Magneti Marelli

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Magneti Marelli
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1919 a Sesto San Giovanni (MI)
Sede principale Corbetta (MI)
Gruppo Fiat Chrysler Automobiles
Persone chiave Pietro Gorlier, CEO
Settore Autoveicoli
Prodotti
  • componentistica automobilistica
Fatturato 7,2 miliardi di (2015)[1]
Dipendenti 40.500 (2015) [1]
Sito web www.magnetimarelli.com/

La Magneti Marelli è un'azienda italiana che fabbrica alternatori, batterie per auto, bobine, centraline, navigatori, quadri di bordo, sistemi elettronici, sistemi di accensione, sistemi di scarico e sospensioni per auto e motoveicoli.

Visore radar "Folaga" Magneti Marelli, al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda ha sede centrale a Corbetta (MI).

Nel napoletano sono collocati diversi siti industriali, quelli di Poggioreale e Pomigliano d'Arco appartenenti alla business line PCMA, si occupano dello stampaggio della componentistica auto, mentre la divisione Direzione Sistemi di Scarico è ubicata a Caivano. Sempre in Campania è in costruzione un nuovo sito nella zona industriale di Gricignano d'Aversa (CE).

Le divisioni Sistemi Elettronici e Sistemi di Scarico sono situate a Venaria Reale (TO), insieme a Marelli Motorsport.

La divisione Sospensioni è invece ubicata a Torino, non lontano da Mirafiori.

La divisione Body Computer & Automotive Lighting è ubicata ad Orbassano (TO).

Evoluzione della produzione e della struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Nata come produttrice di magneti destinati sia all'aviazione, sia ai motori a scoppio automobilistici e motociclistici, è divenuta una multinazionale che opera in 19 paesi su 4 continenti con 85 unità produttive, 26 centri applicativi e 12 centri ricerca e sviluppo[2].

Appartiene a Fiat Chrysler Automobiles.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vettura fabbricata dalla Magneti Marelli, conservata al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci
Televisori Magneti Marelli esposti al Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La fondazione dell'azienda risale al 1919, col nome di F.I.M.M. - Fabbrica Italiana Magneti Marelli, frutto di una joint-venture tra la FIAT e la Ercole Marelli. Il primo stabilimento era localizzato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

Televisore Magneti Marelli del 1938
Istruzioni per l'installazione di una sirena

Dopo un inizio dedicato alla componentistica per auto, le attività si ampliarono presto sia in campo internazionale con l'apertura di sedi a Parigi, Londra e Bruxelles, sia nel diversificare la produzione agli impianti di illuminazione e di avviso sonoro per veicoli, sia nel campo della costruzione di apparecchi radio e tv con la creazione della RadioMarelli e della Fivre (Fabbrica Italiana Valvole Radio Elettriche).

La seconda guerra mondiale con i bombardamenti ai più importanti stabilimenti dell'azienda creò un periodo di crisi dalla quale la Magneti Marelli uscì abbastanza rapidamente e nel 1967 la Fiat acquistò le quote in possesso della Ercole Marelli.

Nel 1991 lanciò senza successo il sistema Securvia.

Il gruppo Magneti Marelli ha nel corso del tempo assorbito diverse aziende anche note, come la Automotive Lighting, la Carello, la Solex, la Weber e la Ergom automotive.

Mercato[modifica | modifica wikitesto]

La multinazionale ha impianti produttivi in quattro continenti nel mondo, i più importanti si trovano in Italia (che è il paese con maggior concentrazione), ma è presente anche in: Argentina, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Malesia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia. Questa capillarità consente la fornitura a tutte le più importanti case automobilistiche mondiali.[2].

Magneti Marelli - Dati 2007[modifica | modifica wikitesto]

  • Centri di produzione: 49
  • Centri R&S: 30

Magneti Marelli - Dati 2013[modifica | modifica wikitesto]

[2]

  • Centri di produzione: 85
  • Centri R&S: 26
  • Centri applicativi: 12

Magneti Marelli nello sport[modifica | modifica wikitesto]

È fornitore di componentistica e sistemi elettronici per i principali campionati motoristici internazionali, tra cui Formula 1, MotoGP e WRC. Nella Formula 1 è (o è stata) sponsor tecnico dei principali team, tra cui Scuderia Ferrari, Toyota F1 Team, Renault F1 e Red Bull Racing. Dal 2016 la casa è entrata in Formula E come fornitore di motori per la Mahindra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Azienda, Magneti Marelli.
  2. ^ a b c Magneti Marelli, storia di un'eccellenza italiana - Dai magneti alle radio alle luci a LED, 95 anni di tecnologia e innovazione, omniauto.it. URL consultato il 23 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PDF) Lista dei più importanti riconoscimenti internazionali dell'intero gruppo dal 1937 al 2011 (PDF), magnetimarelli.com. URL consultato il 23 novembre 2014.