Roccamorice

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Roccamorice
comune
Roccamorice – Stemma
Roccamorice – Veduta
Via de Horatiis
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoAlessandro D'Ascanio (Lista civica L'azione libertà e progresso) dal 27-5-2013 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°13′N 14°02′E / 42.216667°N 14.033333°E42.216667; 14.033333 (Roccamorice)Coordinate: 42°13′N 14°02′E / 42.216667°N 14.033333°E42.216667; 14.033333 (Roccamorice)
Altitudine520 m s.l.m.
Superficie25,06 km²
Abitanti917[1] (31-5-2018)
Densità36,59 ab./km²
FrazioniCollarso, Pagliari, Piano delle Castagne
Comuni confinantiAbbateggio, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Pennapiedimonte (CH), Pretoro (CH)
Altre informazioni
Cod. postale65020
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068034
Cod. catastaleH425
TargaPE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiroccolani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccamorice
Roccamorice
Roccamorice – Mappa
Posizione del comune di Roccamorice all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Roccamorice è un comune italiano di 917 abitanti circa della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana della Maiella e del Morrone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Roccamorice è posto a 520 m s.l.m su di uno sperone roccioso che separa le valli dei fiumi Lavino e Avinello, nel versante nord-occidentale della Majella[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santo Spirito a Maiella

Non ci sono fonti certe sull'origine dell'insediamento di Roccamorice, sebbene si ritiene essere precedente all'anno mille. Nella "Cronica Monasterii S. Bartholomei de Carpineto" appare come "Rocca Morica" (1066)[3], mentre in altre fonti viene citata come "Rocca Mauritii".

Il "Catalogus baronum" nel 1173 la riporta come feudo di Boemondo conte di Manoppello, mentre nel 1316 è posseduta da Rainaldo di Letto, nel 1354 da Antonio di Letto, nel 1385 da Napoleone Orsini di Manoppello e nel 1412 passa a Filippo di Valignano, famiglia chietina che governerà il paese fino al 1741 quando diventerà possedimento dei baroni Zambra, sempre di Chieti[4].

Nella prima metà del 1200, è nota la presenza nel territorio di Padre Angelerio, futuro Papa Celestino V.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Eremo di San Bartolomeo
Chiesa di San Donato Vescovo e Martire
Thòlos
Centro storico

Caratterizzato da case medievali e settecentesche realizzate in pietra. Il centro storico inizia dalla via Roma, dove si trova una torre medievale, e si snoda per il corso Umberto e per la via del Belvedere, dove si trovano le due chiese storiche principali.

Chiesa parrocchiale di San Donato

Chiesa del XIV secolo, restaurata nel XVII secolo. L'esterno ha copertura in pietra della Majella, con facciata a capanna e campanile turrito. L'interno a tre navate è più interessante, con colonne decorate in marmo verde, e un pulpito di marmo bianco.

Chiesa del Barone

Si trova a fianco la parrocchiale, ed è stata costruita nel XVI secolo dal castello medievale del borgo. Infatti la struttura è molto compatta, ricavata da un torrione tozzo e quadrato del castello, e comprende gran parte della pianta del tempio cristiano. La facciata è in stile rinascimentale. E il piccolo campanile è a torre.

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Si trova al confine con Abbateggio, e si presume fosse abitato già nell'XI secolo da monaci eremiti. Fu abitato anche da Pietro da Morrone. L'eremo è Incastonato nella Majella, ed è unico per il suo ingresso stretto e articolato che si snoda lungo le scanalature della montagna.

Eremo di Santo Spirito a Majella

Nel 1053 ospitò il papa Vittore III, e poi nel XIII secolo Pietro da Morrone. Nel XVI secolo invece vi dimora Pietro Santucci da Manfredonia. È più un complesso monastico che un eremo vero e proprio, dato che solo il pronao è Incastonato nella roccia, con un percorso stretto da attraversare. Infatti la chiesa interna ha forme barocche.

Grancia di San Giorgio

È il magazzino delle provviste di una piccola chiesa, oggi scomparsa, legata all'eremo di Santo Spirito. Le varie stanze dell'edificio sono conservate discretamente ed è possibile accedervi per comprendere lo stile di vita monastico medievale. Loc. Costa del colle

Torre medievale

Torre quadrata posta in via Roma, del XII secolo. Era usata per gli avvistamenti. Oggi è restaurata e visitabile.

Centro d'arte e cultura "Alberto Di Giovanni"

Ospitato presso la chiesa sconsacrata della Santissima Annunziata o del Barone Zambra, presenta una collezione di oltre 70 opere pittoriche.

Capanne a thòlos

Sono un villaggio del Neolitico presso Colle Civita, al confine tra Lettomanoppello e Abbateggio. Le Capanne furono usate anche nel medioevo dai pastori transumanti. Il villaggio è costituito da case circolari con entrata cava e composte da pietre incastrate tra loro, alla maniera del trullo. Nei pressi vi è il Museo della Valle Giumentana.Per vederne in abbondanza, strada Roccamorice-Majelletta.

Cascate di Cusano

Sono parte di una riserva naturale, composta da gole accessibili al pubblico.

Grotta della Lupa

Situata nel Parco Nazionale della Majella, è formazione carsica di interesse speleologico con uno sviluppo lineare attualmente esplorato di circa 1800 metri,

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2008 2008 Maria Di Cesare Commissario Prefettizio
2013 in carica Alessandro D'Ascanio lista civica "L'azione libertà e progresso" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2018.
  2. ^ Renzo Mancini: "Viaggiare negli Abruzzi"; Textus edizioni, 2003 – pag.148
  3. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1066.
  4. ^ Enrico Santangelo: "Roccamorice e gli Eremi Celestiniani"; Carsa edizioni, 2006 – pag.10
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roccamorice, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 8, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 63-78, SBN IT\ICCU\TER\0031816.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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