Castel del Giudice

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Castel del Giudice
comune
Castel del Giudice – Stemma Castel del Giudice – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
SindacoLino Nicola Gentile (Lista Civica Paese Futuro - Sviluppo Sostenibile) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°51′N 14°14′E / 41.85°N 14.233333°E41.85; 14.233333 (Castel del Giudice)Coordinate: 41°51′N 14°14′E / 41.85°N 14.233333°E41.85; 14.233333 (Castel del Giudice)
Altitudine800 m s.l.m.
Superficie14,81 km²
Abitanti311[1] (31-12-2019)
Densità21 ab./km²
Comuni confinantiAteleta (AQ), Gamberale (CH), San Pietro Avellana, Sant'Angelo del Pesco, Capracotta (IS)
Altre informazioni
Cod. postale86080
Prefisso0865
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT094009
Cod. catastaleC082
TargaIS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 479 GG[3]
Nome abitanticastellani
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel del Giudice
Castel del Giudice
Castel del Giudice – Mappa
Posizione del comune di Castel del Giudice nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Castel del Giudice è un comune italiano di 311 abitanti[1] della provincia di Isernia, in Molise. Fino al 1790 il suo territorio era ancora parte integrante dell'Abruzzo Citeriore secondo quanto risulta dalle Carte della Calcografia Camerale e di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca normanna il paese fu chiamato Castellum Iudicis, nome in seguito mutato in Castrum de Iudice; il toponimo forse deriva dalla famiglia nobile Iodice, che risulta menzionata in alcuni documenti del Duecento, o può essere un riferimento al feudatario locale che amministrava la giustizia.[5]

Nel XII secolo il feudo fu posseduto da Guglielmo d'Agnone e nel 1267 da Corrado di Antiochia.[5]

Dal XIV al XV secolo si susseguono diversi feudatari: Paolo di Giga, Gualtiero di Ponte nel 1316, e i Caldora, tra cui Giovanni Antonio Caldora.[6] In questo lasso di tempo il paese non subì eventi storici di rilievo, se non la nascita dei condottieri Raimondo Caldora, avvenuta nella prima metà del XIV secolo, e di suo nipote Jacopo Caldora, avvenuta nel 1369.

Nel Novecento il paese fu interessato dal fenomeno dell'emigrazione, con flussi diretti verso l'America e l'Europa settentrionale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa dell'Immacolata. Sorge in via Umberto I, presso la piazza centrale. Originariamente era sede di una congrega col nome di Santissimo Sacramento. Distrutta durante una delle due guerre mondiali è stata ricostruita successivamente. L'interno ha 2 navate, di cui una è occupata dalla sagrestia (sita a sinistra della principale della chiesa utilizzata per le funzioni religiose). L'interno è completamente bianco ed il solaio è occupato da una sala parrocchiale.
  • Santuario della Madonna in Saletta
  • Cappella di Sant'Antonio. Edificio di culto di modesto interesse architettonico. Recentemente è stata restaurata. Sorge al margine del paese, sul lato rivolto verso il comune di Ateleta, sulla strada statale 588.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Festività e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale si svolge il 6 dicembre (Patrono: San Nicola di Bari).

Il 15 di agosto, in occasione dell'Assunzione di Maria, si celebra la Santa Messa presso il Santuario della Madonna in Saletta, seguita da una processione che conduce la statua della Vergine Maria fino al centro del paese.

Ogni anno, il primo venerdì di agosto, si svolge la Sagra della Pallotta, tipica polpetta fritta di formaggio stagionato e uovo, giunta nel 2018 alla sua XXIX edizione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 dicembre 1986 9 giugno 1990 Pasqualino Pulcini Partito Socialista Italiano Sindaco [9]
9 giugno 1990 24 aprile 1995 Domenico Falcione Lista Civica Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pasqualino Pulcini Centro-sinistra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Lino Nicola Gentile Lista Civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Lino Nicola Gentile Lista Civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Giuseppe Cavaliere Lista Civica Sindaco [9]
26 maggio 2014 in carica Lino Nicola Gentile Lista Civica "Paese Futuro" Sindaco [9]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 Castel del Giudice ha una squadra di calcio a 5, che trae il nome del proprio paese. I colori sociali sono il bianco e il rosso. L'A.S.D. Castel del Giudice attualmente[Quando?] milita nella Serie C regionale molisana di calcio a 5, disputando il suo undicesimo campionato consecutivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Copia archiviata (JPG), su danielesquaglia.it. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  5. ^ a b Storia di Castel del Giudice, su italiapedia.it. URL consultato il 10 novembre 2020.
  6. ^ Giovanni Vincenzo Ciarlanti, Memorie istoriche del Sannio chiamato oggi principato Ultra, contado di Molise, e parte di Terra di Lavoro, provincie del Regno di Napoli, vol. 4, Campobasso, 1823, p. 189.
  7. ^ Castel del Giudice: storia, territorio, popolazione e monumenti, su altosannio.it.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  9. ^ a b c d e f g Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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