Rocca Pia

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Rocca Pia
comune
Rocca Pia – Stemma
Rocca Pia – Bandiera
Rocca Pia – Veduta
Rocca Pia – Veduta
Veduta di Rocca Pia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.svg L'Aquila
Amministrazione
SindacoPasquale Berarducci[1] (lista civica Rocca Pia tradizione e futuro) dal 22-9-2020
Territorio
Coordinate41°56′04″N 13°58′40″E / 41.934444°N 13.977778°E41.934444; 13.977778 (Rocca Pia)
Altitudine1 181 m s.l.m.
Superficie44,96 km²
Abitanti176[2] (31-12-2021)
Densità3,91 ab./km²
Comuni confinantiPescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Rivisondoli, Scanno
Altre informazioni
Cod. postale67030
Prefisso0864
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066083
Cod. catastaleH429
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona F, 3 402 GG[4]
Nome abitantiroccolani
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Pia
Rocca Pia
Rocca Pia – Mappa
Rocca Pia – Mappa
Posizione del comune di Rocca Pia all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Rocca Pia è un comune italiano di 176 abitanti[2] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Fa parte del parco nazionale della Maiella ed è stato parte della comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia fino alla soppressione di quest'ultima, nel 2013[5][6].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è compreso nell'alta valle del Gizio. Fa parte del comune di Rocca Pia quasi tutto l'altopiano delle Cinquemiglia. La fama di questo altopiano deriva dal fatto che attraversarlo d'inverno era proibitivo per le condizioni meteorologiche avverse. Infatti capitava spesso che morissero persone avventuratesi sull'altipiano e incappate in una bufera di neve. Si ricorda nel febbraio del 1528 la morte di trecento soldati appartenenti alla "lega santissima" della Repubblica di Venezia che erano andati a combattere contro Carlo V d'Asburgo e, nel marzo dell'anno successivo, di cinquecento soldati tedeschi, all'ordine del principe d'Orange Filiberto di Chalons, mentre tornavano dall'Aquila.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie riguardanti Rocca Pia risalgono intorno al X secolo allorché il duca di Spoleto, passando da queste parti, donò ai monaci volturnensi la chiesa di San Marcello in loco Florine, i cui resti sono ancora visibili nei pressi dell'abitato di Rocca Pia. Il paese ha avuto diverse denominazioni: inizialmente era Florina, ma ben presto venne chiamato Vallescura o Rocca Valleoscura, da quando venne costruito il castello verso il XIII secolo. La denominazione trae origine dal fatto che il paese è posto in una stretta valle esposta a nord e circondata da alte montagne.

Quando il Regno di Napoli, di cui faceva parte il villaggio, passò sotto il dominio dei francesi con Gioacchino Murat, il paese prese il nome di Rocca Letizia in onore della madre di Napoleone Bonaparte. Questo nome, comunque, non venne pressoché mai usato perché con il ritorno di Ferdinando di Borbone venne annullato il decreto di Murat e ritornò l'antico nome di Vallescura.

Il 21 ottobre 1860 a Vittorio Emanuele II di Savoia, in viaggio per Teano dove incontrò Giuseppe Garibaldi, fu domandata la grazia che cambiasse il nome al paese. Il re, per affetto a sua figlia Maria Pia, regina del Portogallo, dalla quale aveva ricevuto una lettera in quel giorno, ribattezzò Rocca Valleoscura in Rocca Pia.

In occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, una delegazione dei monarchici che hanno cura delle spoglie dei reali sabaudi presso il Pantheon a Roma ha voluto erigere un cippo commemorativo in onore di Vittorio Emanuele II che passò, appunto, lungo la via degli Abruzzi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

Risale al XIII secolo, benché modificata nel XVI secolo. La chiesa ha impianto rettangolare, con facciata gotica, abbellita da rosone e portale rinascimentale. La parte retrostante ha un accenno di abside, spezzato però dalle case che attorniano l'edificio. Il campanile è a torre. L'interno, a navata unica, ha sobrie decorazioni barocche e un dipinto dell'Assunta.

Chiesa rurale della Madonna del Casale
Chiesa rurale della Madonna del Casale

Chiesa di campagna, sita fuori dal paese. Si trova in località Colleguidone-Casale e fu costruita nel XIII secolo. Il portale gotico è datato 1315 ed ha una lunetta che un tempo era affrescata; e rimane un rilievo dell'agnello crocifisso. Sulle mura in pietra della pianta rettangolare ci sono graffiti dei viandanti e dei transumanti, databili dal XVII secolo alla metà del XIX secolo, quando i piemontesi assediarono i briganti asserragliati a Rocca Pia dopo l'Unità d'Italia. Il campanile laterale è un torrione di avvistamento, forse risalente all'epoca normanna. L'interno a navata unica possiede presbiterio e abside semicircolare, con un affresco medievale dell'Annunciazione. Altri affreschi mostrano scene del Nuovo Testamento.

Chiesa di San Rocco

Risale al XVII secolo ed è situata nella parte bassa all'ingresso del borgo.

Chiesetta della Madonna delle Grazie

Risale al XVI secolo e si trova nella parte alta fuori dal paese.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Fidei

È stata la residenza ducale dei proprietari del borgo, costruito nel XVI secolo, dopo l'abbandono del castello. Il palazzo a pianta rettangolare è realizzato in pietra, con finestre strette che ricordano lo stile gotico. In passato era fortificato, come dimostra la torre di avvistamento laterale, ora divenuta torre dell'orologio.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre del castello di Valleoscura

Il castello fu costruito su uno sperone roccioso che sovrasta il paese. Fu costruito in epoca normanna (XI secolo) e poi posseduto, assieme al feudo, dalla diocesi di Valva. Nel 1173 il feudo fu donato a Gualtiero di Girardo dal conte Oddone di Pettorano sul Gizio; successivamente, nel XIII secolo, il castello è citato nel Catalogus baronum. Nel XV secolo fu possesso dei Caldora e dei Cantelmo. In seguito iniziò a decadere, perché nel borgo era stato costruito un nuovo palazzo ducale. Del castello rimangono solo rovine, ma è leggibile la pianta triangolare con torri di difesa. Una porzione del torrione normanno è sita nell'avamposto superiore, mentre una torre di epoca dei Cantelmo è ben conservata: pianta circolare a scarpa, con merlature e beccatelli superiori. Si conservano anche porzioni delle mura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1985 8 novembre 1992 Domenico Savocchio Partito Comunista Italiano (1985-1990)
Partito Socialista Italiano (1990-1992)
Sindaco [8]
8 novembre 1992 14 giugno 2004 Domenico Ventura Partito Socialista Italiano (1992-1995)
Lista civica di centro-sinistra (1995-2004)
Sindaco [8][9][10]
14 giugno 2004 30 marzo 2010 Silvino Tabacco Lista civica di centro-destra Sindaco [11]
30 marzo 2010 22 settembre 2020 Mauro Leone Lista civica Uniti per Rocca Pia (2010-2015)
Lista civica Insieme per Rocca Pia (2015-2020)
Sindaco [12][13]
22 settembre 2020 in carica Pasquale Berarducci Lista civica Rocca Pia tradizione e futuro Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 20 settembre 2020, su elezionistorico.interno.gov.it.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ L.R. 9 gennaio 2013, n. 1 - Testo vigente, su www2.consiglio.regione.abruzzo.it, 9 gennaio 2013.
  6. ^ Abolizione comunità montane, allarme sindacati che chiedono un confronto con la regione, su abruzzolive.it, 24 aprile 2014.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, Anagrafe degli amministratori locali e regionali: storia amministrativa dell'ente – Comune di Rocca Pia (AQ), su amministratori.interno.gov.it.
  9. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.gov.it.
  10. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.gov.it.
  11. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.gov.it.
  12. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.gov.it.
  13. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.gov.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocca Pia, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 2, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 37-50, SBN IT\ICCU\TER\0031809.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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