Membranofoni

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I membranofoni (H-S: 2) sono una classe di strumenti musicali in cui il suono è prodotto dalla vibrazione di una membrana tesa.

Essi si suddividono in due categorie. I tamburi (2.1) e i mirlitons (2.4).

Tamburi[modifica | modifica wikitesto]

Alla prima appartengono quegli strumenti in cui la membrana viene posta in vibrazione in vari modi.

  • A percussione diretta (2.11) ad esempio con le mani, bacchette o altro. L'esecutore compie il gesto di percuotere ed è in grado di generare un singolo colpo alla volta.
  • A percussione indiretta (2.12). L'esecutore non controlla ogni singola emissione sonora, ma il suo gesto provoca il suono o i suoni a raffica o grappolo. A questa categoria appartiene, per esempio, il tamburo tibetano in cui, facendo roteare il tamburo sull'asse del manico di cui è dotato, due battenti legati sul fusto vanno a colpire alternativamente le membrane e il tamburo sonaglio degli amerindi in cui i piccoli oggetti contenuti nel tamburo vanno a colpire le membrane quando il tamburo viene scosso.
  • A pizzico (2.2). Una cordicella mantenuta tesa viene pizzicata trasmettendo la vibrazione alla membrana, come ad esempio il gopi yantra del Bengala
  • A frizione (2.3). La frizione può essere generata direttamente sulle pelli come nel caso delle spazzole utilizzate sulle membrane della batteria; oppure la frizione generata su una bacchetta o su una cordicella si trasmette alla membrana e la mette in vibrazione (ad esempio putipù o caccavella o cupa cupa, cuica).

Possiamo caratterizzare i tamburi anche per quale membrana viene utilizzata: bipelle se si percuotono entrambe le membrane e monopelle se se ne percuote solo una, per la chiusura o apertura del fusto e per la forma dei fusti. In questo caso, per esempio, si possono individuare vari tipi:

Mirlitons[modifica | modifica wikitesto]

Alla seconda categoria, detta dei mirlitons, appartengono gli strumenti in cui la membrana è posta in vibrazione mediante la vibrazione delle corde vocali dell'esecutore in modo da modificarne il timbro. Per esempio i mirlitons europei, il "pettine e carta velina", il kazoo e alcuni richiami per uccelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erich Moritz von Hornbostel, Curt Sachs, Zeitschrift für Ethnologie, vol. 46, pp. pp. 553-90. 1914.
  • La nuova enciclopedia della musica, Garzanti, 1983.

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