FIAR

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
FIAR
StatoItalia Italia
Fondazione1941
Chiusura2003
SettoreElettronica
Prodotti
  • sistemi elettro-ottici
  • sistemi integrati per le missioni
  • radar
  • avionica

La Compagnia Concessionaria Radio Ricevitori Telefunken SA, successivamente divenuta FIAR (Fabbrica Italiana Apparecchiature Radioelettriche) fu costituita nel 1941 come spin-off della CGE (affiliata italiana della General Electric), che alla fine degli anni trenta era entrata nel settore delle apparecchiature radio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La concomitanza del conflitto mondiale e lo scenario delle alleanze permisero di concludere accordi con società tedesche per la produzione su licenza di apparecchi di rice-trasmissione. Negli anni del Piano Marshall, le competenze tecniche acquisite ed il legame strategico con General Electric consentirono di cogliere l'occasione della rivoluzione televisiva e, dal 1954, avviare una linea di produzione di televisori.

L'attività in campo militare, cessata con la fine del conflitto mondiale, riprese in piena Guerra Fredda con gli sviluppi della tecnica radar. FIAR si inserì in questo campo nel 1953 realizzando il radar MK7 per il controllo del tiro su licenza americana.

Negli primi anni dell'era spaziale parte degli investimenti di FIAR furono indirizzati ad un posizionamento di nicchia in questo innovativo settore progettando sottosistemi di alimentazione per satelliti e sintetizzatori di frequenza per ripetitori di bordo. Nel 1969 la prima posizione di capocommessa per il transponder del satellite ELDO F9.

Negli anni sessanta avvenne anche una importante modifica societaria. CGE vendette le attività dell'elettronica civile alla AEG-Telefunken. La restante parte di FIAR – difesa e spazio - venne incorporata diventando la Divisione di Elettronica professionale della CGE. Nel frattempo FIAR rafforzava le sue competenze in campo militare con la produzione su licenza (Raytheon, USA) del sistema missilistico Hawk e l'inizio di una capacità di progettazione per il nuovo radar di bordo del caccia Aeritalia F-104S Starfighter con la partecipazione della Rockwell (USA).

Nel 1976 il primo risultato economico negativo: fu l'inizio di un periodo di carenza di redditività protrattosi sino al 1981. La ristrutturazione per prodotti portò l'azienda ad avere sei linee: sistemi avionici, grandi impianti, sistemi di difesa aerea, elettro-ottica, componenti per satelliti, sistemi d'automazione industriale.

All'esordio degli anni ottanta subentrava come socio di maggioranza di FIAR la finanziaria Setemer, controllata dalla multinazionale svedese Ericsson, per mezzo dell'acquisto dell'81% delle azioni. Raggiunto il risanamento, nel 1982, FIAR era articolata su tre divisioni: Difesa, Spazio e automazione, Supporto Logistico. Fra la fine del 1984 e la prima metà del 1985 furono svolte le procedure per la quotazione del titolo alle Borse Valori di Milano e Roma.

Negli anni novanta l'acquisizione da parte del gruppo Finmeccanica fece di FIAR una Business Unit della Divisione Avionica ed Equipaggiamenti della Alenia Difesa. Nel 2003 venne incorporata in Galileo Avionica, società che con vari processi di M&A confluì in Selex Galileo, in Selex ES e in Leonardo-Finmeccanica.

Aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende