MCZ Group

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MCZ Group
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1975
Sede principaleFontanafredda
Persone chiave
  • Giacomo Zanette
  • Walter Breda
SettoreMetalmeccanica
ProdottiStufe, Caminetti, Barbecue, Grill, Cucine
Fatturato€ 80 milioni (2012)
Dipendenti300 (2012)
Sito webwww.mczgroup.it

MCZ Group è un'azienda operante nei settori del riscaldamento indoor (stufe, caminetti) e la cottura outdoor (barbecue), fondata nel 1975 e con sede a Fontanafredda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nasce nel 1975 come produttrice e fabbricazione di manufatti in cemento. Oggi è presente direttamente nei principali paesi europei e, tramite importatori e distributori, in altri 35 paesi nel resto del mondo, risultando tra i leader continentali del settore.[1] I primi risultati dell'azienda sono stati riscontrati nel settore del barbecue dove, ancora oggi con il marchio Sunday, è leader europeo nel settore della cottura outdoor.[2][3][4]

Nel 1995 si è inserita nel mercato dei produttori di stufe e caminetti, incrementando la produzione di anno in anno. Negli ultimi anni ha presentato diversi prodotto innovativi; l'ultimo di questi "Scenario", è stato premiato dalla stampa alla sua presentazione e annoverato nelle riviste di design e di settore.[5][6] A partire dagli anni 2000, «il marchio Mcz è stato tra i primi a introdurre apparecchi di riscaldamento alimentati a pellet, più pratici rispetto ai sistemi tradizionali a legna».[3][7][8]

Nel 2017 acquista la storica società francese Brisach Cheminée, marchio all'avanguardia in Francia.[3][9]

I marchi[modifica | modifica wikitesto]

  • MCZ
  • Red
  • Sunday
  • J. Corradi
  • Arco
  • Sergio Leoni
  • Freepoint

Società controllate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MCZ GROUP SARA’ PRESENTE AL PROGETTO FUOCO 2012, su industriaefinanza.com.
  2. ^ Barbecue: Sunday appena nato, già leader europeo - Ideare Casa, su web.archive.org, 25 settembre 2010. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2010).
  3. ^ a b c Mcz si compra i caminetti firmati Brisach, su LaRepubblica.it, 20 marzo 2017. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  4. ^ Christian Benna, Mcz Group, la crisi spinge il mercato è boom europeo per le stufe a pellet, su Repubblica.it, 11 marzo 2013. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  5. ^ La prima tv che “riscalda”, su Casa & Design. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  6. ^ Scenario di MCZ, il camino che è anche TV, su web.archive.org, 19 aprile 2010. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2010).
  7. ^ (EN) MCZ, design made in Italy per il fuoco domestico, su The Way Magazine, 23 gennaio 2019. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  8. ^ edilportale com s.p.a, MCZ a 'Progetto Fuoco' di Verona, su Archiportale. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2019).
  9. ^ Giulia Sacchi, Fontanafredda, Mcz Group compra un’azienda francese, su Messaggero Veneto, 4 febbraio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]