Orchestra

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Un'orchestra è un gruppo musicale tipico della musica classica. Il significato della parola viene dal teatro dell'antica Grecia, dove il termine indicava la zona riservata al coro, agli strumentisti e ai danzatori. Tale spazio era situato tra la platea, dove sedeva il pubblico, ed il palcoscenico.

Categorizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Complessi da camera

Gruppi di strumenti che venivano ingaggiati per suonare nelle case del pubblico, spesso ristretto, da cui il nome "da camera". Era perlopiù fruita da un pubblico nobile che poteva permettersi un concerto di strumenti in casa propria, e, ovviamente, era privata.

Orchestra da camera[modifica | modifica wikitesto]

Un'orchestra formata da un numero ridotto di strumenti viene definita orchestra da camera.

Orchestra sinfonica e orchestra filarmonica[modifica | modifica wikitesto]

Le orchestre di grandi dimensioni vengono distinte in due principali categorie:

  • Orchestra filarmonica, ovvero un'orchestra formata da componenti che, nell'aggregarsi, hanno fondato l'organico.
  • Orchestra sinfonica, dove i componenti dell'organico vengono assunti tramite concorso, tramite un'audizione.

Un'orchestra sinfonica, oggi, è composta normalmente da più di 40 strumentisti e può superare il centinaio. Essa è costituita da vari tipi di strumenti: nella sua formazione minima, ne fanno parte archi e fiati (ottoni e/o legni). Talvolta sono presenti anche le percussioni e altri cordofoni come arpa, pianoforte, ecc.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'orchestra sinfonica è composta da:

Al giorno d'oggi le orchestre sono dirette da un direttore d'orchestra, ma in passato, e anche per le piccole orchestre, spesso il direttore era semplicemente il primo violino o comunque un musicista impegnato anche nell'esecuzione

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'orchestra moderna ha avuto il suo sviluppo nel XVII e XVIII secolo.

Claudio Monteverdi per la sua opera Orfeo del 1607 utilizzò un'orchestra formata da archi, trombe, cornetti, arpa, fagotto, clavicembalo, organo con funzione di basso continuo.

Quinte de violon, quarta voce dei 24 Violons du Roy

Nel 1637 Marin Mersenne nel suo Traité d'harmonie universelle riporta l'organico dell'orchestra d'archi, conosciuta come Les 24 Violons du Roy, attiva presso la corte di Luigi XIII di Francia:

  • 6 Dessus
  • 4 Haute-Contre ovvero Haute-Contre Taille
  • 4 Taille
  • 4 Quinte ovvero Cinquiesme
  • 6 Basse

In questo organico è rappresentata la famiglia completa degli archi nella forma in cui era utilizzata nella Francia del XVII secolo. I dessus erano violini, mentre con haute-contre, taille e quinte si indicavano tre taglie diverse di viole, tutte però accordate come la viola attuale; più grandi erano gli strumenti, più gravi erano le parti che vi si eseguiva. Infine, vi erano i basse de violon, corrispondenti al nostro violoncello, ma accordati un tono sotto.[1]

A questo organico si affiancavano strumenti destinati alla realizzazione del basso continuo: clavicembalo o organo, tiorba o arciliuto, arpa, ecc.

Nelle altre nazioni, il gruppo di archi era completato da un violone o contrabbasso che eseguiva la stessa parte dei violoncelli un'ottava più in basso. A questi si affiancavano saltuariamente (e praticamente mai tutti insieme) oboi, flauti dritti, flauti traversi, fagotti, trombe, tromboni, corni, timpani.
Il clarinetto, da poco inventato, fece l'ingresso in orchestra verso la metà dello stesso secolo, e in casi particolari vennero aggiunte altre percussioni (ad esempio, la cosiddetta "musica alla turca": triangolo, grancassa e piatti).

I tromboni, che erano già usati da molto tempo nella musica sacra si aggiunsero solo alla fine del settecento nell'orchestra operistica.

All'inizio del XIX secolo si cominciò a strutturare definitivamente l'orchestra sinfonica con l'aggiunta di altre percussioni e della tuba.

Nel corso del secolo il numero dei musicisti in orchestra continuò a crescere fino alle dimensioni e alla composizione attuale. Spesso l'orchestra viene designata attraverso il numero di fiati della stessa famiglia che vengono utilizzati. Ad esempio, un' orchestra a 2 prevede coppie di flauti, di oboi, di clarinetti, ecc. mentre un' orchestra a 3 vede affiancati ai due flauti anche l'ottavino, alla coppia di oboi il corno inglese, ecc. Con l'aumentare del numero dei fiati, aumenta conseguentemente il numero di archi. Benché il numero esatto di questi ultimi non venga quasi mai specificato, quando l'orchestra è a 3 si tende ad utilizzare il seguente standard, istituito dalla tradizione di esecuzioni di lavori di Wagner e Richard Strauss:

Ultimamente si fa strada l'abitudine di segnare gli strumenti dell'orchestra di un brano attraverso una stringa numerica nella quale sono indicate le famiglie strumentali dei legni, ottoni, percussioni, strumenti polifonici e archi, separate tra loro da barre oblique. Per ogni strumento viene poi indicato il numero in orchestra. Ad esempio:

2222/4220/tmp perc (2)/ar pf/ archi

si legge:

2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti / 4 corni, 2 trombe, 2 tromboni, nessuna tuba / timpani (con un esecutore addetto) più percussioni generiche suonate da altri 2 esecutori/ arpa, pianoforte / archi (violini I, violini II, viole, violoncelli, contrabbassi)

Quando si voglia indicare strumenti diversi da questi, li si inserisce nella famiglia appropriata, abbreviandoli.
Ad es: ott 222 clb 2/... si legge ottavino, 2 flauti, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti. Quando lo stesso strumentista è chiamato a suonare due strumenti diversi all'interno della stessa composizione, lo strumento alternativo viene segnato tra parentesi. Ad es: 3(ott)3(cr ing)3(clb)3(cfg), va inteso come 3 flauti (il terzo con l'obbligo dell'ottavino), 3 oboi (il terzo con l'obbligo del corno inglese), e così via. Non esiste una lista standard delle abbreviazioni, tanto più che esse variano a seconda del paese di utilizzo.

Diamo a titolo puramente esemplificativo l'organico più usuale per diversi tipi di orchestra, tenendo presente che solo nell'Ottocento si avrà una certa standardizzazione degli strumenti mentre nei periodi precedenti le varianti erano la regola.

Orchestra d'archi o barocca: 600-700[modifica | modifica wikitesto]

Orchestra da camera o classica : 700-800[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 flauti
  • 2 oboi
  • 2 clarinetti
  • 2 fagotti
  • 2 corni
  • 2 trombe
  • timpani
  • archi (violini I, che aveva il ruolo di dirigere gli altri strumenti, e II, viole, violoncelli e contrabbassi)

Orchestra sinfonica o romantica : dal 800[modifica | modifica wikitesto]

Orchestra da film[modifica | modifica wikitesto]

La base è l'orchestra romantica ma spesso i fiati sono "a 3" e con alcune aggiunte:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Les violons disparus. URL consultato il 24 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Sorce Keller, L’orchestra come metafora: riflessioni (anche un po’ divaganti) a partire da Gino Bartali, Musica/Realtà, luglio 2010, no. 92, pp. 67-88.
  • Adriano Bassi, La musica e il gesto: storia dell'orchestra e la figura del direttore. Mariotti, 2000
  • Hector Berlioz, Grand traité d'instrumentation et d'orchestration modernes, Parigi-Bruxelles, Lemoine, 1843
  • Alfredo Casella e Virgilio Mortari, La tecnica dell'orchestra contemporanea, 1948
  • Nikolay Rimsky-Korsakov, Основы оркестровки (Principles of Orchestration), 1912

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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