Sabaf

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sabaf S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: SAB
Fondazione 1950 a Lumezzane
Sede principale Ospitaletto
Persone chiave
  • Giuseppe Saleri fondatore, presidente
  • Alberto Bartoli Amministratore delegato
Settore Metalmeccanico
Prodotti Rubinett gas e termostati, Bruciatori gas, Cerniere
Fatturato 130,733 milioni (2012)
Risultato operativo 7,920 milioni (2012)
Utile netto 4,196 milioni (2012)
Dipendenti 714 (2012)
Sito web

Sabaf S.p.a. è un gruppo multinazionale con sede a Ospitaletto, in provincia di Brescia.

È uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas e per il lavaggio, con una quota di mercato stimata di circa il 50% in Europa e di circa il 10% a livello mondiale.

Dal 1998 è quotata alla Borsa Valori di Milano con la sigla SAB[1] e, dal 2001, il titolo fa parte del segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 Giuseppe Saleri con il padre e i fratelli fonda a Lumezzane la società di fatto Saleri Battista e Figli, produttrice di rubinetti sanitari, rubinetti per l'erogazione del gas e ricambi di autoveicoli.

Gli anni Cinquanta sono gli anni del boom economico italiano. In questo periodo la domanda di apparecchi a gas da parte delle famiglie italiane aumenta vertiginosamente e Sabaf decide di concentrare la produzione sulla rubinetteria a gas abbandonando quella ad acqua.

Il 1972 è l'anno della svolta tecnologica. Sabaf rinnova completamente i macchinari adottando tecnologie all'avanguardia. I fattori di successo di questo periodo sono il completamento del processo di specializzazione e il potenziamento e la razionalizzazione della struttura produttiva e commerciale al fine di soddisfare le esigenze sempre più specifiche del mercato di riferimento e di ottenere l'omologazione dei prodotti secondo le normative nazionali e internazionali sempre più stringenti.

Nel 1981 Sabaf brevetta un nuovo bruciatore gas che permette di rivoluzionare la produzione degli apparecchi di cottura finali, consentendo di ridurre sensibilmente la profondità degli stessi e consentendo così la diffusione capillare di piani cottura da incasso. Sabaf diventa fornitore dell'intera gamma dei componenti per apparecchiature a gas di cottura a uso domestico.

Nel 1993 Sabaf ottiene la certificazione del Sistema Qualità secondo la norma ISO 9001 e avvia un processo di riassetto azionario e organizzativo che porterà alla quotazione al sistema telematico della Borsa Italiana e alla concentrazione della proprietà nelle mani di Giuseppe Saleri.

Nel 1997 Sabaf apre un ufficio di rappresentanza a Shanghai (Cina), dove il mercato inizia ad espandersi e a richiedere prodotti di qualità europea.

Il 1998 è l'anno della quotazione alla Borsa Italiana. Questo passo sancisce formalmente la netta separazione tra la proprietà]] e la gestione della società, affidata a un gruppo di manager esterni alla famiglia Saleri.

Nell'ottobre del 2000 Sabaf acquisisce Faringosi Hinges S.r.l. di Bareggio (Milano), Società attiva nella produzione di Cerniere per le porte di forni, lavatrici e lavastoviglie.

Dal 2001 il titolo fa parte del segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) della Borsa italiana. Sempre nel 2001 Sabaf inizia la produzione di bruciatori in Brasile.

Nel 2002 Sabaf S.p.a. si sposta dalla sede originaria di Lumezzane ed inaugura la nuova sede di Ospitaletto, un complesso industriale all'avanguardia per tecnologia, sicurezza e sostenibilità ambientale. [2]

Organizzazione e governance[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo opera su oltre 50 Paesi attraverso Società produttive e commerciali in Italia e all'estero (Brasile, Turchia, Cina), tutte controllate al 100% dalla Capogruppo.

Le società controllate in Messico, Stati Uniti e Cina sono strettamente commerciali; nel 2014 Sabaf avvierà la produzione in Cina di bruciatori destinati al mercato locale.

Sabaf possiede anche un ufficio di rappresentanza in Polonia e una Società che si occupa della gestione del patrimonio immobiliare.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 Sabaf vince il primo premio INTEL DESIGN per il bruciatore tripla corona Dual
  • 2004 Sabaf ottiene l'Oscar di Bilancio[3] per il bilancio integrato, che Sabaf redige dal 1999 e che (dal 2000) viene affiancato anche dal bilancio sociale.
  • 2005 Sabaf vince il primo premio INTEL DESIGN per la gamma di bruciatori Serie III
  • 2013 Sabaf ottiene l'Oscar di Bilancio[3] per il suo bilancio integrato
  • Serafino Negrelli e Angelo Pichierri, Il caso Sabaf, in Imprese Globali, attori locali Strategie di anticipazione e governance dei processi di ristrutturazione economica, FrancoAngeli, 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende