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San Paolo (Brasile)

Coordinate: 23°32′45″S 46°38′17″W
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Disambiguazione – "São Paulo" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi São Paulo (disambigua).
San Paolo
comune
Município de São Paulo
San Paolo – Stemma
San Paolo – Bandiera
San Paolo – Veduta
San Paolo – Veduta
Localizzazione
StatoBrasile (bandiera) Brasile
Stato federato San Paolo
MesoregioneSan Paolo
MicroregioneSan Paolo
Amministrazione
SindacoRicardo Nunes (MDB) dal 16-5-2021 (2º mandato dal 1-1-2025)
Data di istituzione25 gennaio 1554
Territorio
Coordinate23°32′45″S 46°38′17″W
Altitudine760 m s.l.m.
Superficie1 521,110 km²
Abitanti12 106 970 (2016)
Densità7 959,3 ab./km²
Comuni confinantiBarueri, Caieiras, Cajamar, Cotia, Diadema, Embu das Artes, Embu-Guaçu, Ferraz de Vasconcelos, Guarulhos, Itanhaém, Itapecerica da Serra, Itaquaquecetuba, Juquitiba, Mairiporã, Mauá, Osasco, Poá, Santana de Parnaíba, Santo André, São Bernardo do Campo, São Caetano do Sul, São Vicente, Taboão da Serra
Altre informazioni
Cod. postale01000-000
Prefisso11
Fuso orarioUTC-3
Codice IBGE3550308
Nome abitantipaulistani
Area metropolitanaRegione Metropolitana di San Paolo
SoprannomeSelva de Pedra[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Brasile
San Paolo
San Paolo
San Paolo – Mappa
San Paolo – Mappa
Sito istituzionale

San Paolo[2][3] (in portoghese São Paulo) è la capitale dello Stato brasiliano di San Paolo, nonché parte delle omonime mesoregione metropolitana e microregione. Con i suoi 12 106 970 abitanti, oltre ad essere la città più popolosa del Brasile, è la città più popolosa del Sudamerica, dell'emisfero australe e del continente americano; è anche la città più popolosa del mondo lusofono. Nella sua regione metropolitana, costituita da 39 comuni, vivono 27 milioni di persone (circa il 70% della popolazione dell'intero Stato di San Paolo che ne conta più di 40 milioni).

L'etnico della città di San Paolo è paulistano(a) (a differenza di quello dello Stato che è paulista). Il motto della città è Non ducor, duco, latino per Non mi faccio condurre, conduco.

Geografia fisica

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La vista della città dal "Pico do Jaragua", il suo punto più alto.

San Paolo è situata su un altopiano parte della catena Serra do Mar, (che in portoghese significa Catena del mare) essa stessa parte della macroregione conosciuta come Planalto Brasileiro (altopiano brasiliano). L'altezza media della città è di 800 m s.l.m., anche se dista solo 70 km dall'Oceano Atlantico. La metropoli si trova esattamente sul Tropico del Capricorno. Esistono due autostrade che percorrono questo tragitto: la Rodovia Anchieta e la Rodovia dos Imigrantes, che scendono verso il mare, fino alla città portuale di Santos e alla spiaggia di Guarujá.

"Jardins" nella parte occidentale della città.

Nelle aree urbanizzate di San Paolo, il territorio è principalmente collinare, ma al nord, la Serra da Cantareira presenta elevazioni maggiori (il picco del Jaraguá, il rilievo più elevato della città, raggiunge i 1 135 metri) e consistenti resti della Foresta pluviale atlantica. L'intera regione è molto stabile tettonicamente, e non si è mai registrata alcuna attività sismica significativa.

Il fiume Tietê era, in passato, una fonte di acqua potabile e di svago per San Paolo. Tuttavia, nella seconda metà del XX secolo, è diventato altamente inquinato da scarichi fognari non depurati e da scarichi industriali; la stessa sorte è toccata al suo affluente Pinheiros. Un sostanziale programma di depurazione per entrambi i fiumi ha portato qualche miglioramento. I due fiumi non sono navigabili all'interno dei confini cittadini, ma il Tietê è un'importante via di comunicazione verso il Paraná, siccome il fiume è parte del bacino del Río de la Plata. Il terzo importante fiume di San Paolo è il fiume Tamanduateí, affluente anch'esso del Tietê.

Il fiume Tietê e la Marginal Tietê.

Non esistono grandi laghi naturali in zona, anche se le riserve artificiali di Guarapiranga e Billings sono usate per creare energia, come riserva d'acqua e per svago.

La flora originaria era in gran parte formata da un'estesa varietà di magnolie sempreverdi. Oggi sono invece comuni specie importate, siccome il clima mite e le abbondanti piogge consentono a una miriade di piante tropicali, subtropicali e temperate di prosperare; l'eucalyptus è particolarmente diffuso.

Secondo la classificazione climatica di Köppen, il clima a San Paolo è di tipo subtropicale umido. A causa della precipitazione annuale di pioggia, ha caratteristiche subtropicali, ma ha un clima mite tutto l'anno. Anche se i brasiliani generalmente considerano il clima di San Paolo piovoso e piuttosto freddo, per gli standard mondiali, il clima è caldo e mite. Le temperature estive raramente superano i 30 °C, mentre è rarissimo che la temperatura scenda sotto zero d'inverno. La temperatura massima mai registrata è di 35,3 °C il 15 novembre 1985, mentre la minima fu di −2,1 °C nel 1955 (attorno alla città, si registrò una minima di −3,1 °C il 2 agosto 1955). Secondo i resoconti ufficiali, quella data come una leggera nevicata il 25 giugno 1918, fu in realtà nebbia congelantesi. Le piogge sono abbondanti, specialmente cicloni tropicali, mentre presenze di tornado sono infrequenti.

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic EstAutInvPri
T. max. media (°C) 26,327,026,224,122,622,121,822,322,923,824,925,326,224,322,123,924,1
T. min. media (°C) 16,718,817,215,312,811,410,711,812,913,314,615,717,115,111,313,614,3
Precipitazioni (mm) 238,7217,4159,875,873,655,744,138,980,5123,6145,8200,9657,0309,2138,7349,91 454,8
Giorni di pioggia 18161399677911131650312033134
Medie riferite al periodo 1961-1990.[4]

Epoca pre coloniale

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I più antichi resti archeologici relativi alla presenza umana nella municipalità di San Paolo, risalgono al 3500 a.C. Furono rinvenuti casualmente nel 1964, nel sito di Morumbi, e consistono in più di 200.000 strumenti in pietra, il che fa ipotizzare che l’area fosse sfruttata per la produzione di utensili in pietra.

I resti archeologici successivi, riguardano popolazioni legate all’agricoltura e alla produzione di ceramica, e risalgono ad un epoca più recente, probabilmente ai primi secoli dell'era cristiana. Dediti all'agricoltura di colture come il mais e la manioca, tali popoli presentavano una maggiore densità demografica. Sebbene producessero strumenti in pietra e altri materiali, i resti archeologici per i quali sono meglio conosciuti sono le ceramiche. Queste popolazioni erano imparentate con le popolazioni appartenenti al ramo linguistico macro-gê, forse antenati degli attuali kaingang, e al gruppo dei tupi.

Durante il XIX secolo, diverse ricerche, conclusero, sulla base di documenti del periodo coloniale, che le pianure di Piratininga furono successivamente abitate dal popolo dei Guaianás (noti anche come Guaianazes), facenti parte dei tupiniquim, del gruppo dei tupi. D’altronde, i dati archeologici e storiografici del XVII e XVIII secolo, hanno dimostrato che i Guaianás erano numerosi nell’area di San Paolo all’arrivo dei coloni, poiché furono catturati per servire come schiavi nelle piantagioni. Il termine "Guaianá", tuttavia, non descrive necessariamente un popolo specifico, bensì diverse popolazioni non appartenenti ai Guaraní, e inoltre non è un termine usato dai nativi.

Quadro "Fondazione di São Paulo"

Il 25 gennaio 1554, il giorno che commemora la conversione dell'apostolo Paolo, nel desiderio di catechizzare i nativi lontano dall’influenza dei coloni portoghesi, il superiore dell’Ordine dei Gesuiti in Brasile, Manuel da Nóbrega, accompagnato dal missionario gesuita José de Anchieta e dall’esploratore João Ramalho, fondò una missione, il Colégio de São Paulo de Piratininga, il cui scopo era convertire la tribù indigena dei Guaianás al cattolicesimo. I gesuiti, così, eressero una capanna di fango su una collina situata tra i fiumi Tietê, Anhangabaú e Tamanduateí, con il consenso dei capi indigeni locali, tra cui il cacicco Tibiriçá e il cacicco Tamandiba. Il giorno stesso, padre Manuel, celebró la prima messa sulla collina, segnando tradizionalmente la nascita della città di San Paolo. Due anni dopo i sacerdoti eressero una chiesa, il Pátio do Colégio, il primo reale edificio dell'insediamento, successivamente costruirono una scuola e un padiglione con alloggi. Di questi edifici originali, ad oggi, rimane solo un muro di fango nell’odierno Pátio do Colégio.

L’insediamento era situato poco oltre la catena montuosa della Serra do Mar, nelle vicinanze della città portuale di Santos e vicino al fiume Tietê. La posizione strategica, lo rendeva un ingresso naturale, dalla costa del sud-est, al vasto e fertile altopiano dell'ovest, che diventerà lo stato di San Paolo.

Gradualmente, intorno alla scuola, si formò un piccolo insediamento di nativi convertiti, gesuiti e coloni portoghesi.

Nel 1560 la popolazione del villaggio aumentó in modo significativo, quando, per ordine del governatore generale del Brasile, Mem de Sá, gli abitanti del villaggio di Santo André da Borda do Campo furono trasferiti nelle vicinanze della missione. Il villaggio di Santo André, dí conseguenza, si estinse e l'insediamento di San Paolo fu elevato a villaggio, con il nome di "Vila de São Paulo de Piratininga". Con atto reale, nello stesso anno, fu creato il consiglio comunale, allora chiamato Casa do Conselho. Fu probabilmente nello stesso anno che fu creata la Confraternita della Misericordia di San Paolo (ora "Santa Casa de Misericórdia").

Epoca coloniale

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Nel 1562, turbati dall'alleanza tra i tupiniquim e i portoghesi, i tupinamba, uniti nella Confederação dos Tamoios, lanciarono una serie di attacchi contro il villaggio, il 9 luglio, nell'episodio noto come Cerco de Piratininga. La difesa organizzata da Tibiriçá e João Ramalho impedì ai tupinambás di entrare a San Paolo e li costrinse a ritirarsi, il 10 luglio dello stesso anno. Ancora nel 1590, con l'imminenza di un nuovo attacco, la città si preparò di nuovo con opere di difesa, ma, all'inizio del XVII secolo, la situazione si calmò e l'insediamento si consolidò.

Fin dalla fondazione, lo sviluppo della città fu policentrico, con diversi villaggi, principalmente gesuiti ma anche di altri ordini ecclesiastici, i quali circondavano l’insediamento centrale e, attorno ai quali, iniziarono a svilupparsi gli agglomerati urbani che andranno a formare la città. La motivazione principale di tale fenomeno era la condizione geografica del territorio, in rilievo, con molti pendii e ruscelli. L'organizzazione urbana era centrata, amministrativamente ed ecclesiasticamente, nelle parrocchie e ogni parrocchia era centrata su una cappella. Nel 1588, tra le varie chiese che venivano costruite, venne realizzata la chiesa madre che diverrà la cattedrale di San Paolo.

Nel XVII secolo, le attività economiche del villaggio erano limitate quasi esclusivamente all'agricoltura di sussistenza, inoltre la produzione e l'esportazione di zucchero non erano molto sviluppate. San Paolo risultava un povero insediamento, isolato dalle aree più dinamiche della colonia. Così, già nei primi decenni del secolo, e fino al secolo successivo, gli abitanti, iniziarono a organizzare le bandeiras, gruppi di spedizione di esploratori, chiamati bandeirantes, che setacciavano le foreste e i nuovi territori dell'America Latina in cerca di forza lavoro indigena e risorse come oro, diamanti e altre ricchezze. I bandeirantes furono responsabili, per gran parte, dell'espansione territoriale brasiliana oltre la linea Tordesilhas e per la scoperta di numerose miniere di metalli e pietre preziose. In un primo momento, l'attività dei bandeirantes, promosse l'attività economica del villaggio, che per la prima volta cercò di esercitare la posizione di magazzino commerciale. Alcuni bandeirantes, arricchiti dal commercio di schiavi indiani, contribuirono allo sviluppo della cittadina. Fernão Dias, eletto giudice ordinario e sindaco, ad esempio, donò ai monaci benedettini le risorse necessarie per ricostruire il monastero di São Bento. Vi sono diversi monumenti in città, eretti in onore del loro contributo, tra cui il Monumento às Bandeiras, uno dei punti di riferimento di San Paolo. Nel 1640, la forte opposizione dei gesuiti alla cattura e alla commercializzazione degli indigeni da parte dei bandeirantes, portò ad una serie di conflitti tra i due gruppi, che culminarono, il 13 luglio di quell'anno, con l'espulsione dei gesuiti da San Paolo, una misura sostenuta dai mercanti della città. I gesuiti avrebbero ottenuto il permesso di tornare a San Paolo solo nel 1653.

Nel corso del XVII secolo altri ordini religiosi si sarebbero stabiliti in città, come i francescani, che nel 1647 inaugurarono il loro convento (demolito nel 1932, per far posto alla scuola di legge) e la chiesa di São Francisco, nell'omonima piazza.

Sebbene la maggior parte degli edifici costruiti durante il periodo coloniale sia stata demoliti nei secoli successivi, alcune delle 'fazendas erette tra il XVII e il XVIII secolo possono ancora essere viste.

Nel 1690, i bandeirantes di San Paolo, scoprirono l'oro nel "Sertão do Cuieté", nell'attuale stato di Minas Gerais. Essi si ritrovarono presto ad affrontare la concorrenza dei coloni portoghesi di altre regioni del Brasile, scatenando un conflitto chiamato guerra degli Emboabas, durato dal 1707 al 1709. La scoperta dei bandeirantes paulistani dell’oro e la loro centralità nelle spedizioni verso tali riserve, attiró l'attenzione del regno portoghese. Di conseguenza, nel 1709, San Paolo sostituisce São Vicente come sede amministrativa della capitaneria (che cambiò il nome in Capitaneria di San Paolo e Minas de Ouro), nel 1711, fu elevata a città e nel 1745 divenne la sede di una diocesi autonoma, separandola dall’allora diocesi di Rio de Janeiro.

Mentre la corsa all'oro arricchì molti pionieri paulistani, l'effetto sulla città fu l'opposto: lo svuotamento della popolazione impoverì San Paolo, che attraversò un lungo periodo di stagnazione economica. Tuttavia, con l'esaurimento dei giacimenti minerari nella seconda metà del XVIII secolo, molti bandeirantes tornarono in città, e grazie a questo incremento demografico la città iniziò a riorganizzare la sua attività economica.

Il governo di San Paolo iniziò, quindi, a sviluppare un piano per distribuire la sua popolazione in aree della capitaneria e a disporre incentivi per l'agricoltura e l'industria. Si sviluppò la coltivazione di canna da zucchero nelle aree a sud-est della capitale e vennero realizzate grandi fabbriche tessili e fonderie. San Paolo beneficiava della sua posizione geografica strategica in quanto crocevia naturale tra le aree rurali e la costa, affermando così il suo ruolo di centro commerciale, attraverso il quale i prodotti venivano trasportati al porto di Santos.

A intermittenza, San Paolo, iniziò a prosperare e vide uno sviluppo edilizio. Nel 1750, con l'espulsione dei gesuiti dal Brasile, per decisione del marchese di Pombal, le proprietà dell'ordine furono confiscate e il Pátio do Colégio, ricostruito nel 1653, si trasforma nel quartier generale amministrativo della capitaneria (ora separata da Minas Gerais e ribattezzata Capitaneria di San Paolo). Nel 1765 fu fondato il teatro dell'opera del Pátio do Colégio, il primo teatro della città, e nel 1775 fu inaugurato il cimitero de los Afligidos, destinato alla sepoltura dei poveri, degli schiavi e dei condannati all'impiccagione. Nel 1792 vi fu l'apertura della Calçada do Lorena, una strada che collegava le città di San Paolo e Santos, un'importante opera ingegneristica che avrebbe fornito le condizioni adeguate per il trasporto di zucchero e altri prodotti alimentari. Nel 1798 la città inaugura il suo giardino botanico (ora Jardim da Luz). Alla fine del XVIII secolo, su iniziativa del maresciallo José Arouche de Toledo Rendon, i confini urbani della città furono ampliati con l'apertura di via São João e del ponte del Marechal, sul fiume Anhangabaú. Contemporaneamente andò formandosi il Campo do Curro, oggi noto come Praça da República ("Piazza della Repubblica").

Epoca imperiale

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San Paolo nel 1821. Acquerello di Arnaud Julien Pallière figurante la Várzea do Carmo.

Durante la maggior parte del XIX secolo, San Paolo conserva le caratteristiche di una città di provincia, ma vide crescere le possibilità di sviluppo dopo il trasferimento della famiglia reale portoghese a Rio de Janeiro. L'apertura dei porti alle nazioni alleate, decretata da Giovanni VI nel 1808, diede una nuova spinta all'economia della costa di San Paolo, mentre le campagne della capitaneria continuavano a registrare una relativa prosperità tramite le piantagioni di canna da zucchero.

L'importanza politica della capitaneria, diventata provincia nel 1821, crebbe e la città di San Paolo divenne teatro di eventi di grande importanza relativi all’indipendenza del paese. Tra i nomi più importanti nella campagna per l'indipendenza brasiliana c'era un paulistano, José Bonifácio de Andrada e Silva, inoltre fu proprio a San Paolo, sulle rive del torrente Ipiranga, che Pietro I proclamò l'indipendenza del Brasile.

La Scuola di Giurisprudenza nell’ex convento francescano.

Dopo l'indipendenza, San Paolo ricevette il titolo di "città imperiale", concesso nel 1823. Nel 1825 nacque la Biblioteca Pubblica di San Paolo, la prima della provincia. Nel 1827 fu lanciato il primo periodico della città, O Farol Paulistano. Il 1 marzo 1828 fu inaugurata la Scuola di Giurisprudenza dell'Università di San Paolo, conosciuta anche come Largo São Francisco. La scuola era situata inizialmente nell’edifico dell’ex convento francescano, che verrà poi demolito per la costruzione dell’edificio universitario stesso. Essa nacque poiché, i cittadini brasiliani benestanti, erano soliti andare a studiare legge in Portogallo, di conseguenza, l'imperatore Pietro I, decise che era necessario creare una scuola nazionale di giurisprudenza. Dopo l'istituzione della scuola, alla città fu dato il titolo di "Città imperiale e distretto studentesco di San Paolo di Piratininga". Il conseguente afflusso di insegnanti e studenti comportó un cambiamento radicale nella vita quotidiana della città: oltre a richiedere la costruzione di hotel, ristoranti e centri artistici, l'agglomerato di accademici arricchì la vita culturale di San Paolo, dando alla città un apparenza e uno stile di vita bohémien. Nel corso della storia, la scuola di giurisprudenza (incorporata nell'Università di San Paolo nel 1934) ha costituito una parte considerevole dell'élite intellettuale e politica brasiliana, e il suo edificio è stato luogo di atti pubblici e manifestazioni relativi alla vita politica del paese.

Dai primi decenni del XIX secolo, il calo dei prezzi dello zucchero nei mercati internazionali, aveva stimolato la coltivazione del caffè in Brasile. Arrivando da Rio de Janeiro, il caffè iniziò ad essere ampiamente coltivato nella provincia di San Paolo, specialmente nella Valle di Paraíba. Nel 1850, il caffè era già il principale prodotto d’esportazione di San Paolo. Dalla valle di Paraíba, le piantagioni di caffè si diffusero nelle terre fertili della parte occidentale della provincia, precedentemente occupate dalla canna da zucchero, arricchendo la provincia. Dal regno di Pietro II in poi, la città acquisì un nuovo slancio con lo sviluppo dell'economia del caffè: l'industria del commercio e dei servizi miglioró considerevolmente e si formò una borghesia espressiva.

L'abbondanza di risorse finanziarie permise grandi investimenti, la maggior parte dei quali finanziata dal settore privato. Furono aperte diverse ferrovie, che collegavano la città di San Paolo alle principali aree produttrici della provincia e al porto di Santos: la prima fu la ferrovia di San Paolo, inaugurata nel 1867, seguita dalla ferrovia Sorocabana, terminata nel 1870.

Nel primo censimento nazionale, condotto nel 1872, San Paolo contava 31.385 abitanti. La fisionomia della città cominciò gradualmente a cambiare: le case basse e strette lasciarono il posto a edifici più grandi, tipicamente urbani; per garantire la salubrità, nel 1858, fu inaugurato il Cimitero Consolação, il più antico della città ad oggi in funzione; nel 1865 fu realizzato il Teatro São José; nel 1872 furono installate infrastrutture di approvvigionamento idrico, acque reflue e l’illuminazione a gas e nacque la rete tranviaria della città (dismessa nel 1968); nel 1884, entrarono in funzione le prime linee telefoniche.

Per soddisfare le esigenze educative della crescente élite di San Paolo e alleviare i problemi derivanti dalla mancanza di formazione tecnica, l'impresa privata ha inaugurato le prime istituzioni educative private: il Mackenzie Presbyterian Institute nel 1870, la São Paulo School of Arts and Crafts nel 1873 e il Colégio Visconde de Porto Seguro nel 1878.

Il Memorial do Imigrante: nel XX secolo era una casa per immigrati, principalmente italiani. Oggi è un museo sull'immigrazione verso il Brasile.

Dopo il 1880 gli agricoltori di San Paolo dovettero affrontare il problema della carenza di lavoratori. Dopo la promulgazione della legge Eusébio de Queirós e la conseguente abolizione della tratta degli schiavi, avvenuta nel 1850, gli schiavi africani divennero sempre più scarsi e costosi. Per sostituirli, dal 1881, si verificarono intense ondate migratorie dall'Italia, dal Giappone e da molti altri paesi. Un numero significativo di questi immigrati si stabilì nella capitale, impiegandosi nelle nuove industrie che si stavano affermando nei quartieri di Brás e Mooca. Nel 1882 venne fondato il Museo dell'Immigrazione dello Stato di San Paolo, prima a Bom Retiro e successivamente a Mooca nel 1885.

La ricchezza dovuta alle piantagioni di caffè e ad un'industria ancora incipiente portarono all’incremento del sostegno paulista nei confronti del Movimento Repubblicano. Nel 1873 si tenne la prima convenzione repubblicana in Brasile, a Itu, e fu creato il Partito Repubblicano di San Paolo, che utilizzava il periodico Correio Paulistano come mezzo di divulgazione ufficiale. Con l'estinzione della schiavitù, dopo la promulgazione della Lei Áurea del 1888, gli agricoltori di San Paolo chiesero un risarcimento per la perdita economica. Incapaci di ottenere un risultato, si unirono al movimento repubblicano come forma di protesta. L'impero perse, così, la sua ultima base di sostegno rimasta dopo le crisi politiche ed economiche successive alla guerra paraguaiana, portando infine alla proclamazione della Prima Repubblica a Rio de Janeiro, il 15 novembre 1889.

Prima Repubblica

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Con la fine dell’impero, la città di San Paolo, così come il suo stato, sperimentò una notevole crescita economica e demografica, come risultato della politica del caffellatte apportata da parte dello stato di San Paolo e di Minas Gerais. Nel 1890 la città contava circa 65.000 abitanti, ma grazie alla crescita demografica raggiunse i 240.000 nel 1900.

In questo periodo il centro finanziario della città si sposta dal suo centro storico (il "Triangolo storico") verso aree più a ovest: la regione del fiume Anhangabaú diviene, infatti, nota come il Nuovo Centro. I miglioramenti apportati alla città dagli amministratori João Teodoro Xavier e Antônio da Silva Prado contribuirono al clima di sviluppo: gli studiosi ritengono che l'intera città sia stata demolita e ricostruita. Il processo di urbanizzazione di San Paolo dalla fine del XIX al XX secolo è un riflesso diretto di questo contesto, portando all’inglobazione di vecchi villaggi (come l'attuale distretto di Pinheiros) precedentemente distanti dal centro originale di San Paolo.

In questo periodo, la città è chiamata dagli studiosi come la "città della muratura", poiché il sistema di costruzione adottato era proprio la muratura, specialmente quella importata dall'Europa. Questo cambiamento alterò profondamente il paesaggio della città: i suoi abitanti consideravano gli stili architettonici del periodo coloniale come "antiquati" e "provinciali" e iniziarono ad adottare l'eclettismo reso possibile dalla muratura. L'attuale edificio della Pinacoteca do Estado, costruito nel 1900 per ospitare la Scuola di Arti e Mestieri di San Paolo, è un esempio di questo periodo. Questi profondi cambiamenti nell’aspetto urbano di San Paolo, si sono manifestati anche nei costumi e nelle pratiche nazionali: l'uso della porcellana fine diviene più comune tra le famiglie della classe media e vengono costruiti edifici residenziali in muratura.

XX secolo e presente

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All'inizio del XX secolo il commercio di caffè precipitò, a causa, tra gli altri fattori, di un crollo nel prezzo del caffè. Gli imprenditori locali iniziarono, allora, ad investire nello sviluppo industriale di San Paolo, attraendo nuove ondate migratorie verso la città. Nel corso del secolo, con la crescita industriale della città, la sua area urbanizzata iniziò ad aumentare a un ritmo accelerato e alcuni quartieri residenziali vennero costruiti su terreni agricoli. Il grande boom industriale si verificò durante la seconda guerra mondiale, a causa della crisi del caffè e delle restrizioni al commercio internazionale, facendo sì che la città ottenesse un tasso di crescita molto alto fino ad oggi. Una delle industrie più importanti di questo periodo è il conglomerato noto come Indústrias Reunidas Fábrica Matarazzo, che aveva il suo parco industriale, di circa 100.000 metri quadrati, nel quartiere di Água Branca, in attività tra gli anni 1920 e gli anni 1980.

La fine della prima repubblica brasiliana, così come le successive crisi economiche che hanno scosso il paese nella prima metà del XX secolo, ha rappresentato una pietra miliare politica non solo a livello nazionale, ma anche per la stessa città di San Paolo. In questo periodo, movimenti come lo sciopero generale del 1917 e la rivolta di San Paolo del 1924, in cui la città fu bombardata dal governo federale, simboleggiano la dimensione delle manifestazioni popolari che si stavano verificando in città, così come la volontà del governo federale di reprimere con veemenza tali insurrezioni, anche a costo dell'infrastruttura urbana della città.

Di conseguenza, la cosiddetta Rivoluzione Costituzionalista, andó a rappresentare un più ampio scontro di interessi politici, in cui parte dell'élite di San Paolo contestava la perdita del potere politico su scala nazionale dopo la deposizione del presidente Washington Luís. Nonostante la sconfitta dell’élite paulista, un fatto rivelatore del mantenimento del prestigio politico ed economico di essa, fu la fondazione dell'Università di San Paolo nel 1934, con lo scopo di fornire istruzione di eccellenza per questa stessa élite, accogliendo diversi professori stranieri, molto prestigiosi, già nei suoi primi anni.

Secondo il censimento del 1960, la città di San Paolo aveva una popolazione di 3.825.350 abitanti. A quel tempo la città era già considerata la più popolosa del Brasile, possedendo anche la maggior parte della produzione industriale e dell'attività economica del paese. Questa rapida crescita fu dovuta, non solo all'immigrazione straniera, ma anche all'arrivo di brasiliani da varie regioni, per lo più attratti dall’elevata domanda di lavoro nelle industrie.

Attualmente, la crescita della città sta rallentando a causa dello sviluppo industriale verificatosi in altre regioni del Brasile. Oggi San Paolo sta attraversando un processo di trasformazione del suo profilo economico, trasformandosi da centro industriale a un grande centro di commercio, servizi e tecnologia, ed è attualmente una delle metropoli più importanti al mondo.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Parco Ibirapuera.

Architetture civili

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  • Monumento all'Indipendenza del Brasile, realizzato tra il 1884 e il 1926 dallo scultore italiano Ettore Ximenes e dall'architetto italiano Manfredo Manfredi, sorge nel parco dell'Indipendenza, presso il torrente Ipiranga. Fu inaugurato, ancora incompleto, nel 1922. Celebra l'indipendenza del Brasile dal Regno del Portogallo che fu proclamata proprio nel luogo sul quale sorge il complesso monumentale. All'interno del monumento riposano le spoglie dell'imperatore Pietro I del Brasile e delle sue consorti Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena e Amelia di Leuchtenberg.
  • Obelisco di San Paolo (in portoghese: Obelisco de São Paulo), o della rivoluzione costituzionale del 1932. È uno dei simboli della città, opera dello scultore italiano Galileo Emendabili. Situato nel Parco Ibirapuera, fu costruito per commemorare la Rivoluzione Costituzionalista del 1932, il più importante evento storico che San Paolo ha vissuto nel corso del XX secolo. Alto settantadue metri, in travertino bianco, la sua costruzione è iniziata nel 1947 e, a causa della sua grande mole, fu completato oltre venti anni dopo, nel 1970. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1955. Custodisce i corpi degli studenti Martins, Miragaia, Dráusio e Camargo, morti durante la Rivoluzione 1932, e di altri 713 combattenti.
Museo Ipiranga
  • Monumento a Ramos de Azevedo. Talvolta chiamato "Monumento al Progresso", è un complesso scultoreo di bronzo e granito, opera dello scultore Galileo Emendabili. Si tratta di un omaggio a Francisco de Paula Ramos de Azevedo, uno dei più importanti nomi dell'architettura e dell'urbanistica paulista. Il progetto fu scelto in seguito ad un concorso e il monumento fu inaugurato nel 1934, in avenida Tiradentes, di fronte all'edificio della Pinacoteca di Stato. Nel 1973, a causa dei lavori per la metropolitana, il monumento fu trasferito, tra grandi polemiche, nei pressi della Città Universitaria Armando de Salles Oliveira, dove si trova tutt'oggi.
È costituito da una grande base rettangolare alta più di 5 metri. Su questa base sorgono due file di colonne doriche, che sostengono un architrave dove appoggia la statua allegorica del progresso, composta da un genio su un cavallo alato e che stringe la dea Nike, personificazione della Vittoria. L'altezza totale del monumento è di 23,7 metri. Ai lati del piedistallo si trovano quattro figure femminili che rappresentano allegoricamente l'Architettura, la Pittura, la Scultura e l'Ingegneria. Sul lato sud, un gruppo simboleggia i lavoratori. Sul lato nord c'è invece la figura di Ramos de Azevedo che studia un suo progetto.[6]
Gente a São Paulo.

Secondo le statistiche della IBGE, nell'anno 2022 la popolazione è composta da:[7]

San Paolo è la città più multiculturale del Brasile, e una delle più varie del mondo. A partire dal 1870, circa 2,3 milioni di immigranti arrivarono nello Stato, giungendo da ogni parte del pianeta. Tuttavia l'immigrazione dall'Italia è stata la più consistente. Tra il 1888 e il 1919 il 44,7% degli immigrati erano italiani, il 19,2% spagnoli e il 15,4% portoghesi.

L'Università di San Paolo (USP) inoltre condusse nel 2001 un censimento tra i suoi studenti dove veniva richiesta anche la discendenza della loro famiglia; l'81% rispose che discendevano da persone nate all'estero, tra questi il 30,5% provenienti dall'Italia, il 23% dal Portogallo, il 14% dalla Spagna, l'8% dal Giappone, il 5,6% dalla Germania.

Il 7% ha affermato di avere una doppia nazionalità o la possibilità di un doppio passaporto grazie alle proprie origini: il 56,7% italiano, il 9,3% portoghese, l'8,5% spagnolo, il 6% tedesco.[8]

Edifício Itália è un grattacielo (sinistra) costruito tra il 1956 e il 1965 dalla comunità italiana locale.

Immigrati da ogni parte d'Europa arrivarono a San Paolo soprattutto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento; tuttavia la comunità italiana è la più numerosa, diffusa in tutta la città, ed è anche considerata la maggiore concentrazione di oriundi italiani fuori dall'Italia. Solo nella città di San Paolo si stima che circa 6 milioni di persone abbiano almeno 1 ascendente italiano nella loro famiglia.[9] San Paolo ha più italiani di qualsiasi città italiana (il comune di Roma ha 2,9 milioni di abitanti e la città di Milano "solo" 1,3 milioni).[10] Inizialmente si raggrupparono in quartieri etnici, come Brás, Bixiga o Mooca, che ancora oggi mantengono un'influenza italiana. All'inizio del XX secolo, la lingua italiana era più parlata del portoghese in città. I dialetti e le lingue minoritarie d'Italia contribuirono alla creazione del dialetto paulistano attuale. San Paolo è la seconda città al mondo per consumo di pizza dopo New York.

Nei primi anni del Novecento, San Paolo è stata vista come una "città italiana".[11] Si vedeva subito il carattere italiano della città: in cucina, negli annunci (anche avvisi di pagamento delle imposte comunali sono state scritte in italiano e portoghese), nello stile delle case.[12] Per le strade si sentiva più italiano (o dialetti) che portoghese. Il governatore dello Stato affermò che se sul tetto di ogni casa fosse stata esposta la bandiera del Paese di origine del proprietario, San Paolo, vista dall'alto, poteva sembrare una città italiana.[11] La città di San Paolo è cresciuta rapidamente in seguito ad una massiccia immigrazione, tanto che, nel 1920, quasi due terzi dei suoi abitanti erano stranieri o figli di immigrati e gli italiani rappresentavano oltre la metà della popolazione maschile della città.[11]

Popolazione nata in Italia a San Paolo[11]
AnnoNumero% sulla popolazione della città
18865 71713%
189345 45735%
190075 00031%
1910130 00033%
1916187 54037%

Altri europei

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Immigrati italiani in una fabbrica di San Paolo, all'inizio del secolo scorso.

La comunità di origine portoghese è la più numerosa dopo quella italiana. Altre discendenze importanti sono quella spagnola e tedesca. Esiste anche un'importante comunità ebraica, proveniente soprattutto dalla Russia e dalla Polonia, composta da circa 60 000 persone, concentrate principalmente nei quartieri di Higienópolis e di Bom Retiro.

Una delle comunità più importanti dell'intera regione metropolitana di San Paolo è di origine araba cristiana (circa 1 milione di persone). Cristiani libanesi e siriani arrivarono in gran numero nei primi tre decenni del secolo scorso. Oggi i loro discendenti sono totalmente integrati con la popolazione locale; tuttavia, aspetti culturali di origine araba segnano ancora oggi la cultura della capitale paulista. Abbondano i ristoranti di cucina araba in tutta la città, che preparano piatti entrati definitivamente nella cultura gastronomica brasiliana. La Rua 25 de Março fu creata dagli arabi, che erano in maggior parte commercianti.

Liberdade, San Paolo: quartiere abitato da immigrati giapponesi.

La città di San Paolo conta il maggior numero di abitanti che si dichiarano di origine asiatica (non araba) del Brasile. Il 4% dei suoi abitanti, circa 456 000 persone, sono di origine orientale. La comunità giapponese della città è la maggiore fuori dal Giappone.[13] Gli immigrati giapponesi cominciarono a giungere a San Paolo dal 1908, e immigrarono in gran numero negli anni cinquanta. La maggiore concentrazione di orientali in città si trova nel Bairro da Liberdade. In questo quartiere si possono vedere cartelli scritti in giapponese, negozi tipici del Giappone e la lingua parlata nelle strade è il giapponese. Anche la componente coreana è di notevole importanza nella demografia della città: sono più di 60 000 le persone di origine sud coreana, particolarmente concentrate nel quartiere Aclimação. I cinesi sono abbastanza numerosi nel quartiere di Liberdade.

La città già contava una popolazione di origine africana nel XIX secolo, ma fu a partire dalla seconda metà del XX secolo che la popolazione nera iniziò a crescere rapidamente, con l'arrivo di persone da altri stati brasiliani, principalmente dalla zona costiera di Bahia.

Con la diminuzione dell'immigrazione europea e asiatica dopo gli anni trenta, la principale componente migratoria fu dalla regione del Nord-Est. La maggior parte di questo enorme flusso migratorio venne dagli Stati di Pernambuco, Paraíba, Alagoas, Ceará, Bahia e dalla zona settentrionale dello Stato di Minas Gerais. A causa della crescita esponenziale della popolazione e alla mancanza di opportunità per le enormi masse che arrivarono, cominciò, in contemporanea, un flusso migratorio inverso, in quanto molti migrati cominciarono a tornare alla loro terra d'origine.

Lingue e dialetti

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Come in tutto il Brasile, in San Paolo la popolazione parla il portoghese. Tuttavia, la grande comunità italiana ha influenzato l'accento e il dialetto della gente del luogo. All'inizio del XX secolo, molti dialetti italiani erano parlati nella città.[14]

La cattedrale metropolitana di San Paolo (a Catedral da Sé), situata nella Praça da Sé, è considerata una delle cinque maggiori chiese gotiche del mondo.

A San Paolo, così come c'è una grande varietà culturale, ci sono diversi culti religiosi nella città. Inizialmente, la cultura religiosa era unicamente cattolica[senza fonte], oggi, invece, a causa di nuove ondate migratorie, è possibile incontrare decine di denominazioni protestanti differenti, così come esistono templi buddisti, tra gli altri. Negli ultimi decenni il buddismo è stata la religione orientale a più alta crescita nella città.[15] Si stima che ci siano più di centomila seguaci buddisti, seichonoisti, induisti e shinto.[16] È anche di considerevole importanza la comunità ebraica, che conta circa 60 000 seguaci, la comunità degli spiritisti e le religioni afro-brasiliane. Considerevole è il numero dei Testimoni di Geova[17] che contano 100 000 appartenenti.

Cattolicesimo

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La Chiesa cattolica divide il territorio del municipio di San Paolo in quattro circoscrizioni ecclesiastiche: l'arcidiocesi di San Paolo, la diocesi di Santo Amaro, la diocesi di São Miguel Paulista e la diocesi di Campo Limpo, le ultime tre sono suffraganee della prima. L'archivio dell'arcidiocesi, chiamato l'Arquivo Metropolitano Dom Duarte Leopoldo e Silva, è situato nel quartiere Ipiranga, e contiene uno dei patrimoni documentali più importanti del Brasile.[18]

Il patrono della città è San Paolo apostolo e l'edificio di culto principale della città è la cattedrale metropolitana di San Paolo.

Protestantesimo

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In città convivono i più disparati credi evangelici, tra cui la Chiesa Assemblee di Dio brasiliana (la più grande chiesa evangelica del paese),[19][20] Chiesa Congregazione cristiana nel Brasile,[21] Chiesa Battista, la Chiesa Universale del Regno di Dio, la Chiesa Luterana e la Chiesa Presbiteriana. Queste denominazioni stanno prendendo piede, specialmente nella periferia della città.

San Paolo possiede un'ampia rete di teatri, locali per spettacoli, palcoscenici, istituti di formazione, musei e gallerie d'arte, e non è raro che queste istituzioni siano a livelli eccezionali: per esempio in città ha sede la maggiore università pubblica del Paese (l'Universidade de São Paulo), la maggiore università privata (l'Universidade Paulista), e il maggior locale per spettacoli del Paese (il DirecTV Music Hall).

Il “Teatro Municipal de São Paulo”, è un teatro dell'opera di San Paolo

La cultura della città fu ampiamente influenzata dai diversi gruppi di immigrati che vi si stabilirono, principalmente italiani.

San Paolo è considerata il polo culturale del Brasile, dato che è stato un consolidato luogo di origine di tutta una serie di movimenti artistici e estetici nel corso del XX secolo. Nonostante la rivalità con Rio de Janeiro su quale sia la sede delle principali istituzioni culturali del Paese, è a San Paolo che la cultura brasiliana cosiddetta "colta" continua a formarsi.

Questo complesso culturale si trova generalmente nelle regioni centrali della città, o in quello che è chiamato "Centro expandido", il che ha attirato critiche perché trascura gli abitanti delle zone più periferiche della città. Questa San Paolo di fiorente cultura, pertanto, è spesso considerata la San Paolo ideale, visto che non corrisponde alla realtà della maggior parte della popolazione.

La città di San Paolo conta una rete di più di 1 350 scuole elementari e medie, la maggior rete pubblica municipale del Paese, con più di 1 083 000 alunni immatricolati (dati marzo 2006). Esistono anche scuole e superiori private che sono tra le migliori del Paese, come il Colégio São Bento, Colégio Paulicéia, l'Objetivo e l'Anglo, solo alcune tra molte buone scuole. Nella città è presente il maggior concorso vestibular del Brasile, il Fuvest; il vestibular è un esame da sostenere per entrare nelle università pauliste.

Università di San Paolo

La città ospita numerose sedi universitarie, tra le quali:

Museo d'Arte di San Paolo (MASP)

I principali musei della città sono:

La città è il principale scenario musicale del Paese, con diverse eccellenze in questo campo.

"Sala São Paulo" dell'Orchestra Sinfonica dello Stato di San Paolo (OSESP).

La città vanta il più vecchio gruppo musicale brasiliano, i Demônios da Garoa, un gruppo di samba degli anni quaranta ancora oggi in attività.

Negli anni settanta e ottanta, diverse bande rock nacquero in città, così come è importante l'influenza della città nel movimento Hip-hop (break, grafite e rap), in quanto i principali esponenti di questo movimento, ad esempio i Facção Central, vivono a San Paolo. Come non si può dimenticare l'influenza nella mondo della musica elettronica, con diversi rave e feste, come la Skol Beats, Nokia Trends e la Spirit of London, alcune tra le principali feste del settore.

San Paolo è anche la città nativa dei componenti della band Progressive-Power Metal Angra, molto apprezzata dagli estimatori del genere.

A causa della sua conformazione urbana, la città si rinnova spesso musicalmente, assorbendo ritmi differenti, da ogni parte del Paese.

San Paolo è anche un importante centro di musica classica. L'orchestra brasiliana più famosa nel mondo è l'Orchestra Sinfonica dello Stato di San Paolo (OSESP).

San Paolo è stata la prima città ad avere una stazione televisiva in America Latina. Nel 1950 è stato inaugurato il "TV Tupi".

Sedi regionali della TV Globo a São Paulo

San Paolo è sede di alcune delle principali reti televisive del paese, come la SBT, la Rede Bandeirantes, la Rede TV, la Rede Gazeta e la Rede Record, ma soprattutto Rede Globo molto conosciuta anche a livello internazionale.

I principali teatri sono:

  • Teatro municipale: È un teatro dell'opera, la cui costruzione fu terminata nel 1911; opera dell'italiano Claudio Rossi è in stile eclettico ispirato all'Opera di Parigi.
  • Teatro São Pedro
  • Teatro Cultura Artística
  • Teatro Frei Caneca
  • Teatro Santander
  • Teatro Bibi Ferreira
  • Teatro Bradesco
  • Teatro Oficina
  • Teatro Popular do Sesi
  • Teatro Italia
  • Teatro Sérgio Cardoso
  • Teatro Renault
  • Teatro Cetip
  • Teatro Joseph Safra
  • Teatro Folha
  • Teatro Maria Della Costa
  • Teatro Tuca

Nella città di San Paolo si svolgono alcuni Festival cinematografici:

Farol ("faro") Santander, già grattacielo Banespa

San Paolo è il centro finanziario e industriale dell'America Latina. Si stima che in città abbiano sede più aziende tedesche che in ogni altra singola città al di fuori della Germania. Allo stesso modo, non c'è città, fuori dagli Stati Uniti, sede di un numero maggiore di aziende. Il PIL di San Paolo è pari a circa 76 miliardi di dollari (dollaro del 2006), mentre il PIL dell'area metropolitana è di 260 miliardi.

La borsa di San Paolo è la Bovespa, mentre la borsa futures è la BM&F. I suoi distretti finanziari sono nei dintorni dell'Avenida Paulista e nel Centro Velho. Altri importanti distretti finanziari sono nei quartieri di Pinheiros e di Santo Amaro.

Mercado Municipal

Ci sono numerosi distretti industriali, come Bom Retiro e Brás (distretti tessili), Consolação (strumenti di illuminazione), Rua Santa Ifigênia (componenti elettriche e elettroniche), Rua Teodoro Sampaio (strumenti musicali e arredamento), l'elegante Rua Oscar Freire (botique di designer e di marca), Avenida Europa (automobili d'importazione) e l'affollata Rua Vinte e cinco de Março. A San Paolo hanno anche sede numerose aziende televisive e di pubblicità.

Negli ultimi anni, San Paolo ha acquisito importanza come centro di fiere e congressi di ogni tipo, da quelli scientifici a quelli artistici, da quelli commerciali a quelli imprenditoriali, attirando persone dal Brasile e dall'estero. Tra i più importanti eventi che hanno luogo nella città:

  • Fiera Internazionale della Scarpa e Articoli Sportivi - COUROMODA
  • Fiera Internazionale dell'Industria Tessile - FENIT
  • Fiera Internazionale dell'Edilizia
  • Fiera Internazionale della Scarpa, degli Accessori e dei Macchinari della Moda - FRANCAL
  • Fiera Internazionale della Bellezza e dei Cosmetici- COSMETICA
  • Fiera Internazionale dei Prodotti, Servizi e Attrezzature per gli Alberghi - EQUIPOTEL
  • Salone dell'Automobile - Salão do Automóvel
  • Biennale Internazionale del Libro - Bienal Internacional do Livro
  • Biennale Internazionale di Arte Contemporanea
  • Settimana della moda di San Paolo


Vista panoramica dell'area centrale della città

A partire dal primo decennio del XXI secolo si è riscontrato un graduale mutamento nel profilo economico della città: da polo fortemente industrializzato, a polo orientato all'attività tecnologica e ai servizi. Industrie ad alto impiego di manodopera sono state sostituite da numerose industrie ad alta tecnologia, e da servizi di ogni tipo. L'economia è migliorata, molte nuove università sono state create, e c'è stato un boom in molti settori, specialmente nei centri commerciali, nei servizi di divertimento, nell'edilizia e nel turismo congressuale.

Infrastrutture e trasporti

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San Paolo è un importante nodo autostradale del Paese; l'area metropolitana è parzialmente compreso nel Rodoanel Mário Covas sul quale convergono una serie di autostrade federali e statali come la Rodovia Presidente Dutra, Rodovia Régis Bittencourt, Rodovia Fernão Dias, Rodovia Ayrton Senna, Rodovia Anhangüera, Rodovia dos Bandeirantes, Rodovia Anchieta, Rodovia dos Imigrantes, Rodovia Raposo Tavares e Rodovia Castelo Branco che si diramano in differenti direzioni. La principale autostrada federale che attraversa la grande conurbazione paulista è la BR-116.

Lo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di San Paolo.
Stazione Santo Amaro della metropolitana di San Paolo del Brasile.
La stazione di Luz, una delle principali della metropoli brasiliana.

La città e la sua area metropolitana sono attraversate da alcune linee ferroviarie suburbane; sono però piuttosto vecchie, e furono costruite non per il trasporto di persone, ma per trasportare il caffè al porto di Santos.

Altri collegamenti ad alta velocità sono allo studio tra San Paolo e Campinas e con l'aeroporto di Guarulhos. Un altro importante progetto è l'"Expresso Bandeirantes", che è un treno a velocità intermedia (160 km/h) da San Paolo a Campinas, che dovrebbe ridurre il tragitto dall'attuale ora e mezza a circa 50 minuti, collegando San Paolo, Jundiaí, l'aeroporto di Campinas, e il centro di Campinas. Questa linea dovrebbe anche collegarsi con la linea che collegherà l'aeroporto di Guarulhos con il centro di San Paolo. I lavori su quest'ultima linea dovrebbero iniziare nel 2007, data indicata come inizio del rinnovamento del trasporto passeggeri su rotaia.

La città dispone di un sistema di metropolitane lungo 74,3 km di cui 34,6 km totalmente sottosuolo. La metropolitana di San Paolo è formata da 5 linee (l'ultima inaugurata in 2011) e 64 stazioni, di cui 33 sottoterra; inoltre è presente un passante ferroviario gestito dalla Companhia Paulista de Trens Metropolitanos (CPTM) lungo 270 km. La metropolitana e il passante trasportano circa 4 milioni di persone ogni giorno feriale. Tutti i principali progetti dei sistemi ferroviari e metropolitani di San Paolo per i prossimi 10 anni sono reperibili, in portoghese, nelle pagine della Metrô. e della CPTM.. I progetti dovrebbero ampliare il sistema dai 330 km attuali a 500 km nei prossimi 10 anni.

L'aeroporto di San Paolo-Congonhas, situato a sud della città.

San Paolo è servita da tre aeroporti; nel 2005, circa 33 milioni di persone sono transitate dagli aeroporti della città, principalmente per Congonhas e Guarulhos, gli unici due aeroporti per voli commerciali. San Paolo ha il più affollato spazio aereo dell'America Latina e dell'Emisfero Australe. Infraero, la principale autorità aeroportuale brasiliana, prevede che, con la ristrutturazione dell'Aeroporto di Guarulhos, gli aeroporti di San Paolo gestiranno circa 45 milioni di passeggeri. Ci sono anche piani di espandere l'Aeroporto di Campinas-Viracopos. L'Aeroporto di Congonhas gestisce i voli nazionali e regionali, principalmente per Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Brasilia. L'Aeroporto Campo de Marte gestisce voli privati e di piccoli aerei. L'Aeroporto Internazionale di Guarulhos, conosciuto dai paulistanos anche come "Cumbica", dista circa 25 km a nord est dal centro di San Paolo, nella città limitrofa di Guarulhos e gestisce voli nazionali e internazionali. È il più grande aeroporto del Sud America.

San Paolo ha il più alto tasso di elicotteri pro capite tra i Paesi in via di sviluppo e rivaleggia attualmente con Tokyo e New York come capitale mondiale. I proprietari sono una minuta classe multimilionaria che usufruisce di circa un centinaio di eliporti per evitare l'intenso traffico e gli aspetti più pericolosi della vita cittadina.

Il grosso del trasporto pubblico (compagnie private e pubbliche) è composto da circa 17 000 pullman, colorati a seconda della periferia che servono. Fino a poco tempo fa c'era una forte presenza di trasporti pubblici informali, ora pienamente legali e operanti con i colori ufficiali. San Paolo crebbe velocemente dagli anni quaranta agli anni ottanta e molte strade e edifici furono costruiti senza una pianificazione adeguata. Perciò, il traffico intenso è la regola nei principali corsi cittadini, e ingorghi sono abbastanza comuni nelle tangenziali. I principali mezzi di trasporto sono l'automobile e l'autobus: si stima che siano presenti in città circa 5 milioni di automobili. Un modo efficace per impedire ai mezzi pesanti di entrare in città fu pensato dall'ex governatore Mário Covas e prevedeva un anello di strade che circondava la città, chiamato Rodoanel Mario Covas (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2006).; questo anello è attualmente in costruzione dalla DERSA (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2013)..

Amministrazione

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Onorificenze straniere

Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Alla Città di San Paulo»
 Regio Decreto 5 maggio 1910 [23]

Il calcio è di gran lunga lo sport più seguito in città. I club principali sono il Corinthians, il Palmeiras e il São Paulo. Queste tre squadre, il cosiddetto "Trio de Ferro", militano attualmente in serie A. Un'altra squadra seguita in città è il Santos, anche se questa squadra è di Santos, città afferente alla mesoregione metropolitana San Paolo. La Portuguesa de Desportos è sostenuta da una parte della comunità portoghese. Il Juventus e il Nacional fanno un piccolo derby. Questa è una lista delle maggiori squadre cittadine:

Squadre di calcio

Squadra Serie Stadio Fondata nel
Corinthians Série A Arena Corinthians 1910
Palmeiras Série A Allianz Parque 1914
San Paolo Série A Morumbi 1930
Portuguesa Série D Canindé 1920
Juventus-SP Campeonato Paulista Série A2 Rua Javari 1924
Nacional-SP Campeonato Paulista Série A3 Nicolau Alayon 1919
non conosciuta (bandiera) Barcelona Campeonato Paulista Segunda Divisão Estádio Nicolau Alayon 2004

Corrida di San Silvestro

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La Corrida di San Silvestro ha luogo ogni vigilia di Capodanno (31 dicembre). Si tenne per la prima volta nel 1925, e la lunghezza era di circa 8 000 metri per le vie della città. Da allora, la distanza è cambiata più volte, ed è oggi fissata a 15 km. Le registrazioni iniziano il 1º ottobre, e il massimo di partecipanti è di 15 000.

Automobilismo

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Nel sobborgo di Interlagos sorge l'Autodromo José Carlos Pace, sede di competizioni motoristiche, tra cui il Gran Premio del Brasile di Formula 1. A San Paolo sono nati diversi famosi piloti, tra cui i pluricampioni del mondo di F1 Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna, oltre a Carlos Pace, a cui il circuito è dedicato, il vicecampione 2008 Felipe Massa, e il tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis Hélio Castroneves. La città ha inoltre ospitato dal 2010 per alcune stagioni una prova della IndyCar Series, su un circuito cittadino realizzato attorno al sambodromo, dove dal 2023 corre la Formula E.

Gran Premio del Brasile Circuito di Interlagos.

Sede di Giochi

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La città fu sede dei Giochi panamericani del '63, fu una delle sedi della Coppa Intercontinentale di calcio nel 2000 e ospitò alcune partite dei Mondiali di calcio del 1950, tra cui le partite dell'Italia. Fu anche sede del Campionato Mondiale di pallacanestro femminile della FIBA nel 2006 e sarà una delle tappe del Concorso Mondiale di Salto della FEI nel 2007. Sempre nel 2007 si sono svolti i giochi mondiali per non vedenti IBSA.

La pallavolo, la pallacanestro e il tennis sono gli sport più praticati, dopo il calcio. Esistono alcuni antichi circoli sportivi, con squadre in diversi campionati; i più importanti sono il Pinheiros (pallavolo, pallacanestro e pallamano), il Paulistano (pallacanestro), il Banespa (pallavolo), l'Hebraica (pallacanestro) e il São Paulo Athletic Club (rugby).

La città dispone di un ippodromo, l'Hipódromo da Mooca, dove, il 29 ottobre 1876, si tenne la prima corsa. Per la prima corsa, ci furono solo due iscritti, Macaco e Republicano; contro i pronostici vinse Macaco.

Galleria d'immagini

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  1. Copia archiviata, su usp.br. URL consultato il 28 marzo 2023 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2023).
  2. San Paolo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 22 novembre 2025.
  3. Atlante geografico del mondo, Milano, Touring, 2021, pp. 294-295, ISBN 978-88-365-7807-8.
  4. (EN) Weather Information for Sao Paulo, su worldweather.wmo.int, World Weather Information Service.
  5. Templo de Salomão - O Santuário do Altíssimo, su otemplodesalomao.com.
  6. Fabris, Annateresa. Monumento a Ramos de Azevedo: do concurso ao exílio. San Paolo: Mercado de Letras, 1954. ISBN 8585725265.
  7. Tabela 9605: População residente, por cor ou raça, nos Censos Demográficos, su sidra.ibge.gov.br. URL consultato il 1º aprile 2026.
  8. (PT) I Censo Étnico-Racial da Universidade de São Paulo (PDF), su fflch.usp.br. URL consultato il 9 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2012).
  9. La New York del Sud America, su santantonio.org (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2014).
  10. (PT) Liésio Pereira, A capital paulista tem sotaque italiano, su radiobras.gov.br, Empresa Brasil de Comunicação S/A - EBC. URL consultato il 7 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2004).
  11. 1 2 3 4 (PT) Angelo Trento, Do Outro Lado do Atlântico - Um Século de Imigração Italiana no Brasil, Studio Nobel, ISBN 85-213-0563-X. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  12. Luca Codignola, In un volume del giornalista Paolo Lingua i fatti della nazione sudamericana da 1.500 ad oggi, su ricerca.repubblica.it, la Repubblica. URL consultato il 7 febbraio 2016 (archiviato il 13 aprile 2013).
  13. (PT) São Paulo - Quatro séculos e meio, su radiobras.gov.br, Empresa Brasil de Comunicação S/A - EBC. URL consultato il 7 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2006).
  14. (PT) José Luiz Fiorin, O falar paulistano, su docslide.com.br, jornalmercadopaulista.com.br. URL consultato il 9 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2016).
  15. Centro de Meditação Kadampa Brasil - Budismo Moderno, su budismo.org.br.
  16. Nanzan Institute for Religion and Culture | 南山宗教文化研究所 (PDF), su nirc.nanzan-u.ac.jp. URL consultato il 26 aprile 2011 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2011).
  17. http://www.jw.org/pt/
  18. São Paulo (Archdiocese) [Catholic-Hierarchy], su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 17 giugno 2024.
  19. (PT) Campos Eclesiásticos, su CONFRADESP, 10 dicembre 2018. URL consultato il 17 giugno 2024.
  20. (PT) Arquivos: Locais, su Assembleia de Deus Belém – Sede. URL consultato il 17 giugno 2024.
  21. (PT) Localidade - Congregação Cristã no Brasil, su congregacaocristanobrasil.org.br. URL consultato il 17 giugno 2024.
  22. Gemellaggi - Comune di Milano, su comune.milano.it. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  23. Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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