Vai al contenuto

Palmoli

Coordinate: 41°56′22″N 14°34′53″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palmoli
comune
Palmoli – Stemma
Palmoli – Bandiera
Palmoli – Veduta
Palmoli – Veduta
Il castello marchesale di Palmoli
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia Chieti
Amministrazione
SindacoGiuseppe Rosario Masciulli[1] (lista civica di centro-sinistra Rinnovamento) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate41°56′22″N 14°34′53″E
Altitudine727 m s.l.m.
Superficie32,78 km²
Abitanti858[2] (31-5-2026)
Densità26,17 ab./km²
FrazioniFonte La Casa, Immerse[3]
Comuni confinantiCarunchio, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Furci, Liscia, San Buono, Tufillo
Altre informazioni
Cod. postale66050
Prefisso0873
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069061
Cod. catastaleG290
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona E, 2 334 GG[5]
Nome abitantipalmolesi
Patronosan Valentino
Giorno festivo14 febbraio
PIL(nominale) 8 mln € (2022)[6]
PIL procapite(nominale) 13 777 € (2022)[6]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palmoli
Palmoli
Palmoli – Mappa
Palmoli – Mappa
Posizione del comune di Palmoli all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Palmoli (IPA: /ˈpalmoli/[7], pronunciaⓘ; Pálmələ in abruzzese[8]) è un comune italiano di 858 abitanti[2] della provincia di Chieti in Abruzzo[9].

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Dai dati climatici medi su base trentennale del comune, raccolti dalla propria stazione meteorologica ed elaborati dall'ENEA, si evince che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +22,3 °C[10].

Palmoli
(1960-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 6,27,510,314,719,123,726,827,123,116,811,68,67,414,725,917,216,3
T. media (°C) 3,64,56,910,914,919,222,122,318,813,48,95,94,710,921,213,712,6
T. min. media (°C) 11,43,47,010,714,617,317,514,510,06,13,11,87,016,510,28,9

Origini del nome

[modifica | modifica wikitesto]

In passato il paese si chiamò Palmula Monteverde, quando gli abitanti, lasciando i vari vicus, si insediarono sul monte ricoperto di ulivi silvestri dalle foglie color verde scuro[11].

Le origini del paese vanno ricercate quando la zona fu abitata dai Frentani divenendo in seguito dipendenza romana[11]. Verso l'anno 1000 gli abitanti si arroccarono sul monte su cui poggia l'abitato, costruendovi il castello[11]. Nel Catalogus baronum del XII secolo venne menzionato come Palmulam, quale possedimento di Filippo di Grandinato, che lo teneva in subvassallaggio per il conte di Loreto[12]. Nella prima metà del XV secolo fu feudo di Paolo di Sangro ed in seguito dei Caracciolo di San Buono e dei Severino-Longo[12]. Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, il suo territorio fu teatro della battaglia del Trigno[13].

Stemma
Gonfalone

Il profilo araldico dello stemma del comune di Palmoli è il seguente[14]:

«D'azzurro, al palmizio di verde, fustato al naturale, nodrito nel colle centrale del monte di tre colli all'italiana, fondato in punta, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.[14]»

Nel gonfalone lo stemma è riprodotto al centro di un drappo verde[14].

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose

[modifica | modifica wikitesto]
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa parrocchiale del paese, è in stile romanico abruzzese[15].
Convento della Madonna del Carmine
L'edificio religioso si presenta in stile barocco[16].

Architetture militari

[modifica | modifica wikitesto]
Castello marchesale
Il maniero, in pietra calcarea locale, arenaria e laterizio, si compone di una torre dodecagonale cinquecentesca che ha inglobato una torre circolare, il palazzo Severino-Longo e la chiesa di San Carlo Borromeo preesistenti[17]. Comprendeva fino agli inizi del XX secolo anche un torrione con mura verticali prive di scarpa[17]. L'annesso palazzo marchesale racchiude un giardino munito di casematte realizzate a scopo difensivo[17]. Un'ala del castello ospita il museo della civiltà contadina e dei castelli abbandonati del vastese[18].

Architetture civili

[modifica | modifica wikitesto]
Fonte alle Coste
Fonte alle Coste
Situata nell'eponima località, a 644 m s.l.m., risale al 1851 e venne ricostruita nel 1898[19]. Consta di due pilastri rettangolari e cornici orizzontali che sorreggono un arco a tutto sesto con sopra un architrave in pietra[19]. La vasca è rettangolare e su di essa si affaccia un mascherone[19].

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Etnie e minoranze straniere

[modifica | modifica wikitesto]

Le stime dell'Istituto nazionale di statistica rilevano al 1º gennaio 2026 una popolazione straniera residente di 145 persone[21], pari al 17,0% della popolazione residente a Palmoli[22].

Tradizioni e folclore

[modifica | modifica wikitesto]

Le manifestazioni di culto a Palmoli comprendono la festa patronale di san Valentino, celebrata il 14 febbraio, e i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, distribuiti nei giorni 16, 26 e 27 luglio[16]. Durante il primo giorno, la statua della Vergine viene portata in processione dal proprio convento alla chiesa parrocchiale, dove vi resta fino all'ultima data delle celebrazioni, mentre il secondo è dedicato ai santi Gioacchino ed Anna, e, nella mattinata del terzo, uomini e donne in costumi tradizionali portano, con la cosiddetta sfilata dei granoppoli e delle pacchianelle, dei donativi offerti alla Madonna, che nel pomeriggio vendono messi all'asta nella piazza del paese[23].

Musei
Un'ala del castello marchesale ospita il museo della civiltà contadina e dei castelli abbandonati del vastese, con esposti reperti archeologici e una sezione etnologica[18].

La cucina palmolese comprende tra i primi le sagne pezzate, condite con salsa di pomodoro fresco o con sugo di asparagi e ventricina, localmente chiamata viscica, mentre tra i secondi piatti ricorrente è lo spezzatino d'agnello[24].

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 novembre 1985 13 giugno 1990 Rino Raimondi Democrazia Cristiana Sindaco [1]
13 giugno 1990 14 giugno 2004 Giuseppe Rosario Masciulli Indipendente (1990-1995)
Lista civica di centro-sinistra Rinnovamento (1995-2004)
Sindaco [1]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Roberta Zita Marulli Lista civica di centro-sinistra Rinnovamento Sindaco [1]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Rosario Masciulli Lista civica di centro-sinistra Rinnovamento Sindaco [1]

Altre informazioni amministrative

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1807 al 1811 fu annesso a San Buono[25]. Dal 2003 il paese fa parte dell'unione dei comuni del Sinello, la cui sede è a Guilmi[26].

  1. 1 2 3 4 5 Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, Anagrafe degli amministratori locali e regionali: storia amministrativa dell'ente – Comune di Palmoli (CH), su amministratori.interno.gov.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ↑ Segnaletica stradale relativa alle due frazioni elencate, apposta dal comune, come da art. 37 del codice della strada.
  4. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. 1 2 Da Portofino a Cavargna: ecco, comune per comune, dove i redditi sono cresciuti di più, in Il Sole 24 Ore, Milano, 24 aprile 2024.
  7. ↑ Pronuncia IPA del nome del comune, mentre quella del nome dei suoi abitanti è /ˈpalmolese/ per il singolare e /ˈpalmolesi/ per il plurale. Cfr. Canepari (1999), in DiPI; De Mauro (1999), p. 764; Migliorini et al. (2010), in DOP.
  8. ↑ Giammarco (1990), pp. 281-282.
  9. ↑ Comune di Palmoli (CH), su comuni-italiani.it.
  10. ↑ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA (archiviato dall'url originale il 2016 circa).
  11. 1 2 3 Cenni storici[collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it.
  12. 1 2 Latini (2000), p. 142.
  13. ↑ Giovanni Artese, La valle del Trigno nella seconda guerra mondiale: i combattimenti dell'ottobre-novembre 1943, su terraecuore.net, Terra e cuore d'Abruzzo e Molise, 3 novembre 2013.
  14. 1 2 3 Comune di Palmoli (CH): stemma e gonfalone, su araldicacivica.it.
  15. ↑ La chiesa[collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it.
  16. 1 2 Maurizio (1995), passim.
  17. 1 2 3 Il castello[collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it.
  18. 1 2 Il museo[collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it.
  19. 1 2 3 Fonte alle Coste[collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it.
  20. ↑ Dati tratti da:
  21. ↑ Popolazione straniera residente al 1º gennaio 2026 per sesso ed età (stima), su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 15 ottobre 2026.
  22. ↑ Cittadini stranieri residenti a Palmoli, su SapereComune.it. URL consultato il 15 ottobre 2026.
  23. ↑ Maurizio (1995), passim; Palmoli, su abruzzoturismo.it (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2021).
  24. ↑ Palmoli, su abruzzoturismo.it (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2021).
  25. ↑ Geo-storia amministrativa d'Abruzzo: Bassa Valle del Trigno (Palmoli, Tufillo, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella), su asciatopo.xoom.it (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2025).
  26. ↑ La storia, su unionesinello.it.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo