Italtel

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Italtel S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1921
Sede principaleSettimo Milanese
GruppoExprivia
Persone chiave
  • Tiziano Onesti, presidente
  • Stefano Pileri, CEO
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiICT
Fatturato400 milioni di (2016)
Dipendenti1.048 (2016)
Slogan«Touch Innovation in Field»
Sito web

Italtel S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni, fondata il 21 Luglio 1921 a Milano, come Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici. Nel 2017 il controllo di Italtel è rilevato da Exprivia S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano (XPR.MI).

L'azienda progetta, sviluppa e installa soluzioni per reti integrate e servizi di nuova generazione basati su protocollo IP. Inoltre propone soluzioni e prodotti proprietari, servizi professionali di ingegneria e consulenza sulle reti, managed services e soluzioni di ICT quali quelle di Unified Communication & Collaboration, Telepresence, Cloud Computing, Smart City, Sicurezza Integrata. Italtel collabora a livello internazionale con Cisco Systems., che la riconosce come partner certificato.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Italtel ha origine dalla Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici, fondata il 5 dicembre 1898, rappresentante per l'Italia di Siemens come industria metalmeccanica per la costruzione di componenti per la telefonia, principalmente centralini e centrali di commutazione elettromeccaniche.

Nel 1921 viene fondata Siemens S.A.che estende, a partire da quegli anni, le sue attività anche alla produzione di apparecchi telefonici.

Nel 1945 avviene il sequestro di Siemens S.p.A. in quanto di capitali tedeschi e il Comitato Internazionale per la Liquidazione dei Beni Tedeschi decide di affidarla al Ministero del Tesoro italiano: dissequestrata nel 1950, entra nel gruppo IRI-STET nel 1950, diventando Società Italiana Telecomunicazioni Siemens nel 1960, nuovamente rappresentante italiano per Siemens.

Nel 1981 diventa Italtel S.p.A. All'inizio degli anni '80, durante la gestione di Marisa Bellisario, l'azienda sviluppa i primi prodotti di commutazione elettronica digitale in tecnica TDM (Time Division Multiplex) con le linee di apparati CT, TN ed infine UT. Grazie all'industrializzazione di queste tecnologie, grazie anche alla stretta collaborazione con il centro di ricerca CSELT che le ideò[2] (il centro realizzò infatti già nel decennio precedente la prima centrale telefonica numerica italiana, i "Gruppi Speciali"), nel giro di vent'anni tutta la rete telefonica italiana viene digitalizzata: diecimila centraline elettromeccaniche (relè) vengono via via sostituite da centraline elettroniche (circuiti integrati)[3].

In seguito, nel 1999, Italtel Tecnoelettronica (progettazione, produzione e vendita di circuiti stampati per telecomunicazione, computers e automazione)[4] è ceduta a Lares Cozzi, le attività multimediali (ricerca, produzione, riparazione di apparati di decoder per Stream TV e telefoni fissi, manutenzione e riparazione delle centrali di commutazione nell'annesso stabilimento di Santa Maria Capua Vetere) sono vendute a Finmek-Access Media[5] [6][7], Italtel Sistemi (progettazione, installazione e manutenzione di sistemi di telecomunicazione per conto di Italtel)[8] viene ceduta ad un pool di aziende guidato da Tecneudosia. Il personale scende a poco più di 3200 unità e, nel 2015, a circa 1300, di cui 200 all'estero[9].

Conclusa la partnership nel 1999, Italtel S.p.a. è passata poi al 100% a Telecom Italia, che nel 2000 ha ceduto la maggioranza al fondo statunitense Clayton e Dubilier & Rice. Dell'azionariato fa parte anche Cisco Systems.

Nei primi anni 2000 Italtel trasferisce una parte consistente del traffico voce degli operatori su rete IP. Oggi Italtel si occupa di progettare, sviluppare e realizzare in Italia ed in altri paesi nel mondo prodotti e soluzioni per reti e servizi di telecomunicazione di nuova generazione, basati su protocollo IP.

Il 27 luglio 2017 Exprivia S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano (XPR.MI), rileva dopo due anni di trattative l'81% del capitale ordinario della società. Il restante 19% del capitale a Cisco System.[10] L'operazione completata alla fine del 2017: dal 2018 budget coordinati e dal 2020 la progressiva integrazione delle strutture. I marchi verranno diversificati.[11]

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Italtel ha la sua sede principale a Castelletto di Settimo Milanese (MI). Le altre sedi italiane si trovano a Roma, Carini (PA) e Venezia Marghera. Italtel è presente anche in Europa e America Latina.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://locatr.cloudapps.cisco.com/WWChannels/LOCATR/openBasicSearch.do, su locatr.cloudapps.cisco.com.
  2. ^ Cantoni, Virginio, Gabriele Falciasecca, and Giuseppe Pelosi, eds. Storia delle telecomunicazioni. Vol. 1. Firenze University Press, 2011., p.376.
  3. ^ mggarofoli.it
  4. ^ agcm.it
  5. ^ agcm.it
  6. ^ sicobas.org
  7. ^ casertasette.com
  8. ^ repubblica.it
  9. ^ Bilancio consolidato Italtel 2012
  10. ^ Italtel-Exprivia, nasce un gruppo da 600 milioni, su repubblica.it. URL consultato il 25 gennaio 2018.
  11. ^ Italtel, nuova generazione di prodotti per l'industria 4.0 e la sanità digitale, su repubblica.it. URL consultato il 25 gennaio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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