Guido Chiesa

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Guido Chiesa (Torino, 1959) è un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1959 a Torino e cresciuto a Cambiano, nel 1983, dopo aver terminato gli studi universitari, si trasferisce per dieci anni negli Stati Uniti, dove lavora per alcuni film di Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino.

Negli stessi anni realizza alcuni cortometraggi, (Black Harvest e Give Me a Spell)[1] pubblica libri di cinema e musica, scrive articoli per testate di settore.

Nel 1991 presenta al Festival di Venezia Il caso Martello, che vince una Grolla d'Oro a Saint Vincent come miglior film d'esordio della stagione.

Nel 1994 presenta a Locarno il film Babylon: la paura è la migliore amica dell'uomo, che vince il premio FIPRESCI al Torino Film Festival e partecipa a altri 17 festival internazionali.

Nel 1999 la prima versione del documentario Non mi basta mai si aggiudica il Premio Cipputi al Torino Film Festival.

Durante l'edizione 2000 del Festival di Venezia, presenta il film Il partigiano Johnny, vincendo il premio Ragazzi e cinema. Vince anche il premio della giuria al Festival di Stoccarda.

Nel 2002 il documentario Alice è in paradiso vince il Festival dei Popoli di Firenze.

Torna nuovamente al Festival di Venezia con la pellicola Lavorare con lentezza - Radio Alice 100.6 MHz e, grazie agli attori protagonisti (Tommaso Ramenghi e Marco Luisi), vince il Premio Marcello Mastroianni. Soggetto e sceneggiatura di questo film sono il frutto di una collaborazione con il collettivo di scrittori Wu Ming.

Nel 2007 il documentario Le pere di Adamo partecipa al Festival Internazionale del Film di Roma.

Nel 2008 realizza la prima miniserie prodotta da Sky Italia, Quo vadis, baby?.

Nel 2010 partecipa in concorso al Festival Internazionale del film di Roma con Io sono con te, incentrato sulla figura di Maria di Nazaret e prodotto da Colorado, Magda e Rai Cinema.

Per la UTET esce nel 2011 il volume Manuale di regia cinematografica, un testo pratico, ma non non un manuale in senso stretto, scritto nell’ottica di fornire un’introduzione alla professione della regia cinematografica per studenti e appassionati. Per questo manuale la Rivista del Cinematografo gli assegna il Premio Diego Fabbri per il miglior saggio sul cinema.[2]

Ha realizzato inoltre film e videoclip per diversi gruppi musicali, tra i quali CSI, Perturbazione, Afterhours, Marlene Kuntz, Mambassa, Assalti Frontali, Yo Yo Mundi.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cinque cortometraggi di Guido Chiesa nell'archivio online del CNC
  2. ^ Le sette opere degli RdC Awards

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guido Chiesa, Manuale di regia cinematografica, UTET, 2011
  • Cinecritica, Il cinema di Guido Chiesa, SNCCI, 2001
  • De Luna G. - Masoni T. - Vecchi P., Guido Chiesa. Un regista, la memoria, la storia, Comune di Corre, 2000
  • De Gaetano Domenico, Tra emozione e ragione. Il cinema di Guido Chiesa, Torino Lindau, 2000
  • Della Casa S. - Martina S., Il caso Chiesa, catalogo di Arcipelago, Roma, 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 58168673 LCCN: n88128441 SBN: IT\ICCU\UBOV\859039