Roccamorice

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roccamorice
comune
Roccamorice – Stemma
Via de Horatiis
Via de Horatiis
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Alessandro D'Ascanio (Lista civica L'azione libertà e progresso) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 42°13′N 14°02′E / 42.216667°N 14.033333°E42.216667; 14.033333 (Roccamorice)Coordinate: 42°13′N 14°02′E / 42.216667°N 14.033333°E42.216667; 14.033333 (Roccamorice)
Altitudine 520 m s.l.m.
Superficie 25,06 km²
Abitanti 948[1] (30-11-2014)
Densità 37,83 ab./km²
Frazioni Collarso, Pagliari, Piano delle Castagne
Comuni confinanti Abbateggio, Caramanico Terme, Lettomanoppello, Pennapiedimonte (CH), Pretoro (CH)
Altre informazioni
Cod. postale 65020
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068034
Cod. catastale H425
Targa PE
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti roccolani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccamorice
Roccamorice
Posizione del comune di Roccamorice all'interno della provincia di Pescara
Posizione del comune di Roccamorice all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Roccamorice è un comune italiano di 950 abitanti circa della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana della Maiella e del Morrone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Roccamorice è posto a 470 m s.l.m su di uno sperone roccioso che separa le valli dei fiumi Lavino e Avinello, nel versante nord-occidentale della Majella[2].

È il paese con estensione superficiale maggiore di tutti i comuni della provincia di Pescara. Per esso passa una strada montana che raggiunge il comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta e da li fino al Blockhaus. È noto anche per la presenza di alcune falesie frequentate dagli arrampicatori.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santo Spirito a Maiella

Non ci sono fonti certe sull'origine dell'insediamento di Roccamorice, sebbene si ritiene essere precedente all'anno mille. Nella "Cronica Monasterii S. Bartholomei de Carpineto" Appare come "Rocca Morica", mentre in altre fonti viene citata come "Rocca Mauritii".

Il "Catalogus baronum" nel 1173 la riporta come feudo di Boemondo conte di Manoppello, mentre nel 1316 è posseduta da Rainaldo di Letto, nel 1354 da Antonio di Letto, nel 1385 da Napoleone Orsini di Manoppello e nel 1412 passa a Filippo di Valignano, famiglia chietina che governerà il paese fino al 1741 quando diventerà possedimento dei baroni Zambra, sempre di Chieti[3].

Nella prima metà del 1200, è nota la presenza nel territorio di Padre Angelerio, futuro Papa Celestino V.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Eremo di San Bartolomeo
  • Centro storico: caratterizzato da case medievali e settecentesche realizzate in pietra. Il centro storico inizia dalla via Roma, dove si trova una torre medievale, e si snoda per il corso Umberto e per la via del Belvedere, dove si trovano le due chiese storiche principali.
  • Chiesa parrocchiale di San Donato: chiesa del XIV secolo, restaurata nel XVII. L'esterno ha copertura in pietra della Majella, con facciata a capanna e campanile turrito. L'interno a tre navate è più interessante, con colonne decorate in marmo verde, e un pulpito di marmo bianco.
  • Chiesa del Barone: si trova affianco la parrocchiale, ed è stata costruita nel XVI secolo dal castello medievale del borgo. Infatti la struttura è molto compatta, ricavata da un torrione tozzo e quadrato del castello, e comprende gran parte della pianta del tempio cristiano. La facciata è in stile rinascimentale. E il piccolo campanile è a torre.
  • Eremo di San Bartolomeo in Legio: si trova a confine con Lettomanoppello, e si presume fosse abitato già nell'XI secolo da monaci eremiti. Fu abitato anche da Pietro da Morrone. L'eremo è Incastonato nella Majella, ed è unico per il suo ingresso stretto e articolato che si snoda lungo le scanalature della montagna.
  • Eremo di Santo Spirito a Majella: 1053 ospitò il papa Vittore III, e poi nel XIII secolo Pietro da Morrone. Nel XVI secolo invece vi dimora Pietro Santucci da Manfredonia. È più un complesso monastico che un eremo vero e proprio, dato che solo il pronao è Incastonato nella roccia, con un percorso stretto da attraversare. Infatti la chiesa interna ha forme barocche.
  • Grancia di San Giorgio: è il magazzino delle provviste di una piccola chiesa, oggi scomparsa, legata all'eremo di Santo Spirito. Le varie stanze dell'edificio sono conservate discretamente ed è possibile accedervi per comprendere lo stile di vita monastico medievale.
  • Torre medievale: Torre quadrata posta in via Roma, del XII secolo. Era usata per gli avvistamenti. Oggi è restaurata e visitabile.
  • Centro d'arte e cultura "A. Di Giovanni" : (collezione di oltre 70 opere pittoriche);
  • Capanne a thòlos: sono un villaggio del Neolitico presso Colle Civita, a confine tra Lettomanoppello e Abbateggio. Le Capanne furono usate anche nel medioevo dai pastori transumanti. Il villaggio è costituito da case circolari con entrata cava e composte da pietre incastrate tra loro, alla maniera del trullo. Nei pressi vi è il Museo della Valle Giumentana.
  • Cascate di Cusano: sono parte di una riserva naturale, composta da gole accessibili al pubblico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2008 2008 Maria Di Cesare Commissario Prefettizio
2013 in carica Alessandro D'Ascanio lista civica "L'azione libertà e progresso" Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Renzo Mancini: "Viaggiare negli Abruzzi"; Textus edizioni, 2003 – pag.148
  3. ^ Enrico Santangelo: "Roccamorice e gli Eremi Celestiniani"; Carsa edizioni, 2006 – pag.10
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236149853
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo