Vibrafono

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Vibrafono
Vibes joelocke koeln2007.jpg
Un vibrafono.
Informazioni generali
Invenzione 1927
Inventore Henry Schluter
Classificazione 111.222
Idiofoni a percussione diretta
Uso
Musica contemporanea
Musica jazz e black music
Musica pop e rock
Estensione
Vibrafono – estensione dello strumento
Genealogia
 Antecedenti
Metallofono
Vibrafono

Il vibrafono è uno strumento musicale a percussione della famiglia degli idiofoni a suono determinato. Esso è composto da lamelle in metallo che ne costituiscono i tasti, percossi da battenti con la testa in gomma o feltro. Il vibrafono fu inventato negli Stati Uniti nel 1921.

Il suono[modifica | modifica wikitesto]

Il suono di ogni tasto viene amplificato da un tubo metallico di lunghezza opportuna posto al di sotto del tasto stesso, chiamato anche risuonatore tubolare o canna di risonanza. Un'elica posta in cima a ogni tubo viene fatta ruotare tramite un motore elettrico a velocità controllabile. Questo congegno varia l'intensità del suono emesso in relazione alla velocità del motore, generando l'effetto vibrato.

Un pedale di smorzamento simile a quello presente sul pianoforte consente all'esecutore di intervenire sulla lunghezza della nota prodotta. Il suono caldo di questo strumento lo rende molto adatto alla musica jazz.

I vibrafoni tradizionali hanno un'estensione di tre ottave, ma esistono modelli con estensione di quattro ottave.

Luigi Waites suona il vibrafono durante il tributo a Duke Ellington, il 29 luglio 1999

Il vibrafono ha molte caratteristiche comuni con lo xilofono, nel quale i tasti sono però in legno ma senza amplificazione, e con la marimba, che ha sempre i tasti in legno, ma nella parte inferiore porta delle zucche svuotate che hanno il compito di amplificare il suono.

Oltre che nel jazz e nella musica leggera, il vibrafono ha avuto larga diffusione anche nella musica del Novecento e contemporanea.[1] Tra i primi grandi compositori a farne uso in orchestra, Alban Berg nell'opera Lulu e, in Italia, Luigi Dallapiccola nei Canti di prigionia e Alfredo Casella nella Missa solemnis pro pace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Blades and James Holland, "Vibraphone" Grove Music Online. Oxford Music Online, Oxford University Press

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Facchin, Le percussioni, Torino, EDT, 2000 ISBN 978-88-7063-251-4
  • Jerry Tachoir, Contemporary Mallet Method - An Approach to the Vibraphone and Marimba, 1980, Riohcat Music
  • Guido Facchin, Le percussioni. Storia e tecnica esecutiva nella musica classica, contemporanea, etnica e d'avanguardia, Zecchini Editore, Varese, 2014, ISBN 978-88-6540-112-5
  • Gary Burton, Introduction to Jazz Vibes, Creative Music, 1965
  • Wallace Barnett, The Mallet Percussions and How to Use Them, J.C. Deagan Company, 1975

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