D'Avalos

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D'Avalos
D'avalos Coat of arms.jpg
"d'azzurro alla torre con tre torrette merlate d'oro,
con la bordura composta di sedici pezzi,
alternati d'argento e di rosso
"
Stato Coat of Arms of Ferdinand I of Naples.svg regno di Napoli
Titoli marchesi del Vasto e di Pescara
Fondatore Innico I D'Avalos
Ultimo sovrano Alfonso IV D'Avalos
Data di fondazione 1453,
investitura ex Alfonso V d'Aragona
Data di estinzione il marchesato si estinse il 2 agosto 1806
(leggi eversive della feudalità)
Etnia castigliana
Rami cadetti

I d'Avalos sono stati una famiglia assai influente e titolare di molti feudi nel regno di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Origini[1][modifica | modifica wikitesto]

I d'Avalos (in Spagna il cognome suona più spesso Dávalos e, talora, anche Abalón) vanta sangue goto, peraltro in compagnia di quasi tutta l'antica nobiltà della penisola iberica. Secondo la tradizione, quando i Visigoti occuparono la Spagna sottraendola al dominio romano, il barbaro progenitore dei d'Avalos di sarebbe stabilito nella cittadina di San Felix Dávalos in Navarra. I suoi discendenti passarono in Aragona e, quindi, in Andalusia, distinguendosi nelle plurisecolari operazioni militari della Reconquista.

Il primo Dávalos degno di menzione fu Lope Fernández Dávalos, alcaide di Ubeda agli inizi del XIV secolo, durante il regno di Ferdinando IV di Castiglia.

Alla fine del Trecento un bisnipote del sopracitato personaggio, Ruy López Dávalos era divenuto Connestabile di Castiglia nonché Adelantado mayor de Murcia y camarero mayor y gran valido di Enrico III, re di Castiglia e di León. Fu Ruy López il capostipite di tutte le branche della famiglia, diramatesi a Toledo, in Aragona, in Murcia, in Perù.

Ruy López Dávalos si sposò tre volte. Da questi matrimoni ebbe dieci figli che raggiunsero l'età adulta.

Dal matrimonio con la prima moglie, Maria Gutierrez de Fontecha, ebbe due maschi ed una femmina: Pedro Lopez Dávalos, Diego Lopez Dávalos e Maria Dávalos.

Il secondo matrimonio fu con Elvira de Guevara, dalla quale ebbe due maschi e due femmine: Beltran Dávalos, Hernando Dávalos, Mencia Dávalos e Costanza Dávalos.

L'ultimo matrimonio fu con Costanza de Tovar, dalla quale ebbe tre figli: Innico, Alfonso e Rodrigo. Da uno di questi tre figli, Innico I d'Avalos si sarebbe originato il ramo italiano dei d'Avalos.

Il ramo italiano[modifica | modifica wikitesto]

I d'Avalos rappresentarono una delle casate più importanti del regno di Napoli a partire dal XV secolo. I fratelli Iñigo, Alfonso e Rodrigo, figli di Ruy (Rodrigo) López Dávalos, conte di Ribadeo, giunsero nella penisola italiana al seguito del re Alfonso V d'Aragona, asceso al trono di Napoli nel 1442[2].

La casata fu titolare di numerosi feudi (tra i più importanti i marchesati di Pescara e di Vasto) e registrata tra i patrizi di Napoli del Sedile di Nilo, poi nel Libro d'Oro.

Innico I d'Avalos ottenne da Alfonso V d'Aragona la contea di Monteodorisio, inoltre anche il marchesato di Pescara, avendo sposato l'ereditiera Antonella d'Aquino. Il loro figlio Innico II d'Avalos divenne il primo marchese del Vasto.

L'erede di Innico II, Alfonso III d'Avalos acquisì il titolo di cavaliere del Toson d'Oro.

Nel 1704 Cesare Michelangelo d'Avalos fu elevato dal Sacro Romano Imperatore Leopoldo I d'Asburgo al rango di principe con il diritto di battere moneta e nominare conti[3].

La linea cadetta di Ceppaloni derivò da Rodrigo che ebbe dall'imperatore Carlo V d'Asburgo il feudo dell'omonimo borgo (attualmente in provincia di Benevento). Questo ramo fu iscritto anche nella nobiltà di Benevento e si estinse nel Seicento, prima dei marchesi di Pescara e del Vasto.[4].

Quasi tutti gli esponenti della prosapia furono sepolti nella cappella d'Avalos, all'interno della chiesa di Sant'Anna dei Lombardi a Napoli: la famosa Vittoria Colonna, invece, fu tumulata con il marito Fernando Francesco I in San Domenico Maggiore. La coppia, quando si trovava a Napoli, preferì dimorare nel cinquecentesco palazzo d'Avalos del Vasto, poi rimaneggiato, secondo il gusto barocco, nel 1751, utilizzato dalla famiglia soprattutto dopo la fine del marchesato.
Il palazzo d'Avalos di Vasto era comunque preferito per la posizione dominante sul mare e il lusso dei suoi appartamenti. Il cardinale d'Avalos ristrutturò il quattrocentesco castello Caldoresco, a Vasto, in seguito rimaneggiato per volere del marchese Cesare.[5]

Il castello aragonese di Ischia, di proprietà dei d'Avalos, fu sede di un cenacolo culturale: Vittoria Colonna vi si era sposata e vi risiedette dal 1501 al 1536, insieme alla nipote Costanza, circondate dai più prestigiosi artisti del tempo.[6]

Anche dopo l'abolizione della feudalità e la scomparsa del ramo principale della schiatta, la linea collaterale dei d'Avalos d'Aquino d'Aragona continuò a far parte della più considerevole nobiltà napoletana, gratificata, nel 1813, del trattamento di duchi, dal re Gioacchino Murat, nella persona di don Gaetano e discendenti.[7]

Marchesi di Pescara e del Vasto (1453-1806)[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma dei marchesi del Vasto. Esso riunisce l'arma dei D'Avalos (d'azzurro alla torre con tre torrette merlate d'oro, con la bordura composta di sedici pezzi alternati d'argento e di rosso) e dei D'Aquino (inquartato, nel 1° e 4° d'oro a tre bande di rosso nel 2° e 3° troncato d'argento e di rosso al leone dell'uno nell'altro).
Titolo Nome Dal Al Consorte e Note
1 Marchese[8] Innico I d'Avalos 1453 1484 Antonella d'Aquino, erede di Pescara; marchese di Pescara e conte di Monteodorisio; figlio di Alfonso I (+1470)
2 Marchese Alfonso II 1484 1495 Diana de Cardona;
marchese di Pescara
3 Marchese Fernando Francesco I 1495 1525 Vittoria Colonna;
marchese di Pescara
4 Marchese Innico II 1497 1504 Laura Sanseverino;
primo marchese del Vasto
5 Marchese Alfonso III 1504 1546 Maria d'Aragona;
secondo marchese del Vasto
6 Marchese Francesco Ferdinando 1546 1571 Isabella Gonzaga;
marchese del Vasto e Pescara
7 Marchese Alfonso Felice 1571 1593 Lavinia Feltria Della Rovere
8 Marchese Innico III 1593 1632 Isabella d'Avalos (1593-1648),
unica figlia di Alfonso Felice
9 Marchese Ferdinando Francesco 1632 1648 Geronima Doria
10 Marchese Diego I 1665 1697 Francesca Carafa di Roccella
11 Marchese Cesare Michelangelo 1697 1729 Ippolita d'Avalos di Troia;
nominato principe (1704) da Leopoldo I
12 Marchese Giovan Battista 1729 1749 Silvia Spinelli
13 Marchese Diego II 1749 1776 Eleonora d'Acquaviva
14 Marchese Tommaso I 1776 1806 Francesca Caracciolo;
ultimo marchese sovrano

I Principi di Pescara, Vasto e Francavilla, Duchi d'Avalos[modifica | modifica wikitesto]

  1. Don Carlo Cesare d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe di Torrebruna, Duca di Celenza (1727–1810); ∞ Donna Maria Teresa d'Avalos d'Aquino d'Aragona (1745–1820), figlia di Don Diego d’A. d’A. d’A., Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, Principe di Montesarchio, Troia e Vitulano, e di Eleonora d'Acquaviva dei Conti di Conversano
    1. Don Gaetano d'Avalos d'Aquino d'Aragona, 1813 1. Duca d'Avalos (1775–1855); ∞ (1813) Jeanne Hortense Andrieu (1792–1855); nipote di Gioacchino Murat, Re di Napoli
      1. Don Francesco d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe del Sacro Romano Impero, 8. Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, 3. Duca d'Avalos (1819–1885); ∞ (1867) Cherubina Caturano
        1. Don Giuseppe d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe del Sacro Romano Impero, 9. Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, 4. Duca d'Avalos (1865–1907); ∞ Maria de Varona
        2. Don Ferdinando d'Avalos d'Aquino d'Aragona
          1. Don Carlo d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe del Sacro Romano Impero, 11. Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, 6. Duca d'Avalos (1891–1970); ∞ Giuseppina Basevi
            1. Donna Maria d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principessa del Sacro Romano Impero (* Napoli 1925); ∞ Dr. Domenico Viggiani (1922-1998), Dir. Gen. del Banco di Napoli;
              1. Ing. Giuseppe Viggiani (* Napoli 1949); ∞ Donna Donatella Dentice di Accadia Capozzi (* Roma 1956), dei Conti di Santa Maria Ingrisone
            2. Don Francesco d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe del Sacro Romano Impero, 12. Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, 6.Duca d'Avalos (1930–2014), compositore e direttore d'orchestra; ∞ Antonella Nughes-Serra
              1. Principe Don Andrea d'Avalos d'Aquino d'Aragona, Principe del Sacro Romano Impero, 13. Principe di Pescara, Vasto e Francavilla, 7. Duca d'Avalos (* Londra 1971)

Persone legate alla famiglia d'Avalos[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nobili-Napoletani, nobili-napoletani.it.
  2. ^ Flavia Luise, I D'Avalos: una grande famiglia aristocratica napoletana nel Settecento, Napoli, 2006, p. 29 - ISBN 88-207-3978-X
  3. ^ Vienna, 12 marzo 1704, vedi: Solone Ambrosoli: Il mezzo zecchino del Vasto, in RIN, Milano, 190, p. 543 e segg.
  4. ^ Filiberto Campanile, L'armi, overo Insegne dei nobili, scritte dal signor Filiberto Campanile ..., Napoli, 1680, p. 163.
  5. ^ Di Risio, p. 30
  6. ^ Carbone, p. 52
  7. ^ Luise, p. 128
  8. ^ Bartolini Salimbeni, pp. 90-91

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., I tesori D'Avalos, Mostra, Napoli 1994-95.
  • Lorenzo Bartolini Salimbeni, Il Palazzo d'Avalos in Vasto e i suoi musei, Carsa, Pescara 2002.
  • Restituta Carbone, Vittoria Colonna D'Avalos, Mario Ianieri, Pescara 2009.
  • Raffaele Colapietra, Il Conte Camerlengo Innigo d'Avalos protagonista dell'umanesimo cortigiano aragonese, in «Napoli Nobilissima», I-II,(1988-1989).
  • Giovanni Battista Di Crollalanza, Dizionario delle famiglie nobili e notabili italiane, vol.1, Pisa 1886.
  • Angelora Brunella Di Risio, Palazzo D'Avalos in Vasto, Carsa, Pescara 1990.
  • Costantino Felice, Vasto. Storia di una città, Donzelli, Roma 2010.
  • Flavia Luise, I D'Avalos, Liguori, Napoli 2006.
  • Luigi Marchesani, Storia di Vasto, Amministrazione Comunale, Pescara 1982.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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