San Martino sulla Marrucina

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San Martino sulla Marrucina
comune
San Martino sulla Marrucina – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoLuciano Giammarino[1] (Lista Civica Uniti per San Martino sulla Marrucina) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate42°13′29.97″N 14°12′51.52″E / 42.224992°N 14.214311°E42.224992; 14.214311 (San Martino sulla Marrucina)Coordinate: 42°13′29.97″N 14°12′51.52″E / 42.224992°N 14.214311°E42.224992; 14.214311 (San Martino sulla Marrucina)
Altitudine465 m s.l.m.
Superficie7,41 km²
Abitanti934[2] (28-02-2017)
Densità126,05 ab./km²
FrazioniColle di Paolo, Fontana, Gamberale, Magrellino, Colle Crudele, Piane Sermane, Piano Palomba
Comuni confinantiCasacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, Guardiagrele, Rapino
Altre informazioni
Cod. postale66010
Prefisso0871
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069082
Cod. catastaleH991
TargaCH
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantimartinesi,sanmartinesi
Patronosan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino sulla Marrucina
San Martino sulla Marrucina
San Martino sulla Marrucina – Mappa
Posizione del comune di San Martino sulla Marrucina all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

San Martino sulla Marrucina è un comune italiano di 934 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte dell'Unione delle Colline Teatine insieme ai comuni di Casacanditella, Casalincontrada e Roccamontepiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese, presente in documenti precedenti al 1000 d.C., deriva dall'unione del nome del santo protettore dei cavalieri (qui infatti vi era un antico castello edificato in epoca longobarda) e dalla Marrucina, strada di origine preromana che si snoda proprio al di sotto del colle dove sorge la cittadina e che conduce a Chieti, l'antica Teate capitale del popolo dei Marrucini.

Il paese è stato fondato nel X secolo ed è uno dei paesi più antichi della provincia di Chieti. Era sede di un antico castello, le cui ultime vestigia sono state distrutte dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nel XIII secolo iniziò a svilupparsi a valle del castrum il borgo fortificato che nel XVII secolo aveva raggiunto la sua massima espansione, con la porta monumentale di "Porta da Piedi". Dal XVII, per oltre 150 anni, è stato feudo dell'importante e ricca famiglia ortonese dei De Pizzis (che si fregiò del titolo nobiliare di Marchesi di San Martino, concesso dal Re a Barcellona) e successivamente dei Tambella di Vasto. A partire dal XVI secolo si sviluppa nella cittadina la figura caratteristica del Polveriere: questi, secondo una antica e segreta ricetta tramandata di padre in figlio, realizzava all'interno di grotte il cui accesso era segreto, polvere pirica secondo una formula basata sul carbone di vite. Il polveriere era un commerciante che vendeva polvere di contrabbando, un valente artigiano, ma soprattutto un difensore della cittadina dagli attacchi di nemici, invasori e briganti grazie alle sue grandi scorte di polvere da sparo.

Nel 1867 nella cittadina era stato fondato già uno dei più antichi pastifici d'Italia. Verso la fine del XIX secolo alcuni polverieri divennero maestri pirotecnici tanto da aggiudicarsi diverse vittorie e medaglie nei concorsi internazionali. Dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale, la cittadina sta tornando all'antico splendore con lavori di recupero urbano e privato.

San Martino è Città del vino d'Italia, Comune Ogm Free, Paese dei Polverieri, Membro dell'unione dei comuni delle Colline Teatine, Comune Riciclone dal 2006. Dal 2009 ha anche un suo pianetino ad essa dedicato, "Marrucino", che ha permesso alla cittadina di adottare la dicitura di "Paese tra terra e cielo". San Martino sulla Marrucina è famosa in tutto il mondo per l'altissima qualità del suo vino.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Cristinziano. La facciata è a mattoni a vista. I portali in pietra, il principale ed i laterali, sono opera del famoso maestro scalpellino di Pennapiedimonte, Felicetto Giuliante. Il corpo centrale è terminante con un timpano. L'ingresso è consentito dai tre portali, uno per corpo. Il campanile, a base quadrata, ricostruito dopo essere stato minato ed abbattuto dai soldati tedeschi in ritirata nella seconda guerra mondiale, è suddiviso in più livelli da cornici marcapiano è sito sulla sinistra della facciata. La pianta della chiesa è tripartita, sul modello basilicale. Non presenta absidi. La cripta, detta "succorpo", ha subito pesanti rimaneggiamenti nel corso dei secoli, tanto da perdere la sua originaria funzione. Fino ai lavori di recupero e di restauro necessari dopo i gravi danni subiti durante il conflitto mondiale era possibile accedere alla cripta tramite due rampe di scale poste alla base dei pilastri lungo la navata centrale. Interessanti gli affreschi realizzati da Ferdinando Palmerio.
  • Chiesa della Madonna del Colle. Consta di una facciata semplice intonacata ed in stile finto marmo, terminante con un timpano. Il campanile è posto sulla sommità della facciata.
  • Chiesa della Madonna del Suffragio. Trattasi di una piccola chiesa, ad aula unica, con abside; a copertura con capriate lignee di semplice fattura. La facciata principale presenta un porticato culminante con timpano . Il campanile è posto sull'angolo sinistro del retro.
  • Chiesa di San Rocco. La facciata è intonacata e decorata in finto marmo. Il portale è inquadrato da lesene ed è sormontato da un timpano triangolare. Altre due lesene sono ai lati della facciata. La facciata termina con un timpano più grande con cornice dentellata.

Inoltre negli interni delle chiese vi sono degli affreschi, delle tele, una croce processionale e delle statue.

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti. Statua bronzea raffigurante un soldato. Il monumento è stato realizzato grazie al sostanzioso contributo inviato dagli emigrati martinesi negli Stati Uniti, così come riportato in una lapide affissa sul muro di una abitazione nei pressi del monumento.
  • Monumento agli alpini. Trattasi di un blocco monolitico di marmo con un'edicola, con all'interno una statua raffigurante la Madonna ed un cappello pennato degli alpini in bronzo posto in alto a destra, voluto fortemente dallo storico capogruppo della sezione Alpini, Nicolò Pompilio, reduce dalle campagne di Grecia ed Albania.
  • Monumento alle vittime civili della guerra. Trattasi di una struttura a calice contenente quattro blocchi "vivi" in pietra della Majella "impressionati" con scene di vittime della guerra, opera del maestro Giustino Spoltore e voluto dal fondatore della locale associazione combattenti e reduci Bruno Brizioli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

23 gennaio
Festa dei "Santi Sposi". Rievocazione dello sposalizio tra la Madonna e San Giuseppe.
Serata tra il 16 ed il 17 gennaio
La Farchia. L'accensione di una enorme pira di canne, sapientemente creata secondo antiche tradizioni (caratteristica del vicino comune di Fara Filiorum Petri). Attorno alla pira, al suono della musica folkloristica, vengono distribuite bevande e dolci.
18 e 19 marzo
San Giuseppe.[5]
Ultimo sabato di luglio o primo sabato di agosto
"San Martino borgo di..vino". Evento gastronomico con alcuni tra i migliori vini del mondo, artisti di strada, artigiani e animazione.
Primo week end dopo il Ferragosto
La Madonna del Colle e la Processione delle Torciere. Festa religiosa caratterizzata dal culto della Beata Vergine e dall'antica tradizione delle "Torciere", giovani ragazze di ogni contrada martinese che percorrono le strade della cittadina recando in offerta per la Madonna enormi ceri.

Persone legate a San Martino sulla Marrucina[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Masciarelli (San Martino sulla Marrucina, 2 maggio 1956), produttore vitivinicolo.
  • Tito Livio De Sanctis (San Martino sulla Marrucina, 1817), preside della Facoltà di Medicina di Napoli e chirurgo.
  • Padre Giuseppe Carlucci (San Martino sulla Marrucina, 1889). Missionario in Messico. Muore nel 1959 in El Salvador.
  • Giovanni di Paolo (San Martino sulla Marrucina, 1889). docente di economia e giurisprudenza a Roma, è Direttore Generale della Finanza Straordinaria nel 1948 e Direttore Generale delle Imposte Dirette. Dal 1953 è Direttore Generale dell'Ufficio Entrate al Ministero delle Finanze. Nel 1960 viene insignito con la Medaglia d'oro al merito per la Pubblica Finanza.
  • Giovanni de Sanctis (San Martino sulla Marrucina, 1949). Astronomo presso l'Osservatorio di Torino, ha scoperto più di 40 asteroidi nella sua carriera e l'International Astronomic Union per la sua preparazione e il suo apporto all'astronomia gli ha dedicato un pianetino. Ha scoperto tra gli altri i pianetidini "Rita Levi Montalcini", "Torino", "Alba" e "Marrucino". Vive a San Martino sulla Marrucina
  • Morgan De Sanctis (Guardiagrele, 26 marzo 1977).
  • Garry Marshall nome d'arte di Garry Masciarelli (New York, 13 novembre 1934) regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico figlio di emigranti martinesi. Ha una stella sulla Walk of Fame.
  • Penny Marshall nome d'arte di Carole Penelope Masciarelli (New York, 15 ottobre 1942), regista e attrice sorella di Garry. Ha una stella sulla Walk of Fame dedicata al suo personaggio più famoso, Laverne.
  • Anthony Masciarelli figlio di emigranti martinesi. È stato direttore del porto di New York, e Presidente del Comitato per i festeggiamenti del Columbus Day a New York per un decennio. Nel 1956 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale della Stella della Solidarietà Italiana dal Presidente della Repubblica per i suoi meriti negli USA. Muore nel 1992 negli Stati Uniti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La viticoltura e la produzione di vino hanno un ruolo prevalente. Nell'area industriale sono insediate ditte di caratura internazionale operanti nel settore della lavorazione dei metalli, nella lavorazione di pietre, marmi e graniti e nell'ambito dell'edilizia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 13 maggio 2001 Ennio Di Renzo Democrazia Cristiana (1993-1997)
Lista Civica di Centro-destra (1997-2001)
Sindaco [6][7]
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Giandonato Settembrino Lista Civica Sindaco [8]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Giandonato Settembrino Lista Civica Sindaco [9]
16 maggio 2011 in carica Luciano Giammarino Lista Civica Uniti per San Martino sulla Marrucina Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Cenni storici
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Per maggiori nozioni sulle feste di San Martino sulla Marrucina vedi la seguente pagina sul sito ufficiale del comune
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it.

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