Strumento musicale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anne Vallayer-Coster, Gli attributi della musica, 1770. Questa natura morta raffigura vari strumenti barocchi come il corno naturale, il flauto traverso, la musette, il violino ed il liuto

Uno strumento musicale, nel parlato anche solo strumento, è un oggetto costruito o modificato con lo scopo di produrre musica. In principio, qualsiasi cosa producesse suoni poteva essere usato come strumento musicale, mentre oggi il termine definisce solo gli oggetti che hanno il suddetto scopo. La storia degli strumenti musicali ha inizio con gli albori della cultura umana, quando ancora venivano usati in riti e cerimonie. La data e l'origine del primo strumento è oggetto di dibattito fra gli studiosi. In seguito, le diverse culture svilupparono su di essi la composizione e l'esecuzione di melodie per l'intrattenimento, e con l'evoluzione della loro applicazione cambiarono gli stessi strumenti.

La classificazione degli strumenti musicali è una disciplina a sé stante, per la quale sono stati ideati vari sistemi negli anni. I criteri più comuni di classificazione sono l'estensione dello strumento, la sua grandezza, il materiale di cui è fatto o il modo in cui il suono è emesso, come nel più noto metodo accademico, la classificazione Hornbostel-Sachs. La scienza che studia gli strumenti musicali è denominata organologia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Flauto di Divje Babe[1], ritenuto lo strumento musicale più antico conosciuto

Tutti gli strumenti musicali, eccetto quelli elettrofoni, sono stati citati nella letteratura antica, come le iscrizioni Egiziane e la Bibbia o probabilmente anche in epoca precedente. Il corpo umano, capace di generare sia la voce che suoni percussivi, potrebbe essere stato il primo strumento musicale, o forse le pietre e i ceppi vuoti. Flauti di circa 9.000 anni fa, sono stati ritrovati nei siti archeologici della Cina. Il flauto di Divje Babe trovato in Slovenia risulta avere circa 40000 anni.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli strumenti musicali possono esser classificati secondo vari criteri. Fra i più diffusi quello basato sull'uso che ne fa lo strumentista, molto diffuso e ripreso ampiamente nella struttura di una orchestra, e quello basato sul metodo di produzione del suono, nella versione occidentale noto come sistema Hornbostel-Sachs, con un predecessore storico nell'India fra il 200 avanti e dopo Cristo ("Natya Shastra/Bharata Muni"). La classificazione degli strumenti musicali può avvenire anche secondo criteri diversi, per esempio differenziando le caratteristiche comuni, o le tecniche di utilizzo, o il campo di applicazione, per origini geografiche ecc.

Classificazione sull'uso dello strumentista[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della classificazione orientata alla struttura dell'orchestra sinfonica e si articola quindi in:

Classificazione sul modo di emissione del suono[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Classificazione Hornbostel-Sachs.

La classificazione avviene solitamente secondo il sistema Hornbostel-Sachs, che li suddivide in cinque famiglie (idiofoni, membranofoni, cordofoni, aerofoni, elettrofoni).

Le cinque suddivisioni della Classificazione Hornbostel-Sachs sono:

Aerofoni[modifica | modifica wikitesto]

Gli aerofoni emettono un suono per mezzo di una colonna d'aria che vibra all'interno dello strumento. Negli aerofoni risonanti (come legni ed ottoni, tradizionalmente detti "fiati" nel loro complesso), in cui l'aria è contenuta in una cavità dello strumento, e aerofoni liberi(come l'armonica a bocca), in cui l'aria si trova all'esterno.

Evaristo Baschenis, Natura morta con strumenti musicali

Cordofoni[modifica | modifica wikitesto]

Nei cordofoni il suono è emesso dalla vibrazione di una corda azionata tramite lo sfregamento di un arco (strumenti a corde strofinate), la percussione di un martelletto (strumenti a corde percosse), o pizzicando le corde di cui sono dotati (strumenti a corde pizzicate). I principali cordofoni sono: violino, pianoforte, clavicembalo, contrabbasso, viola, chitarra,liuto.

Membranofoni[modifica | modifica wikitesto]

Nei membranofoni il suono è prodotto dalle vibrazioni di membrane, percosse dalle mani o da appositi battenti (in questo caso chiamati tamburi), oppure fatte vibrare da colonne d'aria (in questo caso chiamati mirliton). Vi sono anche strumenti in cui alla membrana è fissata un'asta (tamburi a frizione) o ad una cordicella (tamburi a pizzico).

Idiofoni[modifica | modifica wikitesto]

Negli idiofoni il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo dello strumento stesso. In base al modo in cui lo strumento è messo in vibrazione, gli idiofoni si dividono in:

Elettrofoni[modifica | modifica wikitesto]

Negli elettrofoni, il suono viene generato per mezzo di elettricità, o per induzione elettromagnetica. La famiglia è stata aggiunta successivamente alle prime quattro.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono nel mondo i musei dedicati a strumenti musicali: qui di seguito vengono elencati i più importanti.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Il Musikinstrumenten-Museum, museo degli strumenti musicali di Berlino; espone circa 3500 strumenti.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Le Museo degli strumenti musicali (MIM), creato a Bruxelles nel 1877, riunisce nei locali di un superbo immobile Art nouveau una raccolta di più di 8000 strumenti: strumenti occidentali meccanici, elettrici ed elettronici, strumenti tradizionali europei, strumenti di tutto il mondo.

Burkina Faso[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 fu aperto a Ouagadougou (Burkina Faso), il Museo della musica, che riunisce una collezione di strumenti di musiche tradizionali dei territori etnoculturali del paese.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo della musica di Parigi fa parte della Cité de la musique a La Villette.
Il Musée des instruments à vent, a La Couture-Boussey, centro di fabbricazione di strumenti a fiato dal XVII secolo.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo nazionale degli strumenti musicali, aperto a Roma nel 1964, contiene una collezione eccezionale di 3000 strumenti, dall'antichità ai nostri giorni, coprendo tutti i generi musicali.

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Le Museo della musica di Basilea, sito nell'antica prigione Lohnhof dall'anno 2000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo nazionale della Slovenia - (femore d'orso dotato di due fori, interpretato dagli archeologi come pezzo di un rudimentale flauto fabbricato da un uomo di Neanderthal), Ente nazionale sloveno per il turismo. URL consultato il 13 settembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The New Grove Dictionary of Musical Instruments, diretto da Stanley Sadie, 3 voll. (A-F, G-O, P-Z), London, MacMillan, 1984
  • Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso – Il Lessico, 4 voll. (A-C, D-LIV, LIZ-PRA, PRE-Z), Torino, UTET, 1983-1984, ISBN 88-02-03732-9, 88-02-03704-3, 88-02-03833-3, 88-02-03820-1 [i voll. citt. contengono molte voci, dettagliate, sugli strumenti musicali, compresi quelli etnici]
  • Giampiero Tintori, Gli strumenti musicali, 2 voll., Torino, UTET, 1971
  • Curt Sachs, Storia degli strumenti musicali, Milano, Arnoldo Mondadori, 1980
  • Anthony Baines (a cura di), Storia degli strumenti musicali, Milano, Rizzoli, 1983
  • André Schaeffner, Origine degli strumenti musicali, 2ª ed., Palermo, Sellerio, 1999
  • Mario Genesi, "Museo degli strumenti musicali dell' Accademia Gerundia di Lodi: guida alla collezione museale", Lodi, Sollicitudo, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4040851-6
Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica