo pratico, ma non un manuale in senso stretto, scritto nell'ottica di fornire un'introduzione alla professione della regia cinematografica per studenti e appassionati. Per questo manuale la Rivista del Cinematografo gli assegna il Premio Diego Fabbri per il miglior saggio sul cinema.[2].

Nel 2015 esce Belli di papà con Diego Abatantuono, Matilde Gioli, Andrea Pisani, Francesco Di Raimondo, prodotto da Colorado Film e distribuito da Medusa Film: il film è uno dei successi italiani della stagione.

Il 30 marzo 2017 è nelle sale Classe Z, con Andrea Pisani, Greta Menchi, Antonio Catania e Alessandro Preziosi, prodotto da Maurizio Totti e Alessandro Usai per Colorado Film in collaborazione con Medusa Film e il portale Scuola Zoo.

È sposato con Nicoletta Micheli, con cui ha scritto, insieme a Giovanni Bognetti, il film Ti presento Sofia in uscita nell'autunno 2018, prodotto da Colorado Film e distribuito da Medusa Film, con Micaela Ramazzotti, Fabio De Luigi, Andrea Pisani e Caterina Sbaraglia.

Ha realizzato inoltre film e videoclip per diversi gruppi musicali, tra i quali CSI, Perturbazione, Afterhours, Marlene Kuntz, Mambassa, Assalti Frontali, Yo Yo Mundi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 - Manuale di regia cinematografica, UTET
  • 1987 - con Alberto Campo, Rockin'USA. La musica americana dal punk ai giorni nostri, Arcana editore
  • 1985 - La new wave: l'ultimo cinema newyorkese, A.I.A.C.E.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinecritica, Il cinema di Guido Chiesa, SNCCI, 2001
  • De Luna G. - Masoni T. - Vecchi P., Guido Chiesa. Un regista, la memoria, la storia, Comune di Corre, 2000
  • De Gaetano Domenico, Tra emozione e ragione. Il cinema di Guido Chiesa, Torino Lindau, 2000
  • Della Casa S. - Martina S., Il caso Chiesa, catalogo di Arcipelago, Roma, 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN58168673 · ISNI (EN0000 0003 7454 2091 · SBN IT\ICCU\UBOV\859039 · LCCN (ENn88128441 · GND (DE122743806