Premio Compasso d'oro

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Premio Compasso d'oro
Compasso d'oro, 1967 (coll. andrea branzi).jpg
Luogovariabile
Anni1954 - oggi
Fondato daAssociazione Disegno Industriale
GenereValorizzazione delle eccellenze del design italiano
OrganizzazioneAssociazione Disegno Industriale

Il premio Compasso d'oro è un importante riconoscimento che viene assegnato dall'Associazione Disegno Industriale con l'obiettivo di premiare e valorizzare la qualità del design italiano. Si tratta del più antico e prestigioso premio di disegno industriale al mondo.[1][2][3][4]

Il premio è un compasso, ispirato a quello di Adalbert Goeringer e alla proporzione aurea, disegnato dal grafico Albe Steiner e opera degli architetti Marco Zanuso e Alberto Rosselli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 1954 da un'idea di Gio Ponti e sostenuto inizialmente dai magazzini la Rinascente, premia il design italiano. Dal 1964, cessato il patrocinio della Rinascente, il premio è passato integralmente all'ADI.[5]

Selezione, premiazione e conservazione dei beni vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Gli oggetti premiati vengono scelti grazie all'attività di preselezione dell'Osservatorio permanente del Design di cui fanno parte critici, storici, designer e giornalisti, non necessariamente soci di ADI. Dal 1998 gli oggetti che superano questa prima selezione vengono segnalati con l'ADI Design Index che li include nell'annuario omonimo. Ogni 3 anni, una giuria internazionale seleziona tra gli oggetti segnalati negli annuari del triennio precedente quelli a cui assegnare il premio Compasso d'oro. Tutti i beni premiati e segnalati (Compassi d'oro, Menzioni d'Onore e Targhe Giovani) sono raccolti nella Collezione Storica Compasso d'Oro ADI assegnata alla Fondazione ADI (in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la Soprintendenza Regionale), creata nel 2001 da ADI per tutelare e valorizzare questo importante patrimonio.

I premi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni 3 anni vengono assegnati dai 10 ai 20 premi Compasso d'Oro: il massimo riconoscimento della premiazione; da 75 a 150 Menzioni d'Onore per il Compasso d'Oro, fino a 9 premi Compasso d'oro alla carriera e fino a 3 "premi speciali internazionali".[6]

Premio Compasso d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Vengono premiati con il Compasso d'Oro oggetti ritenuti di assoluta eccellenza.

Menzione d'Onore[modifica | modifica wikitesto]

Vengono premiati con la Menzione d'Onore per il Compasso d'Oro i beni ritenuti di eccellenza in una di queste categorie: design per l'abitare, per l'ambiente, per il lavoro, per la persona, per il sociale, tecnologia dei materiali e dei componenti, servizi, allestimenti, comunicazione, ricerca per l'impresa, ricerca teorica (storica e critica).

Premio Compasso d'Oro alla Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Premia personalità, imprese ed enti (italiani o operanti significativamente in Italia) che si sono distinti con riconoscenza da parte della giuria in ambito progettuale, di ricerca, insegnamento, produzione o distribuzione.

Premio internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Qualsiasi azienda, personalità, scuola, ente o istituzione, purché non residente in Italia) che si è particolarmente distinta nel settore del design industriale.

Targa Giovani[modifica | modifica wikitesto]

Studenti delle scuole di design italiano di ogni ordine e grado che si sono distinti per produzioni, ricerche, elaborati, progetti, auto-produzioni purché oggetto di tesi o di esame finale.

La nuova sede ADI e l'esposizione permanente della collezione Compasso d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Esposizione Permanente della Collezione Compasso d'Oro ADI
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
IndirizzoVia Bramante/Via Ceresio
Caratteristiche
CollezioniMostra permanente dei prodotti premiati
FondatoriADI
Comune di Milano

Nel 2011 ADI ha siglato una Convenzione con il Comune di Milano per la creazione di una "Esposizione Permanente della Collezione Compasso d'Oro ADI" presso il fabbricato ex Enel, in Via Bramante/Via Ceresio a Milano. I lavori di ristrutturazione dell'immobile sono in corso per rendere fruibile al pubblico la Collezione. Un Concorso anonimo in due fasi è stato lanciato in ottobre 2013 per individuare il progettista del futuro allestimento dell'Esposizione. La nuova sede ADI verrà ricavata all'interno del progetto di riqualificazione delle aree ex Enel di Porta Volta.[7][8]

Albo dei principali vincitori[modifica | modifica wikitesto]

I edizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1954.

II edizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1955.

III edizione[9] - 1956[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1956.

Giuria: Aldo Borletti, Cesare Brustio, Franco Albini, Pier Giacomo Castiglioni, Alberto Rosselli.

Macchina da cucire superautomatica modello 1102 disegnata da Marco Zanuso (Fratelli Borletti). Foto di Paolo Monti, 1956

Premiati:

IV edizione[10] - 1957[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1957.
Macchina per cucire Mirella disegnata da Marcello Nizzoli per V. Necchi Spa. Foto di Paolo Monti, 1960.
Franco Albini fotografato da Paolo Monti al premio Compasso d'Oro, Milano, circa 1960

Giuria: Aldo Borletti, Cesare Brustio, Franco Albini, Pier Giacomo Castiglioni, Ignazio Gardella

V edizione[11] - 1959[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1959.

Giuria: Bruno Alfieri, Vico Magistretti, Giulio Minoletti, Augusto Morello, Giovanni Romano

Premiati:

VI edizione[12] - 1960[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1960.

Giuria: Lodovico Belgiojoso, Vico Magistretti, Augusto Magnaghi, Augusto Morello, Marco Zanuso.

Premiati:

VII edizione[13] - 1962[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Giulio Castelli, Franco Momigliano, Augusto Morello, Bruno Munari, Battista Pininfarina

Premiati:

VIII edizione[14] - 1964[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Dante Giacosa, Vittorio Gregotti, Augusto Morello, Bruno Munari, Gino Valle

Premiati:

IX edizione[15] - 1967[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Aldo Blasetti, Felice Dessi, Gillo Dorfles, Tomas Maldonado, Edoardo Vittoria

Premiati:

  • Apparecchio ricevente 6 canali per traduzione simultanea via radio, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Phoebus Alter, Milano
  • Grillo, apparecchio telefonico, Marco Zanuso con Richard Sapper, Siemens, Milano
  • Guscio, capanno turistico, Roberto Menghi, I.C.S., Canonica d'Adda (BG)
  • Cerchio in lega leggera, Ufficio tecnico FIAT, Cromadora, Venaria Reale (TO)
  • Durst A 600, ingranditore e riproduttore fotografico, Gilbert Durst con Wilmath Pramstraller e Joseph Hollrigl, Durst, Bolzano
  • Rex Mod. P5, lavabiancheria superautomatica, Ufficio Disegno Industriale Zanussi, Zanussi, Pordenone
  • Auctor Multiplex Mut/40°, macchina utensile, Rodolfo Bonetto, Olivetti, Ivrea (TO)
  • Ricerche individuali di design, ricerca Enzo Mari, Milano
  • lampada Eclisse, lampada da tavolo, Vico Magistretti, Artemide Spa, Milano
  • Fascicolo Monografico Design, Ricerca, Vittorio Gregotti, Edilizia moderna, Centro Pirelli, Milano
  • 4S, Scarpone da sci, Ufficio tecnico La Dolomite, La dolomite Spa, Montebelluna (TV)
  • Ricerche di design 1964-1967, Roberto Mango, Facoltà di architettura di Napoli, Corso di disegno industriale, Napoli
  • Spider, lampada, Joe Colombo, Oluce Srl, Milano

X edizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro 1970.

XI edizione[16] - 1979[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Angelo Cortesi, Gillo Dorfles, Augusto Morello, Arthur Pulos, Yuri Soloviev.

Premiati:

XII edizione[17] - 1981[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: François Barrè, Cesare De Seta, Martin Kelm, Ugo La Pietra, Pierluigi Spadolini.

Premiati (lista parziale): sen. Renzo Piano, Antonio Barrese, Luigi Bandini Buti, Gabrile Cortili, Franco De Nigris, Enrico Moretti.

XIII edizione[18] - 1984[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Cini Boeri, Douglas Kelley, Antti Nurmesniemi, Giotto Stoppino, Bruno Zevi

Premiati (lista parzizale):

  • Studio Arduini-Salvemini - lucidalavapavimenti Vorwerk FB 33
  • Italo Cammarata - Progetto "TENDER" motociclo super compatto pieghevole

XIV edizione[19] - 1987[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Angelo Cortesi, Rodolfo Bonetto, Marino Marini, Cara Mc Carty, Philippe Starck, Antonio Barrese.[20]

Premiati:[20]

Alla carriera:[20]

XV edizione[21] - 1989[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Pierluigi Molinari, Fredrik Wildhagen, Hans Wichmann, Cesare Stevan, Tomas Maldonado

Premiati:

  • Bruno Gecchelin con "Serie di proiettori Shuttle" di IGuzzini Illuminazione;
  • Antonio Barrese con "Manuale di Immagine coordinata e applicazioni" di Università Commerciale L. Bocconi;
  • Zecca, Dir. Sviluppo Ticino con "Serie Living" di Bassani Ticino;
  • Gino Gamberini con "Sistema sedute Mura" di Pagnoni & C.;
  • P. Rizzato e A. Meda con "Lola" di Luceplan;
  • Luciano Valboni con "Domino" di Zanussi Grandi Impianti;
  • Ettore Jr. Sottsass con "Nuovo Milano" di Alessi;
  • F. Trabucco e M. Vecchi con "Bidone Lavatutto" di Alfatec;
  • Giorgio Decursu con "U Control" di D'Andrea;
  • Giampietro Tonetti con "Boomerang" di Icas;
  • Centro Studi Castelli con "Guya" di Castelli;
  • Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina con "Tolomeo" di Artemide.

XVI edizione[22] - 1991[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Silvio Ceccato, Marcello Inghilesi, Victor Margolin, Pierlugi Molinari, Antti Nurmesniemi.

Premiati:

  • Bruno Gecchelin con "AGH 171 New" di Riello Condizionatori;
  • Emilio Ambasz con "Qualis" di Tecno, Giugiaro Design con "Isotron" di Eurodent Industrie, Cappiello, Depero, Munari, Dudovich, Nespolo, Nizzoli, et. al. per "Immagine Comunicazione della Campari 1860/1990" di Campari; Giancarlo Piretti con "Piretti Collection" di C.O.M.s. Coop.; Ettore Vitale con "Relazione dello Stato dell'Ambiente di Ministero dell'Ambiente, Giotto Stoppino con "Alessia" di Olivari B.; Direzione Tecnica Piaggio con "Sfera" di Piaggio V.E.; Design Group Italia con "Sace Megamax F" di ABB Sace; R. Fusi, S. Rosti e P. Zanotto con "Detector" di Briko.
  • Gruppo Aziende Guzzini
  • Vito Noto con "GAMMA 25 Elettronica" di O. Primavera & C. snc, Milano

XVII edizione[23] - 1994[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Dante Giacosa, Vittoriano Viganò, Giovanni Anceschi, Paola Antonelli, Uta Brandes, Jacob Gantenbein, Marja Heemskerk, Vittorio Magnago Lampugnani, Marco Migliari, Gianemiglio Monti, Mario Trimarchi.

Premiati:

  • Paravento Cartoons di Luigi Baroli, Millelire di Stampa Alternativa.
  • Marc Sadler e FLOS per la lampada "Drop".
  • Vito Noto con "Clip Case" di Lista Kunststofftechnik AG, Dozwil (Svizzera).
  • Vito Noto con "Lyset" di Hamilton Bonaduz AG, Bonaduz.

XVIII edizione[24] - 1998[modifica | modifica wikitesto]

Giuria: Achille Castiglioni, Giuseppe De Rita, Marianne Frandsen, Fritz Frenkler, Sadik Karamustafa, Tomas Maldonado, Marco Zanuso

Premiati:

Luciano Pagani Angelo Perversi, prodotto " Move e Flipper " - UnifFor.

Premio Progetto Giovane (Young Design Award)

: Mara Bacconi, Walter Ritrivi, IGEA; Maria Vittoria Bellelli; Flaviano Capriotti, M. Federica Rastrelli; Corso di Disegno Industriale Workshop Laboratorio Modelli CISDA, Lorenzo Damiani; Elisa Della Valentina, Elena Baj, Marta Petri; Luca Ferranti, Benedetta Lombardi; Barbara Ferrari; Alessandra Furetta; Lorenzo Gecchelin; Paolo Golinelli; Kim Yoo Boo Mee; Fabrizio L'Abbate; Davide Marcon, Vitor Medeiros; Angelo Minisci; Valeria Murzilli; Rossana Pilotti, Stefano Villa Werner; Paola Stentella; Flavio Tambani, Alessandro Cereda, Sergio Mori; Daniele Trebbi; Fabrizio Valpreda; Nicola Volpini, Simone Rossi.

Fontana Arte riceve il Premio Compasso d'oro alla carriera[25]

XIX edizione[26] - 2001[modifica | modifica wikitesto]

La proclamazione è avvenuta il 15 ottobre 2001: sono stati consegnati 17 Compassi d'Oro, più tre alla carriera. Per la prima volta viene consegnato anche il Premio Speciale Europeo
Giuria: Filippo Alison, François Burkhardt, Omar Calabrese, Francisco Jarauta, Marie-Laure Jousset, Maurizio Morgantini, Erik Spiekermann.[27]

Progettista Oggetto Ditta
Zagato Eurotram per Milano Bombardier Transportation Italy, Vado Ligure
Franco Bizzozzero Chaise longue Bikini Pierantonio Bonacina, Giussano
Giuseppe Zecca (Direzione Sviluppo Prodotti Bticino) Sistema My Home BTicino, Milano
Design Continuum Italia Fornello da trekking Scorpio 270 Campingaz
Aldo Drudi (Centro Studi Dainese) Tuta in pelle da motociclismo T-Age Suit Dainese, Vicenza
Enzo Mari Tavolo Legato Driade, Caorso
Fabio Rezzonico Apparecchiatura per risonanza magnetica E-Scan Esaote, Genova
Konstantin Grcic Lampada May Day FLOS, Bovezzo
Marc Sadler Lampade Tite e Mite Foscarini, Marcon
Mario Bellini Sedia The Bellini Chair Heller
Emilio Ambasz Lampione Saturno Ilva Pali Dalmine, Torre Annunziata
Philippe Starck Divano Bubble Club Kartell, Milano
Michele De Lucchi Stampante Artjet 10 Olivetti, Ivrea
Giulio Iacchetti e Matteo Ragni Posata usa e getta in Mater-Bi Moscardino Pandora Design, Milano
Studio Cerri & Associati Tavolo Titano Poltrona Frau, Torino
Facoltà del Design Ricerca Sistema Design Italia Politecnico di Milano, Milano
Stefano Casciani, Anna Del Gatto, Maurizio Malabruzzi Trasmissione televisiva "Lezioni di design RAI Radiotelevisione Italiana/Rai Educational, Roma
Compassi d'Oro alla Carriera
Abet Laminati
Ferrari
Fiam Italia
Premio Speciale Europeo Targa Progetto Giovane
Augusto Morello: «Le sue attività culturali, organizzative e manageriali si sono sempre intrecciate con la dimensione progettuale legata al design: dall'esperienza in Rinascente alla fondazione del Compasso d'oro e dell'Adi fino ai prestigiosi incarichi in ambito europeo e internazionale» Alessandro Spalletta, ISIA di Roma, per Diakit: kit portatile per diabetici.

XX edizione[28] - 2004[modifica | modifica wikitesto]

Giuria

  • Tomas Maldonado
  • Fulya Erdemci
  • Robert Fitzpatrick
  • Yutaka Mino
  • Pietro Petraroia
  • Richard Sapper
  • Angela Schönberger
  • Tomàš Vlček.

Premi Compasso d'Oro

  • Lorenzo Gecchelin con "Spremiagrumi - Serie LaTina", Fratelli Guzzini (2002)[29];
  • Herzog & De Meuron con "Pipe" di Artemide (2002);
  • Brembo Technical Department con "Impianto frenante" di Brembo (2003);
  • Fausto Colombo e Lorenzo Forges Davanzati con "Boma" di Consorzio Arredo Urbano (2001);
  • Centro Stile Fiat con Stile Bertone (esterni) con "Nuova Panda" di Fiat Auto (2003);
  • Toyo Ito con "Ripples" di Horm (2003);
  • Giorgetto Giugiaro/Italdesign Giugiaro con "Brera" di Alfa Romeo (2002);
  • Monica Fumagalli e Giancarlo Iliprandi con "l'Arca" di l'Arca Edizioni (2003);
  • Isao Hosoe con Peter Solomon con "Onda" di Luxit (già Luxo Italiana) (2001);
  • Eoos Design con Ugolini Design con "Kube" di Matteo Grassi (2003);
  • Bruno Rainaldi con "Ptolomeo" di Moco (Opinion Ciatti) (2002);
  • Harri Koskinen con "Muu" di Montina (2003);
  • Zelig con "Manuale e sistema di identità visiva della Soprintendenza Archeologica di Pompei" di Soprintendenza Archeologica di Pompei (2001);
  • Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo (Studio Cerri & Associati) con "Naòs System" di Unifor (2002); *Wally con Serena Anibaldi con "Tiketitoo" di Wally (2001):
  • Guido Canali con "Parmigianino e il Manierismo europeo" di Lucia Fornari Schianchi (2003).

Premi Compasso d'Oro alla Carriera

[30][31]

XXI edizione[32] - 2008[modifica | modifica wikitesto]

Giuria

  • Mario Bellini, Presidente, architetto e designer
  • Moh-Jin Chew, design consultant
  • Lieven Daenens, direttore del Design Museum di Gent
  • Carla Di Francesco, Direttore generale per la qualità e tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
  • Carlo Forcolini, managing director di Zumtobel Residential Lighting.
  • Norbert Linke, designer
  • Emanuele Pirella, Fondatore e Presidente di Lowe Pirella oggi Lowe Pirella Fronzoni
  • Richard R. Whitaker, direttore di Design Review.

Premi Compasso d'Oro

  • Big, libreria, Marc Sadler, Caimi Brevetti
  • MT3, poltrona a dondolo, Ron Arad Associates, Driade
  • R606 Uno, sedia, Bartoli Design e Fauciglietti Engineering, Segis
  • Trioli, sedia per bambini, Eero Aarnio, Magis
  • Città di Torino, Look of the City Olimpiadi Invernali 2006, allestimento, Italo Lupi, Ico Migliore, Mara Servetto con vari collaboratori, Città di Torino (Direzione Comunicazione Promozione Turismo)
  • Stand Horm, allestimento, Toyo Ito, Horm
  • Neos, orologio da polso, Culdesac, Lorenz
  • Mix, apparecchio di illuminazione, Alberto Meda e Paolo Rizzatto, Luceplan
  • Nido, concept car, Pininfarina, Pininfarina
  • Shaka, barca a vela, Wally, Lazzarini Pickering Architetti e Farr Yacht Design, Wally

Premi Compasso d'Oro ADI alla carriera e internazionali I premi sono stati attribuiti dal Comitato congiunto ADI-Fondazione ADI

Premi Compasso d'Oro alla Carriera

  • Luigi Caccia Dominioni
  • Renato De Fusco
  • Tito D'Emilio
  • Dino Gavina
  • Michele Provinciali
  • Tobia Scarpa

Premi Compasso d'Oro Internazionale

  • Terence Conran
  • Miguel Milà

Menzione d'onore

XXII edizione[33] - 2011[modifica | modifica wikitesto]

Giuria

  • Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Presidente
  • Chantal Clavier Hamaide
  • Umberto Croppi
  • Guto Indio Da Costa
  • Pierre Keller
  • Cecilie Manz
  • Clive Roux
  • Shiling Zheng

Premi Compasso d'Oro

  • Domo - XIX Biennale dell'Artigianato sardo, progettisti vari, ILISSO Edizioni
  • DRM Design Research Maps, Ricerca scientifica, Stefano Maffei, Paola Bertola, Massimo Bianchini, Beatrice Villari, Dipartimento INDACO - Politecnico di Milano, Rete SDI SISTEMA DESIGN ITALIA
  • Elica, Lampada da tavolo a LED, Brian Sironi, Martinelli Luce
  • Fiat 500, vettura, FIAT Group Automobiles Design, FIAT Group Automobiles
  • Frida, sedia in legno, Odoardo Fioravanti, Pedrali
  • Hope, Lampada a sospensione, Francisco Gomez Paz e Paolo Rizzatto, Luceplan
  • Lab 03, Lavabo d'arredo, Palomba Serafini Associati, Kos
  • Multiverso. Icograda Design Week Torino 2008, Progetto di identità e comunicazione dell'evento, Zup Associati (Marco Fagioli, Andrea Medri, Lucia Roscini), AIAP, Icograda
  • Myto, Sedia a sbalzo, Konstantin Grcic, Plank Collezioni
  • Napoli Teatro Festival Italia, Identità Visiva Del Festival Teatrale Internazionale, Tassinari/Vetta – Leonardo Sonnoli e Paolo Tassinari, Fondazione Campania Dei Festival
  • Nuur, Sistema di tavoli, Simon Pengelly, Arper
  • Pasta Pot, Pentola per la cottura della pasta, Patrick Jouin Per Alain Ducasse, Alessi
  • Rossa. Immagine e comunicazione del lavoro 1848-2006, Mostra multimediale interattiva, N!03 Con Stefano Vellano, Luigi Martini, Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario, CGIL
  • Smith, Contenitore multifunzionale trasportabile, Jonathan Olivares, Danese
  • Steelwood Chair, Seduta, Ronan & Erwan Bouroullec, Magis
  • Sunset, Casa mobile, Hangar Design Group, Movit – Pircher Oberland
  • Teak Table, Tavolo pieghevole, Alberto Meda, Alias
  • Tonale, Servizio da tavola, David Chipperfield, Alessi
  • Yale, Sistema di divani e poltrone, Jean-Marie Massaud, Mdf Italia

Premi Compasso d'Oro ADI alla carriera, internazionali e speciali I premi sono stati attribuiti dal Comitato congiunto ADI-Fondazione ADI

Premi Compasso d'Oro alla Carriera

Premi Compasso d'Oro Internazionale

Premio speciale per il design dei servizi

XXIII edizione[34] - 2014[modifica | modifica wikitesto]

La ventitreesima edizione del premio Compasso d'oro si è tenuta a Milano, mercoledì 28 maggio 2014. Come luogo della premiazione sono state scelte le ex officine Ansaldo, in zona Tortona, che è anche uno dei quartieri più influenti dell'evento Fuori Salone. Oltre ai premi Compasso d'oro, sono stati consegnati 11 premi alla carriera e 3 targhe giovani e 20 menzioni d'onore. Davide Groppi è diventato il primo designer a ricevere 2 premi nella stessa edizione.[35][36]

Giuria

Anders Byriel, Vivian Cheng, Giorgio De Ferrari, Stefan Diez, Defne Koz, Mario Gagnon, Paolo Lomazzi, Laura Traldi.

Compassi d'oro[37]
Premiato Oggetto Ditta
Gianandrea Fabbro (Ducati Design Center) motocicletta 1199 Panigale Ducati, (Bologna)
Fabrizio Giugiaro (Italdesign) Trattore Agrotron TTV SAME Deutz-Fahr, (Treviglio)
Marc Sadler tavolo-bacheca per gelati Bellevue (con Tecnologia Panorama) IFI, (Pesaro)
Enzo Berti Lampada per esterni Bitta Torremato, (Treviso)
Daniel Rybakken Lampada a muro Counterbalance Luceplan, (Milano)
GSG International Finestra Essenza GSG International, (Bologna)
Flavio Manzoni (Centro stile Ferrari), Pininfarina vettura sportiva F12berlinetta Ferrari, (Maranello)
Stefano Micelli libro Futuro Artigiano. L'innovazione nelle mani degli italiani Marsilio Editori, (Venezia)
Issey Miyake Reality Lab collezione di lampade IN-EI Issey Miyake Artemide, Milano
Beppe Finessi e Artemio Croatto progetto editoriale Inventario Corraini edizioni con Foscarini (promotore)
Lissoni Associati porta L16 Lualdi, (Milano)
MM Design Scarpetta da sci Masterlite Garmont, Treviso
Davide Groppi Lampada da incasso Nulla Davide Groppi, (Piacenza)
Enzo Calabrese e Davide Groppi Lampada Sampei Davide Groppi, (Piacenza)
Giulio Iacchetti e Matteo Ragni chiusini e caditoie Sfera Montini, (Brescia)
Ico Migliore, Mara Servetto Installazione Slim and White Axolute Code BTicino, (Varese)
Thomas Heatherwick Seduta Spun Magis, (Venezia)
Adriano Design Contenitori Takaje Vacuum Seal Facem, (Torino)
Marco Broglia e Renzo Pigliapoco Giacca Travel Air Jacket Uno61, (Jesi)
Fattorini+Rizzini+Partners Tavolo Venticinque Desalto, (Cantù)
Alla carriera[37]

A questi riconoscimenti si aggiungono 11 Premi alla Carriera (Nazionali)

(Internazionali)

Targhe giovani[37]
  • Apiarium

Designer: Bettina Böhm. Libera Università di Bolzano / Freie Universität Bozen

  • Color-Id

Designer: EmilyCatena, IED Roma

  • El Niño

Designer: Matteo Costa, Politecnico di Milano

Menzioni d'Onore

Sono state distribuite 20 Menzioni d'Onore[38], alcune delle aziende e dei prodotti premiati sono stati: (lista incompleta)

XXIV edizione - 2015[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro Internazionale 2015.

XXIV edizione - 2016[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro Internazionale 2016.

XXV edizione - 2017[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Compasso d'oro Internazionale 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Compasso d'oro a corraini edizioni, su altramantova.it. URL consultato il 1º giugno 2014.
  2. ^ leonardo.tv i candidati al premio più prestigioso del design, su leonardo.tv. URL consultato il 1º giugno 2014.
  3. ^ archimagazine vincitori XIX edizione, su archimagazine.com. URL consultato il 1º giugno 2014.
  4. ^ Inventario premiato al XXII Compasso d'oro, su corraini.com. URL consultato il 2 giugno 2014.
  5. ^ http://www.adi-design.org/collezione-storica-test.html
  6. ^ (PDF) regolamento XXIII Compasso d'Oro (PDF), su adi-design.org. URL consultato il 1º giugno 2014.
  7. ^ Sede ADI - isolato 1 (JPG), su niiprogetti.it. URL consultato il 1º giugno 2014.
  8. ^ ordinearchitetti.mi.it PII aree ex Enel, su ordinearchitetti.mi.it. URL consultato il 1º giugno 2014.
  9. ^ [1]
  10. ^ [2]
  11. ^ [3]
  12. ^ [4]
  13. ^ [5]
  14. ^ [6]
  15. ^ [7]
  16. ^ a b c [8]
  17. ^ [9]
  18. ^ [10]
  19. ^ [11]
  20. ^ a b c Motivazioni giuria XIV Compasso d'oro (PDF), su adi-design.org. URL consultato il 6 agosto 2014.
  21. ^ [12]
  22. ^ [13]
  23. ^ [14]
  24. ^ [15]
  25. ^ profilo aziendale ITA (PDF), su fontanaarte.com. URL consultato il 4 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013). (documento .pdf)
  26. ^ [16]
  27. ^ XIX edizione del Compasso d'Oro ADI, su archimagazine.com. URL consultato il 30 maggio 2013.
  28. ^ [17]
  29. ^ (EN) Lorenzo Gecchelin, su Fratelli Guzzini Online Shop. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  30. ^ vincitori e motivazioni compasso d'oro 2004, su aditoscana.it. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  31. ^ (PDF) motivazioni premi 2004 (PDF), su adi-design.org. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  32. ^ [18]
  33. ^ [19]
  34. ^ [20]
  35. ^ lista vincitori, su marieclaire.it. URL consultato il 29 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2014).
  36. ^ Vincitori compasso d'oro 2014, su designerblog.it. URL consultato il 29 maggior 2014.
  37. ^ a b c vincitori XXIII Compasso d'oro sul sito ufficiale ADI, su adi-design.org. URL consultato il 6 agosto 2014.
  38. ^ Vincitori delle Menzioni d'Onore del premio Compasso d'Oro ADI 2014, fonte ADI

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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