Ferrari N.V.

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Ferrari N.V.
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Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Altri stati Italia Italia
Tipo Naamloze vennootschap
Borse valori
ISIN NL0011585146 e NL0011509302
Fondazione 24 maggio 2013
(New Business Netherlands N.V.) a Amsterdam
Sede principale
Gruppo Exor
Persone chiave
Settore Autovetture
Fatturato Green Arrow Up.svg2,854 miliardi [1] (2015)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg473 milioni [1] (2015)
Utile netto Green Arrow Up.svg290 milioni [1] (2015)
Dipendenti 2.800 (2015)
Sito web Sito ufficiale

Ferrari N.V. (naamloze vennootschap) è la società di diritto olandese che controlla la Ferrari S.p.A., la casa automobilistica italiana fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello che produce automobili sportive d'alta fascia e da corsa, essendo largamente impegnata nell'automobilismo sportivo mondiale.

È quotata sia al NYSE che nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 2013 Ferrari S.p.A., che nel 1969 entrò a far parte del Gruppo Fiat, venne incorporata nella società di diritto olandese "New Business Netherlands N.V.", che dall'ottobre 2015 venne ridenominata "Ferrari N.V." e quotata al NYSE.

Nel settembre 2014 fu annunciato da Fiat Chrysler Automobiles, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fiat S.p.A. (precedentemente conosciuta come Gruppo Fiat) e Chrysler Group, che Luca Cordero di Montezemolo dopo 23 anni, avrebbe lasciato la presidenza a conclusione dei festeggiamenti dei 60 anni Ferrari in Nord America. Al suo posto sarebbe arrivato Sergio Marchionne, già Amministratore Delegato di FCA.

Separazione da FCA e quotazione in borsa[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2015 il 10% del 90% di Ferrari N.V. posseduto da FCA viene quotato a Wall Street ad un prezzo iniziale dell'IPO di 52 dollari.

Dal 4 gennaio 2016, come annunciato a fine ottobre 2014 [2], la Ferrari N.V. viene scorporata da FCA mediante l'assegnazione di una azione Ferrari N.V. ogni 10 azioni FCA possedute dagli azionisti dell'ex controllante e viene quotata anche alla Borsa Italiana ad un prezzo iniziale di 43,44 euro, corrispondente ad una capitalizzazione di 8.709.204.596 euro, passando così sotto il controllo diretto di Exor.

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Al 4 gennaio 2016 gli azionisti della società sono i seguenti:

Azionista  % del capitale sociale  % dei diritti di voto
Exor N.V. 22,9% 32,7%
Piero Ferrari 10% 15,4%
Flottante 66,5% 51,2%
  • Exor e Piero Ferrari hanno sottoscritto un patto parasociale controllando quindi il 48,1% dei diritti di voto.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Cda in carica per il triennio 2014-2016 è composto da:

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante nel 2013 si sia deciso di contenere il numero di vetture prodotte per preservarne l'esclusività e il valore nel tempo,[3] a fronte di una diminuzione delle vendite del 5,4% (6.922 vetture) il fatturato è salito a 2,3 miliardi di euro (+ 5%), l'utile netto ha raggiunto i 246 milioni di euro (+5,4%) e la posizione finanziaria industriale netta è stata positiva per 1,36 miliardi di euro.

Nel 2014 il fatturato ha raggiunto i 2,762 miliardi di euro (+ 20%) grazie ad un aumento delle vendite del 4,8% (7.255 vetture), l'utile netto i 261 milioni di euro (+6,1%) ed i proventi operativi i 389 milioni di euro: tutti valori mai raggiunti prima.[4].

Il 2015 è stato un anno da record per l'holding che realizza i migliori risultati di sempre, consegnando 7.664 vetture (+ 5,64%) e distribuendo un dividendo pari a 46 centesimi per azione per un monte dividendi complessivo pari a 86 milioni di euro. I ricavi sono stati pari a 2,854 miliardi di euro, in aumento del 3% nel confronto con lo scorso anno, mentre l'utile è salito del 9% a quota 290 milioni di euro rispetto al 2014. L'utile per azione è stato pari a 1,52 euro, dagli 1,38 euro del 2014. Il margine operativo lordo è salito da 678 a 719 milioni di euro mentre il reddito operativo adjusted è stato pari a 473 milioni di euro, in aumento del 17% rispetto al 2014. Il flusso di cassa è stato positivo per 390 milioni di euro contro i 136 milioni del 2014 mentre l'indebitamento netto è stato pari a 1,94 miliardi di euro.[1]

Emissioni obbligazionarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 marzo 2016 la società ha emesso il suo primo prestito obbligazionario nella storia, raccogliendo ordini superiori di quasi sei volte all’offerta per un totale di 2,7 miliardi di euro. L'obbligazione da 500 milioni di euro, senza rating, ha una durata di sette anni con scadenza 23 marzo 2023, con una cedola annuale fissa dell’1,5% ed un rendimento dell’1,656%, essendo stata emessa al 98,977% del valore nominale.[5]

Tabella degli esemplari venduti dal 2013[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2012 le vendite sono state di competenza della controllata Ferrari S.p.A.

Anno Vetture Variazione
2013[6] 6922 - 5,41 %
2014[7] 7255 +4,81 %
2015[8] 7664 +5,64 %
2016 8014 +4,60 %

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]