Strumento a tastiera

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Il pianoforte, un comune strumento a tastiera

Lo strumento a tastiera è uno strumento musicale suonato usando una tastiera, una fila di leve che vengono premute con le dita. I più comuni sono il pianoforte, l'organo e varie tastiere elettroniche (compresi i sintetizzatori e i pianoforti digitali). Altri strumenti a tastiera sono la celesta[1], il pianino giocattolo e il carillon[2], che sono idiofoni a percussione gestiti da una tastiera.

Oggi il termine tastiera si riferisce, spesso, ai sintetizzatori in stile tastiera. Sotto le dita di un esecutore sensitivo, la tastiera può anche essere utilizzata per controllare la dinamica, il fraseggio, l'ombreggiatura, l'articolazione e altri elementi di espressione — a seconda della progettazione e delle capacità intrinseche dello strumento.

Un altro uso importante della parola tastiera è nella musicologia storica dove significa uno strumento la cui identità non può essere fermamente stabilita. Particolarmente nel XVIII secolo, il clavicembalo, il clavicordo e il fortepiano erano in competizione e lo stesso brano poteva essere riprodotto su più di uno. Quindi, in una frase come "Mozart eccelleva come tastierista", la parola tastiera è tipicamente tutta inclusa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fine XV secolo a.C. "Mosaico di musicisti di sesso femminile" proveniente da una villa bizantina a Maryamin (Siria).

Il primo strumento a tastiera fu il greco antico hydraulos, un tipo di organo a canne inventato da Ctesibio di Alessandria nel III secolo a.C. I tasti erano probabilmente bilanciati e potevano essere suonati con un tocco leggero, come risulta chiaramente dal riferimento in una poesia latina di Claudiano (fine '400), che afferma magna levi detrudens murmura tactu... intent, cioè "lascialo tuonare mentre preme potenti ruggiti (shifa) con un leggero tocco" (Paneg. Manlio Teodoro, 320–22). Dalla sua invenzione fino al '400, l'organo restò l'unico strumento a tastiera. Spesso, l'organo non presentava affatto una tastiera, ma piuttosto pulsanti o grandi leve azionate da un'intera mano. Quasi ogni tastiera, fino al '500, aveva sette bequadri per ogni ottava.

Il clavicordo e il clavicembalo apparvero nel corso del '400 — probabilmente il clavicembalo era in precedenza. Essi erano, entrambi, comuni fino alla diffusa adozione del pianoforte nell''800, dopodiché la loro popolarità diminuì. Il pianoforte era rivoluzionario, perché un pianista poteva variare il volume (o la dinamica) del suono variando il vigore con cui veniva premuto ogni tasto. Il suo nome completo è gravicembalo con piano e forte, ma può essere abbreviato in piano-forte. Nella sua forma attuale, il pianoforte è un prodotto della fine del '900 ed è molto diverso sia nel suono che nell'aspetto dei "pianoforti" noti a Mozart, Haydn e Beethoven. Infatti, il pianoforte moderno è significativamente diverso anche dai pianoforti del XIX secolo usati da Liszt, Chopin e Brahms.

Gli strumenti a tastiera furono ulteriormente sviluppati all'inizio del XX secolo. I primi strumenti elettromeccanici, tra cui l'Onde Martenot e l'organo Hammond, apparvero all'inizio del secolo. Questo è stato un contributo molto importante alla storia della tastiera.

Tastiere moderne[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati fatti molti sforzi per creare uno strumento che, sebbene suoni come il pianoforte, manca di dimensioni e peso. Il pianoforte elettrico e il pianoforte digitale furono i primi sforzi che, pur essendo strumenti utili per sé, non riprodussero in modo convincente il timbro del pianoforte tradizionale. Gli organi elettronici sono stati sviluppati durante lo stesso periodo. I più recenti progetti di tastiera elettronica si sforzano di emulare il suono di pianoforti e modelli specifici, utilizzando campioni digitali e modelli di computer. Ogni tastiera acustica contiene 88 tasti; tuttavia, le dimensioni più piccole hanno un minimo di 61 tasti.

Tasti pesati[modifica | modifica wikitesto]

I tasti pesati, presenti sulle tastiere elettroniche, sono progettati per simulare la resistenza di un tasto su una tastiera acustica, tramite pressurizzazione; questa pressurizzazione può aiutare gli studenti a passare alle tastiere acustiche.

Esistono 4 tipi di tasti pesati. I keybed, o tasti non pesati, posizionano i pesi all'interno della base della tastiera. Il secondo tipo, semi-pesato, utilizza le molle e, il terzo, i martelletti. La maggior parte delle tastiere elettroniche utilizza il quarto tipo: tasti simulati gradati.

Spesso i tasti pesati sono in legno, o in metallo/legno sostitutivo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dalla cui fusione con la chitarra elettrica, deriva il principio di funzionamento del Fender Rhodes (piano elettrico)
  2. ^ quest'ultimo è, di solito, installato su una torre campanaria di una chiesa o di un municipio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Young, Percy M., Keyboard Musicians of the World. London: Abelard-Shuman, 1967. N.B.: Riguarda celebri tastieristi e vari strumenti simili usati nel corso dei secoli. ISBN 0-200-71497-X

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