San Salvo

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San Salvo
comune
San Salvo – Stemma San Salvo – Bandiera
San Salvo – Veduta
Corso Umberto I
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Tiziana Magnacca[1] (FI) dal 21-5-2012
Territorio
Coordinate 42°02′43.87″N 14°43′53.48″E / 42.045519°N 14.731522°E42.045519; 14.731522 (San Salvo)Coordinate: 42°02′43.87″N 14°43′53.48″E / 42.045519°N 14.731522°E42.045519; 14.731522 (San Salvo)
Altitudine 100 m s.l.m.
Superficie 19,7 km²
Abitanti 20 034[2] (30-11-2016)
Densità 1 016,95 ab./km²
Frazioni San Salvo Marina, San Salvo Stazione
Comuni confinanti Cupello, Montenero di Bisaccia (CB), Vasto
Altre informazioni
Cod. postale 66050
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069083
Cod. catastale I148
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Sansalvesi o Salvanesi
Patrono San Vitale
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Salvo
San Salvo
San Salvo – Mappa
Posizione del comune di San Salvo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

San Salvo (Sànde Sàlve in dialetto abruzzese) è un comune italiano di 20.034 abitanti[2] della provincia di Chieti in Abruzzo, situato in prossimità della costa adriatica. Nel marzo 2007 il comune è stato insignito del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di San Salvo è delimitato a Nord dal vallone di Buonanotte, a Sud è bagnato dal omonimo golfo di San Salvo che secondo la mitologia greca un tempo era occupato da terre emerse che prendevano il nome di Molise per poi scomparire secoli fa , insieme alla città di Atlantide, per mano di Nettuno negli abissi più profondi del mare dando così origine al rinomato golfo, a Est dal mare Adriatico. Confina con i comuni di Cupello, Vasto e Montenero di Bisaccia. La città sorge in una zona collinare a 128 m s.l.m. La sua costa si estende per 2 km di arenile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di San Salvo è abitata fin dalla Preistoria, come provano alcuni rinvenimenti effettuati nella zona del Trigno e in Piazza San Vitale. Di età Romana sono invece alcune pavimentazioni con mosaici e marmi, sepolture di varie epoche e i resti di un acquedotto. La cittadina di allora era molto più estesa dell'abitato medioevale che in parte sopravvive e si sviluppò fra l'XI e il XII secolo grazie all'influenza dell'Ordine dei Benedettini.[3] L'attuale Corso Garibaldi pare ricalcare il tracciato del decumano romano.

Nella Seconda guerra mondiale, per San Salvo passava la "linea Barbara", tracciata dalla Wehrmacht a difesa della penisola parallelamente alla linea Gustav. La valle del Trigno fu teatro di scontri tra tedeschi e truppe alleate a cavallo di ottobre e novembre del 1943.

Il paese ha conosciuto, nella seconda metà del Novecento, una consistente crescita economica e demografica dovuta all'insediamento di alcune importanti industrie sul territorio (S.I.V. e Magneti Marelli) e allo sviluppo del turismo balneare nella frazione costiera di San Salvo Marina.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[4]»
— 2 marzo 2007

Etimologia del Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero di San Salvo potrebbe aver preso il nome dal monaco benedettino Salvius. Nato in Campania intorno all'871, fu rettore dell'abbazia di San Clemente a Casauria e morì intorno al 920 in odore di santità.[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Isola del mosaico (Parco archeologico Quadrilatero)
Chiesa di San Giuseppe

Centro storico medievale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Centro storico di San Salvo.
  • Parco Archeologico del Quadrilatero, che comprende:
  • Museo civico Porta della Terra: museo del 1997, che raccoglie reperti archeologici romani del territorio, riconducibili ai Frentani.
  • Museo dell'Abbazia: si trova sotto la chiesa parrocchiale di San Giuseppe, ed è un percorso archeologico presso lo storico monastero dell'XI secolo, di cui si conserva migliormente la cripta. L'abbazia sorgeva nei dintorni di Cupello, di cui oggi non rimane nulla, e il Museo conserva gli strumenti dei monaci usati sino al XVII secolo.
  • Sobborgo di San Nicola: borgo povero del centro storico, caratterizzato da alcune case del XVIII secolo e dalla piccola chiesa sconsacrata di San Nicola Vecchio.
  • Isola archeologica del chiostro: si trova nella piazza ed è l'impluvium di una Domus romana, ossia la vasca centrale per raccogliere l'acqua piovana.
  • Isola archeologica del mosaico: si trova sotto la piazza ed è un grande mosaico del pavimento con decorazioni a cornice di elementi floreali e anfore.
  • Acquedotto romano ipogeo: non è visibile al pubblico ma è ancora funzionante, dacché alimenta la cosiddetta Fontana Vecchia del XIX secolo.
  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe: la chiesa è molto antica, risalente al XIII secolo. Dopo interventi barocchi all'interno, la facciata è stata ricostruita ex novo negli anni '60, rispettando lo stile romanico original. Anche il campanile è stato ricostruito a torre.
  • Resti della Torre del Trigno: era l'ultima delle torri costiere abruzzesi del XVI secolo per controllare il mare dagli attacchi Saraceni.
  • Centro Culturale Aldo Moro, realizzato tra il 1976 e il 1980 su progetto di Giovanni Di Domenico.

Museo dell'Abbazia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Abbazia dei Santi Vito e Salvo.

Raccoglie i reperti archeologici e i documenti relativi alle presenze benedettine tra i fiumi Trigno e Osento, con particolare attenzione alle testimonianze che riguardano l'abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo.

Biotopo Costiero[modifica | modifica wikitesto]

Area protetta di circa 60 ettari, si trova sul Lungomare Cristoforo Colombo. Al suo interno sono stati ricostituiti tutti gli ambienti tipici della costa sabbiosa medioadriatica.

Costa dei Trabocchi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Costa dei Trabocchi.

San Salvo è il cosiddetto ultimo comune della costa, benché i Trabocchi siano presenti anche a Termoli e Peschici. San Salvo possiede il suo storico trabocco, chiamato "Zi Nicola".

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto d'Istruzione superiore "Raffaele Mattioli"

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna delle Grazie

Nei primi giorni di febbraio del 1849, Giuseppe Garibaldi era a Roma a difendere la Repubblica contro l'Esercito del Secondo Impero francese accorso in aiuto dello Stato Pontificio. Caduta la Repubblica, fu costretto a darsi alla fuga insieme a un manipolo di compagni, tra cui un certo Ciccarone, garibaldino, originario di Vasto. Risalì il Tevere e, con mezzi di fortuna, entrò nel territorio abruzzese-molisano. Si racconta che dopo un durissimo viaggio si trovarono nei pressi dell'abitato di San Salvo. Stanco e affamato, percorse la strada della Madonna delle Grazie e della Fontana Vecchia in cerca di qualche rifugio, che trovò, quasi subito, nella casa di Silvio Ciavatta.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Tiziana Magnacca

Data elezione: 21/05/2012 (Primo Mandato)

Coalizione: Centrodestra (PDL - San Salvo Città Nuova - Lista Popolare).

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 26 maggio 2002 Arnaldo Mariotti Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [6][7]
27 maggio 2002 3 agosto 2011 Gabriele Marchese Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [8][9]
4 agosto 2011 20 maggio 2012 Daniela Di Baldassarre Commissario Prefettizio [10]
21 maggio 2012 in carica Tiziana Magnacca Coalizione di Centro-destra Sindaco [1]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento all'emigrante

L'economia, basata sull'agricoltura (pescheti, uliveti, vigneti), l'allevamento e l'artigianato, ha trovato il suo coronamento nella fase di intenso sviluppo dell'ultimo quarantennio. Gli insediamenti industriali S.I.V. (acquisita dall'inglese Pilkington nel 1993, a sua volta acquisita dalla giapponese NSG nel 2006) e Magneti Marelli (acquisita dalla Denso del gruppo Toyota), in parallelo alla crescita del commercio, del turismo e dei servizi, hanno prodotto un intenso processo di urbanizzazione che ha portato San Salvo a divenire, in termini proporzionali, la cittadina a più intenso accrescimento demografico dell'intero Abruzzo. Nel 1987, su segnalazione del Censis, è stata insignita del titolo "uno dei 100 comuni della piccola grande Italia".

Giovanni Paolo II si recò in visita il 18 marzo 1983 alla S.I.V.

San Salvo è "Bandiera Blu d'Europa 2016", riconoscimento avuto per la diciannovesima volta e da 18 anni consecutivi.

Giacimenti di idrocarburi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'epoca pionieristica della ricerca di idrocarburi, i tecnici dell'Agip individuarono un giacimento a San Salvo.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Abruzzo, San Salvo Marina e Costa dei Trabocchi.

San Salvo è meta turistica per il patrimonio storico del centro e soprattutto per il mare, che fa parte della costa dei Trabocchi, caratterizzata da macchine antiche da pesca in legno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio: U.S. San Salvo, ASD Sporting San Salvo, ASD Sansalvese
  • Podistica: A.S.D Podistica San Salvo
  • Pallavolo: B.T.S. Pallavolo San Salvo
  • Basket: Amici del Basket San Salvo
  • Scherma: Scherma Club San Salvo
  • Pugilato: A.S.D. San Salvo Boxe
  • San Salvo è stata Città di Partenza della 7ª tappa del Giro d'Italia 2013 San Salvo-Pescara.

Persone legate a San Salvo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Coalizione formata da Il Popolo della Libertà, Lista Civica Città Nuova e Lista Civica Popolare. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Dato Istat
  3. ^ Info dal sito ufficiale del comune
  4. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, dati.acs.beniculturali.it.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Coalizione formata da Partito Democratico della Sinistra e Rifondazione Comunista. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 1994, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Coalizione formata da Democratici di Sinistra e Partito Popolare Italiano. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Coalizione formata da Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Lista Di Pietro e Socialisti. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Coalizione formata da Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi e Socialisti Democratici Italiani. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 234 del 7 ottobre 2011, Decreto presidente della Repubblica 19 settembre 2011, gazzettaufficiale.biz.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247874698