Castor (azienda)

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Castor è stata un'azienda italiana produttrice di elettrodomestici.

Fu fondata nel 1955 a Moncalieri, in provincia di Torino, come piccola officina meccanica, dal sig. Francesco Casarini, un meccanico autoriparatore immigrato dal Veneto.

Successivamente la ditta si ingrandì e si specializzò nella produzione di elettrodomestici, e per questo, nel 1962 trasferì l'attività nella vicina Rivoli, dove venne costruito un nuovo stabilimento. Due anni dopo, creò un altro stabilimento a Chiusa di San Michele. La società assunse così la denominazione Castor Elettrodomestici S.p.A..

Il nome "Castor", derivava dalle lettere iniziali del cognome del suo fondatore e dalla zona dove si trovava, cioè nel Torinese.

L'azienda crebbe in coincidenza del boom dell'elettrodomestico, producendo giornalmente dalle 1.900 alle 2.000 apparecchiature (1.400 lavatrici e il resto lavastoviglie), conquistando il 10-13% del mercato nazionale delle lavatrici e al 10% di quello delle lavastoviglie. Nel 1968, Castor raggiunse un fatturato intorno ai 20 miliardi di lire[1].

Nel 1969, venne ceduta alla Zanussi e mutò denominazione in Castor-Zanussi.

Nel 1971, l'azienda piemontese aveva in organico circa 1.800 lavoratori, che all'inizio della sua attività erano soltanto 6[2], ma nel 1972 in base ad un piano di ristrutturazione deciso dalla Zanussi, gran parte di questi operai furono posti in cassa integrazione o mandati in pensione.

Nel 1973, gli stabilimenti di Rivoli e Chiusa di San Michele furono chiusi, e l'intera produzione della Castor venne trasferita a Pordenone. Castor cessò quindi di esistere e divenne un marchio dell'azienda friulana.

Dal 1984 è un marchio di proprietà della multinazionale svedese Electrolux, che in quell'anno acquisì la Zanussi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dal sito del comune di Rivoli
  2. ^ dal sito del comune di Rivoli
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