Compagnia Generale di Elettricità

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Compagnia generale di elettricità
Stato Italia Italia
Fondazione 1921 a Milano
Sede principale Milano
Gruppo General Electric
Settore Manifatturiero
Prodotti
  • Elettrodomestici
  • Motori elettrici
  • Dinamo
  • Alternatori
  • Semafori stradali
Targa CGE della locomotiva elettrica E.600-3 delle Ferrovie Nord Milano

La Compagnia generale di elettricità, sigla CGE, era una società per azioni italiana produttrice di elettronica e di elettrotecnica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata nel 1921 a Milano come divisione italiana del gruppo industriale statunitense General Electric. L'attività della società inizialmente si occupava della commercializzazione di apparecchi radioricevitori della RCA.

Verso la fine degli anni venti cominciò a diventare produttore sempre di apparecchi radiofonici. L'azienda crebbe rapidamente, e negli anni trenta si pose tra le prime a livello nazionale sia nella produzione che nel mercato delle radio. Notevole successo riscossero modelli come Audioletta, Consoletta e Radio Balilla. La produzione venne ampliata anche ai radiofonografi, amplificatori, altoparlanti, cuffie e sistemi di registrazione e riproduzione.

Nello stesso periodo si specializzò anche nella produzione di altri tipi di apparecchi elettrici come dinamo, trasformatori e motori, nonché semafori stradali. Ma si fece ben presto conoscere pure nell'ambito dei trasporti, perché per molti anni fornì gli equipaggiamenti elettrici per le vetture filoviarie e ferrotranviarie.

Nel 1941 la CGE acquisì la FAR (ex Società anonima fabbrica apparecchi radiofonici, SAFAR), dando così vita alla FIAR (Fabbrica italiana apparecchi radio), con due stabilimenti, a Milano e Baranzate. Il primo fu utilizzato per la fabbricazione di una serie di apparati radio e di navigazione, nonché della relativa componentistica necessaria alla produzione di equipaggiamenti radio elettrici. Il secondo, invece, fu destinato alla normale produzione di apparecchi radiofonici per uso domestico.

Nel secondo dopoguerra riprese l'attività produttiva, che si estese agli elettrodomestici e ai televisori. Per quest'ultimo ambito, la gran parte della produzione venne trasferita nel 1946 nello stabilimento di Baranzate, che da quel momento assunse la denominazione FIRT (Fabbrica italiana radio e televisori). Nel 1958 la CGE acquisì il marchio della fallita ditta produttrice di radio Unda. Con il marchio Unda produsse radioricevitori fino al 1962.

Nel 1950, nello stabilimento FIAR di Milano, la CGE si specializzò nella costruzione di ricetrasmettitori per l'esercito; mentre dal 1961 avviò la realizzazione di radar, per attività aeronautiche e navali. La denominzazione FIAR scomparve definitivamente nel 1967, a seguito dell'inglobamento della divisione elettrotecnica della CGE nell'Ansaldo-San Giorgio, avvenuto nel 1966.

Il settore dell'elettronica di consumo, invece, continuò l'attività sotto la denominazione CGE e poi con altri marchi (tra cui Imperial) sino al 1996, quando lo stabilimento di Baranzate attivo nella produzione di televisori fu definitivamente dismesso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]