Amplifon

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Amplifon
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: AMP
ISINIT0004056880
Fondazione1950 a Milano
Fondata daAlgernon Charles Holland
Sede principaleMilano
Persone chiave
SettoreSalute
Prodottisoluzioni uditive
Fatturato1,26 miliardi di [1] (2017)
Utile netto100 milioni di [1] (2017)
Dipendenti14.000 (2017)
Slogan«Diamo ascolto alla nuova generazione»
Sito web

Amplifon S.p.A. è un'azienda italiana che si occupa della diagnosi, applicazione e commercializzazione di soluzioni uditive. Fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland,[2] dal 2001 è quotata negli indici FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia STAR della Borsa di Milano.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Amplifon è fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland, un ex ufficiale delle forze speciali inglesi impegnato nella Resistenza italiana, che al termine della seconda guerra mondiale decide di avviare un'attività specializzata nell'offerta di soluzioni per i numerosi problemi uditivi causati dal conflitto.[4] La sua idea è quella di diffondere i punti vendita sul territorio e costruire un rapporto con gli otorini. Negli anni sessanta e anni settanta Amplifon si sviluppa sul mercato italiano attraverso l'apertura di punti vendita in tutte le regioni[5] acquisendo la leadership nella distribuzione, vendita e applicazione di apparecchi acustici. Nel 1971 viene fondato il Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS),[6] un organismo indipendente finalizzato alla diffusione di conoscenze in campo audiologico e otologico.

Negli anni novanta, in seguito al cambiamento del management, la strategia si sposta verso un servizio personalizzato al cliente e di attenzione al progresso tecnologico con l'introduzione in Italia dei primi apparecchi acustici interamente digitali nel 1996.[7] In questo periodo l'azienda raggiunge una quota di mercato in Italia superiore al 40%.[8]

Nel 1992 viene costituita una società in Spagna (Amplifon Iberica) che in pochi anni estende la propria attività anche al Portogallo.[9] Tra il 1998 e il 2000, attraverso delle acquisizioni, Amplifon entra in Svizzera, Austria, Francia,[10] Paesi Bassi[11] e Stati Uniti.[12] Amplifon S.p.A. viene quotata alla Borsa Italiana il 27 giugno 2001.[3] Allo stesso periodo risale la joint venture con Bardissi Medical in Medio Oriente,[13] in Egitto mentre vengono acquisiti punti vendita in Ungheria.[14] Nel 2002 Amplifon acquisisce negli USA la Sonus Corporation[15] e nel 2003 con l'azienda National Hearing Centers,[16] società con punti vendita localizzati principalmente all'interno di grandi centri commerciali.

Negli anni successivi proseguono le acquisizioni nei Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Irlanda e Belgio,[17] ma anche con il cambiamento della propria strategia di marketing e comunicazione. Il 10 dicembre 2010 viene realizzata la più grande acquisizione nella storia del gruppo. Amplifon acquisisce infatti il 100% della National Hearing Care (NHC), in Australia, Nuova Zelanda e India.[18] Nel 2012, Amplifon incrementa la copertura territoriale dell'India.[19] Nello stesso anno il gruppo entra in Turchia, attraverso l'acquisizione del 51% della società Maxtone,[20] e in Polonia con la costituzione di Amplifon Poland[21] Nel 2014 arriva in Brasile attraverso l'acquisizione del 51% della società Direito de Ouvir.

Nel luglio 2018 rileva con 528 milioni, grazie a un finanziamento Unicredit, la catalana Gaes dalla famiglia Gassò: 600 punti vendita di cui 500 in Spagna e un altro centinaio tra Portogallo e America Latina.[22]

Il Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo detiene una quota di mercato del 9,0%[23] a livello mondiale ed è presente in 22 paesi (Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Turchia, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Egitto e Brasile).[24]

Amplifon opera attraverso una rete di circa 3.250 punti vendita diretti, 2.700 centri di assistenza e più di 1.600 negozi affiliati al network, impiegando complessivamente oltre 10.000 persone.[25]

Il business del gruppo è focalizzato principalmente sulla vendita di soluzioni uditive e degli annessi servizi di applicazione e personalizzazione (87%), la vendita di prodotti accessori quali pile, materiali di consumo, parti di ricambio (12%), la commercializzazione di apparecchiature biomedicali (1%).[26] Nel 2017 il gruppo ha avuto un fatturato di 1,26 miliardi di euro (aumento dell'11,7% rispetto al 2016), un Ebidta di 212,4 milioni (+13,4%), utile di 100 milioni.[1]

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente:[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Amplifon, financial highlights, su corporate.amplifon.com, aprile 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.
  2. ^ Argomenti.ilsole24ore.com
  3. ^ a b Finanza.lastampa.it
  4. ^ Il partigiano che sconfisse la sordità
  5. ^ Medicina Benessere, su medicina-benessere.com.
  6. ^ La volontà di crescere più del mercato
  7. ^ Sito Amplifon, su amplifon.it.
  8. ^ Storia dei sordi, su storiadeisordi.it (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  9. ^ Borsa Italiana, su borsaitaliana.it. URL consultato il 27 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2018).
  10. ^ Amplifon: acquisizioni in Francia, Austria e Svizzera
  11. ^ Amplifon, completata acquisizione olandese Horen
  12. ^ Amplifon per la conquista del mercato Usa, su zerounoweb.it.
  13. ^ Amplifon valuta opportunità crescita in Australia
  14. ^ Amplifon in rialzo su acquisizione ungherese, su soldionline.it (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  15. ^ Sonus Corporation, su archivio-radiocor.ilsole24ore.com.
  16. ^ Radiocor.ilsole24ore.com
  17. ^ Diners Club (PDF) [collegamento interrotto], su dinersclub.it.
  18. ^ Amplifon finalizza l'acquisizione dell'australiana Nhc
  19. ^ Amplifon: acquista in India 38 negozi GN ReSound
  20. ^ Amplifon sbarca nel mercato turco, su ilsole24ore.com.
  21. ^ Amplifon entra in Polonia, su intra.milanofinanza.it.
  22. ^ Amplifon punta su Spagna e America Latina: acquisizione da mezzo miliardo, su repubblica.it, 24 luglio 2018. URL consultato il 26 luglio 2018.
  23. ^ FInanza.repubblica.it Archiviato il 17 giugno 2016 in Internet Archive.
  24. ^ Amplifon: entra in Polonia ed estende presenza a 20 paesi
  25. ^ Sito Amplifon, su amplifon.com (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2013).
  26. ^ Business&Gentlemen
  27. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.
  28. ^ a b Secondo l'azionariato indicato sul sito ufficiale del gruppo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]