Montenero di Bisaccia

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Montenero di Bisaccia
comune
Montenero di Bisaccia – Stemma Montenero di Bisaccia – Bandiera
Montenero di Bisaccia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoNicola Travaglini (lista civica Uniti per Montenero) dal 29/03/2010
Territorio
Coordinate41°57′N 14°47′E / 41.95°N 14.783333°E41.95; 14.783333 (Montenero di Bisaccia)Coordinate: 41°57′N 14°47′E / 41.95°N 14.783333°E41.95; 14.783333 (Montenero di Bisaccia)
Altitudine273 m s.l.m.
Superficie93,32 km²
Abitanti6 538[1] (31-3-2018)
Densità70,06 ab./km²
FrazioniMarina di Montenero, Montebello
Comuni confinantiCupello (CH), Guglionesi, Lentella (CH), Mafalda, Montecilfone, Palata, Petacciato, San Salvo (CH), Tavenna
Altre informazioni
Cod. postale86036
Prefisso0875 (la marina ha invece il prefisso 0873)
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070046
Cod. catastaleF576
TargaCB
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 663 GG[2]
Nome abitantimonteneresi
Patronosan Matteo
Giorno festivo21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montenero di Bisaccia
Montenero di Bisaccia
Montenero di Bisaccia – Mappa
Posizione del comune di Montenero di Bisaccia nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Montenero di Bisaccia (Mundunirë in montenerese) è un comune italiano di 6 538 abitanti in provincia di Campobasso, nel Molise. Fino al 1790 era ancora parte integrante dell'Abruzzo Citeriore secondo quanto risulta dalle Carte della Calcografia Camerale e di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni.[3][4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Centro collinare a ridosso del mare e del fiume Trigno, spazia in altitudine dai 273 metri del centro abitato al livello del mare della spiaggia. Il clima è caratterizzato da inverni miti, con sporadiche e scarse nevicate, e da estati calde e secche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini neolitiche[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha origini antiche, posto a circa dieci chilometri dalla costa molisana, della quale una parte ricade sul proprio territorio. Ha avuto origine dal villaggio di Bisaccia, del quale ha conservato il nome ed i cui ruderi sono in parte ancora visibili ad un chilometro circa dall'abitato. Il villaggio fu abbandonato con le invasioni barbariche, quando gli abitanti si rifugiarono prima nelle grotte arenarie, successivamente iniziarono a stabilirsi sulla collinetta chiamata appunto “monte nero” per la fitta boscaglia che la ricopriva.

Dal Medioevo a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo feudo appartenne nel VII secolo all'abbazia di Santa Maria a Calano, venendo successivamente distrutto dalle invasioni dei Saraceni, fino all'851. Nel 1187 il feudo appartenne a Riccardo di Agnone, e ricostruito sotto il dominio di Federico II. Tra i vari proprietari succedutisi dal XV secolo in poi ci sono i Cantelmo, i Sangro, i Carafa, Caracciolo e i d'Avalos. Nel XVI secolo fu nuovamente danneggiata dalle incursioni dei Turchi, fino al 26 settembre 1712. Dal 1799 incominciò a far parte del Distretto di Vasto dell'Abruzzo Citra, fino al 1861, quando l'amministrazione della provincia di Campobasso entrò a far parte del territorio degli Abruzzi. Dal 1949 fa parte della provincia di Campobasso, e negli anni '90 si è sviluppata l'economia del turismo balneare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Matteo Apostolo: la chiesa originaria risale all'XI secolo. Con il programma di ricostruzione in stile romanico pugliese, Federico II fece restaurare la chiesa nel XIII secolo. A causa dei danneggiamenti dei Turchi, la chiesa fu restaurata e trasformata in forme barocche nel 1695. Un restauro straordinario si ebbe nel 1861; ma sempre a causa della cattiva messa in sicurezza dell'edificio, la parrocchia rischiava il crollo. Così nel 1937 si decise l'abbattimento e la ricostruzione ex novo, che si protrasse fino al 1961 con l'innalzamento del campanile. Fu una grave perdita dal punto vista artistico poiché foto storiche del primo '900 mostrano la struttura della chiesa in pietra, in perfetta planimetria longitudinale a pianta a croce latina, con il portale trecentesco a sesto acuto, e la cupola in tessere verde-giallo tipiche delle chiese pugliesi medievali. La nuova chiesa, realizzata seguendo lo schema della pianta a croce latina, si presenta in stile falso gotico, più che altro un neogotico posticcio, con facciata squadrata e lati del transetto abbelliti da finestroni bifore con rosoni superiori a raggi. L'abside è semicircolare, affiancata da due semi-absidi. L'interno a tre navate è molto povero di abbellimenti artistici, tranne le vetrate colorate in stile gotico.
  • Chiesa-santuario di Santa Maria di Bisaccia: si trova presso il cimitero, lungo la vecchia via del tratturello Centurelle. Risalente al XVII secolo, nel 1811 fu ricostruita per volere di don Alfonso Gentile. Nel 1899 furono definitivamente completati lavori di abbellimento, dediti alla trasformazione della chiesa da edicola pastorale a vero santuario. Ha facciata a capanna tripartita con tre portali e rosoni. Il portale centrale è sormontato da una balaustra. Sopra il transetto vi è una grande cupola monumentale.
  • Torre di Montebello: si trova nell'omonima località, presso il mare. Si suppone fosse costruita dai Normanni, restaurata da Federico II, e ricostruita completamente nel secolo XVI, sotto il dominio di Carlo V, per vigilare meglio la costa da attacchi Turchi. La torre, recentemente recuperata, è a pianta quadrata con scalinata di accesso, e merlature e beccatelli che contornano la cornice superiore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Le feste religiose più importanti sono: la Madonna di Bisaccia (16 maggio), San Matteo (21 settembre) e San Paolo Apostolo (29 giugno). Degno di nota è inoltre il presepe vivente, un evento che da oltre trenta anni si svolge nello scenario delle grotte arenarie.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Forte della notevole estensione territoriale (circa 10.000 ettari) e della favorevole posizione geografica, l'agricoltura montenerese è da sempre una risorsa importante per l'economia locale. Le coltivazioni principali sono cerealicole, viticole, oliveti e ortofrutticole. Dagli anni 80, inoltre, nel centro molisano è man mano cresciuta l'industria tessile, formata sia da piccole sia da medie imprese. Il settore, attualmente in crisi principalmente a causa di una sensibile "delocalizzazione" dei laboratori, è controbilanciato da quello del turismo, in espansione sia sulla costa sia nell'entroterra sotto forma di agriturismo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Rinomata è la ventricina di Montenero, insaccato ottenuto con carne di maiale opportunamente trattata e stagionata con metodi tradizionali. Il piatto tipico del paese sono i cavatelli (in dialetto "cuzzutilli") con la ventricina.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

  • Marina di Montenero di Bisaccia
  • Contrada Montebello

Questo comune ha la particolarità di appartenere a due prefissi telefonici di distretti differenti: mentre quasi tutto il territorio ha come prefisso 0875 (Termoli), una piccola area a sinistra del Trigno di 7,4 km², dove si trovano la zona industriale, la marina e lo svincolo autostradale dell'A14 Vasto sud-Montenero di Bisaccia-San Salvo, ha come prefisso 0873 (Vasto).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 agosto 1985 3 luglio 1989 Nicolino D'Ascanio Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
11 luglio 1989 9 giugno 1990 Teresio Di Pietro Democrazia Cristiana Sindaco [6]
9 giugno 1990 19 novembre 1991 Nicolino D'Ascanio Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
22 gennaio 1992 6 agosto 1992 Patrizia Perrino Comm. pref. [6]
6 agosto 1992 22 marzo 1993 Domenico Porfido lista civica Sindaco [6]
21 aprile 1993 27 aprile 1995 Nicolino D'Ascanio Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
4 maggio 1995 28 aprile 1997 Michele Cistullo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [6]
28 aprile 1997 23 novembre 1999 Sandro Panicciari lista civica: Montenero democratico popolare Sindaco [6]
14 dicembre 1999 1º febbraio 2000 Piero Ucci Comm. pref. [6]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Giuseppe D'Ascenzo lista civica: Montenero democratico popolare Sindaco [6]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Giuseppe D'Ascenzo lista civica: L'Unione Sindaco [6]
30 marzo 2010 1º giugno 2015 Nicola Travaglini lista civica: Uniti per Montenero Sindaco [6]
1º giugno 2015 in carica Nicola Travaglini lista civica: Uniti per Montenero Sindaco [7]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

La prima vera passione sportiva montenerese fu il ciclismo! Storica fu la "Coppa Cremonese". Ogni anno, grazie all'impegno economico dei fratelli Cremonese (Dott.Giovanni, Ing.Vittorio e N.D.Ines) si teneva a Montenero una interessante e nutrita competizione tra dilettanti. La data era fissa al 21 settembre in occasione dei grandi festeggiamenti religiosi del Protettore San Matteo. Il culmine di detti appuntamenti fu il 20 settembre del 1957 con il Circuito del Giro Dei Tre Colli (Montenero-Mafalda-Tavenna) valida quale conclusione del Campionato Italiano Indipendenti, vinto da tale Giacomo Fini che correva con la squadra della Faema-Guerra. Fu l'unico anno in cui si corse in data non "storica" ma gli impegni nazionali ed internazionali dei partecipanti costrinsero lo spostamento. Dopo il 1957 l'appuntameto ciclistico si tenne per altri pochi anni e l'ambita coppa Cremonese non fu mai assegnata! ( Da regolamento vincitore della Coppa era il corridore che vinceva per due anni consecutivi il Circuito di Montenero ( Via Argentieri - Valle - Salita di Bisaccia - Via Argentieri da ripetersi 10 volte). Per dovere "storico" va precisato che l'impegno dei F.lli Cremonese è stato affiancato e potenziato dalle numerose offerte dei monteneresi sia in natura (grano) che in contanti. Tra i fattivi collaboratori per l'ottima riuscita dell'iniziativa annuale vanno ricordati: Angelo Sacchetti, (detto zì scir) -Usciere Giudiziario - l'Insegnante Romolo Ferrara e lo studente universitario Cesare d'Onofrio.[senza fonte]

Montenero ha ospitato la partenza della 9ª tappa del Giro d'Italia 2017, con arrivo in salita al Blockhaus. Singolare caratteristica della tappa il fatto che si vedesse dal luogo di partenza anche l'arrivo, posto sul massiccio della Majella, che domina l'orizzonte nord-ovest visibile dall'abitato di Montenero di Bisaccia.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è denominata "U.S.D. Montenero Calcio 1978 " è nata nel 1978, e milita nel girone molisano di Eccellenza. Gioca le partite casalinghe allo stadio "Vincenzo De Santis". I colori sociali sono il blu ed il rosso. L'apice della sua storia recente è stata la promozione in serie D, guadagnata al termine della stagione 2004-2005 (conclusa al terzo posto) attraverso i play-off nazionali, dopo aver sconfitto in finale il Villafranca Tirrena (perdendo 1-0 in trasferta e vincendo 3-0 in casa). Dopo un periodo abbastanza burrascoso e difficile, l'Us Calcio Montenero ha smesso di esistere e, intorno alla metà degli anni Dieci, in paese è venuta a mancare la cosiddetta "prima squadra".

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Montenero di Bisaccia vanta anche una squadra di calcio a 5 denominata "A.S.D. Futsal Montenero", fondata nel 2016. La Futsal Montenero milita nel campionato regionale molisano di calcio a 5, in serie C1. I colori sociali sono il rosso e il blu.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN125695327
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