Amplifon

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Amplifon
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: AMP
ISIN IT0004056880
Fondazione 1950 a Milano
Fondata da Algernon Charles Holland
Sede principale Via Ripamonti 133, Milano Italia Italia
Persone chiave Enrico Vita (AD dal 22 ottobre 2015)
Settore Salute
Fatturato 846,6 milioni € (2012)
Utile netto 43,2 milioni € (2012)
Sito web

Amplifon S.p.A. è un'azienda italiana che si occupa della diagnosi, applicazione e commercializzazione di soluzioni uditive. Fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland[1], dal 2001 è quotata negli indici FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia STAR della Borsa di Milano[2].

Il Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo detiene una quota di mercato del 9,0%[3] a livello mondiale ed è presente in 20 paesi (Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Turchia, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India ed Egitto) [4].

Amplifon opera attraverso una rete di circa 3.250 punti vendita, 2.400 centri di assistenza e più di 1.600 negozi affiliati al network, impiegando complessivamente oltre 10.000 persone[5].

Il business del gruppo è focalizzato principalmente sulla vendita di soluzioni uditive e degli annessi servizi di applicazione e personalizzazione (87%), la vendita di prodotti accessori quali pile, materiali di consumo, parti di ricambio (12%), la commercializzazione di apparecchiature biomedicali (1%) [6]. Nel 2012 il gruppo ha avuto un fatturato pari a 846,6 milioni di Euro, un EBITDA di 145,2 milioni di Euro e un utile netto di 43,2 milioni di Euro [7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Amplifon è fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland, un ex ufficiale delle forze speciali inglesi impegnato nella Resistenza italiana, che al termine della seconda guerra mondiale decide di avviare un'attività specializzata nell'offerta di soluzioni per i numerosi problemi uditivi causati dal conflitto [8]. La sua idea è quella di diffondere i punti vendita sul territorio e costruire un rapporto con gli otorini. Negli anni sessanta e anni settanta Amplifon si sviluppa sul mercato italiano attraverso l'apertura di punti vendita in tutte le regioni[9] acquisendo la leadership nella distribuzione, vendita e applicazione di apparecchi acustici. Nel 1971 viene fondato il Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS) [10], un organismo indipendente finalizzato alla diffusione di conoscenze in campo audiologico e otologico.

Negli anni novanta, in seguito al cambiamento del management, la strategia si sposta verso un servizio personalizzato al cliente e di attenzione al progresso tecnologico con l'introduzione in Italia dei primi apparecchi acustici interamente digitali nel 1996 [11]. In questo periodo l'azienda raggiunge una quota di mercato in Italia superiore al 40% [12].

Nel 1992 viene costituita una società in Spagna (Amplifon Iberica) che in pochi anni estende la propria attività anche al Portogallo [13]. Tra il 1998 e il 2000, attraverso delle acquisizioni, Amplifon entra in Svizzera, Austria, Francia [14], Paesi Bassi [15] e Stati Uniti [16]. Amplifon S.p.A. viene quotata alla Borsa Italiana il 27 giugno 2001[2]. Allo stesso periodo risale la joint venture con Bardissi Medical in Medio Oriente[17], in Egitto mentre vengono acquisiti punti vendita in Ungheria[18]. Nel 2002 Amplifon acquisisce negli USA la Sonus Corporation[19] e nel 2003 con l'azienda National Hearing Centers[20], società con punti vendita localizzati principalmente all'interno di grandi centri commerciali.

Negli anni successivi proseguono le acquisizioni nei Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Irlanda e Belgio[21], ma anche con il cambiamento della propria strategia di marketing e comunicazione. Il 10 dicembre 2010 viene realizzata la più grande acquisizione nella storia del gruppo. Amplifon acquisisce infatti il 100% della National Hearing Care (NHC), in Australia, Nuova Zelanda e India[22]. Nel 2012, Amplifon incrementa la copertura territoriale dell'India[23]. Nello stesso anno il gruppo entra in Turchia, attraverso l'acquisizione del 51% della società Maxtone[24], e in Polonia con la costituzione di Amplifon Poland[25].

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[26]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]