Gamberale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Gamberale (disambigua).
Gamberale
comune
Gamberale – Stemma Gamberale – Bandiera
Gamberale – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoMaurizio Bucci[1] (lista civica Insieme) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate41°54′N 14°13′E / 41.9°N 14.216667°E41.9; 14.216667 (Gamberale)
Altitudine1 343 m s.l.m.
Superficie15,56 km²
Abitanti286[2] (31-8-2021)
Densità18,38 ab./km²
FrazioniCasale Stazione, Casale Tesoro, Piane d'Ischia, Sant'Antonio
Comuni confinantiAteleta (AQ), Castel del Giudice (IS), Montenerodomo, Palena, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)
Altre informazioni
Cod. postale66040
Prefisso0872
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069039
Cod. catastaleD898
TargaCH
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona F, 3 425 GG[4]
Nome abitantigamberalesi
PatronoSan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gamberale
Gamberale
Gamberale – Mappa
Posizione del comune di Gamberale all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Gamberale è un comune italiano di 286 abitanti[2] della provincia di Chieti, in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Medio Sangro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine è da ricollegarsi al Medioevo. Il nome del paese compare nelle mappe nel XII secolo quando viene chiamato Gambarum. Le sue case sono attorniate attorno al castello che risale al XIII secolo.[5] Una stima del 1320 valutò il paese 5 once, 29 tarì e 19 grani. Le notizie successive vanno ricercate nel 1308. Nel 1309, nel 1323 e nel 1326 per le decime ai monaci Gamerarri, de Gamerario e Gamararus. Nel XV secolo fu feudo di Raimondo d'Annecchino, nel XVI secolo di Giovanni Maria d'Annecchino, poi di Giovanni Crispano, indi venne venduto a Giuseppe Mellucci per 500 ducati, poi fu del marchese Odoardo Benedetti, nobile della provincia dell'Aquila, infine il 14 aprile 1777 dei Mascitelli di Atessa che furono gli ultimi baroni.[6]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Gamberale è stato riconosciuto con D.P.C.M. del 15 maggio 1957.[7]

«D'argento, al gambero di rosso. Ornamenti esteriori di Comune»

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, subiva la perdita di numerosi suoi concittadini, vittime delle mine anti-uomo sparse sul territorio, di violenti cannoneggiamenti e fucilazioni. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. 1943/1944 – Gamberale (CH).»
— 8 settembre 2005[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Lorenzo Martire, ad un'unica navata con campanile a ridosso su di un lato. È in stile moderno ed ha coronamento a capanna.[9]
  • Chiesa di Sant'Antonio. Si trova nella frazione Piano d'Ischia. È stata costruita nel secondo dopoguerra. L'interno è ad un'unica navata con tre campate con volta a botte e presbiterio. La facciata è semplice con coronamento a capanna.[10]
  • Fontane scolpite da Ananas Kmielauskas, artista lituano. La fontana di Atteone, al centro del paese, la fontana del lupo e dell'agnello, la fontana di Alfeo ed Aretusa e la fontana di Aci, Galatea e Polifemo che si trova nella contrada Piano D'Ischia.
  • Monumento all'alpino, che si trova al passo della Forcella; anche questo scolpito dallo scultore lituano Kmielauskas.
  • Casa Pollice. È sita in piazza San Lorenzo presso uno degli ingressi al paesello abruzzese. L'edificio è a tre piani. La prima costruzione del palazzo viene fatta risalire al XVI secolo. Unico segno d'interesse del palazzo è il portale in pietra calcarea inserito in due contrafforti al centro della facciata principale.[11]
  • Castello di Gamberale. È sito nella parte più alta del centro storico a Piazza Castello. Attualmente, all'interno, una delle sale è adibita a sala riunioni del comune del paese stesso. La struttura è in stile medievale costruito, verosimilmente su una preesistente chiesa. Un'iscrizione della facciata principale il castello è stato restaurato nel 1881 grazie a Pasquale Bucci, altri restauri sono dovuti alla distruzione della seconda guerra mondiale e del terremoto del 1984, quest'ultimo restauro donò al castello l'attuale aspetto pseudo-medievale. Le grondaie fanno penetrare tracce di umidità all'interno. Le facciate esterne sono intonacate di bianco che fanno da contrasto alle parti in pietra. La torre è provvista di merlatura in pietra.[12]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato da un rapido processo di spopolamento, in corso ininterrottamente dal secondo dopoguerra. Abitanti censiti[13]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 agosto: festa di San Lorenzo

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo: stazione sciistica "Valle del Sole"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Valle del Sole.

Gamberale e la vicina Pizzoferrato sono famose al livello regionale per la presenza di due impianti da sci sui Monti Pizzi, a circa 1 600 m s.l.m.. Il primo impianto di sci fu quello costruito a Gamberale al passo della Forcella.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 26 maggio 2002 Enzo Sciulli Lista Civica Sindaco [14][15]
27 maggio 2002 6 maggio 2012 Corrado Varrati Lista Civica di Centro-destra (2002-2007)
Lista Civica (2007-2012)
Sindaco [16][17]
7 maggio 2012 in carica Maurizio Bucci lista civica Insieme Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Gamberale e la sua storia (1), su sangroaventino.it, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  6. ^ Gamberale e la sua storia (2), su sangroaventino.it, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  7. ^ Gamberale, decreto 1957-05-15 DPCM, riconoscimento di stemma, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 1º ottobre 2021.
  8. ^ Gamberale, su quirinale.it.
  9. ^ Chiesa di S. Lorenzo Martire, su sangroaventino.it, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  10. ^ Chiesa di S. Antonio, su sangroaventino.it, Sangroaventino, 13 aprile 2013. URL consultato il 13 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  11. ^ Casa Pollice, su sangroaventino.it, Sangroaventino, 13 aprile 2013. URL consultato il 13 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  12. ^ Castello, su sangroaventino.it, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 13 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 1994, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, su elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, su elezionistorico.interno.it.
  17. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I. Martelli, Gamberale, Pescara, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo