Rocca Pia

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Rocca Pia
comune
Rocca Pia – Stemma Rocca Pia – Bandiera
Veduta di Sulmona da Rocca Pia
Veduta di Sulmona da Rocca Pia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Mauro Leone[1] (Lista Civica Insieme per Rocca Pia) dal 30-3-2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 41°56′04″N 13°58′40″E / 41.934444°N 13.977778°E41.934444; 13.977778 (Rocca Pia)Coordinate: 41°56′04″N 13°58′40″E / 41.934444°N 13.977778°E41.934444; 13.977778 (Rocca Pia)
Altitudine 1 181 m s.l.m.
Superficie 44,96 km²
Abitanti 178[2] (31-12-2015)
Densità 3,96 ab./km²
Comuni confinanti Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Rivisondoli, Scanno
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066083
Cod. catastale H429
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti roccolani
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Pia
Rocca Pia
Posizione del comune di Rocca Pia all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Rocca Pia all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Rocca Pia è un comune italiano di 178 abitanti[2] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco Nazionale della Majella.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte del comune di Rocca Pia quasi tutto l'Altopiano delle Cinquemiglia. La fama di questo altopiano deriva dal fatto che attraversarlo d'inverno era proibitivo per le condizioni meteorologiche avverse. Infatti capitava spesso che morivano persone che si avventuravano e che sciaguratamente incappavano in una bufera di neve. Si ricordano nel febbraio del 1528 trecento soldati morti appartenenti alla 'lega santissima' della repubblica veneta che erano andati a combattere contro Carlo V e ancora nel marzo dell'anno successivo cinquecento soldati tedeschi, all'ordine del principe d'Orange, mentre tornavano dall'Aquila ebbero la stessa sorte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie riguardanti Rocca Pia risalgono intorno al X secolo allorché il Duca di Spoleto, passando da queste parti, donò ai monaci volturnensi la chiesa di S.Marcello in loco Florine i cui resti sono ancora visibili nei pressi dell'abitato dell'attuale Rocca Pia. Il paese ha avuto diverse denominazioni: inizialmente era Florina, ma ben presto veniva chiamato Vallescura o Roccavalleoscura da quando venne costruita il castello o fortezza verso il XIII secolo.

Quando il regno di Napoli, di cui faceva parte il villaggio, passò sotto il dominio dei francesi con Gioacchino Murat, il paese prese il nome di Rocca Letizia in onore della madre di Napoleone Bonaparte. Questo nome comunque non venne mai usato perché con il ritorno di Ferdinando di Borbone venne annullato il decreto di Murat e rimase l'antico nome di Vallescura (in virtù del fatto che il paese era posto in una stretta valle circondata da alte montagne). Il 21 ottobre 1860 a Vittorio Emanuele II, attraversando il piccolo comune di Rocca Valle Oscura, fu domandato la grazia che cambiasse il nome al paese.

Al giorno d'oggi il paese è meta turistica invernale, per la vicinanza agli impianti da sci di Roccaraso e Rivisondoli, nonché la zona del Parco Nazionale della Majella, molto vicina a Sulmona, alla staziona sciistica di Campo di Giove, e al percorso naturalistico del Passo San Leonardo.

Il Re, per affetto a sua figlia Maria Pia, regina del Portogallo, dalla quale aveva ricevuto una lettera in quel giorno, battezzò Rocca Valle Oscura in Rocca Pia. In occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, una delegazione di monarchici che hanno cura delle spoglie dei reali sabaudi presso il Pantheon a Roma, ha voluto erigere un ceppo commemorativo in onore di Vittorio Emanuele II che passò,appunto, per Rocca Pia diretto a Teano ove incontrò Giuseppe Garibaldi.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa rurale della Madonna del Casale: chiesa di campagna, sita fuori dal paese. Si trova in località Colleguidone - Casale, e fu costruita nel XIII secolo. Il portale gotico è datato 1315, ed ha una lunetta che un tempo era affrescata, e rimane un rilievo dell'Agnello Crocifisso. Sulle mura in pietra della pianta rettangolare ci sono graffiti dei viandanti e dei transumanti, databili dal XVII secolo, alla metà dell'800, quando i Piemontesi assediarono i briganti asserragliati a Rocca Pia, dopo l'Unità d'Italia. Il campanile laterale è un torrione di avvistamento, dell'epoca, si dice, addirittura Normanna. L'interno a navata unica possiede presbiterio e abside semicircolare, con affresco medievale dell'Annunciazione. Altri affreschi mostrano scene del Nuovo Testamento.
  • Torre del castello di Valleoscura: il castello fu costruito su uno sperone roccioso che sovrasta il paese attuale. Fu costruito in epoca normanna (XI secolo), e poi posseduto, assieme al feudo dalla diocesi di Valva. Nel 1173 il feudo fu donato a Gualtiero di Girardo dal conte Oddone di Pettorano sul Gizio, e successivamente, nel XIII secolo, il castello è citato nel Catalogus Baronum. Successivamente fu possesso dei Caldora e dei Cantelmo (XV secolo), e successivamente iniziò a decadere, perché nel borgo era stato costruito un nuovo palazzo ducale.

Del castello attuale rimangono rovine, ma è leggibile la pianta triangolare con torri di difesa. Una porzione del torrione normanno, è sita nell'avamposto superiore, mentre una torre di epoca dei Cantelmo è ben conservata: pianta circolare a scarpa, con merlature e beccatelli superiori. Si conservano anche porzioni delle mura.

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore: risale al XIII secolo, benché modificata nel XVI. La chiesa ha impianto rettangolare, con facciata severa gotica, abbellita da rosone, e portale rinascimentale. La parte retrostante ha un accenno di abside, spezzato però dalle case mura che attorniano l'edificio. Il campanile è a torre. L'interno, a navata unica, ha sobrie decorazioni barocche, e un dipinto dell'Assunta.
  • Palazzo ducale Fidei: è stata la residenza ducale dei proprietari del borgo, costruito nel XVI secolo, dopo l'abbandono del castello. Il palazzo a pianta rettangolare è realizzato in pietra, con finestre strette che ricordano lo stile gotico. In passato era fortificato, come dimostra la torre di avvistamento laterale, ora divenuta torre dell'orologio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Domenico Ventura Lista civica di Centro-sinistra(1995-1999)
Lista Civica (1999-2004)
Sindaco [4][5]
13 giugno 2004 29 marzo 2010 Silvino Tabacco Lista civica Sindaco [6]
29 marzo 2010 in carica Mauro Leone Lista Civica Uniti per Rocca Pia (2010-2015)
Lista Civica Insieme per Rocca Pia (dal 2015)
Sindaco [1][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  5. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  6. ^ a b Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN127842509
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