Nicola da Guardiagrele

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Nicola da Guardiagrele, Ostensorio (1413), Francavilla al Mare, chiesa di San Franco

Nicola da Guardiagrele, nato Nicola Gallucci o Nicola di Andrea di Pasquale (Guardiagrele, 1º marzo 1385Guardiagrele, 4 marzo 1462 circa), è stato un orafo, incisore e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Subì principalmente l'influenza del gotico e della scuola toscana del Ghiberti.[1]

Si dedicò quasi esclusivamente all'oreficeria, in questo campo ha firmato (e datato) ostensori, croci processionali, busti-reliquiario, paliotti d'altare; tuttavia a lui sono attribuite numerose sculture e un dipinto su tavola.

In collaborazione con Paolo Romano e con Pietro Paolo da Todi aveva realizzato i dodici apostoli d'argento che si trovavano sopra l'altare della cappella papale prima del sacco di Roma del 6 maggio 1527.[2]

Nicola da Guardiagrele si dedicò anche alla miniatura e alla pittura, come dimostrano un libro di preghiere risalente al 1420 circa conservato nel Museo Condé, nello Chateau de Chantilly e la Madonna dell'umiltà nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Per quanto riguarda le sculture in pietra e in marmo è più problematica l'attribuzione alla mano del maestro, piuttosto che a quelle degli allievi della sua bottega. Una sua Annunciazione si trova al Bargello di Firenze.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Oreficeria[modifica | modifica wikitesto]

Paliotto del Duomo di Teramo

Scultura[modifica | modifica wikitesto]

Miniatura[modifica | modifica wikitesto]

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Opere perdute[modifica | modifica wikitesto]

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento. Le opere – I restauri
    • Museo della Basilica papale di Santa Maria Maggiore di Roma dal 28 ottobre all'8 dicembre 2008;
    • Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj di Chieti dal 18 dicembre 2008 al 1º febbraio 2009;
    • Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila - Castello Cinquecentesco dal 7 febbraio 2009 al 30 marzo 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info su sapere.it
  2. ^ Il Vasari afferma che Paolo Romano (scultore) fosse stato maestro di Nicola da Guardiagrele e di Pietro Paolo da Todi, mentre il Filarete nel suo Trattato li cita come collaboratori in quella impresa. Fonte: Giorgio Vasari Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori.
  3. ^ Il maestro orafo che amava anche la scultura, Gruppo Editoriale L'Espresso, 15/12/2012. URL consultato il 14/5/215.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sante Guido (a cura di) Nicola da Guardiagrele orafo tra Medioevo e Rinascimento, catalogo della mostra, Todi, 2008, pp. 640.
  • Sante Guido, Ezio Mattiocco, Giuseppe Mantella, Nicola da Guardiagrele e l'Antependium della Cattedrale di Teramo, Todi, 2009, pp. 96.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]