Controfagotto

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Controfagotto
Contrabassoon2.jpg
Un controfagotto
Informazioni generali
Origine Berlino
Invenzione XVII secolo
Classificazione 422.112-71
Aerofoni ad ancia doppia
Famiglia Fagotti
Uso
Musica europea dell'Ottocento
Musica contemporanea
Estensione
Controfagotto – estensione dello strumento
Suoni effettivi all'ottava inferiore
Genealogia
 Antecedenti
Fagotto

Il controfagotto è uno strumento musicale ad ancia doppia che rappresenta la tessitura contrabbassa dei legni[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dal fagotto di cui è, in un certo senso, un ampliamento e ne condivide parzialmente l'intero sistema di chiavi e di posizioni tanto che a suonare questo strumento sono solitamente i fagottisti.

A causa di alcune imperfezioni costruttive prima degli inizi del XX secolo al controfagotto veniva preferito il sarrusofono, pur rimanendo il termine "controfagotto" scritto in partitura. Ma dalla fine del XIX secolo in poi il suo posto in orchestra è stabile e indispensabile per coprire il registro 16' della famiglia dei legni.

Anche se già Beethoven lo usò mirabilmente nel finale della Nona sinfonia per ottenere l'effetto denominato "alla turca", il controfagotto si distingue in orchestra, anche in assolo, a partire dalla fine del XIX secolo come nel celebre Apprendista stregone di Paul Dukas, dove il suo lugubre timbro, pigro e cavernoso, lo rende inconfondibile. Altri compositori che usarono il controfagotto nelle loro partiture furono Giuseppe Verdi nel Don Carlo, Maurice Ravel in Ma Mère l'Oye (episodio Les Entretiens de la Belle et de la Bête) e Richard Strauss in Salomè.

Estensione[modifica | modifica wikitesto]

Il controfagotto è uno strumento traspositore d'ottava; la nota eseguita coincide con quella scritta ma la risultante è all'ottava sotto. La nota più grave del controfagotto standard è il Si♭-1, ma molti strumenti professionali oggigiorno sono appositamente costruiti per raggiungere anche il La-1 (la nota più grave del pianoforte). Note estremamente acute per il controfagotto sarebbero possibili solo con l'uso di ance speciali che, però, renderebbero difficile l'emissione dei suoni gravi, cioè proprio quelli che caratterizzano timbricamente lo strumento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima pubblicazione italiana sulle origini e sul repertorio del controfagotto è il metodo Raimondo Inconis, Il controfagotto - storia e tecnica, Milano, Casa Ricordi, 1994. Il libro di Inconis descrive della conformazione fisica del controfagotto, la storia del controfagotto, i costruttori, il repertorio operistico e sinfonico, il repertorio della musica da camera, i concerti per controfagotto, la postura e contiene gli esercizi d’apprendimento, gli esercizi per l'agilità delle dita, i salti, gli esercizi di specializzazione, i passi d’orchestra, la costruzione dell’ancia, il manuale dell'ancia, la tavola delle posizioni ed i trilli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raimondo Inconis, Il controfagotto - storia e tecnica, ed. Ricordi, Milano, 1984–2004 - ER 3008 / ISMN 979-0-041-83008-7
  • Gunther Joppig, Oboe und Fagott. Ihre Geschichte, ihre Nebeninstrumente und ihre Musik. 1981, ISBN 3795723450
  • Lyndesay G. Langwill, The Bassoon and Contrabassoon, W. W. Norton & Co., 1965

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