Castelguidone

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Castelguidone
comune
Castelguidone – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Donato Sabatino[1] (lista civica Alternativa) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°49′N 14°31′E / 41.816667°N 14.516667°E41.816667; 14.516667 (Castelguidone)Coordinate: 41°49′N 14°31′E / 41.816667°N 14.516667°E41.816667; 14.516667 (Castelguidone)
Altitudine 775 m s.l.m.
Superficie 15,07 km²
Abitanti 392[2] (30-11-2014)
Densità 26,01 ab./km²
Frazioni Inforchia, Piane
Comuni confinanti Castiglione Messer Marino, Roccavivara (CB), San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna, Trivento (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069019
Cod. catastale C123
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelguidonesi
Patrono Santa Clementina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelguidone
Castelguidone
Posizione del comune di Castelguidone all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Castelguidone all'interno della provincia di Chieti

Castelguidone (lu Cuastìllë in abruzzese[3]) è un comune italiano di 392 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Alto Vastese.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese non sono certe per carenza di documenti, ma molti studiosi propendono per il periodo altomedievale. La prima menzione del paese è del XIV secolo quando viene chiamata Castrum Guidonum. nel periodo baronale aveva una funzione di controllo sulla vallata sottostante. Nella zona sono state ritrovate delle colonne ed una testa di bronzo conservata al Museo della Biblioteca Nazionale di Parigi. Le notizie del castello sono quasi del tutto inesistenti.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo fortificato. Il primo impianto risale al XV secolo, ma secondo Furlani risale al X-XI secolo. Dei resti delle mura sono reperibili in porticati e sotto-portici. Dei ruderi delle mura erano visibili nei pressi della parrocchia ancora nel 1903. Altri ruderi si possono ammirare nella Casa Lutio (o ex palazzo baronale), nei ruderi del Palazzo Prinetti e nel Palazzo Lucente. Altre zone degne di nota sono la zona ad est dei suddetti palazzi e dell'ex chiesa di Santa Maria della Stella, ove è stato ricostruito un edificio sacro, e la zona di Via Roma dove si svolge il percorso professionale urbano nonché la via parallela di Via Umberto I.[5]
  • Chiesa di Santa Maria della Stella. È sita in piazza del plebiscito. Il primo impianto è antecedente al XV secolo. Nel 1903 erano annesso all'edificio dei ruderi delle mura. Nella metà del XX secolo è stata demolita perché pericolante. La chiesa antica era a tre navate, con volta a botte ed aveva delle cappelle dedicate a San Nicola, San Vito, San Rocco, Santa Maria della Stella ed al Purgatorio. La demolizione ha distrutto l'organo, le porte lignee, i confessionali ed il fonte battesimale. Nella chiesa attuale sono conservati, tra l'altro, degli arredi lignei, dipinti e dei reliquiari. Nella chiesa è venerato il corpo di Santa Clementina patrona della località.[6]
  • Colonnato. È stato rinvenuto nel 1953 in località Mandrile e conservato nel municipio. Risale al III-I secolo a.C. Alcuni reperti scambiati di epoca giulio-claudia sono stati venduti. I primi scavi sistematici iniziarono nel 1972 che portarono alla luce un porticato ed una colonna dei quali si ipotizzò che fossero parti di una chiesa. Del 1995 è l'ipotesi che le colonne furono utilizzate per l'edificazione di una chiesa. La zona fu interessata da abitazioni, come dimostrano dei reperti archeologici in ceramica, dal IV al X secolo. Il colonnato è in stile ellenistico ed è composto di quattro capitelli in dorici alte 3,45 metri in pietra calcarea fossilifera. I rocchi delle colonne non sono rifiniti.[7]
  • Fontana municipale. È sita nel centro storico. Risale ad un periodo antecedente al XVIII secolo. L'iscrizione della fontana riferisce che è stata realizzata dagli scalpellini locali Pietro Sigismondi ed Adamo Meo. Opere manutentive sono del 1824 e del 1827 ad opera dei fontanari Nicola Marinelli di Trivento e Nicola Fondi di Pescopennataro; altri interventi forse sono riferibili ad una vecchia fontana sita un po' più a valle. La fontana, in seguito, è stata ricostruita a fianco ad una colonna in pietra con una croce in ferro. La fontana è realizzata in pietra. La base è a pozzo circolare che circoscrive un elemento centrale che ricorda un tempietto. Degli elementi metallici sono ammirabili nei mascheroni e nella croce sita nella parte superiore.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[10][modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Roberto Di Stefano Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [11][12]
14 giugno 2004 30 gennaio 2007 Mario Cicchillitti Lista Civica Sindaco [13]
31 gennaio 2007 27 maggio 2007 Giovanni Giove Commissario Prefettizio [14]
28 maggio 2007 6 maggio 2012 Mario Cicchillitti Lista Civica Sindaco [15]
7 maggio 2012 in carica Donato Sabatino Lista Civica Alternativa Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 166.
  4. ^ Cenni storici
  5. ^ Borgo fortificato
  6. ^ Chiesa di Santa Maria della Stella
  7. ^ Colonnato
  8. ^ Fontana municipale
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Feste e tradizioni
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 60 del 13 marzo 2007, Decreto presidente della Repubblica 24 febbraio 2007, gazzettaufficiale.biz.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]