Italtel

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Italtel S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1921
Sede principale Settimo Milanese (MI)
Filiali Carini (PA), Roma
Persone chiave
Settore Telecomunicazioni
Prodotti ICT
Fatturato 400 milioni di (2014)
Dipendenti 1.300 circa (2015)
Slogan «Touch Innovation in Field»
Sito web www.italtel.com

Italtel S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni, fondata il 21 Luglio 1921 a Milano, come Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici. Nel 2016 Italtel ha sedi in Italia, Europa e America Latina.

L'azienda progetta, sviluppa e installa soluzioni per reti integrate e servizi di nuova generazione basati su protocollo IP. Inoltre propone soluzioni e prodotti proprietari, servizi professionali di ingegneria e consulenza sulle reti, managed services e soluzioni di ICT quali quelle di Unified Communication & Collaboration, Telepresence, Cloud Computing, Smart Cities, Sicurezza Integrata. Italtel collabora a livello internazionale con Cisco Systems., che la riconosce come partner certificato.[1]

Ha realizzato in passato il Decoder Stream TV e il Telefono Bigrigio, oltre ad aver collaborato con Siemens per la fornitura telefonica italiana. Negli anni '90 ha elaborato il Softswitch, evoluzione delle centrali UT.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Italtel ha origine dalla Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici, fondata il 5 dicembre 1898, rappresentante per l'Italia di Siemens come industria metalmeccanica per la costruzione di componenti per la telefonia, principalmente centralini e centrali di commutazione elettromeccaniche.

Nel 1921 viene fondata Siemens S.A.che estende, a partire da quegli anni, le sue attività anche alla produzione di apparecchi telefonici.

Nel 1945 avviene il sequestro di Siemens S.p.A. in quanto di capitali tedeschi e il Comitato Internazionale per la Liquidazione dei Beni Tedeschi decide di affidarla al Ministero del Tesoro italiano: dissequestrata nel 1950, entra nel gruppo IRI-STET nel 1950, diventando Società Italiana Telecomunicazioni Siemens nel 1960, nuovamente rappresentante italiano per Siemens.

Nello stesso anno si procede a costruire l'impianto di Santa Maria Capua Vetere per la produzione di apparecchi telefonici ed ad espandere la produzione a Castelletto di Settimo Milanese, L’Aquila, Catania (ATES), Palermo (Villagrazia ex-Raytheon Elsi e Carini) e Terni (nel 1970).

Nel 1981 diventa Italtel S.p.A.

All'inizio degli anni '80, durante la gestione di Marisa Bellisario, l'azienda sviluppa i primi prodotti di commutazione elettronica digitale in tecnica TDM (Time Division Multiplex) con le linee di apparati CT, TN ed infine UT. Grazie a queste tecnologie, nel giro di vent'anni tutta la rete telefonica italiana viene digitalizzata: diecimila centraline elettromeccaniche (relè) vengono via via sostituite da centraline elettroniche (circuiti integrati)[2].

Fino a tutti gli anni ottanta è rimasta quasi esclusivamente legata alla compagnia nazionale telefonica come uno dei fornitori di centrali telefoniche. Dagli anni 90 inizia l'espansione verso altri mercati, come gli OLO (Other Local Operators), l'estero, in particolare Spagna, Argentina, Russia e Medio Oriente, la Pubblica Amministrazione ed il mercato Enterprise. Altre linee di prodotto prevedevano circuiti ibridi, ponti radio, radiomobile e sistemi militari.

Nel 1989 Network system international (AT&T e Philips) entra acquistandone il 20%[3], in Italtel, che in cambio accede a prodotti e tecnologie del partner americano.

Nel 1995 la proprietaria STET inizia una joint venture con Siemens per il controllo di Italtel tramite Telsi ltd, attività che si concluderà tre anni dopo con la focalizzazione dell'azienda sulle reti di commutazione e la dismissione delle altre linee di prodotto, che verranno assorbite dalla stessa Siemens.

Dello stesso periodo è anche la dismissione a terzi delle attività d'installazione fatte tramite Italtel Sistemi, dei sistemi d'energia e delle attività produttive: infatti l'azienda all'inizio degli anni '70 contava 30.400 dipendenti ma con la prima riorganizzazione il loro numero scende a 18.800.

In seguito, nel 1999, Italtel Tecnoelettronica (progettazione, produzione e vendita di circuiti stampati per telecomunicazione, computers e automazione)[4] è ceduta a Lares Cozzi, le attività multimediali (ricerca, produzione, riparazione di apparati di decoder per Stream TV e telefoni fissi, manutenzione e riparazione delle centrali di commutazione nell'annesso stabilimento di Santa Maria Capua Vetere) sono vendute a Finmek-Access Media[5] [6][7], Italtel Sistemi (progettazione, installazione e manutenzione di sistemi di telecomunicazione per conto di Italtel)[8] viene ceduta ad un pool di aziende guidato da Tecneudosia. Il personale scende ulteriormente a poco più di 3200 unità. Nel 2015, i dipendenti sono circa 1300, di cui 200 all'estero[9].

Contestualmente, vengono iniziate anche delle acquisizioni più orientate alle nuove strategie industriali che puntavano alle reti IP ed ai servizi multimediali. Tali acquisizioni includono società come One Ans per le consulenze in ambito informatico e sistemistico e Securmatics per la sicurezza informatica.[10]. A partire dal 1999 l'offerta di prodotti si orienta verso la telefonia su base IP col prodotto i-SSW, inizialmente implementato su hardware proprietario e su standard ATCA.

Conclusa la partnership nel 1999, Italtel S.p.a. è passata poi al 100% a Telecom Italia che nel 2000 ha ceduto la maggioranza al fondo statunitense Clayton e Dubilier & Rice.. Dell'azionariato fa parte anche Cisco Systems.

Nei primi anni 2000 Italtel trasferisce una parte consistente del traffico voce degli operatori su rete IP. Oggi Italtel si occupa di progettare, sviluppare e realizzare in Italia ed in altri paesi nel mondo prodotti e soluzioni per reti e servizi di telecomunicazione di nuova generazione, basati su protocollo IP.

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti di Italtel comprendono:

  • Embrace: soluzione per la Web-Communication basata su WebRTC
  • NetMatch-S: Session Border Controller (SBC) per Accesso (UNI) e Interconnessione (NNI)
  • NetMatch-M/B Media Gateway e Border Gateway per l'interconnessione TDM-IP e IP-IP dei flussi media
  • i-MCS prodotto per il Call Control comprendente le principali funzioni della rete Core in scenari NGN e IMS
  • i-TDS: database proprietario per soluzioni NGN e IM-HSS standard per soluzioni IMS
  • i-RPS: prodotto per Routing e Policy centralizzato nelle reti IP
  • i-QAC / i-NES: prodotti per l'ottimizzazione della QoS / QoE e il monitoraggio delle reti IP

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Italtel ha la sua sede principale a Castelletto di Settimo Milanese (MI). Le altre sedi italiane si trovano a Roma, Carini (PA) e Venezia Marghera. Italtel è presente anche in Europa e America Latina.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Archivio storico[modifica | modifica wikitesto]

Parte dell'Archivio storico dell'Italtel è disponibile e consultabile presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://locatr.cloudapps.cisco.com/WWChannels/LOCATR/openBasicSearch.do, locatr.cloudapps.cisco.com.
  2. ^ mggarofoli.it
  3. ^ repubblica.it
  4. ^ agcm.it
  5. ^ agcm.it
  6. ^ sicobas.org
  7. ^ casertasette.com
  8. ^ repubblica.it
  9. ^ Bilancio consolidato Italtel 2012
  10. ^ Chi siamo - Italtel S.p.A
  11. ^ key4biz.it, https://www.key4biz.it/full-mvno-in-a-box-la-soluzione-di-italtel-premiata-al-mvno-world-congress/159165/ .
  12. ^ (PDF) fondazioneisec - archivio storico italtel (PDF), fondazioneisec.it. URL consultato il 6 agosto 2014.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

formato epub

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]