Sweda Italia

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Sweda Italia S.p.A. era una azienda italiana che operava principalmente nel settore della produzione e della distribuzione di registratori e terminali di cassa, POS e di sistemi per l'automazione dei negozi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo Sweda nasce in Svezia nel 1928 e viene acquistata dalla americana Litton nel 1963.

In Italia, Sweda si insedia nel 1964 nello stabilimento Litton di Pomezia.

Nel 1983 viene rilevata da Fineur CBM con il 51% e da Olivetti al 49%. Fineur, del torinese Leonardo Ceoldo[1], salirà fino a possedere il 75% circa del capitale sociale.

Nel 1985 arriva a fatturare 150 miliardi lire, con 13.8 miliardi di utili, 70.000 unità prodotte e una quota del 25% all'interno del suo settore[2]. Nello stesso anno realizza un registratore di cassa in grado di comunicare con esercente e cliente grazie a un sintetizzatore vocale[3].

Nel 1986, in collaborazione con Enidata (Eni) produce una piattaforma telematica per il voto elettronico tramite videoschermo posto nella cabina elettorale[4].

La società però attraversa un periodo di crisi, con debiti fino a 110 miliardi di lire[5], a causa della fine del periodo di diffusione dei registratori di cassa[6].

Viene rilevata dal gruppo Gerolimich (Cameli-Regis Milano) nel 1990[7].

Ma anche il gruppo Gerolimich (5300 dipendenti, 3500 miliardi di fatturato e 1800 miliardi di debiti[8])[9][10], entra in crisi[11] a causa degli ingenti debiti accumulati per l'acquisizione di numerose società[12].

Perciò, nel 1999, insieme ai suoi 290 dipendenti viene venduta per 30 miliardi di lire dalla americana MWCR LLC, controllata dai fondi pensione americani Mutual Series Fund e Wexford Capital[13]. Ancora nel 1995, dopo Olivetti, è la seconda società italiana del settore[14].

Nasce così la società MWCR S.p.A. con 113 miliardi di lire di fatturato[15], che controlla Sweda, Sarema e Anker Distribution Systems (ADS), ottenendo il 50% del mercato italiano dei registratori di cassa ed il 20% di quello delle bilance (con Omega Bilance e Suprema)[16].

Nel 2000 Nuova Holding Subalpina (Sanpaolo IMI) e MWCR Lux (Schroders) acquistano il controllo congiunto di MWCR[17].

Dal 2007 MWCR è in liquidazione, ammessa al concordato preventivo, con i dipendenti delle unità di Lonate Pozzolo, Milano e Pomezia in cassa integrazione.

Le attività di MWCR proseguono tutt'oggi tramite la società Ditron[18], che a suo tempo rilevò i rami d'azienda ECR-POS e Peso (registratori di cassa) e tramite Omega Taglio Foodtech per il ramo d'azienda Taglio[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ camera.it
  2. ^ repubblica.it
  3. ^ repubblica.it
  4. ^ repubblica.it
  5. ^ repubblica.it
  6. ^ repubblica.it
  7. ^ repubblica.it
  8. ^ camera.it
  9. ^ corriere.it
  10. ^ repubblica.it
  11. ^ repubblica.it
  12. ^ corriere.it
  13. ^ repubblica.it
  14. ^ agcm.it. URL consultato il 17 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  15. ^ ilsole24ore.com
  16. ^ ditechonline.it Archiviato il 10 novembre 2013 in Internet Archive.
  17. ^ ec.europa.eu
  18. ^ ditron.eu. URL consultato il 17 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2007).
  19. ^ tribunale.milano.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]